Nirenstein e Vernetti: “Il nome di Stefano Gay Taché nell’elenco delle vittime del terrorismo”
La vita di un bambino ebreo di soli 2 anni fu stroncata mentre egli usciva dal Tempio da una banda di terroristi palestinesi in nome della lotta contro Israele e gli ebrei.
In questi giorni il Presidente della Repubblica certamente sente come noi il grande dolore per l’uccisione dei tre bambini che mentre entravano a scuola a Tolosa sono stati trucidati solo perché erano ebrei.
L’inserimento del nome di Stefano Gay Tachè nell’elenco delle vittime del terrorismo ci appare un giusto modo di impegnarsi perché “mai più” si uccida un bambino perché ebreo. Ci auguriamo quindi che il prossimo 9 maggio egli possa essere ricordato nella solenne cerimonia insieme a tutte le altre vittime del terrorismo che si commemorano in quel giorno.
Roma, 26 marzo 2012
On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Esteri
On. Gianni Vernetti, già Sottosegretario agli Affari Esteri
Mediorientale
RIASCOLTA
la rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein.
Contrariamente a quando deciso dal Consiglio dei diritti dell’uomo, lo Stato d’Israele sa stabilire quando un insediamento deve essere sgombrato. Un esempio recente è quello di Migron, insediamento che conta più di 20 famiglie, a est di Ramallah, per cui la Corte Suprema di Gerusalemme ha ordinato la rimozione in tempi brevi dell’enclave più consistente in Cisgiordania. [...]
Fiamma di Gerusalemme
Quando l’allora sindaco di Firenze Bogianckino andò in visita a Gerusalemme, il primo cittadino Teddy Kollek che lo accompagnò alla Tayyelet si stupì che un fiorentino potesse trovare bellissima la sua città. “Mi guardi negli occhi, lei viene da Firenze –gli disse- vuole mettere Michelangelo e Giotto a confronto con questo malaga?”, parola che si può tradurre con “confusione”. [...]
L’odio senza colore
“Siamo belli, brutti, bassi e alti, siamo biondi, bruni, parliamo le lingue del mondo, apparteniamo a tutte le culture. E non abbiamo tratti etici identificabili. Siamo ebrei”.
Ma allora, l’antisemitismo, che tipo di razzismo è?
“È questo che lo rende diverso: è un odio che non ha colore, non ha accento né caratteristiche fisiche”.
Parla Fiamma Nirenstein: giornalista, scrittrice, deputata PdL, presidente del Comitato d’Indagine parlamentare sull’Antisemitismo. Fiorentina, ebrea, innamorata di Gerusalemme. Oggi alle 18,00 nella sede del Corriere Fiorentino, presenta il suo libro A Gerusalemme (Rizzoli) in un incontro dal titolo Europa/Antisemitismo con Leonardo Tirabassi e Tommaso Ciuffoletti, introdotto da Paolo Ermini. L’esplosione di nuovi rigurgiti antisemiti è all’ordine del giorno: la strage di Tolosa, le liste di proscrizione via internet in Italia sui siti Holy War e StormFront, dove sono stati pubblicati gli indirizzi delle comunità ebraiche e i negozi, a Livorno una scuola materna e una macelleria kasher. A Firenze il capo della procura Quattrocchi che indaga su Holy War parla di “episodi da seguire con attenzione” ma “non allarmanti”. [...]
L'Europa che flirta con le idee del killer
Non solo lady Ashton. Molti, anche in Italia, ragionano come il terrorista: paragonano i morti di Tolosa e di Gaza.
L’assassino di Al Qaida che ha ammazzato tre bambini ebrei e il loro papà a Tolosa, l’ha subito spiegata con una logica ineccepibile: i bambini ebrei morti sono il prezzo che gli ebrei devono pagare per i bambini uccisi a Gaza. A una persona normale questa logica risulta demenziale non solo perché considerare che lo scambio di bambini scannati sia inconcepibile, ma anche perché non c’è un briciolo di verità in ciò che il criminale ha detto: l’esercito israeliano non ha mai colpito intenzionalmente un solo bambino, anzi ha sospeso infinite operazioni quandosi è delineata una vittima incolpevole. Ciò non ha evitato che a Gaza i bambini siano usati come scudi umani insieme al resto della popolazione civile, o che vengano uccisi per sbaglio in qualche azione per cui poi Israele si scusa e per cui, sovente, processa. Ma l’Europa non è normale. È impazzita, stordita infragilita. [...]
Interrogazione sulle sanzioni dell’UE relative al piano nucleare iraniano
“Ieri alla riunione della Commissione Esteri il sottosegretario Marta Dassù ha risposto all’interrogazione sulle sanzioni dell’UE relative al piano nucleare iraniano che ho presentato con i colleghi Francesco Adornato (Udc), Margherita Boniver (Pdl), Paolo Corsini (Pd) e Gianni Vernetti (Api). Allego l’interrogazione scritta con l’idea che sia particolarmente importante che anche i parlamentari spingano con il loro impegno le sanzioni stabilite dall’Unione Europea. L’impegno del governo è stato confermato dalla dr.ssa Dassù.
Abbiamo chiesto al governo come intenda ottemperare alla risoluzione europea che ha deciso a febbraio la cessazione di ogni commercio di prodotti petroliferi a partire dal prossimo luglio, se siamo pronti, se c’è una volontà politica determinata. Mi è sembrato che questa volontà politica sia stata confermata anche dal fatto che l’Italia è tra “gli undici stati che - come ha dichiarato il Segretario di Stato Americano Hillary Clinton - hanno più sensibilmente ridotto il loro volume di acquisti di greggio dall’Iran” nell’intento di indurlo a rivedere la sua politica atomica.
Ritengo che la risposta a questa interrogazione provi l’impegno italiano contro un Iran nucleare che costituirebbe un pericolo per l’Europa, per Israele e per il mondo intero.”
Roma, 21 marzo 2012
Segue testo dell'interrogazione
Quella lettera della politica italiana all'ambasciata siriana a Roma
Ieri in Piazza San Marco a Roma la politica italiana, che troppo spesso viene disprezzata a prescindere, ha battuto un colpo. Politici di entrambi gli schieramenti, 60 le adesioni, si sono dati appuntamento a un tiro di schioppo dall’ambasciata siriana con il lutto al braccio per ricordare la strage in corso in Medio Oriente, le migliaia di vittime della follia sanguinaria degli Assad. Vi riportiamo uno zibaldone di dichiarazioni ed appelli, partendo dalle parole di Fiamma Nirenstein (PdL), promotrice della manifestazione. [...]
Addio ad Arieh, di 6 anni, a Gabriel di 3, uccisi insieme al padre Nathan, e a Miriam di 8.
Strage di bimbi ebrei, vittime del razzismo
Francia sotto choc: tre allievi e un insegnante massacrati di fronte a scuola. Sospetti sui neonazisti.
Che cosa resta da dire, in Europa, patria della Shoah, quando un uomo va a sparare ai bambini ebrei che entrano a scuola? E forse non ci è noto, semmai l’assassino sia lo stesso che ha fucilato nei giorni scorsi tre paracadutisti di origine straniera, il nesso fra uccidere gli ebrei e chiunque egli ritenga inferiore rispetto alla sua immagine pazzoide di società pura? Un tipo come lui non ha già buttato nei campi di concentramento, insieme agli ebrei, anche gli zingari e gli omosessuali? Forse che l’Europa non sa a memoria come sia facile ignorare millenni di civilizzazione per fare di sé una miserabile belva, stavolta una belva in motocicletta, che va a caccia di ragazzi maghrebini prima e poi di bambini ebrei? [...]
Parlamentari in lutto per le vittime del regime siriano
A seguire la lettera che è stata lasciata all'Ambasciata Siriana e le firme dei 50 parlamentari che hanno chiesto che il regime di Assad cessi di uccidere i suoi concittadini a migliaia e che le istituzioni internazionali facciano il loro dovere fermando la strage.
Roma, 20 marzo 2012





