Sarebbe ora di farli tornare. Anche "fregando" gli indiani
Sono stati trattati come criminali, con troppi sgarri al buon senso
Verrebbe voglia, guardandoli diritti ma sofferenti dopo cento giorni di prepotenze, capaci di mantenere la testa alta senza piangere, come devono fare i soldati di fronte alle avversità.... verrebbe voglia di dirgli qualcosa di irresponsabile. [...]
Sorpresa: la sinistra europea vince con i voti dei musulmani
Via via che le analisi sul voto europeo si fanno più accurate, si affaccia un’ipotesi innovativa e piuttosto inquietante. Secondo lo studioso di politiche europee Soeren Kern, del think tank de “Estudios Strategicos” di Madrid, il voto di cambiamento a sinistra è ormai legato inscidibilmente alla componente musulmana dei paesi in cui si è andati alle urne. [...]
Mediorientale
RIASCOLTA
la rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein.
La puntata inizia con una notizia che ci porta indietro di due anni: Ankara ha detto sì al processo contro quattro alte sfere dell'esercito israeliano coinvolte nell'attacco alla nave Mavi Marmara, che nel 2010 causò la morte di nove cittadini turchi. La Turchia continua a sferrare attacchi diplomatici contro Israele. A differenza di quanto accade tra i “diplomatici delle vette”: un alpinista israeliano ha salvato la vita a un turco sulla cima dell'Everest. [...]
L'Egitto sceglie fra Islam e Occidente
È la prima volta nella storia che l’Egitto tiene libere elezioni, e tutto il Medio Oriente, anzi, il mondo intero, trattiene il fiato. Si tratta del Paese arabo più potente e che vanta la tradizione millenaria dei faraoni; è l’ago della bilancia di quella zona esplosiva; è il Paese sunnita che, per i trent’anni di Mubarak, ha fatto più di chiunque da muro allo strapotere iraniano e dell’islam militante; è anche l’unica grande potenza araba che abbia tenuto fede alla pace stretta fra Sadat e Begin, e non è poco in un mondo dominato dall’odio per Israele. [...]
Per chi ha visto l'orrore il dolore non passa mai. E niente e come prima
Assistere a una strage confina per sempre nella depressione. E chi ce l'ha fatta vive con un costante senso di colpa.
E’ difficile capire bene il terrorismo: lo si può fare in molti anni di apprendistato, vivendo in mezzo agli attentati e alle vittime e ai terroristi stessi. Nel lavoro di giornalista ti accade, e ti rendi conto che quando non c’è l’esperienza diretta dell’evento, una specie di rimozione collettiva lo vuole collocare per forza dove vale il principio di causa-effetto, dove regna la logica e la civiltà. Non è così. Ha ragione Eli Wiesel quando dice che bisognerebbe combatterlo con leggi definitive e internazionali, quelle sui crimini contro l’umanità. E’ infatti la peggiore delle guerre. [...]
L'Europa a Roma
Aprendo questo link potete rivedere il servizio realizzato da "Sorgente di Vita" Rai2 sulla missione dell'International Council of Jewish Parliamentarians e del World Jewish Congress a Roma.
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d49bcc7c-5f96-48b2-835e-5a36db051d27.html?refresh_ce
Mediorentale
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la rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein.
In Israele il primo ministro Benjamin Netanyahu ha formato un governo di coalizione che porta la sua maggioranza alla Knesset a 94 seggi su 120, una mossa che allontana le elezioni anticipate già prospettate per settembre e che ha fatto conquistare al leader del Likud la copertina del settimanale americano Time.[...]
I colloqui con l’Iran un ottuso regalo alla follia atomica
Lei è una bruna piccolina con i begli occhi allungati, la bocca a cuore, la voce soffice, si chiama Saba Farzan. E’ iraniana, una giovane intellettuale che vive in Germania, fondatrice del think tank Transatlantic Perspectives, scrive sul Wall Street Journal, femminista, una figura importante. Lunedì parlava a Roma in una Conferenza con un gruppo di esperti scintillanti (Ottolenghi, Ledeen, Dore Gold, Maurizio Massari), e la sua voce da bambina ha ipnotizzato il pubblico spiegando quieta e disperata quale sarà la conclusione dei colloqui sul nucleare iraniano che stanno per riaprirsi a Baghdad il 23. [...]
Le rivoluzioni mediorientali. La questione iraniana, il mondo arabo e l’Occidente
vi invitiamo al convegno "Le rivoluzioni mediorientali. La questione iraniana, il mondo arabo e l’Occidente", che si terrà martedì 15 maggio, dalle 9:30 alle 13:30, presso l'Ara Pacis (via di Ripetta 190, Roma). Sarà l'occasione per un approfondimento straordinario con esperti italiani e internazionali. Non mancate!
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mail: nirenstein_f@camera.it, cell. 393 805 8906, tel. 06 6760 6805
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