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L'On. Nirenstein: è bello che si ricominci a parlare di politica nel mondo dei moderati

lunedì 22 ottobre 2012 Generico 0 commenti
Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Esteri:

"E’ interessante notare come nell’ambito del PDL, che dalle cronache di giornali appare come il combattimento dei galli del mosaico di Pompei, siano usciti negli ultimi giorni due documenti programmatici di chiara ambizione teorica e politica, uno il “Manifesto per il bene comune della Nazione” che ha la sua radice nella Fondazione Magna Carta e l’altro il “Manifesto Lib Lab” che ha la sua origine nel gruppo di origine socialista capitanato dall' On.Fabrizio Cicchitto. In tempi di bisogni economici primari del nostro Paese è importante che, con idee diverse e tuttavia spesso convergenti come si vede nei documenti, politici e intellettuali sentano di nuovo il bisogno di definire la strada politica per un’Italia comunque vastissima, nonostante tutte le crisi, che preferisce la libertà, i diritti umani, il libero mercato, un’economia vigorosa ma compassionevole e i valori della socialità per come ciascuno intenda costruirseli, nella famiglia, nelle amicizie, nella solidarietà. E’ bello che si ricominci a parlare di politica nel mondo dei moderati, cattolici o laici che siano, perché essi hanno una presenza immensa e significativa in tutta lo storia d’Italia".

Roma, 22 ottobre 2012

On. Nirenstein: la persecuzione non ci impressiona, ma ci rafforza nell'orgoglio di essere ebrei

lunedì 22 ottobre 2012 Generico 0 commenti
Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Esteri:

"E' una vergogna e un pericolo pubblico la persecuzione antisemita che il forum neonazista Stormfront mette in scena oggi nei confronti di Carla Di Veroli schedandola in una lista di ebrei in stile nazista perché i lettori possano riconoscerla, odiarla e magari attaccarla fisicamente Insieme alla Di Veroli, viene offesa anche la memoria di Settimia Spizzichino, una meravigliosa sopravvissuta ai campi di concentramento: il loro ributtante disprezzo serve a ribadire le consuete tesi negazioniste.

I neonazisti e i neofascisti devono sapere però che le persone da loro perseguitate verbalmente, fra le quali anche io spesso figuro, non solo non si piegano e non si impressionano per la loro feroce stupidità ma si rafforzano nella loro identità, orgogliosi di appartenere al popolo ebraico."

Roma, 22 ottobre 2012

Mamma, bandiera e colpi bassi. L’Obama populista batte Romney

giovedì 18 ottobre 2012 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 18 ottobre 2012

Obama e Romney, corpo a corpo. Nel precedente confronto in tv Romney aveva schiacciato un facile Obama colpito da una specie di botta in testa, arrivando a un consenso del 67 per cento dell’audience contro solo il 25 per cento di Obama. Un disastro. Stavolta, e forse per questo ha vinto, Obama era normalmente reattivo, stipato di informazioni , il suo team lo aveva allenato come un pugile che al gong deve saltare verso l’ultima opportunità. Adesso siamo, secondo la CNN, 45 a 39, e secondo la CBS 37 a 36, un match vinto ai punti da un Obama che sovente ha usato una retorica populista che tuttavia non ha scalfito un Romney vivace ma sobrio, concetrato verso il risultato. Realistiche le sue promesse nel campo dell’economia, consistente il riferimento alla sua esperienza di imprenditore privato, semmai sopra le righe ed eccessiva l’abiura totale di George W. Bush, cui non ha dedicato neppure una frase di cortesia.

On. Nirenstein: "Un buon passo la dichiarazione del PPE, ma occhi aperti sul futuro della Siria"

giovedì 18 ottobre 2012 Generico 0 commenti
Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Esteri:

“La risoluzione del PPE sulla questione siriana in cui ci si impegna per la fine delle violenze e si auspica per la Siria un futuro di democrazia giunge nelle ore in cui arriva da quel martoriato paese notizia di nuove stragi e anche di un attentato nelle vie di Damasco.
Mi fa piacere e mi congratulo con l'On. Frattini perché la risoluzione è stata promossa da parte italiana, anche a sottolineare l’impegno governativo del nostro Paese in tal senso.
Assad è un dittatore le cui immense stragi devono fermarsi, esse non possono essere accettate per nessun motivo dal consesso internazionale. Oltretutto le sue operazioni di guerra contro la popolazione sono state sostenute dal sanguinoso aiuto dell’Iran e degli Ayatollah, e questo le rende ancora più bieche e destabilizzanti per il Mediorente intero.
D’altra parte non posso evitare di esprimere immensa preoccupazione per l’impostazione ideologica islamista estrema di parte dell’opposizione e della violenza anche delle sue operazioni, problema fondamentale per il futuro sia della Siria che dell’intera area. L’Europa anche per il futuro, anche quando il regime di Assad sarà battuto, non potrà evitare di prendere le sue responsabilità assumendo un atteggiamento condizionale nei confronti di tutte le entità sul campo.”

Roma, 18 ottobre 2012 

Nobel per la pace all'Ue, che insopportabile "politically correct"

sabato 13 ottobre 2012 Il Giornale 5 commenti
Il Giornale, 13 ottobre 2012

Ma come mai i signori del premio Nobel sono così incartati nei loro smoking da non avvertire il freddo né il vento di tempesta? Capisco che vogliano dare all'Europa una pacca di incoraggiamento sugli stracci, ma che cosa gli è venuto in mente di assegnarle il Nobel per la pace? Quali sognanti fantasie norvegesi li dominano, quali autorizzano in loro un insopportabile politically correct che non può che danneggiarci? Per risolvere i guai, non bisogna seppellirli nella melassa. La Spagna è al 50 per cento di disoccupazione giovanile e in buona compagnia, la Grecia è appena stata teatro di manifestazioni contro la Merkel con sventolio di croci uncinate, l'antisemitismo risorge tanto da costringere gli ebrei svedesi e francesi alla fuga, l'impatto con le comunità radicalizzate degli immigrati islamici ci trova impreparati.[...]

Il Nobel all’Europa è melanconico e ridicolo

venerdì 12 ottobre 2012 Generico 1 commento
Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Esteri:

“L’assegnazione del premio nobel per la pace all’Unione Europea ha qualcosa di melanconico e anche di ridicolo come capita spesso a tutte le scelte “politically corretc”.E’ una scelta che si ricollega ai vari premi Nobel assegnati per compiacere il gusto popolare come quelli a Obama subito dopo la sua elezione, a Jimmy Carter, a Mohammed El Baradei, ad Arafat e persino a Rigoberta Menchu per la quale le informazioni di base per l’assegnazione del premio risultarono fallaci.

L’Europa è oggi teatro di scontri ideologici e politici che ancora non trovano una soluzione, tant’è vero che la crisi economica che la attanaglia ha portato pochi giorni fa in Grecia a una manifestazione contro Angela Merkel cui sventolavano bandiere con la croce uncinata. L’Europa è lontana, anche se è una delle grandi speranze del nostro tempo e del mio stesso cuore, dall’aver risolto i suoi conflitti interni ed esterni e come garante di pace è stata un completo fallimento quando si è occupata del processo di pace mediorientale.”

Roma, 12 ottobre 2012  

"Piccola e povera", Marchionne non tocchi Firenze

giovedì 11 ottobre 2012 Il Giornale 4 commenti
Il Giornale, 11 ottobre 2012

Quando ero una ragazzina Firenze era ancora più piccola e più povera, e la mattina presto, prima di andare a scuola scendendo dal 17, quando facevo delle quotidiane levataccia per visitare il Battistero o Santa Croce prima della campanella del Liceo Galileo, io sapevo che ero, essendoci nata, la persona più fortunata del mondo. Piccola.. povera... chissà che ha voluto dire Marchionne, non sono misure per il genio umano, non per le orme di Michelangelo e di Lorenzo, non per l'invenzione del Rinascimento, non per le immensita' della cupola del Brunelleschi, un ufo che ha trasportato sulla Terra l'immensita' del creato e ancora non si capisce come possa essere qui a darci tanto lustro e tanta ispirazione. [...]

Mediorientale

martedì 9 ottobre 2012 Generico 0 commenti

RIASCOLTA
la rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Fiamma Nirenstein e Massimo Bordin.



Solamente nella mattinata di lunedì scorso dalla Striscia di Gaza sono stati sparati circa 55 razzi Qassam e colpi di mortaio contro i civili del sud d’Israele. La popolazione israeliana che confina con Gaza è terrorizzata. Forse quanto quella della Striscia di Hamas dove secondo un recente report pubblicato da Human Rights Watch l’oppressione del sistema giudiziario imposto dal movimento islamico è basata sulla tortura, picchiaggi e confessioni estorte. [...]

L'On. Fiamma Nirenstein chiede al sindaco di Napoli De Magistris di rinunciare al sostegno della Flottilla antisraeliana

giovedì 4 ottobre 2012 Attivita parlamentari 3 commenti
Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Esteri:

"È con estrema preoccupazione e sconcerto che apprendo che il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha concesso il patrocinio del comune all’Associazione “Ship to Gaza Sweden”  legata al movimento Freedom Flotilla che organizza la missione della nave Estelle per forzare il blocco navale che Israele chiede di rispettare in risposta ai ripetuti atti ostili che giungo dal territorio amministrato da Hamas, un'organizzazione integralista islamica nella lista dell'Unione Europea delle organizzazioni terroriste che domina interamente il territorio di Gaza ed è devota alla distruzione dichiarata dello stato d'Israele e di tutti gli ebrei. Sono praticamente quotidiani i lanci di missili verso le città israeliane e dall’inizio del 2012 fino allo scorso settembre ne sono stati sparati ben 381 contro i civili, è anche accertata la quotidiana preparazioni di attacchi terroristici contro Israele e le dichiarazioni dei leader di Hamas sono pura istigazione all'odio e al terrore, giorno dopo giorno. Cercare di portare aiuto a Gaza compiendo l'atto ostile dell'uso di vie non certificare equivale senza ombra di dubbio a un gesto di folle ostilità contro l'esistenza stessa di Israele. [...]

La povertà a Teheran fa scoppiare la rivolta del bazar

giovedì 4 ottobre 2012 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 4 ottobre 2012

E’ comunque una grande notizia, anche se non ne sappiamo affatto l’esito, ma un dato di fatto è chiaro: esiste di nuovo un Iran coraggioso, non tutto è stato sommerso nel bagno di sangue  in cui affogarono le proteste del 2009. Grande notizia, le sanzioni funzionano! Esiste un Iran stufo e spaventato dalle sanzioni che hanno ucciso l’economia persiana. L’esito di una operazione che appariva inconsistente, invece eccolo là, si vede nel gas dei fumogeni che la polizia del regime, in assetto di guerra, ieri ha sparato nelle vie di Teheran. [...]
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