Fiamma Nirenstein Blog

La guerra antisemita contro l'Occidente

7 ottobre 2023 Israele brucia

Jewish Lives Matter

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Museo del popolo ebraico

Che vergogna Ban Ki Moon a Teheran

venerdì 24 agosto 2012 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 24 agosto 2012

Obama non è per niente contento, anzi aveva chiesto di non fare quel passo. Ma Ban Ki Moon ha optato per la verità che ci fa male: l’ONU tiene per l’Iran, o almeno non gliene importa niente che la smetta di guerreggiare per Bashar Assad, di costruire la bomba atomica, di mandare squadre di terroristi per il mondo, di perseguitare dissenzienti, donne, omosessuali, di promettere il genocidio di un altro stato membro. Dunque Ban Ki Moon prepara una tenuta di gala e va a rappresentare l’ONU a Teheran in questo scorcio di fine agosto: nella capitale iraniana infatti si riunisce il NAM, i Movimenti dei Non Allineati[...]

Europa cieca: l'Iran vuole cancellare Israele

martedì 21 agosto 2012 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 21 agosto 2012

Le gran paginate di dibattito sulla possibilità, l’imminenza, la probabilità terrificante per molti, che Israele attacchi gli impianti nucleari iraniani, sono un pensiero sostitutivo di quello più logico e semplice che nasce da un drammatico, e tuttavia semplice, riconoscimento della realtà. L’Iran vuole distruggere Israele. Ma noi europei siamo maestri di negazione, protagonisti storici dell’immaginario poetico[...]

Picchiata per il velo, l’Italia come Kabul

sabato 18 agosto 2012 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale,  18 agosto 2012

Se si vanno a vedere le statistiche, almeno 5000 donne l’anno vengono uccise nei mondi dell’immigrazione per motivi d’onore. In Inghilterra dove la presenza musulmana e quindi i costumi relativi alle donne sono più intensi, nel 2010 sono state uccise (e la cifra è ritenuta bassa rispetto alla realtà) 22 donne in quattro mesi, e di crimini collaterali ne sono stati denunciati 2283, più 500 minori. La lista è densa di nomi noti e l’accusa di partenza è sempre la stessa: eccessiva integrazione nei costumi occidentali, i padri assassini talora aiutati dalle madri lo ripetono come in un inconsapevole nuvola di nefasto attaccamento a un mondo perduto, a un paradiso forse mai esistito[...]

L'islamico Morsi si sta rivelando un nuovo Mubarak

martedì 14 agosto 2012 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 14 agosto 2012

Almeno al tempo di Mubarak l’ideologia panarabista e islamista erano un evidente paravento per il potere del duce. Almeno tutti sapevano che si trattava di una dittatura, e non si fingeva di essere di fronte a una rivoluzione popolare. Almeno c’era il parlamento per quanto dimidiato nei poteri, la costituzione per quanto da completare, e soprattutto c’era l’esercito che non sarà stato un vessillo di democrazia ma almeno aveva l’ordine di spezzare il terrorismo. Noi giornalisti in giro per il Sinai ai tempi dei diversi attentati (di Taba, di Sharm, di Dahab...) abbiamo di continuo incontrato bruschi soldati armati che ti fermavano e ti strapazzavano, ma che di certo cercavano i salafiti [...]

Il «nuovo Egitto» accusa Israele per la strage voluta da Al Qaida

martedì 7 agosto 2012 Il Giornale 3 commenti

Il Giornale, 7 agosto 2012

Tutto è tragicamente chiaro: il Sinai è preda di bande terroriste di origine qaedista che attaccano Egitto e Israele insieme alla ricerca dell’Islam puro. Ma con l’avvento della Fratellanza Musulmana al potere alla prima occasione per dimostrare di saper tenere la testa sulle spalle, invece fuoriesce dal nuovo Egitto di Mohammed Morsi, il presidente che appartiene della Fratellanza, uno scriteriato proclama complottista che distrugge il concetto stesso di dilplomazia. Che peccato, dopo i quindici morti egiziani di domenica cercare, invece dei colpevoli, il solito capro espiatorio per la più bassa opinione pubblica: Israele, la seconda vittima dell’attacco col Paese delle piramidi. [...]

Nigeria: Nirenstein stupore e sconforto per il ricatto al Presidente Goodluck Jonathan

martedì 7 agosto 2012 Attivita parlamentari 0 commenti
Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Esteri

“Esprimo stupore e sconforto per l’esortazione del gruppo fondamentalista islamico Boko Haram al Presidente della Nigeria Goodluck Jonathan a dimettersi e a convertirsi all’islam. Sono passate solo poche settimane da quando con le colleghe Souad Sbai ed Eugenia Roccella ho presentato una risoluzione alla Camera nella quale si impegna il governo italiano a chiedere all’Onu di ricorrere all’intervento dei Caschi blu per fermare la mattanza di cristiani in Africa e per proteggerne i luoghi di culto. Dal 2009 ad oggi Boko Haram combatte per islamizzare l’intera nazione, il Paese più popoloso d'Africa, dove la brutalità fondamentalista è costata la vita ad almeno 1.600 persone solamente a causa del loro credo. Non esistono monete di scambio o transazioni valide con ideologie così violente dove per le quali l’antagonismo religioso è un carattere fondamentale”.

Roma, 7 agosto 2012

Mediorientale

lunedì 6 agosto 2012 Generico 0 commenti

RIASCOLTA
la rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Fiamma Nirenstein e Paolo Martini.



Il Sinai egiziano conferma di essere una rampa di lancio per il terrorismo internazionale. Nella giornata di ieri un commando ha sequestrato due blindati vicino al confine israelo-egiziano, per poi attaccare il posto di frontiera armato di granate, mitragliatrici e lanciarazzi. Il commando era poi riuscito a entrare in Israele con uno dei blindati. Se l’esercito cairota si è fatto cogliere di sorpresa, l’esercito israeliano (IDF) non si fatto trovare impreparato e l'aviazione ha colpito uno dei due mezzi[...]

Hezbollah offre aiuto al raìs traballante

domenica 5 agosto 2012 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 5 agosto 2012

Uno dei mantra mediorentali è la necessità di conservare la pace nel Paese dei Cedri, il Libano, e a questo scopo ci serviamo di un oneroso contingente internazionale, l’UNIFIL, cui Giampaolo Di Paola, Ministro della Difesa ha fatto visita or ora. Siete indispensabili per la stabilità del Paese, ha detto ai soldati. Ma la stabilità del Libano è un castello al cui interno sono già penetrati i guerrieri più sovversivi, gli Hezbollah, la milizia sciita filoiraniana, custode degli interessi della Siria di Assad, che a sua volta li ha rimpinzati di armi. [...]

Obama manda la Cia in Siria. E Kofi Annan getta la spugna

venerdì 3 agosto 2012 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 3 agosto 2012

Quando Obama entra in scena in Medio Oriente, in genere è poco risolutivo ma molto rumoroso. Così sembra anche questa volta. Mentre il dipartimento di Stato fa sapere di aver stanziato 25milioni per appoggi non letali ai ribelli e 60 per assitenza umanitaria, Obama fa capolino da una pagine fin’ora chiusa, e si capisce sempre di più come la guerra di Siria sia un gioco a mosca cieca. Si viene a sapere adesso che deluso dall’incapacità del Consiglio di Sicurezza di comminare serie punizioni adAssad, Obama ha firmato allora ordini segreti che autorizzano l’aiuto americano ai ribelli da parte della CIA e di altre organizzazioni che agiscono coperte. E’ un tipo di azione di intelligence detta “finding”, individuazione, e consente aiuti di vario genere a quelli che le agenzie ritengano opportuni partner [...]

Muti è una testimonianza di come un rapporto profondo con Israele e con il popolo ebraico siano un compendio dei sentimenti più alti.

venerdì 3 agosto 2012 Generico 0 commenti
Cari amici,
ecco finalmente qualche foto della presentazione che Muti ha fatto a Tel Aviv all'Istituto Italiano di Cultura del mio libro "A Gerusalemme" edito da Rizzoli. Ci tengo a presentarvele anche se è passata qualche settimana perché è stata per me una giornata molto bella e la personalità di Muti è una testimonianza di come un rapporto profondo con Israele e con il popolo ebraico siano un compendio dei sentimenti più alti.

Mi fa particolarmente piacere scrivere queste righe nei giorni in cui in un'atmosfera di universalismo quale dovrebbe essere quella delle Olimpiadi la squadra libanese si è rifiutata persino di allenarsi su un terreno limitrofo a quello su cui si preparavano gli israeliani come se fossero appestati. La presentazione del mio libro è avvenuta a Tel Aviv di fronte a una meravigliosa folla che è l' unica in Medio Oriente a vivere in una vibrante democrazia che tende con tutta se stessa verso la pace. Forse è per questo che Muti la ama, forse è per questo che chi non ama la democrazia la scansa.

Apri questo link per vedere l'album dell'evento:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151000078541720.409079.14103401719&type=3
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