Fiamma Nirenstein Blog

La guerra antisemita contro l'Occidente

7 ottobre 2023 Israele brucia

Jewish Lives Matter

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Museo del popolo ebraico

Per la Verità per Israele

martedì 20 novembre 2012 Generico 1 commento

Maratona oratoria
Giovedì 22 novembre 2012 alle ore 18,00
Piazza di Montecitorio, Roma

Summit, l’Associazione presieduta dall’On. Fiamma Nirenstein Vice Presidente della Commissione Esteri, insieme ad un nutrito numero di altre organizzazioni annuncia per il prossimo giovedì alle 18,00 la maratona oratoria “Per la Verità per Israele” davanti a Montecitorio, Roma.

L’On. Nirenstein spiega: “Ritengo che per amore della pace dobbiamo ristabilire la verità sul conflitto in corso e cancellare le parole malate con cui si criminalizza Israele e si delegittima il sacrosanto diritto di qualsiasi stato democratico a difendere la sua popolazione civile gratuitamente attaccata”.

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Per la Verità per Israele

Per informazioni:
segreteria On. Fiamma Nirenstein
tel 06 6760 6805 cell. 393 805 8906 mail: nirenstein_f@camera.it 

Caro Murdoch, non tutti gli ebrei amano Israele

lunedì 19 novembre 2012 Il Giornale 4 commenti
Il Giornale, 19 novembre 2012

Rupert Murdoch è un vecchione falsamente bizzarro, tutto quello che dice o fa (e ultimamente usa le poche parole di twitter) va sempre a finire pro bono suo. Per esempio, quando ha dichiarato Obama vincitore prima di chiunque altro, in realtà il suo era un’astuto squillo di tromba per la sua Fox News contro la nemica CNN, un comando di restare in piedi, a non accasciarsi sulla sconfitta dopo tanti mesi di battaglia antiobamiana. Adesso si fa vivo con un altro attacco twittato, ma lo combina in modo stravagante tanto da oscurare un fatto essenziale: ha ragione. Twittando, Murdoch si chiede “perchè la stampa di proprietà ebraica come la CNN e AP sono così consistentemente antisraeliane” e sostiene che “sono cariche di pregiudizi fino all’imbarazzo”. [...]

Pallywood, la fabbrica delle foto bugiarde costruite contro Israele

domenica 18 novembre 2012 Il Giornale 12 commenti
Il Giornale, 18 novembre 2012

A volte si tratta di film in cinemascope e tre dimensioni, come la storia di Mohammed Al Dura, o quella di Jenin. A volte, è solo una bambina con la dermatite la cui penosa immagine viene diffusa e descritta («fonti palestinesi») spiegando che si tratta di una creatura colpita dal «fosforo bianco» che gli israeliani spargono sulle creature. Ma sempre Pallywood è. Mettiamoci dunque comodi in prima fila: con questa guerra, Pallywood ha ricominciato il solito spettacolo. Con tutto il rispetto per i feriti e i morti veri, e dispiace non poco per il neonato perduto dal cameraman della BBC a Gaza, di nuovo è in corso una guerra parallela, non meno importante: quella delle bugie mediatiche con cui Pallywood (l'Hollywood palestinese) delegittima Israele e vittimizza la sua popolazione civile. Già la guerra in corso sui media internazionali è stata manipolata; la sua origine, nei titoli, è la gratuita decisione israeliana di eliminare Ahmad Jabari, capo militare di Hamas.[...]

Su Gerusalemme piovono razzi. Su Israele l'odio.

sabato 17 novembre 2012 Il Giornale 4 commenti
Il Giornale, 17 novembre 2012

La mia amica Ruthie che vive al centro di Gerusalemme credeva che fosse la sirena che annuncia l’ingresso di Shabbat, quando la gente si sorride, augura Shabbat Shalom, popolo di Israele, un sabato di pace. Invece era la sirena che annuncia l’arrivo di un missile, chissà in che punto, chissà che cosa, chi colpirà, corri, hai quindici secondi per trovare un tetto di cemento. Ruthie ha capito dopo un pò che quella sirena era troppo lunga, troppo ululante, e che lei era troppo lontana da un rifugio, così si è accucciata sotto le scale come consiglia la radio che riempie la gente di consigli: bevete appena potete, respirate profondamente, non muovetevi per dieci minuti, aiutate i vecchi, e per favore anche se è Shabbat non andate al Tempio, a meno non sia blindato. Pregate da soli a casa. [...]

Mediorientale

venerdì 16 novembre 2012 Generico 0 commenti
RIASCOLTA 
La rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Fiamma Nirenstein e Massimo Bordin

http://www.radioradicale.it/scheda/365798/il-medio-oriente-visto-da-gerusalemme

Fiamma Nirenstein appena tornata da Gerusalemme per un viaggio con l’Associazione Parlamentare di Amicizia Italia - Israele racconta qua’è la situazione che sta vivendo il sud dello Stato ebraico. Nirenstein ci riporta alcune testimonianze di ciò che sta accadendo nelle città che confinano con la Striscia di Gaza e che i nostri deputati hanno visto con i propri occhi. Racconti, ad esempio, come quello di una psichiatra di Sderot, città colpita dalla pioggia di missili palestinesi, la quale spiega che non esiste il “post trauma” perché appena si sta un po’ meglio ti cade addosso un altro missile, e il trauma si rinnova. Niente “post” dunque. [...]

“Gli israeliani costretti a una guerra di sopravvivenza"

giovedì 15 novembre 2012 Attivita parlamentari 0 commenti
Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Esteri

“Stamani ci raggiunge, appena tornati da Israele con una delegazione dell'Associazione Parlamentare di Amicizia Italia - Israele, la notizia dell'uccisione volontaria di tre civili innocenti nella loro casa di Kiryat Malachi, causata del lancio di 250 missili in 24 ore indiscriminatamente su una popolazione di un milione e mezzo di civili del Sud. Dico "volontaria" perché è evidente che il bombardamento è indirizzato alla popolazione civile, come sempre peraltro da quando nell’agosto 2005 Israele ha sgomberato Gaza, oggi interamente nelle mani dei palestinesi di Hamas. Da allora dalla Striscia, con qualche intervallo, piove su Israele un insopportabile quantità di missili in parte di lunga gittata (Fajr) di probabile fabbricazione iraniana, in parte Grad, Katyusha e razzi vari.” –continua Nirenstein- “L'Associazione ha visitato la popolazione e portato la sua solidarietà in un kibbutz, Kfar Asa, duramente colpito nei giorni scorsi. Abbiamo visto i bambini rinchiusi da giorni nelle stanze blindate, le case bombardate, i negozi chiusi, la gente pronta a raggiungere in quindici secondi i rifugi costruiti in ogni casa. Abbiamo ascoltato episodi di morti e di feriti.[...]

Israele attacca Gaza, minacce di guerra

giovedì 15 novembre 2012 Il Giornale 12 commenti
Il Giornale, 15 novembre 2012

Ucciso Jabari, leader militare di Hamas. La replica del gruppo terrorista: "Si aprono le porte dell'inferno"

Ci ha pensato a lungo il governo israeliano prima di sferrare l’operazione “Amud Ashan”, colonna di fumo, con l’uccisione mirata del capo del braccio armato di Hamas, Ahmad Jabari, responsabile di un numero di assassinati israeliani che si conta a centinaia. Le conseguenze saranno dure: già piovono molti missili Grad sulla città di Beersheba, il cielo sul deserto del Negev è percorso da strisce di livida luce, la gente è nei rifugi anche nel resto del sud d’Israele; Gaza vive a sua volta una notte di incubo, l’aviazione colpisce i depositi dei missili Fajr 5 e forse altri due capi di Hamas sono statoi uccisi. Hamas ha dichiarato che per gli ebrei “si aprono le porte dell’inferno”; il Sinai è tutto percorso dal terrore antisraeliano, ora a caccia; l’Iran potrebbe ordinare agli Hezbollah, al nord, di aprire il fuoco; e l’Egitto del presidente Morsi, che minaccia di ritirare l’ambasciatore se Israele non cessa dagli attacchi, può reagire in maniera furiosa in difesa di Hamas, anch’esso parte dei Fratelli Musulmani. [...]

MO: razzi da Gaza; Nirenstein, situazione insopportabile

lunedì 12 novembre 2012 Attivita parlamentari 1 commento
DELEGAZIONE PARLAMENTARI ITALIANI VISITA KIBBUTZ VICINO STRISCIA
(ANSA) - TEL AVIV, 12 NOV


''Una situazione di insopportabile sofferenza per la popolazione civile''. Parole della vicepresidente della Commissione affari esteri della Camera Fiamma Nirenstein che, insieme ad una delegazione di parlamentari italiani dell'Associazione di Amicizia Italia-Israele, ha visitato oggi il kibbutz di Kfar Gaza, colpito dai missili lanciati dalla Striscia. [...]

È vero amore o estasi da trionfo?

giovedì 8 novembre 2012 Il Giornale 7 commenti
Il Giornale, 8 novembre 2012

Gentile Michelle, le fa davve­ro ­piacere essere il prolun­gamento, il rigonfiamento della vittoria di suo marito? Le piace che le dichiari il suo amour foux proprio quando proclama la sua soddisfazione per essere di nuo­vo il presidente Usa? Che confu­sione, chi è l’oggetto del deside­rio, il potere o la moglie? Glielo chieda.A me pare che l’amore di­venti qui oggetto di utilità, e lo provaquando, coninconsapevo­le cinismo, gioisce perché l’Ame­rica, dice, si è innamorata come lui di Michelle proprio in campa­gna elettorale, e così la moglie, piccolo particolare, gli ha porta­to un sacco di voti.[...]

Elezioni USA 2012: il Medio Oriente

martedì 6 novembre 2012 Il Giornale 4 commenti
Il Giornale, 6 novembre 2012

Cosa cambierà per noi con l’uno o l’altro presidente? La risposta è degna della Pizia: tutto e niente. Non sarà un cambiamento subito tangibile, non si preparano modifiche nella nostra vita di abitanti delle sponde del Mediterraneo, nè di vicini di una Europa dell’Est preda di alzate di capo autoritarie e pericolose. Ma cambierà la visione, lo spirito della nostra “anima del mondo”, del nostro Napoleone, gli USA. L’Europa resterà nel ruolo talora di comprimario, come nei Balcani allora e adesso nei Paesi arabi, talaltra di tricoteuse,come con la Siria. Romney non a caso nel match di politica estera con Obama è rimasto tranquillo: non voleva fare il guerrafondaio, solo marcare una differenza su Israele e sulla vicenda di Bengasi. Obama, e Romney non pensano all’Europa, ma al Mediorente. Solo a quello. [...]
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