Per la Verità per Israele
Maratona oratoria
Giovedì 22 novembre 2012 alle ore 18,00
Piazza di Montecitorio, Roma
Summit, l’Associazione presieduta dall’On. Fiamma Nirenstein Vice Presidente della Commissione Esteri, insieme ad un nutrito numero di altre organizzazioni annuncia per il prossimo giovedì alle 18,00 la maratona oratoria “Per la Verità per Israele” davanti a Montecitorio, Roma.
L’On. Nirenstein spiega: “Ritengo che per amore della pace dobbiamo ristabilire la verità sul conflitto in corso e cancellare le parole malate con cui si criminalizza Israele e si delegittima il sacrosanto diritto di qualsiasi stato democratico a difendere la sua popolazione civile gratuitamente attaccata”.
Apri la pagina FB dell'evento e invita i tuoi amici!
Per la Verità per Israele
Per informazioni:
segreteria On. Fiamma Nirenstein
tel 06 6760 6805 cell. 393 805 8906 mail: nirenstein_f@camera.it
Caro Murdoch, non tutti gli ebrei amano Israele
Rupert Murdoch è un vecchione falsamente bizzarro, tutto quello che dice o fa (e ultimamente usa le poche parole di twitter) va sempre a finire pro bono suo. Per esempio, quando ha dichiarato Obama vincitore prima di chiunque altro, in realtà il suo era un’astuto squillo di tromba per la sua Fox News contro la nemica CNN, un comando di restare in piedi, a non accasciarsi sulla sconfitta dopo tanti mesi di battaglia antiobamiana. Adesso si fa vivo con un altro attacco twittato, ma lo combina in modo stravagante tanto da oscurare un fatto essenziale: ha ragione. Twittando, Murdoch si chiede “perchè la stampa di proprietà ebraica come la CNN e AP sono così consistentemente antisraeliane” e sostiene che “sono cariche di pregiudizi fino all’imbarazzo”. [...]
Pallywood, la fabbrica delle foto bugiarde costruite contro Israele
Su Gerusalemme piovono razzi. Su Israele l'odio.
Mediorientale
“Gli israeliani costretti a una guerra di sopravvivenza"
“Stamani ci raggiunge, appena tornati da Israele con una delegazione dell'Associazione Parlamentare di Amicizia Italia - Israele, la notizia dell'uccisione volontaria di tre civili innocenti nella loro casa di Kiryat Malachi, causata del lancio di 250 missili in 24 ore indiscriminatamente su una popolazione di un milione e mezzo di civili del Sud. Dico "volontaria" perché è evidente che il bombardamento è indirizzato alla popolazione civile, come sempre peraltro da quando nell’agosto 2005 Israele ha sgomberato Gaza, oggi interamente nelle mani dei palestinesi di Hamas. Da allora dalla Striscia, con qualche intervallo, piove su Israele un insopportabile quantità di missili in parte di lunga gittata (Fajr) di probabile fabbricazione iraniana, in parte Grad, Katyusha e razzi vari.” –continua Nirenstein- “L'Associazione ha visitato la popolazione e portato la sua solidarietà in un kibbutz, Kfar Asa, duramente colpito nei giorni scorsi. Abbiamo visto i bambini rinchiusi da giorni nelle stanze blindate, le case bombardate, i negozi chiusi, la gente pronta a raggiungere in quindici secondi i rifugi costruiti in ogni casa. Abbiamo ascoltato episodi di morti e di feriti.[...]
Israele attacca Gaza, minacce di guerra
Ucciso Jabari, leader militare di Hamas. La replica del gruppo terrorista: "Si aprono le porte dell'inferno"
Ci ha pensato a lungo il governo israeliano prima di sferrare l’operazione “Amud Ashan”, colonna di fumo, con l’uccisione mirata del capo del braccio armato di Hamas, Ahmad Jabari, responsabile di un numero di assassinati israeliani che si conta a centinaia. Le conseguenze saranno dure: già piovono molti missili Grad sulla città di Beersheba, il cielo sul deserto del Negev è percorso da strisce di livida luce, la gente è nei rifugi anche nel resto del sud d’Israele; Gaza vive a sua volta una notte di incubo, l’aviazione colpisce i depositi dei missili Fajr 5 e forse altri due capi di Hamas sono statoi uccisi. Hamas ha dichiarato che per gli ebrei “si aprono le porte dell’inferno”; il Sinai è tutto percorso dal terrore antisraeliano, ora a caccia; l’Iran potrebbe ordinare agli Hezbollah, al nord, di aprire il fuoco; e l’Egitto del presidente Morsi, che minaccia di ritirare l’ambasciatore se Israele non cessa dagli attacchi, può reagire in maniera furiosa in difesa di Hamas, anch’esso parte dei Fratelli Musulmani. [...]
MO: razzi da Gaza; Nirenstein, situazione insopportabile
(ANSA) - TEL AVIV, 12 NOV
''Una situazione di insopportabile sofferenza per la popolazione civile''. Parole della vicepresidente della Commissione affari esteri della Camera Fiamma Nirenstein che, insieme ad una delegazione di parlamentari italiani dell'Associazione di Amicizia Italia-Israele, ha visitato oggi il kibbutz di Kfar Gaza, colpito dai missili lanciati dalla Striscia. [...]
È vero amore o estasi da trionfo?
Elezioni USA 2012: il Medio Oriente
Cosa cambierà per noi con l’uno o l’altro presidente? La risposta è degna della Pizia: tutto e niente. Non sarà un cambiamento subito tangibile, non si preparano modifiche nella nostra vita di abitanti delle sponde del Mediterraneo, nè di vicini di una Europa dell’Est preda di alzate di capo autoritarie e pericolose. Ma cambierà la visione, lo spirito della nostra “anima del mondo”, del nostro Napoleone, gli USA. L’Europa resterà nel ruolo talora di comprimario, come nei Balcani allora e adesso nei Paesi arabi, talaltra di tricoteuse,come con la Siria. Romney non a caso nel match di politica estera con Obama è rimasto tranquillo: non voleva fare il guerrafondaio, solo marcare una differenza su Israele e sulla vicenda di Bengasi. Obama, e Romney non pensano all’Europa, ma al Mediorente. Solo a quello. [...]





