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On. Nirenstein: "Montalcini, l’esempio della donna di valore"

lunedì 31 dicembre 2012 Generico 1 commento
Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri:

"Nella tradizione ebraica vi è una cura particolare nel disegnare e coltivare l’esempio della “donna di valore”. Rita Levi Montalcini ne incarnava certamente gli aspetti più spirituali e intellettuali uniti a dolcezza di temperamento, ed essi resteranno per sempre nel ricordo con l'ammirazione per le sue conquiste scientifiche, la costanza, l'altruismo insieme al profondissimo rimpianto per la sua perdita".

Firenze, 31 dicembre 2012

Nel 2013 nel medio Oriente non ci sarà più la Primavera

lunedì 31 dicembre 2012 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 31 dicembre 2012

Il 2013 sarà l'anno del rim­pianto e della confusione, scuoteremo la testa ogni giorno chiedendoci come abbiamo po­tuto chiamare Primavera Ara­ba quella cosa che ora scon­quassa il Medio Oriente e che contagia il mondo musulmano intero verso la Sharia, la legge coranica, con nuovi scontri, nuovi conflitti, nuove contrap­posizioni. La difficoltà di tra­sformare una coscienza rivolu­zionaria in una coscienza de­mocratica è un problema che l'Europa ha elaborato per de­cenni: il mondo arabo comin­cia ora ­a affrontarla con la zavor­ra impossibile della religione al comando. Dalla Tunisia, al Cai­ro, allo Yemen, alla Libia, e infi­ne alla Siria, possiamo prevede­re l'allar­garsi geografico del pa­norama rivoluzionario verso la Giordania (il cui bravo re Abdul­lah tiene a malapena) e il Su­dan, la sharia, la legge islamica, è diventata il messaggio domi­nante. La Fratellanza Musulma­na è l­a nuova internazionale pa­narabista, e nel 2013 stenderà le sue ali.[...]

Israele ha bisogno di nuovi giocatori

domenica 30 dicembre 2012 Generico 1 commento
Maariv, 30 dicembre 2012, commento di Amnon Lord, traduzione di Sharon Nizza

I problemi che Israele si trova ad affrontare esigono una nuova impostazione di pensiero. Personaggi del livello di Stanley Fischer saranno in grado di ribaltare la battaglia diplomatica.

Possiamo imparare molto sulla poca serietà di alcuni leader israeliani dalle dichiarazioni di Shelly Yachimovich secondo cui la minaccia nucleare iraniana è un capriccio personale di Netanyahu. Oppure da Uri Sagi, già capo dell’Intelligence militare, che la settimana scorsa durante un simposio al College di Netanya, ha affermato che ci siamo avvelenati il cervello con la questione iraniana. Oppure ancora da un altro ex capo dell’Intelligence militare, Amos Yadlin, che suggerisce di tornare al tavolo dei negoziati sulla base delle rinunce di Ehud Olmert, pur sapendo che ciò non comporterebbe alcun passo avanti verso la pace, solo un miglioramento della immagine di Israele nel mondo.

Italy MP: Hezbollah is a dangerous terror group

martedì 25 dicembre 2012 Attivita parlamentari 2 commenti
Jerusalem Post, 25 dicembre 2012
di Benjamin Weinthal

NEW YORK – Italy’s undersecretary of deputy of foreign affairs, Marta Dassù, stated last week that the Bulgarian investigation into the suicide bombing of an Israeli tour bus, which resulted in the deaths of five Israelis and a Bulgarian bus driver, is limited to the terrorism attack in Burgas, the seaside resort in Bulgaria. Her position prompted criticism form Fiamma Nirenstein, a deputy in the Italian parliament, who told The Jerusalem Post on Sunday that a strong signal is badly needed from Europe that Hezbollah is dangerous and needs to be included in the EU terror list. Nirenstein told the Post that the investigation of Hezbollah should include all of Hezbollah’s terrorism attacks over the years. In response to a parliamentary question from the deputy, who is the vice chair of the Italian Foreign Affairs Committee, Dassù wrote, “the decision to include Hezbollah in the terrorism list of the European Union requires, as known, unanimity within the EU Council which has not yet been achieved for the purpose of such an inclusion. [...]

*TO READ THE COMPLETE TEXT OF THE QUESTIONS AND ANSWERS CLICK HERE

La strage del pane mette Assad all'angolo

lunedì 24 dicembre 2012 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 24 dicembre 2012

È impossibile abituarsi alle stragi in Siria, 43mila morti in undici mesi. E quella di ieri, che avviene nella provincia di Hama, a Halfaya, proprio nei giorni in cui il mondo ama raffi­gurarsi come propenso alla bontà e destinato alla pace, de­sta un orrore intollerabile, che non può restare senza risposte. Le immagini che ci è toccato vedere ieri, risultano ancora più inguardabili del solito. Mil­le persone in fila davanti al ne­gozio più essenziale nella sto­ria umana, la panetteria, sono state assalite premeditatamen­te dal fu­oco di Assad e fatte a pez­zi almeno in trecento. Erano ci­vili, donne e bambini, e anche chi è giustamente preoccupato della successione ad Assad dal­la presenza nelle forze ribelli in maggioranza della Fratellanza Musulmana, salafiti e anche uomini di Al Qaida, non può non capire che Assad non può più restare al potere secondo ogni criterio di decenza e di le­galità internazionale. Hama ol­tretutto è la mitica ferita che fu già aperta dal padre di Bashar, Hafez al Assad, che vi compì una strage gigantesca, c’è chi di­ce 10mila persone, chi parla di 40mila. Anche allora le vittime erano cittadini sunniti, sempre nemici del potere alawita af­fiancato dagli sciiti. [...]

Follia talebana: aiutare la polio

giovedì 20 dicembre 2012 Il Giornale 8 commenti
Il Giornale, 20 dicembre 2012

Gli uomini amano a tutte le latitudini farsi del male, distruggere le proprie speranze di prosperità, di salute, di ricchezza... E’ un sogno dolce e ingenuo quello del progressismo che insegna un mondo dedito alla “ricerca della felicità”, quasi un dovere più che un diritto codificato nella Costituzione americana. In realtà c’è metà dell’umanità schiava delle sue pulsioni masochiste e i talebani sono al primo posto [...]

Interrogazione sull’inserimento del movimento Hezbollah nella lista UE delle organizzazioni terroristiche

giovedì 20 dicembre 2012 Attivita parlamentari 1 commento

FOR ENGLISH VERSION, CLICK HERE

Dal bollettino della Camera dei Deputati del 19 dicembre 2012 riportiamo la discussione dell'interrogazione presentata dall’On. Fiamma Nirenstein sull’inserimento del movimento Hezbollah nella lista UE delle organizzazioni terroristiche.

Si ricordano le modalità dell’interrogazione così come stabilito dal regolamento: l’interrogazione viene sinteticamente presentata e vi si allega il testo; segue la risposta del Governo e successivamente sono concessi cinque minuti di replica all’interrogante.

Vi invitiamo anche a leggere articolo, pubblicato sul Jerusalem Post, riguardo a questa e a un'altra interrogazione presentata: http://www.jpost.com/International/Article.aspx?id=297203

Interrogazione a risposta in Commissione 5-08664:

NIRENSTEIN. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:

il 23 novembre 2012, il Vice Ministro degli esteri spagnolo Gonzalo de Benito ha dichiarato che la Spagna sta lavorando per far approvare in ambito Unione europea la decisione di classificare Hezbollah come organizzazione terroristica, soprattutto in relazione all'attentato terroristico di Bourgas, Bulgaria, del 12 luglio 2012, in cui persero la vita cinque turisti israeliani, l'autista dell'autobus che li trasportava e nel quale rimasero feriti altri trentasei turisti cittadini dello Stato ebraico; [...]

 

Interrogazione sulla pubblicazione del rapporto dal titolo «Quanto ci costa delegittimare Israele?»

giovedì 20 dicembre 2012 Attivita parlamentari 0 commenti

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Dal bollettino della Camera dei Deputati del 19 dicembre 2012 riportiamo la discussione dell'interrogazioniepresentata dall’On. Fiamma Nirenstein sulla pubblicazione del rapporto dal titolo «Quanto ci costa delegittimare Israele?»

Si ricordano le modalità dell’interrogazione così come stabilito dal regolamento: l’interrogazione viene sinteticamente presentata e vi si allega il testo; segue la risposta del Governo e successivamente sono concessi cinque minuti di replica all’interrogante. 

Vi invitiamo anche a leggere articolo, pubblicato sul Jerusalem Post, riguardo a questa e a un'altra interrogazione presentata: http://www.jpost.com/International/Article.aspx?id=297203

Interrogazione a risposta in Commissione 5-08666:

NIRENSTEIN. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:

ha suscitato vivo scalpore la pubblicazione dal titolo «Quanto ci costa delegittimare Israele?» - Rapporto sui finanziamenti pubblici alle ONG che fanno delegittimazione di Israele, a cura di Giovanni Matteo Quer, presentato il 17 novembre 2012 e discusso nei giorni scorsi a Roma in occasione del XXII Congresso nazionale della Federazione delle associazioni Italia-Israele - in quanto vi si documenta che in Italia si è costituito, in via di fatto, un autentico doppio binario nelle relazioni con Israele: da un lato quello ufficiale, quasi esclusivamente governativo, di amicizia e sostegno e, da un altro lato, un canale parallelo, informale ma attivissimo, di condanna, stigmatizzazione, delegittimazione; [...]

Mediorientale

martedì 18 dicembre 2012 Generico 0 commenti
RIASCOLTA 

La rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Fiamma Nirenstein e Massimo Bordin.

http://www.radioradicale.it/scheda/368644

La puntata di oggi inizia partendo dall’analisi della politica interna israeliana quando mancano solamente cinque settimane al prossimo 22 gennaio data delle elezioni legislative. Intanto, il ministro israeliano degli Affari esteri, Avigdor Lieberman, ha annunciato le dimissioni, dopo che è stato incolpato di frode e abuso di fiducia. Lieberman è un partner importante del primo ministro Benyamin Netanyahu all’interno della coalizione al potere e molto è stato detto di lui ma durante la puntata Nirenstein sfata molti bias raccontanti sul capo della diplomazia di Gerusalemme.

On. Nirenstein: “Sono preoccupata per il ricovero di Pannella, è persona preziosa per l’Italia”

lunedì 17 dicembre 2012 Generico 1 commento
Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri:

“Sono molto preoccupata per Marco Pannella, ricoverato in ospedale a causa del rischio fisico che comporta il suo sciopero totale della fame e della sete. I medici dicono infatti che rischia la vita, e questo è intollerabile sia per motivi umani che politici: l'Italia ha bisogno di un valoroso combattente dei diritti umani come Pannella. Pannella e i Radicali combattono da tempo in favore dell'amnistia e del voto ai carcerati. Uno sguardo ai dati suggerisce che ciò sarebbe semplicemente conforme a una migliore applicazione delle convenzioni internazionali e del rispetto dei diritti umani . Condivido la sua battaglia, e gli chiedo di non metter a repentaglio la sua salute con senso di responsabilità verso gli amici e verso il Paese”.

Roma, 17 dicembre 2012 

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