VIDEO L’antisemitismo al tempo del COVID-19
venerdì 12 giugno 2020 Generico 0 commenti
Cliccando qui potrai rivedere il webinar L’antisemitismo al tempo del COVID-19 dello scorso giovedì 11 giugno organizzato dalla Fondalione Luigi Einaudi
Sono intervenuti:
GIULIO TERZI DI SANT’AGATA
Membro Advisory Board Comitato Scientifico FLE
intervengono
DAVIDE GIACALONE
Scrittore, giornalista, Vice Presidente FLE
FIAMMA NIRENSTEIN
Giornalista, Membro Comitato Scientifico FLE, Senior fellow Jerusalem Center for Public Affairs
GIORGIO MONTEFOSCHI
Scrittore
TOMMASO VIRGILI
Ricercatore Associato, Wilfried Martens Centre European Studies
Le paure di ieri e la cultura della vendetta
mercoledì 3 giugno 2020 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 03 giugno 2020
Se
George Floyd, l'uomo strangolato con quel terribile ginocchio dal
poliziotto ormai accusato di omicidio martedì scorso fosse stato bianco,
mi avrebbe fatto lo stesso identico effetto: orrore, tragedia, pena per
una morte violenta e causata dalla polizia, che in ogni Paese è là per i
cittadini, anche quando sono parte del disordine sociale. Non solo:
penso, con presunzione, che Martin Luther King avrebbe avuto i miei
medesimi sentimenti e adesso vorrebbe fermare quella folla infuriata che
afferma che "black life matter".
Informazione Corretta, il nuovo video di Fiamma Nirenstein: "Che cosa significa annettere parte dei territori contesi"
martedì 2 giugno 2020 Generico 1 commento
Cari amici,oggi, il sito web Informazione Corretta pubblica
in esclusiva un mio nuovo video: "Che cosa significa annettere parte
dei territori contesi".
La lettera della vergogna dei 70 giallorossi contro lo Stato di Israele
lunedì 1 giugno 2020 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 01 giugno 2020
E' sconfortante che settanta parlamentari PD e 5 Stelle abbiano firmato una letterina così misera per il presidente Conte (che sembra dopo abbia telefonato a Netanyahu per perorarne l'ascolto) dopo aver discusso una mozione identica in Commissione esteri. Stesse note, stesso tono, stessi errori, stesso cinismo, stesso pregiudizio che stavolta dallo Stato d'Israele, la vittima preferita, si estendono al presidente Trump, anche lui un pasto prelibato per i benpensanti.
Cosa dice la letterina? Condanna la prossima eventuale "annessione" di "alcuni territori" della Cisgiordania ispirata dal piano Trump, la chiama "aperta violazione del Diritto internazionale e delle Risoluzioni delle Nazioni Unite", e assicura che "essa metterebbe una pietra tombale su ogni rilancio del processo di pace in Medio Oriente e sulla prospettiva di due popoli e due stati". Ma il rilancio c'è, ed è qui, e propone proprio due Stati per due popoli. I palestinesi hanno detto di no a ogni proposta di pace, anche a quelle che gli conferivano tutti i territori compresa Gerusalemme.
Il punto non è mai stata la terra, ma il rifiuto della legittimazione di Israele. E poi, il diritto ai "territori" è inventato: la risoluzione dell'ONU che si occupa della sistemazione post '67 parla di "territori" e non "dei territori", considerando la sicurezza di Israele. Non sono mai esistiti "territori palestinesi", né sono mai stati "illegalmente occupati". Quello che i 70 chiamano Transgiordania è la Giudea e la Samaria storica: gli Alleati riuniti a San Remo 1920, il Mandato Britannico che doveva realizzare la dichiarazione Balfour del 1917, tutti si impegnarono per lo Stato Ebraico nei suoi confini storici. [...]
Mediorientale
venerdì 29 maggio 2020 Generico 0 commenti
Cari amici,cliccando qui potrete riascoltare e leggere la trascrizione della rubrica di questa settimana Il Medio Oriente visto da Gerusalemme condotta da Giovanna Reanda.
Netanyahu alla sbarra tra proteste e sospetti. E lui: «Un colpo di Stato»
lunedì 25 maggio 2020 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 25 maggio 2020
Infuriato
e a testa alta, mentre Gerusalemme prendeva fuoco con manifestazioni,
urla, cartelli pro e contro, quando Benjamin Netanyahu si è presentato
alle tre del pomeriggio al tribunale come imputato, si è tolto la
mascherina, si è posto di fronte al microfono circondato dai suoi
Ministri (tutti con le mascherine) e ha sparato: "Lo scopo di questo
processo è fare quello che con le elezioni, che da 11 anni mi danno
democraticamente ragione, non sono mai riusciti a fare: eliminare un
primo ministro forte e il suo governo di destra. Pensavano che mi sarei
piegato, che mi sarei accucciato come un cucciolo impaurito, ma io non
sono un cucciolo. E questo processo, pieno di impicci e falsificazioni,
dovrete trasmetterlo tutto in diretta, da capo a fondo, perché la verità
sia ristabilita". No, non è un cucciolo, anzi un "poodle", un
barboncino, come ha detto. E' il Primo Ministro che ha battuto con 11
anni di florido potere persino Ben Gurion; che arriva al processo dopo
avere guidato il Paese fuori dalla pandemia con misure dure e precoci;
che è riuscito ad arrivare al processo da Premier di una impossibile
coalizione a rotazione.
Informazione Corretta, il nuovo video di Fiamma Nirenstein: "Comincia il processo contro Benjamin Netanyahu"
lunedì 25 maggio 2020 Generico 0 commenti
Cari amici,oggi, il sito web Informazione Corretta pubblica in esclusiva un mio nuovo video "Comincia il processo contro Benjamin Netanyahu"
Clicca qui per vedere il video
Mediorientale
venerdì 22 maggio 2020 Generico 0 commenti
Cari amici,cliccando qui potrete riascoltare e leggere la trascrizione della rubrica di questa settimana Il Medio Oriente visto da Gerusalemme condotta da Giovanna Reanda.
Abu Mazen minaccia (e bluffa) «Stop a tutti gli accordi di pace»
giovedì 21 maggio 2020 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 21 maggio 2020
Mahmoud
Abbas, al secolo Abu Mazen, ha un'ambizione chiara: essere ricordato
come Arafat, l'uomo che ha vissuto per trascinare parte del mondo in uno
scontro frontale con Israele, con lo scopo di destrutturane le alleanze
internazionali, prima fra tutte quella con gli Stati Uniti, e la sua
stessa legittimità. Così, con un ennesimo "armiamoci e partite" che
ancora, finché scriviamo, non ha effettività pratica, ha giurato con un
discorso urlato di voler cancellare ogni tipo di accordo con Israele.
Gli USA avvertono Israele della minaccia cinese
lunedì 18 maggio 2020 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 18 maggio 2020
Ci mancava solo la strana morte del 52 enne ambasciatore cinese Du Wei trovato esanime nella sua villa per incrementare i grattacapi sulla questione cinese a Gerusalemme: un energetico personaggio ligio a Xi Jinping, e che d'un tratto, dopo la visita di Pompeo due giorni fa e un seguito di furiose dichiarazioni contro il Segretario di Stato, lascia questa Terra. Un serial di Netflix sul Mossad e la Cina sarà certo già per strada.





