Mediorientale
venerdì 20 marzo 2020 Generico 0 commenti
Cari amici,cliccando qui potrete riascoltare e leggere la trascrizione della rubrica di questa settimana Il Medio Oriente visto da Gerusalemme condotta da Giovanna Reanda
Lotta al virus, lotta per la libertà
sabato 14 marzo 2020 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 14 marzo 2020
Quando
ero piccola il corpo reale non era sostituibile col cyberspace. Adesso
il computer, lo smartphone, cercano di compiere la magia: allora, quando
mio padre era trattenuto nella Polonia comunista e il confine era
invalicabile, noi, mamma e figlie, non potevamo vistarlo né lui poteva
raggiungerci; solo un telefono nero su un tavolino a Firenze era tutto
quello che travalicava la separazione che durò ben quattro anni.
Quando
ci ritrovammo alla stazione di Firenze e lui arrivò trasfigurato,
magro, portando in regalo delle corone di funghi secchi e delle bambole
di legno, niente restò uguale. La vita che era enormemente cambiata con
la sua lontananza cambiò alle radici con la sua vicinanza. Fu illuminata
dalla libertà dell'uomo di andare, di muoversi, di scegliere il luogo
in cui essere, in compagnia di chi vuole. La dichiarazione Universale
dei Diritti dell'UOMO ne parla all'articolo 13 , "ognuno ha il diritto
di lasciare qualsiasi Paese e di ritornarci".
Mediorientale
giovedì 12 marzo 2020 Generico 0 commenti
Cari amici,cliccando qui potrete riascoltare e leggere la trascrizione della rubrica di questa settimana Il Medio Oriente visto da Gerusalemme condotta da Giovanna Reanda
Informazione Corretta, il nuovo video di Fiamma Nirenstein: "Israele al tempo del Coronavirus"
mercoledì 11 marzo 2020 Generico 0 commenti
Cari amici,
oggi, il sito web Informazione Corretta pubblica in esclusiva un mio nuovo video "Israele al tempo del Coronavirus"
Clicca qui per vedere il video
Netanyahu all'ultima magia Un seggio (o due) per il governo
mercoledì 4 marzo 2020 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 04 marzo 2020
(Gerusalemme)
Alle ore tarde di ieri sera con ancora circa 300mila voti da contare o
da rivedere, la vittoria di Netanyahu è diventata sempre più solida, 36
seggi contro i 32 di Benny Gantz. I voti della sua coalizione
ondeggiano fra i 59 e, più realisticamente, i 60 mandati, mentre Gantz è
a 54. I giochi sono cominciati, il numero magico è 61, la paura di
tornare ai seggi si è un po’ calmata ma persiste. Ma anche gli ottimisti
dicono che, per Bibi, la differenza fra avere 59 e avere 60 seggi di
partenza, è significativa: in Israele non è apprezzato l'uso di passare
da un Partito all'altro magari per appoggiare un governo apparentemente
contrario o molto diverso dalla tua ispirazione politica d'origine.
Parliamo di un costume comune in Italia. [...]
Elezioni Israele. Ha perso l'odio per Benjamin ma il governo resta un rebus
martedì 3 marzo 2020 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 03 marzo 2020
(Gerusalemme) Cresce il Likud a 36 seggi da 32, Gantz resta a 33. La coalizione di destra arriva a 60 seggi, Gantz arriva allo stesso numero per un eventuale coalizione, molto spuria, con Lieberman e il partito arabo, in maniera quindi molto più contraddittoria e difficile, Lui, sempre lui, solo lui, nonostante un guerra che lo ha fatto sanguinare, che lo ha inseguito sul terreno giudiziario, politico, familiare, personale.
Un attacco spietato che ha danneggiato anche i suoi nemici: a forza di puntare i riflettori sul PM dalla voce bassa, il passato nella migliore unità antiterrorista, l'economista che ha riportato il Paese alla crescita, lo stratega che l'ha mantenuto in pace nonostante i missili di Hamas e ha fatto crescere il consenso internazionale, Gantz ha dimenticato di disegnare un'alternativa politica. Può darsi che questo risultato liberi il Paese dall'incubo "quarte elezioni". Gantz non è fiorito come leader, l'odio per Netanyahu è stato protagonista e ha perso, ha preso in una rete Gantz e i suoi uomini. [...]
Israele al voto
lunedì 2 marzo 2020 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 02 marzo 2020
Quello che veramente tutti gli israeliani sperano per le prossime elezioni, è che sia l'ultima volta per un bel pezzo. E' infatti la terza volta che il dilemma Netanyahu attanaglia la vita politica e che gli israeliani sono costretti, in pochi mesi, ad andare alle urne: sono soldi, stress, accuse, scontri mortali, maldicenze e attacchi che spaccano il Paese e la sua tradizionale unità. Dopo undici anni da Primo Ministro, Bibi soffre un assedio che ha determinato una campagna elettorale poco sostanziale: sia il Likud di Netanyahu che "Blu e Bianco" di Benny Gantz piuttosto che impegnarsi sui temi strategici sono stati tutti presi da un tema solo: "Solo Bibi" oppure "Tutto fuorché Bibi".
Questo ha spinto a calunnie, uso smodato di registrazioni telefoniche, continue accuse di indegnità e corruzione e di riferimenti al processo cui Netanyahu sarò sottoposto il 17 marzo; e ce n'è anche per Gantz, sospetti di corruzione e sesso improprio compresi. Il Paese è spaccato a metà, anche se nelle ultime ore il partito di Netanyahu ha guadagnato un seggio per raggiungere il numero magico di 61, quello con cui si forma la coalizione. [...]
Israelophobia and the West Roundtable Jerusalem Center for Public Affaris
giovedì 27 febbraio 2020 Generico 0 commenti

Informazione Corretta, il nuovo video di Fiamma Nirenstein: "Il discorso del Papa contro il piano di Donald Trump"
martedì 25 febbraio 2020 Generico 1 commento
Cari amici, oggi, il sito web Informazione Corretta pubblica in esclusiva un mio nuovo video "Il discorso del Papa contro il piano di Donald Trump"
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Il Papa accusa gli Usa ma così fa il gioco di chi accusa Israele
lunedì 24 febbraio 2020 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 24 febbraio 2020





