Fiamma Nirenstein Blog

La guerra antisemita contro l'Occidente

7 ottobre 2023 Israele brucia

Jewish Lives Matter

Informazione Corretta, il nuovo video di Fiamma Nirenstein

Museo del popolo ebraico

Per i nordcoreani (e certi italiani) le canaglie siamo noi

domenica 28 aprile 2013 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 28 aprile 2013

Pyongyang e Iran denunciano il Canada all'Onu per i diritti umani. Ridicolo? Eppure in Occidente c'è chi la pensa così

Non è tanto strano, per quanto possa sembrarlo, che il regime nel Nord Corea, che ha appena svolto il suo terzo esperimento nucleare minacciando vicini e Stati Uniti, che affama e rinchiude nei campi la sua gente cui è proibito quasi tutto, abbia attaccato all’ONU il Canada accusandolo di violare i diritti umani. In coro, come usa all’ONU, tutti gli altri Stati delinquenti si son fatti sotto, e dagli al Canada: l’Iran: “Siamo preoccupati delle violazioni dei diritti umani, in particolare per lo sfruttamento sessuale dei bambini.” La Cina: “Ci angoscia la discriminazione razziale”; Cuba: “Razzismo e xenofobia”; l’Egitto: “La discriminazione razziale nel lavoro”, ed ecco il Nord Corea: “Il diritto alla riunione pacifica e libertà di espressione”. Ma che c’è di strano che all’ONU ci si esprima così se ogni Paese democratico, compreso il nostro, ha l’abitudine a opinioni diffuse di ammirazione per Paesi dai regimi liberticidi e violenti?[...]

"Sacrosanto: nessun Paese subisce minacce così gravi"

venerdì 26 aprile 2013 Il Giornale 3 commenti
Il Giornale, 26 aprile 2013

Risposta a un articolo che denuncia la scelta di Israele di sottoporre le persone molto sospette che entrano nel Paese dall'aeroporto Ben Gurion alla richiesta di mostrare la loro email

La privacy è bella, ma cerchiamo di fare buon uso della memoria: Israele è un Paese che sperimenta il terrore su base quotidiana. Autobus, ristoranti, supermarket sono stati colpiti indiscriminatamente. L’accetabile quiete odierna è un miracolo. Ma dal 2001, l’intelligence ha imparato a prevenire il maggior numero degli attentati proprio perché sa fare a meno delle desiderabili amnesie che impediscono di vedere nuda la realtà del pericolo. E la popolazione, fra le più caparbiamente democratiche del mondo, ha capito.[...]

Caccia al cattivo maestro che trasforma i giovani in fanatici

giovedì 25 aprile 2013 Il Giornale 3 commenti
Il Giornale, 25 aprile 2013

Il misterioso imam Misha dietro la conversione di Tamerlan Tsarnaev al jihad

E’ il peggior incubo di un genitore quello di un figlio, un ragazzo che ama la musica e lo sport, che tutt’a un tratto cambia, ti guarda come un oggetto estraneo, ti prega di spegnere la radio se entra nella stanza mentre ascolti una canzone, non va più in palestra, ti risponde come a chi non può capire. Proprio così rispose a Ruslan Tsarni, suo zio, Tamerlan Tsanaev, il più grande dei due fratelli terroristi di Boston: “Ho messo gli affari di Dio al di sopra del lavoro e della scuola”. Le memorie della radicalizzazione di Tamerlan riempiono ormai le pagine dei giornali, dal viaggio in Dagestan fino al giorno in cui fu buttato fuori dalla sua Moschea perché sbraitava contro chi proponeva Martin Luther King come un esempio: “Non è musulmano” urlò. Molti ormai sono quelli che parlano della sua continua rabbia, di come lasciò la boxe in cui eccelleva, del modo in cui descriveva l’11 di settembre come un complotto americano, della necessità di abbattere il potere americano con una santa Jihad che andasse in soccorso agli afghani e agli iracheni.[...]

Internet è la vera scuola del terrore

lunedì 22 aprile 2013 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 22 aprile 2013

La maggiore scuola del terrore è il web, il fiore più carnoso della grande serra della democrazia. Dzhokhar Tsarnaev, diciannovenne, il sopravvissuto fra i due fratelli terroristi della maratona, arrivò come rifugiato a Cambridge, presso Boston, dieci anni fa. Dunque quel ragazzino di etnia cecena e di religione musulmana non aveva allora più di nove anni. Che fosse un fanatico terrorista nazionalista-islamista indottrinato dai colori e gli odori della sua terra oppressa dalla Russia, è davvero quasi impossibile immaginarlo. Forse suo fratello Tamerlan, che peraltro ci ha trascorso sei mesi (forse di training bellico) un anno fa e che ha concluso la sua vita di assassino della maratona a 26 anni solo tre giorni fa, aveva impugnato la sua definitiva bandiera di guerra fra i suoi. Forse là aveva scelto di diventare uno shahid. Ma la patria dell’indottrinamento dei due giovani non è, probabilmente, la Cecenia.[...]

Quell'America libera che si porta i terroristi in casa

sabato 20 aprile 2013 Il Giornale 0 commenti

Il Giornale, 20 aprile 2013

Il ricercato negli Usa con una borsa di studio, naturalizzato l'11 settembre 2012. E lui metteva on line video fondamentalisti

“Un’auto trasporta un Ceceno, un Daghestano, un Inguscio. Chi guida? La polizia” . Non c’è niente da ridere su quello che è successo ieri a Boston, sull’identificazione dei due terroristi autori dell’attacco della maratona, la morte violenta del più grande, l’assedio di Boston, l’ulteriore spargimento di sangue, ma questa è una battuta postata dal ragazzo che ha compiuto insieme al fratello maggiore la strage, Dzhokhar Tsarnaev, sulla sua pagina del social network in russo VK. C’è la sua “visione del mondo: “L’Islam” ma anche la sua “priorità”: “carriera e danaro”. Vi si trova il link con le foto dei combattenti della guerra in Siria contro Bashar Assad, e il link con una pagina web che dice “Non c’è altro Dio fuori di Allah, che questa voce suoni alta nei nostri cuori”.[...]

Mediorientale

giovedì 18 aprile 2013 Generico 0 commenti
RIASCOLTA La rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Fiamma Nirenstein e Massimo Bordin



Il giorno del sessantacinquesimo anniversario della nascita dello Stato d’Israele su Eilat, località balneare sul Mar Rosso, due missili Grad sono piovuti dal Sinai egiziano facendo tornare la paura in città e soprattutto riaccendendo l’allarme in una zona sensibile: a ridosso del confine con l’Egitto, lo Stato che “dovrebbe” vigilare su questa zona ritenuta il Tallone d’Achille d’Israele, e durante la puntata Nirenstein ci spiega il motivo di questa definizione.[...]

La sfida dell'America: accettare l'odio e convivere col terrore

mercoledì 17 aprile 2013 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 17 aprile 2013

Lo choc dei feriti, la prudenza della Casa Bianca. E la nostra ragione rifiuta l'intenzionalità del male

Solo dopo ventiquattro ore dall’attacco di Boston il presidente Obama ha usato, ieri, la parola “terrorismo”: ma ce n’è voluto anche per arrivare a questa lapalissiana definizione. Dichiararsi in guerra col terrorismo, quale che sia la sua matrice, è una scelta molto impegnativa per qualsiasi società. Perché l’attacco cui la società democratica è sottoposta per ciascuno di noi è inattingibile, come un ectoplasma non invitato, indecifrabile come una stele in una scrittura non conosciuta, affamata come una belva affamata e mai contenta del budget, dell’organizzazione, dello sforzo psicologico che le getti nelle fauci.[...]

Israele si libera dalla schiavitù del gas d'Egitto

mercoledì 3 aprile 2013 Il Giornale 14 commenti
Il Giornale, 03 aprile 2013

A una novantina di km da Haifa è cominciata sabato una rivoluzione destinata a fare onde altissime. Sotto il livello del mare, in un tubo del diametro di 45 centimetri e lungo 150 chilometri, scorre verso il porto israeliano di Ashdod, a partire da una piattaforma alta 290 metri del peso di 34mila tonnellate, dopo una fatica di 4 anni, una quantità enorme di gas naturale che modificherà tutti gli attuali equilibri energetici.[...]

IC Dossier: Rapporto dell'Indagine sull'Antisemitismo di Fiamma Nirenstein

martedì 2 aprile 2013 Generico 0 commenti
Informazione Corretta, 02 aprile 2013

Cari amici,
prima di tutto lasciate che ringrazi con sincerità il Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera, il Ministro degli esteri che ci hanno inviato messaggi e il sottosegretario Gianni Letta che ci ha onorato di un particolare saluto a questo nostro lavoro.  Vorrei ringraziare anche tutti voi che siete intervenuti, e con molto affetto il Vicepresidente della Camera Antonio Leone che ci ospita nella Sala della Lupa, i presidenti della Commissione affari esteri e della Commissione affari costituzionali, i componenti del Comitato di indagine formato dalle due commissioni e il suo direttivo, tutti i ministri, i testimoni, gli esperti che hanno partecipato alle audizioni, gli uffici, specie quello della terza Commissione, che con dedizione e competenza ci hanno aiutato a completare degnamente il lavoro con la redazione del documento conclusivo.[...]

Mediorientale

martedì 2 aprile 2013 Generico 0 commenti
RIASCOLTA La rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Fiamma Nirenstein e Massimo Bordin



Cosa ha lasciato la visita di Obama in Israele? La puntata di questa settimana inizia proprio rispondendo a questa domanda che ci fa scoprire quali sviluppi ha portato il recente viaggio del presidente americano in Israele, nei Territori e in Giordania. Dunque, del processo di pace -ancora in fieri- tra Gerusalemme ed Ankara, del rapporto tra Israele sia con la Palestina di Abu Mazen che con quella di Hamas e della situazione giordana dove la parte moderata del regno hashemita è tenuta sotto scacco dalla fratellanza musulmana.[...]
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