Fiamma Nirenstein Blog

La guerra antisemita contro l'Occidente

7 ottobre 2023 Israele brucia

Jewish Lives Matter

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Museo del popolo ebraico

Mediorientale

giovedì 9 gennaio 2014 Generico 0 commenti

RIASCOLTA La rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Fiamma Nirenstein e Massimo Bordin

La puntata di questa settimana de Il Medioriente visto da Gerusalemme inizia da Israele dove i colloqui con i palestinesi continuano sotto la regia americana di John Kerry, il segretario di Stato americano, in visita nel Levante per la dodicesima volta: quali sono le preoccupazioni di Israele? Quali le richieste dei palestinesi? Come gli Stati Uniti rispondono alle richieste di ambedue le parti? Inoltre, sempre da Israele, notizie sui profughi che ultimamente stanno chiedendo la cittadinanza per poi passare a parlare di Iran. Del programma nucleare (a scopi militari) che sta perseguendo per poi passare ad analizzare la situazione in Siria e la complicata situazione in Iraq, dove la secolare guerra tra sciiti e sunniti continua a consumarsi e a preoccupare gli Usa, fino ad arrivare in Egitto, e a quanto sta succedendo all’ombra delle piramidi con il governo El Sisi, chi per poi concludere con un’analisi sulla struttura qaedista e due gossip su gli Hezbollah.

Troppi sorrisi e strette di mano tra Italia e Iran

martedì 31 dicembre 2013 Generico 0 commenti
Shalom, dicembre 2013

Quando arrivo in Italia da Israele, sono affamata di giornali, notizie, rassegne stampa. E’ una inveterata abitudine da giornalista, la droga del mestiere, e anzi mi domando sempre come ho potuto, a Gerusalemme, consumare dosi tanto basse di eccitante nostrano. La risposta però mi viene dalle pagine stesse dei nostri giornali: quando sono distratta da altre notizie, quelle del mondo, leggo poco la nostra stampa, specie nelle pagine di esteri, perché si tratta di sostanza tossica. Per esempio, in questi giorni sono rimasta avvelenata dall’eccitazione inconsulta che ha accompagnato il viaggio in Iran di Emma Bonino, il nostro ministro degli esteri con la quale ho una antica consuetudine e una certa condivisione di obiettivi relativi alle donne, ai diritti umani, all’avversione alla pena di morte, al rifiuto di ogni discriminazione razziale e sessuale. La Bonino che è radicale, è anche necessariamente pacifista: so let it be. Fa parte della sua storia, del suo gusto, del suo diritto.[...]

Mediorientale

giovedì 26 dicembre 2013 Generico 0 commenti

RIASCOLTA La rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Fiamma Nirenstein e Massimo Bordin



Le mosse palestinesi per far saltare i colloqui, il profilo di alcuni terroristi che presto usciranno dalle prigioni israeliane per rispettare gli accordi, gli attentati e i missili che colpiscono nuovamente Israele, l’annuncio di nuove costruzioni nei “territori” annunciate da Netanyahu, gli incontri segreti tra quest’ultimo con Abu Mazen, la crisi politica che sta colpendo il governo di Ankara e le posizioni dei vari esponenti di spicco turchi e dell’esercito, si è parlato di questo durante la puntata di questa settimana de Il Medio Oriente visto da Gerusalemme per poi concludere con importanti notizie sulla fratellanza musulmana che arrivano dall’Egitto e con una notizia che arriva dalla Palestina, dove la festa del Natale viene strumentalizzata da Abu Mazen.

Un morto ogni cinque minuti. Mai tanti cristiani perseguitati nel mondo

martedì 24 dicembre 2013 Il Giornale 2 commenti

Il Giornale, 24 dicembre 2013

E' Natale, certo. I cristiani nel mondo sono più di due miliardi e in questi giorni cercano di sorridere al bambin Gesù, Natale dovrebbe essere una festa di gioia. Ma non lo è quest'anno: i cristiani sono in guerra, devono mettersi in giuoco perchè cessi la grande, nuova, persecuzione religiosa dei loro fratelli, le stragi di uomini donne e bambini, gli incendi delle chiese, le perquisizioni nelle case per scovare croci e vangeli e il conseguente essere trascinati in catene, l'orribile esperienza dello sguardo assassino che pensa, sopprimendo i cristiani, di rispondere a una ragione superiore. In questi giorni è uscita la World Watch List del 2013, una analisi professionale compilata dagli analisti di Porte Aperte sulle persecuzioni nel mondo. Essa prende in considerazione 5 parametri della libertà dei cristiani di vivere liberamente la loro fede: nel privato, in famiglia, nelle comunità, nella chiesa, nella vita pubblica. C'è poi una sesta area che misura il grado delle violenze ricevute.[...]

Se l'Italia diventa "la porta dell'Iran"

lunedì 23 dicembre 2013 Il Giornale 4 commenti

Il Giornale, 23 dicembre 2013

Onestamente, e con la convinzione che il ministro Emma Bonino, che è, per storia politica, pacifista, abbia gestito un ruolo di avanguardia per l'Italia nell'ondata di eccitazione che ha pervaso il mondo dopo il primo accordo fra l'Iran e i P5+1, vorrei suggerire un brivido profondo per tutti gli italiani quando un personaggio come il presidente iraniano Hassan Rohani dichiara che "l'Italia ha giuocato il ruolo di partner importante della Repubblica islamica ed è la nostra porta Europa".[...]

Israelophobia

mercoledì 18 dicembre 2013 English 1 commento

The Gatestone Institute, December 18, 2013

The problem of the Jews today, the world over, is not anti-Semitism but a new branch of it: "Israelophobia." The most productive fight for world Jewry and its allies at the moment would be not against anti-Semitism, even though Israelophobia is a part of it, but against Israelopbia itself. The observances that took place in Europe to commemorate Kristallnacht, which took place on November 9, 1938, were abundant: no Jew could be unhappy about the surrounding sympathy, the public proclamation of the need to remember, the absolute rejection of any anti-Semitism, and even more, the rejection of any genocidal fervor against the Jews. German Chancellor Angela Merkel, one of many resolute speakers, said that the Germans must show their "strength of character, and promise that anti-Semitism will not be tolerated in any form." It was a point of view echoed by all European leaders, and it was nice to hear.[...]

La confusione di Obama sul nucleare di Teheran

sabato 14 dicembre 2013 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 14 dicembre 2013

Certo Obama è strano. I casi sono due: o è una personalità sperduta e zigzagante che non riesce a tenere la rotta, oppure è talmente sicuro di sé da pensare di potersi permettere qualsiasi mossa, tanto lui è Obama. Quest'ultimo sospetto è quasi diventato una certezza sentendo il suo discorso al funerale di Nelson Mandela, dove, dimenticandosi di parlare dell'onorato defunto, ha parlato solo di sé stesso. Ora, non che ci dispiaccia, anzi per niente, che il ministero del Tesoro americano abbia beccato altre compagnie e individui iraniani implicati col loro business nella realizzazione del programma nucleare iraniano.[...]

Israelofobia, ovvero l’antisemitismo senza antisemiti

venerdì 13 dicembre 2013 Generico 2 commenti
Shalom, dicembre 2013

Se l’antisemitismo viene considerato politicamente scorretto, l’antisionismo viene tranquillamente accettato. Ma dall’odio irrazionale e pregiudiziale contro Israele oggi scaturisce il nuovo odio antiebraico. Il problema degli ebrei di oggi, in tutto il mondo, non è l'antisemitismo, ma un nuovo fenomeno che chiameremo “israelofobia”. Naturalmente l'antisemitismo ne è parte integrante, ma se individuiamo nella sua esistenza la radice del pericolo antisemita odierno, questo impone una battaglia completamente nuova: ovvero, per l'ebraismo mondiale e i suoi alleati, per la sua salvaguardia, il punto basilare non è l'impegno nella lotta contro l'antisemitismo, ma prima di tutto contro l'israelofobia. Ottenere dei risultati in questo campo, può migliorare la condizione ebraica in tutto il mondo, molto di più che sul tema della memoria su cui è incentrato oggi. Se diamo uno sguardo a tutte le celebrazioni che hanno avuto luogo in Europa per ricordare e stigmatizzare la Notte dei Cristalli del 9 novembre 1938, vediamo che esse abbondano, e che nessun ebreo può dirsi insoddisfatto guardando il panorama di simpatia, di proclamazione pubblica della necessità della memoria e, quindi, di rifiuto assoluto rispetto all'antisemitismo e ancora più a qualsiasi volontà genocida nei confronti degli ebrei. Angela Merkel per esempio, uno fra i tanti oratori risoluti, ha detto che i tedeschi devono mostrare “forza d'animo e promettere che l'antisemitismo non sarà tollerato in nessuna forma”.[...]

Convegno " Medioriente in fiamme"

venerdì 13 dicembre 2013 Generico 0 commenti

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Un condensato di gag e battute nate dalla storia del popolo ebraico

giovedì 12 dicembre 2013 Il Giornale 0 commenti

Il Giornale, 12 dicembre 2013

«Avrei qualcosa da dire sul conto di Mosè» dice Golda Meir a un congresso ebraico «ci ha fatto vagare quarant'anni nel deserto...e alla fine ci ha portato nell'unico posto del Medio Oriente in cui non ci sia del petrolio». È una delle barzellette ed anche il frontespizio del libro delle storielle ebraiche raccolte da Angelo Pezzana (pag. 130, euro 8,50) edito da Bollati Boringhieri: da Israele all'antisemitismo più feroce, alla religione, alla famiglia, alla mamma, alla morte nulla è sacro per l'umorismo ebraico. E Pezzana ne raccoglie il succo da intimo dell'argomento, nel suo ennesimo atto d'amore per l'ebraismo.[...]

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