Israele invade Gaza: è guerra a Hamas
Il Giornale, 18 luglio 2014
Ieri sera alle undici è accaduto quello che ci aspettava soprattutto da quando un commando di 13 terroristi aveva cercato ieri mattina di attaccare un kibbutz del sud passando da una galleria che li ha portati da Gaza dentro il territorio Israele. Netanyahu nell'annunciare l'ingresso di terra delle truppe ha fatto riferimento a questo evento: l'esercito, ha detto, ha il compito di smantellare le gallerie che portano da noi stragi e rapimenti e l'intervento sarà breve e contenuto territorialmente. Netanyahu ha ricordato il rifiuto di Hamas della tregua che invece Israele ha accettato.[...]
Bombe su Gaza, uccisi 6 bimbi. E Hamas bluffa sulla tregua
Il Giornale, 17 luglio 2014
(Gerusalemme) Hamas vuole rientrare nel giuoco, e lo vuole fare da gran furbo, proponendo, come vuole la cultura mondo arabo, ciò che può indurre il nemico alla confusione e alla fine, alla sconfitta definitiva. Hamas, dopo che martedì aveva rifiutato la tregua proposta dall'Egitto invece accettata da Israele, ieri ha presentato la sua proposta, un disegno di "hudna" in dieci punti, una tregua temporanea e tuttavia grandiosa, ben dieci anni di "cessate il fuoco".[...]
La tregua è subito fallita. Hamas sceglie la guerra
Il Giornale, 16 luglio 2014
(Gerusalemme). Ennesimo fallimento del solito sogno di pace che ieri era balenato alle 9 di mattina. Perchè già alle 9 e cinque, ora di inizio della tregua proposta dall'Egitto, Hamas sventagliava Israele di missili mentre i suoi portavoce dichiaravano che la proposta di pace egiziana "non vale la carta su cui è scritta" e che "forse si tratta di una barzelletta".
Dalle 09:00, dopo che Israele aveva accettato la tregua, ci sono voluti settanta missili perchè l'esercito rispondesse. La decisione di Netanyahu era stata presa durante un tempestosa riunione di gabinetto la mattina presto, proprio per essere pronto alle 9 a dire "si"al presidente Abdel Fattah al Sisi, un mediatore di pace ideale tradizionale, oggi nemico giurato di Hamas, membro della Fratellanza Mussulmana di cui faceva parte Mohamed Mursi deposto da Sisi. Netanyahu è stato coperto di critiche soprattutto da parte del suo ministro degli esteri Yvette Lieberman, che chiede di "andare fino in fondo contro Hamas" e non ha esitato a attaccare il suo stesso governo con una conferenza stampa.[...]
"Che dramma i bimbi nel nostro mirino"
Il Giornale, 15 luglio 2014
Israel "Relik" Shafir, Generale dell'Aviazione nelle Riserve è uno degli otto piloti scelti nel 1981 per distruggere il reattore nucleare di Saddam Hussein nella missione di Osirak. Il suo secondo era Ilan Ramon, l'astronauta che perse nel 2003 la vita nella missione spaziale dello shuttle Columbia. Shafir è un uomo di incredibili avventure con 31anni di esperienza nelle più audaci operazioni, e nessuno può rispondere meglio di lui alla domanda che tormenta tutto il mondo da quando, in questi sette giorni, l'aviazione ha bombardato dall'alto la Striscia di Gaza con la perdita di più di 150 vite umane.
Generale, Israele si pregia di avere l'esercito più morale del mondo. E allora perchè durante i vostri attacchi restano uccisi un numero di persone tale da suscitare proteste in tutto il mondo, 170 fino ad ora?
"Provi a immaginare che un noto assassino sia sia impadronito, portandosi dietro la famiglia, di un rifugio protetto da cui può sparare agli alunni di una scuola, e immagini che suo figlio sia uno di questi. L'assassino è dietro una finestra, e quindi la polizia aspetta sperando che si allontani dalla famiglia per fermarlo. Ma a un certo punto si avvicina alla finestra, impugna il fucile per sparare ai tutoi figli. La sua famiglia potrebbe essere accanto a lui, ma tu purtroppo non hai scelta: è tuo dovere fermarlo, anche se ti costa dispiacere e critica. Le armi di Hamas sono puntate sui nostri figli, intorno a uno delle loro rampe di lancio che sta per sparare si affollano anche degli estranei, vuoi aspettare, ma il missile è già sulla rampa, devi fermare i terroristi e superare l'obiezione che ti pone la vista degli estrane. Il tuo popolo è sotto tiro, devi usare il tuo proiettile".[...]
Invitation to special ICA Briefing 'The Aftermath of the EU Elections and the Presidency of Italy'
Missili sul nord di Israele. Grande fuga nella Striscia
Il Giornale, 14 luglio 2014
(Gerusalemme) Giornata di normali missili per Israele: sono caduti su tutto il terreno nazionale, con due brutte sorprese: il primo ferito molto grave a Ashkelon, una ragazzino di 16 anni, più una decina di feriti leggeri; e alcuni missili sul nord estremo di Israele, vicino al confine. Anche ieri erano piombati due missili dal Libano, probabilmente lanciati da un'organizzazione palestinese locale. Ma stavolta gli R16 piovuti su Haifa, la capitale del nord e su Naharia, meno di dieci chilometri dal Libanonon sono regali locali.[...]
Hamas resiste sotto le bombe: così vince la guerra mediatica
Il Giornale, 13 luglio 2014
(Gerusalemme) Soltanto circa 70 missili missili da Gaza fino alle 6 del pomeriggio.Soltanto. Di nuovo, certo, hanno coperto tutto il terreno nazionale, di nuovo la cronista ha dovuto correre nella stanza di cemento mentre scriveva il pezzo e i gerusalemitani hanno afferrato i bambini correndo al rifugio più vicino, e poi alle 9 un attacco preannunciato ha colpito Tel Aviv, il centro e il sud, per dimostrare che Hamas può arrivare dappertutto, e che gli israeliani corrono nei bunker ai suoi ordini.[...]
"Io nella città sotto le bombe Ogni minuto arriva un razzo"
Il Giornale, 12 luglio 2014
Sderot. Cosa fa una guerra a un uomo? Cosa creano dentro tutti questi missili che ci inseguono ogni cinque minuti mentre viaggiamo lungo il confine con Gaza? Che ritroveremo la sera a Tel Aviv, a Gerusalemme? Paura? Tensione? No, a ogni bum, a ogni sirena, gli israeliani di Sderot, dei kibbutz di confine, ma anche i ragazzi disinvolti di Tel Aviv, o i quieti giovani gerusalemitani esprimono determinazione, resistenza indefinita, rabbia, vogliono farli smettere, «quegli idioti che marciano verso la loro distruzione, noi siamo più forti» dice Zafrir mentre corriamo insieme verso un bunker.[...]
Mediorientale
RIASCOLTA La rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Fiamma Nirenstein e Massimo Bordin
Una puntata particolare quella de Il Medioriente visto da Gerusalemme di questa settimana. Da Israele, Fiamma Nirenstein ci racconta la terza guerra contro Hamas, i recenti sviluppi, le reazioni del Stato ebraico, dell'esercito, gli obiettivi di Hamas, della mediazione egiziana, e della quotidianità che vive la popolazione israeliana, come quella di Sderot, minacciata dalla presenza di nuovi gruppi estremisti e dal continuo lancio di razzi dalla striscia di Gaza mentre i civili palestinesi vengono ancora usati come scudi umani.
Operazione Margine Protettivo: alcuni punti da tenere ben chiari
Guardando i media italiani, specie la tv, sento il bisogno di fare qualche precisazione.
1) L’intervento dell’aviazione israeliana su Gaza non ha assolutamente niente a che fare con il rapimento dei tre ragazzi purtroppo uccisi barbaramente. La polizia ricerca gli assassini, l’esercito cercò i ragazzi nella zona di Hevron, che non ha niente a che fare con Gaza, quando si pensava che fossero ancora vivi. Non c’è nessun "ciclo della violenza", ma un perdurante attacco missilistico da Gaza che Israele deve fermare per difendere i suoi cittadini. Non si tratta di nessuna “vendetta” o“rappresaglia” come seguitano a suggerire alcuni giornalisti e politici, inducendo un’analisi completamente falsata. SI tratta invece del tentativo di Israele di bloccare il lancio dicentinaiadi missili sulla sua popolazione civile, ovvero di difenderne la vita. E’ questo il compito essenziale di ogni Stati, difendere i suoi cittadini da attacchi mortali.
2) Immaginiamo che 35 milioni di italiani debbano correre nei rifugi per attacchi missilistici provenienti da una qualunque dei Paesi confinanti. Che cosa farebbe l’Italia, essendo uno stato normale? Cercherebbe in tutti i modi di fermare i missili.[...]





