ll Papa primattore della diplomazia mondiale
Il Giornale, 09 giugno 2014
Papa Francesco è un papa globale, non conosce confini, si lancia in avventure difficili e sorprendenti come del resto ha appena teorizzato per Pentecoste, e ieri ne ha dato prova con la preghiera comune insieme al presidente d'Israele Shimon Peres e con Abu Mazen, presidente dei palestinesi. Il messaggio mediatico è stato potentissimo, miliardi di telespettatori di tutte le religioni hanno fatto saltare in alto il rating tv, e certo il Vaticano ci contava nel preparare il bellissimo spettacolo storico di quei giardini fioriti in cui si è svolta tanta parte della storia del passato, nel bene e nel male.[...]
Israele sceglie il nuovo Peres (tra gli intrighi)
Il Giornale, 08 giugno 2014
Un reality non potrebbe essere più movimentato: sarà il trauma dell'addio del padre della patria Shimon Peres che lascia il ruolo di Presidente della Repubblica, ma Israele non riesce ad arrivare a martedì, giorno delle elezioni, con passo istituzionale, paludato. Ieri il secondo fra i candidati alla presidenza ha rinunciato. E' Benjamin "Fuad" Ben Eliezer, personaggio storico, soldato pluridecorato, da trent'anni in politica, sette volte ministro, laburista, quasi ottantenne, gioviale, iracheno… Chi l'avrebbe detto, la polizia l'ha convocato venerdì, con quello che Fuad ha definito "un assassinio mirato" per rispondere al sospetto di corruzione.[...]
L'America celebra lo sbarco di 70 anni fa. Ma oggi lo rifarebbe?
Il Giornale, 07 giugno 2014
A Colleville sur Mer Obama ha optato, nell'arringa ai leader del mondo, per un profilo convenzionale e piuttosto scontato. Il discorso in cui ha ricordato il sacrosanto, decisivo intervento degli americani contro il nazifascismo avrebbe potuto avere almeno un sentore politico, un tono impositivo in tempi oscuri di prepotenze antidemocratiche. La memoria dei 9387 soldati americani uccisi sulle spiagge francesi, mentre si avventuravano verso la maggiore invasione di tutti i tempi, avrebbe potuto imporre un momento di verità alla confusissima comunità di primi ministri assiepati in Normandia.[...]
Obama all'Europa: "La vostra libertà non è garantita"
Il Giornale, 05 giugno 2014
È una specialità del presidente Obama il reset continuo per altro spesso basato sulla parola «vibrante»: l'Ucraina, ha detto Barack Obama incontrando a Varsavia l'omologo eletto dall'Ucraina Petro Poroshenko, che proprio domani assumerà l'incarico, sarà una vibrante democrazia se l'America le sta dietro, e lo farà, ha promesso.[...]
Hamas e Fatah insieme al governo. E Israele s'infuria
Il Giornale, 03 giugno 2014
Gerusalemme. La cravatta è una gran cosa: rende presentabili anche i peggiori terroristi. E così ieri, alla Mukata, i 17 nuovi ministro definiti "tecnocratici" del governo Fatah-Hamas, non si distinguevano gli uni dagli altri e da qualsiasi altro politico nel mondo, tutta gente per bene. Abu Mazen appariva gioioso che fosse stata posta fine a una rottura "che tanto danno ha portato al popolo palestinese", le varie dichiarazioni ribadivano la giornata storica dopo sette anni di aspra divisione.[...]
Istanbul, Erdogan schiaccia la protesta
Il Giornale, 01 giugno 2014
Istanbul è una fortezza, la sua fortezza, Taksim è la sua piazza, anche ieri,anniversario della rivolta che in quella piazza ha fatto almeno 7 morti e 3000 feriti: la Turchia, per come la vede lui, Recep Tayyp Erdogan, è un cavallo bizzoso da tenere a freno, il ricordo di quelle giornate una perversione da sedare con la forza. Mentre 25mila poliziotti si posizionavano in tutta la zona pericolosa, dozzine di cannoni ad acqua prendevano posto, camion e mezzi corazzati occupavano il terreno, venivano chiuse sia la strada principale Istikal Caddesi, sia le vie d'acqua: i ferry e la barche si bloccavano con gli autobus a disegnare un vero stato d'assedio, Erdogan ha detto la sua: "Se andate in piazza, sappiate che le nostre forze di sicurezza hanno ricevuto istruzioni precise e faranno qualunque cosa si renda necessaria, dall' A alla Zeta.... non vi sarà permesso di fare quello che è accaduto lo scorso anno perché siete obbligati a rispondere alle leggi. Se non ubbidirete, lo Stato farà quanto necessario".[...]
Il papa, gli israeliani e i palestinesi
Shalom.it giugno 2014
E' stata positiva o negativa per Israele la visita di papa Francesco? Come al solito, ai sorrisi diplomatici e a qualche vero momento di comunanza soprattutto umana (perchè sia Francesco che Shimon Peres che Bibi Netanyahu sono tipi affettuosi) ha fatto da controcanto sulla stampa israeliana e internazionale una serie di commenti iconoclasta che è sfociata in alcune condanne assolute del comportamento papale. Io non sarei drastica: intanto bisogna essere pronti a riconoscere che la diplomazia impone sempre i suoi balzelli, e che quindi Bergoglio, nella tradizione della Chiesa, aveva la necessità di mostrare equanimità fra due parti in conflitto che gli consentisse di salvare capra e cavoli.[...]
Mediorientale
RIASCOLTA La rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Fiamma Nirenstein e Massimo Bordin
Il bilancio della recente visita del Papa in Medio Oriente, le vicine elezioni presidenziali israeliane, la telefonata di Netanyahu a Elie Wiesel per chiedergli di candidarsi, i profili di alcuni dei probabili candidati a sostituire Shimon Peres, si è parlato di questo durante la puntata di questa settimana de Il Medio Oriente visto da Gerusalemme, per poi continuare ad analizzare le elezioni egiziane e concludere con altre importanti notizie che ci arrivano dalla Siria, dalla Palestina e dall'Iran.
Orrore senza fine in India. Sorelle stuprate e impiccate
Il Giornale, 30 maggio 2014
Ci vorrebbe un grande psicanalista per spiegare perché il Paese la cui maggiore religione è tutta ispirata alla non violenza, produce, si calcola, uno stupro ogni 22 minuti, e molti procurano la morte per ferite. Questo dato incredibile, è sempre confermato,in India, da nuovi episodi di orrore. Stavolta, avviene in Uttar Pradesh, uno stato del nord dove i turisti vanno per vedere Agra. Ma in uno dei vari villaggi rurali che nella zona si chiamano Katra, due sorelle di 14 e 15 anni di sera, martedì, non avendo servizi in casa, vanno insieme nel campo. Si illudono che la reciproca compagnia le protegga.[...]
Lo spettro del razzismo fa fuggire gli ebrei: l'esodo cresce del 73%
Il Giornale, 26 maggio 2014
Ascoltando il discorso di benvenuto di Shimon Peres al Papa, e la sua nobile lode del desiderio di pace del popolo ebraico e di quello dei cristiani e la condanna del razzismo che ha ispirato l'assassino di Bruxelles, e ilPapa che condanna l'antisemitismo, si staglia ancora più oscuro il suo fantasma nel mondo e in Europa, la patria della mattanza della Shoah. Si è moltiplicato, è cambiato come un orribile camaleonte, dall'attacco di Roma nel 1982 in cui fu ucciso il piccolo Stefano Tachè, alla strage di bambini di Tolosa perpetrata nel 2012 dal Mohammed Merah. Adesso, non conosciamo l'identità dell'assassino antisemita di sabato. Sappiamo che dal Belgio l'immigrazione in Israele nel 2013 era già aumentata del 46 per cento, dall'Olanda del 57, che nei primi tre mesi del 2014 dalla Francia sono emigrati 1.407 ebrei, portando la percentuale in più del 2012 al 73 per cento.[...]





