Fiamma Nirenstein Blog

La guerra antisemita contro l'Occidente

7 ottobre 2023 Israele brucia

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Tregua rotta, impossibile trattare con Hamas

mercoledì 20 agosto 2014 Il Giornale 2 commenti

Il Giornale, 20 agosto 2014

Nonostante la logica suggerisse il contrario, Israele se l'aspettava, e come. Quando ieri alle tre di pomeriggio Hamas ha rotto la tregua sette ore prima della conclusione e dell'eventuale rinnovo, e sono esplosi tre missili sul sud, la gente che era tornata a casa nei kibbutz aveva già gli autobus pronti per le mamme e i bambini, via di nuovo verso zii, nonni, kibbutz fratelli. Gli F16 si sono levati in volo e hanno bombardato. Magari presto ci sarà un'altra tregua, un altro tentativo di Hamas di alzare il prezzo dato che una guerra di attrito è l'ultima cosa che Netanyahu desidera, e la seconda l'ingresso delle truppe di terra dentro Gaza. Ma il passato, il presente e il futuro sono contenuti in questo ennesimo sberleffo che Hamas fa prima di tutto all'Egitto e a Fatah che al Cairo si sono impegnati almeno per un ulteriore cessate il fuoco.[...]

Mediorientale

venerdì 15 agosto 2014 Generico 0 commenti

RIASCOLTA La rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Fiamma Nirenstein e Massimo Bordin

The Foreign Press Association Protest Statement

lunedì 11 agosto 2014 Generico 0 commenti

The FPA protests in the strongest terms the blatant, incessant, forceful and unorthodox methods employed by the Hamas authorities and their representatives against visiting international journalists in Gaza over the past month.

The international media are not advocacy organisations and cannot be prevented from reporting by means of threats or pressure, thereby denying their readers and viewers an objective picture from the ground.

In several cases, foreign reporters working in Gaza have been harassed, threatened or questioned over stories or information they have reported through their news media or by means of social media.

We are also aware that Hamas is trying to put in place a "vetting" procedure that would, in effect, allow for the blacklisting of specific journalists. Such a procedure is vehemently opposed by the FPA.

The Foreign Press Association

Mai tanto odio dai tempi del nazismo

domenica 10 agosto 2014 Il Giornale 14 commenti

Il Giornale, 10 agosto 2014

Evitiamo, per favore, la sfilza di comunicati e di esclamazioni di orrore che adesso, dopo gli ultimi episodi di orrore antisemita, si stanno già accumulando nei computer dei giornalisti. Si limiti a vergognarsi questa Europa che, proprio nei dintorni di casa mia a Roma, indice liste di proscrizione dei commercianti ebrei, si pasce di dichiarazione in stile Vattimo o in stile neonazista, dichiarando che gli ebrei sono come Hitler, che Israele "massacra" i palestinesi innocenti con gusto, specie le donne e i bambini. La Notte dei Cristalli fu il segnale dell'aggressione totale all'ebraismo e della distruzione della mente europea. Il caos avanzava. Sta accadendo lo stesso, si trova spazio vitale nell'odio per gli ebrei, nell'odio per Israele, lo si vede dalle dichiarazione dei neonazisti come da quelle di Ferrero. Basta essere contro Israele e fai la folla, che c'è di più classico di un bel "morte agli ebrei" a Berlino; si può anche per aver successo urlare "gasiamo gli ebrei" a Parigi fascisti e islamisti insieme. Che l'Italia abbandoni comunicati e i corsi sulla Shoah: invece occorre imparare, leggere, avere la pazienza di uscire dalla bovina acquiescenza che ti comunica la facile compassione senza ragionamento della tv. Chi solidarizza con gli ebrei lo deve dimostrare con la costanza della ragione, di condoglianze gli ebrei ne hanno ricevute troppe; per combattere l'antisemitismo occorre buon senso, distinguere fra una guerra senza scelta e una di aggressione, fra l'uso degli scudi umani e l'uso di soldati umani quanto determinati, devono studiare i numeri che gli riveleranno che la maggioranza degli uccisi erano terroristi. Leggere la Carta di Hamas.[...]

La tregua è finita. Hamas ora spara per frustrazione

sabato 9 agosto 2014 Il Giornale 2 commenti

Il Giornale, 09 agosto 2014

(Gerusalemme) Sulle spiagge, nei bar di Ashkelon, mentre i bagnini si ungevano i muscoli, i soldati si facevano la doccia e i genitori sceglievano un libro da leggere sulla terrazza a Beersheba gustando il piacere del figlio tornato da Gaza, hanno cominciato a inseguirsi, più di 50, le sirene in tutto il sud di Israele. Hamas ha rifiutato di continuare a sospendere il fuoco. Quando alle 5 di mattina il primo lancio ha provato che Hamas non accettava di prolungare la tregua di 72 ore e quando alle 8, al termine dell'accordo, Ashkelon è stata colpita, allora tristi, increduli, gli israeliani hanno cominciato a svuotare i centri commerciali, le spiagge.[...]

Il Califfato ora si allarga fino al Mediterraneo

venerdì 8 agosto 2014 Il Giornale 2 commenti

Il Giornale, 08 agosto 2014

Sarebbe l'ora che si cominciasse a realizzare il fatto che il Medio Oriente è tutto un campo di battaglia in cui il Califfato combatte duramente, uccide, vince, si espande; in cui i civili non esistono se non come vittime, pedine; in cui il fanatismo islamista si paluda di esecuzioni di massa, morti, teste tagliate, crocifissioni, si veste di nero, si fa crescere la barba, celebra i martiri, ostenta kalashnikov e missili, ignora la pietà che abbiamo fatto tanta fatica, nei secoli, a conquistare, costruisce una muraglia fra musulmani da una parte e ebrei e cristiani dall'altra. Il Califfato Mondiale nelle ultime ventiquattrore ha messo in fuga un centinaio di migliaia di cristiani in Iraq presso la città di Qaraqosh, al Nord; i poveretti, perfino privi di scarpe fuggono per la loro vita, col pensiero di crocifissioni e torture, camminano senza scarpe, ed è ironico che cerchino la salvezza presso i kurdi che hanno appena perso il controllo di mille chilometri di confine.[...]

Gaza: giornalisti e informazione ostaggi di Hamas

giovedì 7 agosto 2014 Il Giornale 3 commenti

Il Giornale, 07 agosto 2014

(Gerusalemme) Finita una guerra, se ne fa un'altra. Stavolta è quella dell'opinione pubblica internazionale, che quando si tratta di Israele sfodera i suoi più acuminati canini: ieri si è riunita l'Assemblea Generale dell'ONU e molti dei delegati non si sono occupati delle migliaia di morti in Siria, ma solo di coprire Israele di accuse. Il Consiglio per i Diritti umani dell'ONU ha già chiesto una commissione d'indagine per verificare eventuali crimini di guerra. Si prevede anche una riunione del Consiglio di Sicurezza. Sullo sfondo, il tribunale dell'Aya. L'informazione è al centro di questa guerra: la sua incapacità di raccontarequello che è veramente accaduto a Gaza sembra il punto focale del biasimo che si addensa su Israele.[...]

Via le truppe, la tregua tiene. E ora si crea la pace in Egitto

mercoledì 6 agosto 2014 Il Giornale 5 commenti

Il Giornale, 06 agosto 2014

(Gerusalemme) Dopo 28 giorni di guerra crudele, di storie di eroismo e di distruzione, al 29esimo mattino il Medio Oriente ha iniziato la sua prima prova di pace. Soltanto una prova, perchè ancora le aspettative, i risultati, i dilemma sui vincitori e i vinti hanno solo il fragile segno positivo di qualche ora sulle 72 di tregua fissate; e soprattutto contano sul serio, professionale, tentativo del presidente Abdel Fattah al Sisi, al Cairo, di mettere insieme tutte le forze positive: l'Egitto, Israele e i palestinesi di Abu Mazen (non Hamas) sono le tre punte del triangolo che può per un po' riportare il silenzio in Medio Oriente, naturalmente con gli USA. Intanto, si prevede che dopo questa prima tregua si passi a una seconda e a una terza, prima di un accordo per ora lontano.[...]

Viaggio nella testa di Hamas: "Amiamo la morte"

martedì 5 agosto 2014 Il Giornale 4 commenti

Il Giornale, 05 agosto 2014


"Noi amiamo la morte molto di più di quanto voi amiate la vita": questa frase misteriosa e spaventevole perseguita europei, americani, israeliani, e da queste parti è pane quotidiano. E' la bandiera nera dell'Islam militante, il suo breviario, come quello della cultura ebraico cristiana è la frase biblica: "Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te". A volte ci piace pensare che sia una formula vuota nella sua retorica, ma essa ha ricevuto di nuovo l'ennesima conferma con la rottura della tregua venerdì scorso: mentre il Cairo si accingeva a procedere su un percorso internazionale di pace, un terrorista suicida a Rafiah spuntava da una galleria, saltava per aria e uccideva tre soldati di Tzahal, tentando anche il rapimento di Hadar Goldin.[...]

Israeliani via da Gaza: ritiro unilaterale

domenica 3 agosto 2014 Il Giornale 7 commenti

Il Giornale, 03 agosto 2014

(Gerusalemme) Il silenzio, ovvero il ritiro unilaterale israeliano, almeno parziale, dal campo di battaglia, con una temporanea presenza statica di truppe su centri topici, sembra possa essere l'esito più realistico dopo la rottura della tregua da parte di Hamas con lanci di missili, il rapimento di Adar Goldin e l'uccisione di due dei suoi tre compagni a causa di un terrorista suicida.[...]

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