Israele richiama 40mila uomini. "Siamo pronti a invadere Gaza"
Il Giornale, 09 luglio 2014
Siamo arrivati alla nuova guerra con Hamas, "Margine protettivo". Dopo la pioggia di missili che ha fatto da controcanto al rapimento dei tre ragazzi uccisi da due terroristi di Hamas, ieri sera per la prima volta nel Gush Dan, l'area di Tel Aviv, la sirena ha costretto i cittadini a correre nei rifugi, come a Sderot, Ashkelon, Ashdod, Beersheba. Metà di Israele è sotto i missili di Hamas, ogni minuto suona la sirena. Intanto, arrivavano da Gaza le prime immagini di case distrutte e la notizia dell'uccisione di tredici persone.[...]
Arrestati gli assassini del giovane palestinese
Il Giornale, 07 luglio 2014
"Non è possibile": queste parole stupefatte sono state da ieri pomeriggio il leitmotiv del senso comune israeliano. La peggiore delle ipotesi si è avverata. Il diciassettenne palestinese rapito e ucciso, Mohammed Abu Khdeir, sembra sia stato veramente ucciso da un gruppo di estremisti criminali israeliani. Si tratta di sei persone di varia età arrestate ieri di cui cinque confermati, forse in parte appartenenti alla stessa famiglia nella zona di Gerusalemme, nè coloni nè religiosi, si dice, ma semplicemente un gruppo di esaltati ignoranti e razzisti, con precedenti criminali.[...]
Il califfo ora fa la star in tv. È la nuova estetica del terrore
Il Giornale, 06 luglio 2014
Per la prima, volta col turbante e la barba nerissimi sullo sfondo degli arabeschi della moschea di Mosul marcando il santo inizio di Ramadan il "califfo" autoproclamato capo dell'IS, lo Stato Islamico, Abu Bakr Al Baghdadi ha lanciato una personale offensiva di immagine: il suo primo video stabilisce che il califfato sarà stabilito in tutto il mondo e chiede l'ubbidienza di tutti i musulmani alla sua persona. La chiede ai suoi sunniti, ai gruppi dissidenti, e ai nemici sciiti con cui è in guerra. Il capo della vecchia Al Qaeda, Ayman Al Zawahiri ha scomunicato Al Baghdadi, ma l'ascesa dell'ISIS è indubbia, come il fatto che abbia già conquistato una parte del Medio Oriente. Se ne capisce bene il perchè guardando gli altri video dell'ISIS, dove annega nel sangue il mondo del passato. Cercate su internet il film dell'Isis, il movimento terrorista qaedista dell'Iraq e del Levante.Il titolo del video è Saleel al Sawarin ("clangore di spade").[...]
Non c’è “ciclo della violenza” in Israele
Non c’è “ciclo della violenza” in Israele. C’è un aggressore integralista islamico, identico a quello che in questo momento fa centinaia di migliaia di morti in tutto il Medio Oriente, che odio gli ebrei, ha ricevuto l’ordine di ucciderli nella sua stessa carta costitutiva, rapisce a sangue freddo tre ragazzini e li uccide cantando di gioia, come si sente nella terribile cassetta arrivata nelle nostre mani.[...]
Non cedere alla legge del taglione
Il Giornale, 03 luglio 2014
Gerusalemme. Netanyahu ha definito "un delitto abominevole" l'assassinio del diciasettenne Muhammad Hussein Abu Khader, il sindaco di Gerusalemme Nir Barkat l'ha chiamato un atto "orribile e barbarico", e ancora più terribile apparirebbe se si trattasse di un atto di vendetta dopo l'assassinio di Gilad, Eyal e Naftali. Il primo ministro ha anche chiesto alla polizia di presentare al più presto i risultati delle indagini, e ha detto che Israele è uno Stato di diritto dove la giustizia non si fa con le proprie mani.[...]
Tutta Israele piange i suoi tre ragazzi: "Faremo giustizia"
Il Giornale, 01 luglio 2014
Uno a uno nelle sinagoghe di casa loro, e poi insieme al cimitero di Modiin con Bibi Netanyahu che ha porto loro l'ultimo saluto, Eyal, Gilad e Naftali sono stati seppelliti dal loro popolo unito, religiosi e laici, destra e sinistra. Le loro mamme e i loro padri ne hanno narrato la forza d'animo e le loro tenere passioni di ragazzi speciali, il nonno di Eyal si è detto sicuro che il suo nipote abbia lottato fino all'ultimo con i rapitori per "fargli vedere che noi non abbiamo paura"; il padre ha parlato anche a nome della madre chiusa nel suo dolore e ha detto ai rapitori di non illudersi:"Abbiamo un cuore di carne e di sangue, per questo piangiamo. Ma il nostro cuore è pieno d'amore, ed esso vincerà".
Mediorientale
RIASCOLTA La rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Fiamma Nirenstein e Massimo Bordin
Gli sviluppi delle indagini sull'assassinio dei tre ragazzini israeliani per mano palestinese, le parole dei genitori delle vittime, la reazione militare dello Stato ebraico e quella politica, le provocazioni di Hamas, il ruolo Kaleed Meshaal, si è parlato di questo durante la puntata di questa settimana de Il Medio Oriente visto da Gerusalemme per poi concludere con due notizie che arrivano dalla galassia jihadista e dall'Iran.
Barbarie in Israele: trucidati i tre studenti rapiti da Hamas
Il Giornale, 01 luglio 2014
Come una madre che non vuole sapere della morte del figlio e fugge quanto più lontano, così ieri Israele ha evitato di dare la notizia anche dopo ore che Al Jazeera e Al Arabiya avevano annunciato che i ragazzi rapiti per cui da due settimane si prega e si trema sono stati ritrovati morti.Si fa così in Israele: prima sono stati avvertiti i genitori, che non apprendano dalla televisione l'accaduto.[...]
Israele, unica difesa contro il dilagare di un estremismo sanguinario
Shalom, luglio 2014
Mentre scriviamo, il mondo intero esprime la sua condanna per il barbaro assassinio di tre ragazzini rapiti da Hamas: Naftali, Golad, Eyal tornavano a casa da scuola a notte. Per due settimane Israele li ha cercati con immensa fede, i soldati hanno frugato il Gush Etzion sotto il sole di Israele non lasciando pietra su pietra, la gente d'Israele si è stretta intorno alle famiglie che a loro volta hanno dato forza a laici e religiosi col loro atteggiamento di forza e dignità. I ragazzi purtroppo sono stati ritrovati trucidati da quelle stesse forze estremiste islamiche che perseguitano cristiani ed ebrei uccidono gli omosessuali, segregano le donne. Israele invece ha ritrovato se stessa, la sua determinazione e la sua forza di sopravvivenza, la sua unità e il suo senso di equilibrio. La speranza è che l'eredità dei nostri tre ragazzi uccisi sia una migliore comprensione di quello che sta accadendo oggi in Medio Oriente, un'analisi più seria delle forze in campo, una più lucida vicinanza a Israele.[...]
Superstipendi ai terroristi palestinesi in cella
Il Giornale, 27 giugno 2014
I prigionieri nelle carceri israeliane sono per Abu Mazen e per Hamas un fine e un mezzo primario, un faro che orienta la loro politica: più li aiuti, più riesci a tirarli fuori da dietro le sbarre, più mostri di occupartene, più la società palestinese ti ammira, ti attribuisce consenso. Anche l'ultimo terribile rapimento di tre ragazzini israeliani che tornavano da scuola è finalizzato a uno scambio tipo quello di Gilad Shalit, 1000 prigionieri fra terroristi con ergastoli multipli, contro quel soldato semplice.[...]





