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Intervista a Fiamma Nirenstein sugli sviluppi del conflitto tra Israele ed Hamas dopo il rapimento del soldato israeliano Hadar Goldin

sabato 2 agosto 2014 Generico 0 commenti

Riascolta l'intervista di Cristiana Pugliese a Fiamma Nirenstein sugli sviluppi del conflitto tra Israele ed Hamas dopo il rapimento del soldato israeliano Hadar Goldin 




Ora cambiano le regole del gioco

sabato 2 agosto 2014 Il Giornale 8 commenti

Il Giornale, 02 agosto 2014

Dall'inizio della guerra Hamas cercava di rapire un soldato: è un'azione di conseguenze psicologiche e militari dirompenti che nel passato ha portato a crisi conclusasi col rilascio di migliaia di terroristi prigionieri in cambio di una sola persona, o persino in cambio di un corpo. Adesso, il rapimento di Hadar Goldin, 23 anni, con l'intervento di un terrorista suicida in un'azione che ha anche ucciso due giovani soldati, è stato compiuto mezz'ora dopo che era stato proclamato un cessate il fuoco.[...]

Daniel e Leonardo, "soldati soli": "Noi, italiani al fronte per Israele"

venerdì 1 agosto 2014 Il Giornale 9 commenti

Il Giornale, 01 agosto 2014

Dietro di loro il campo è punteggiato di colonne di fumo. Non sai se è stata una cannonata oppure una delle mille trappole preparate da Hamas, tonnellate di esplosivo nelle case e sotto terra; depositi di missili; gallerie che saltano per aria, quelle che con un piano strategico Hamas aveva scelto di usare per attaccare Israele con le sue unità terroriste. Così è la guerra di terra, ragazzi di 19, 20 anni s'inoltrano a Gaza e affrontano la battaglia, e la morte, per distruggere le armi di Hamas. Ogni tanto prendono fiato per qualche ora, ed è così che riusciamo a parlare con due soldati molto speciali perché sono italiani, della specie dei «soldati soli» che vengono per servire e lasciano i genitori a rodersi d'ansia a casa. I nostri due hanno dato un abbraccio alla mamma a Milano e a Roma e sono venuti convinti che valga la pena rischiare la vita, da noi un concetto quasi inesplicabile. Chi scrive ricorda che durante una lezione di storia mediorientale alla Luiss di Roma chiese ai ragazzi chi di loro avrebbe rischiato la vita per il proprio Paese: nessuno assentì, proprio nessuno.[...]

Tutti contro, la sindrome da isolamento di Israele

mercoledì 30 luglio 2014 Il Giornale 17 commenti

Il Giornale, 30 luglio 2014

Potete scegliere fra Berlino che urla in marcia per le strade "Ebrei vi spazzeremo via" (novità!), fino a una manifestazione antisraeliana ad Anversa con le bandiere dell'ISIS (sì, quelli che tagliano la gola agli sciiti in Iraq), fino all'assedio parigino alla Sinagoga della Bastiglia, manifestazioni antisraeliane e antisemite con 60 feriti, il lancio di bombe sempre a Parigi e a Tolosa..oppure l'assedio della residenza dell'ambasciatore israeliano ad Ankara, mentre Erdogan paragona Israele a Hitler. In Italia guardatevi le settanta scritte comparse nella notte fra il 27 e il 28 luglio, la pagina di Facebook di David Piccardo portavoce delle Associazioni islamiche milanesi che posta i video dei sassi e lacrimogeni davanti alla sinagoga di Parigi, alle manifestazioni a maggioranza musulmana ma con molti rappresentanti di sinistra e di destra , tutti insieme, a Londra e in altre capitali. E' una festa dell'odio, il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero dichiara che "Israele è peggio del Sudafrica dell'apartheid, uno stato canaglia" e Gianni Vattimo che dichiara che gli israeliani sono "nazisti puri", e, più moderati, Ban Ki-moon parla di Hamas e di Israele sulla stessa riga, un po' come la Mogherini. Chi osa dire la verità sul conflitto se la vede brutta, Angelo Panebianco editorialista delCorriere della Seraha avuto la porta del suo ufficio all'università murata: la sottoscritta, riceve minacce di morte.[...]

Quella richiesta di resa a senso unico che fa litigare Obama e Netanyahu

martedì 29 luglio 2014 Il Giornale 3 commenti

Il Giornale, 29 luglio 2014

(Gerusalemme) Dopo una giornata terribile, Netanyahu ha chiuso ogni possibilità di una tregua senza condizioni, e ha lasciato la porta aperta se includerà il disarmo di Hamas. Israele ha detto "non può accettare di vivere sotto una continua minaccia di morte", accetterà la richiesta internazionale distruggendo i tunnel. Lo ha detto mentre di nuovo sembra si sia infiltrato un commando cui si dà ancora la caccia, e anche dopo che i missili hanno falciato per la prima volta quattro civili ferendone 17 proprio dove abbiamo incontrato Chaim Yellin, il capo della regione di Eshkol. “Queste sono le tregue umanitarie di Hamas”, ha detto Netanyahu, ricordando che le ha violate tutte. Israele aveva rispettato un tacito cessate il fuoco per onorare la festa musulmana di Id el Fitr, ma dopo decine di missili ha deciso di reagire. I palestinesi lamentano una cannonata all'ospedale di Shiba: si denunciano sette morti, ma tutto è incerto quando le notizie sono di fonte Hamas, l'esercito sostiene di non aver sparato su Shiba, anche se il sotterraneo è la casa della leadership di Hamas. D'altra parte si sa ormai che l'esercito israeliano non ha compiuto la strage nella scuola dell'UNRWA. [...]

L'ospedale dove si curano soldati e bimbi della Striscia

lunedì 28 luglio 2014 Il Giornale 3 commenti

Il Giornale, 28 luglio 2014

(Tel Hashomer) Più che un ospedale è un microcosmo di Israele in guerra l'ospedale di Tel Hashomer, ultra-tecnologico, 2000 pazienti in una città di padiglioni. Mentre i volti sorridenti dei soldati uccisi in azione ti inseguono dai giornali e si avvilisce ogni speranza, Tel Hashomer ce la mette tutta. Girando per le sue stanze si penetra il punto interrogativo immenso del perchè in cambio di Gilad Shalit furono consegnati 1500 terroristi palestinesi. In Israele la vita non ha prezzo. Qui arrivano i soldati feriti direttamente dal campo: ne vediamo subito uno semisvenuto, un ventenne pallido, bruno, in barella subito dopo l'operazione.[...]

Le donne soldato di Israele. Per amore e non per guerra

domenica 27 luglio 2014 Il Giornale 6 commenti

Il Giornale, 27 luglio 2014

(Gerusalemme) In genere suona il basso in una banda rock a Tel Aviv, ma, quando ci vuole, va alla guerra. E' una delle molte donne che servono per circa un mese ogni anni fino a 46 anni nell'esercito Israeliano. I riservisti mobilitati nell'operazione contro Hamas"Margine di Difesa" sono 60mila. Rina Schogel, 28 anni, sergente di prima classe è una di loro. L'immagine classica del riservista avvocato, scienziato, panettiere, dentista che molla tutto nel mezzo quando arriva la telefonata e corre al fronte è in genere quella di un maschio.[...]

Israele accetta la tregua umanitaria ma non accetta ancora la tregua di Kerry

sabato 26 luglio 2014 Il Giornale 4 commenti

Il Giornale, 26 luglio 2014

(Gerusalemme) Dopo un incontro di Gabinetto che è proseguito fino a tarda notte, Israele ha deciso che la proposta di Kerry di cessate il fuoco non può essere accettata così com'è e che vuole proseguire nella discussione col Segretario di Stato Americano. Anche Hamas ha preso, grosso modo, la medesima posizione. L'elemento che non convince Israele, sembra, è l'insieme delle condizioni dei sette giorni di interruzione delle ostilità richieste da Kerry in cui Israele esige di seguitare a distruggere le gallerie che consentono a Hamas di penetrare in Israele per portare attentati terroristi.[...]

Bombe sulla scuola Onu. Tregua impossibile a Gaza

venerdì 25 luglio 2014 Il Giornale 3 commenti

Il Giornale, 25 luglio 2014

Un altra tragica disgrazia ieri se abbattuta sulla guerra contro Hamas: nella località di Gaza di Beth Hanun qualcosa (Tzahal sostiene un missile palestinese che ha sbagliato strada, i palestinesi un proiettile proveniente da un carro armato ma non si sa ancora) ha causato l'esplosione letale di un edificio dell'UNRWA, causando la morte di 9 persone (cifra provvisoria) e un alto numero, ancora imprecisato, di feriti. E' una tragedia che immediatamente non solo i palestinesi ma anche la stampa internazionale hanno attribuito a intenzioni malvagie degli israeliani. Le voci di condanna si moltiplicano. La verità è però complessa: l'esercito non ha nessun interesse nè intenzione di colpire dei civili palestinesi, al contrario di Hamas che invece cerca in tutti i modi il sangue dei civili israeliani.[...]

Arrivederci a Peres presidente di pace. Inizia l'era di Rivlin

venerdì 25 luglio 2014 Il Giornale 2 commenti

Il Giornale, 25 luglio 2014

Arrivederci Shimon Peres, grande propulsore della pace sempre in tempo di guerra, ragazzo e anche monumento di 91 anni, che ieri è uscito dal modesto palazzo gerusalemitano del Presidente della Repubblica concludendo il settennato. Il discorso di addio alla Knesset, aulico, alto, era pieno di echi della guerra che assedia le mura della Knesset, tutto il contrario di ciò che egli avrebbe voluto. Perchè mai, ha chiesto quasi costretto, mentre disegnava in modo elegante, classico, la sua vita e la sua visione del mondo di sionista socialista, perchè, ha detto come un bambino che d'improvviso veda crollare la sua torre di dadi colorati, ci sparano da Gaza, quando l'abbiamo sgomberata fino all'ultimo israeliano, fino all'ultimo soldato, perchè ci odiano? Con tanto lavoro, pure a questo Peres non ha trovato risposta.[...]

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