Fiamma Nirenstein Blog

La guerra antisemita contro l'Occidente

7 ottobre 2023 Israele brucia

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Museo del popolo ebraico

Israel Has Nothing to Learn about Combating Terrorism from the EU

lunedì 28 agosto 2017 English 0 commenti

Mosaicmagazine.com, August 28, 2017


In a recent speech, Lars Faaborg-Andersen, the EU’s outgoing ambassador to the Jewish state, commented that “Israel has much to learn from [Europe] in the war on terror.” Fiamma Nirenstein explains why she finds this assertion “totally absurd”:

Israel is better than any other country at fighting terrorism. Otherwise, it simply would not have survived the wave of attacks that Europe now suffers. Israel suffers attacks on every possible front: from the air, in public squares, airports, streets, by fanatics of every kind—suicide bombers, Islamic organizations, lone wolves. This is why so many people, from the European government to security services, come to learn from Israel daily, on a regular and intense basis, about how to cope with terror.

I met Mr. Andersen at the King David Hotel [at a recent diplomatic gathering on this very] subject: how Israel’s endures.

One of the ambassadors attending said, “Europe could never behave like Israel because the Israelis are ready to send their children to fight and even die, which the Europeans would never do.” A very harsh assessment. Even so, I can appreciate this point of view; it is ultimately human. Nevertheless, I responded with the unfortunate truth facing Europe, “You don’t send your children to die, but they are being murdered anyway.” What choice does that leave the young people in Europe, who will find themselves in the middle of an attack without feeling like their Israeli counterparts—strong, prepared, and dedicated to their country?



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Miss Libano deve restituire la fascia «È colpevole di aver visitato Israele»

sabato 26 agosto 2017 Il Giornale 0 commenti

Il Giornale, 26 agosto 2017


Le ragazze che partecipano al Concorso di Bellezza per Miss Emigrante Libanese sono naturalmente stupende e hanno un radioso sorriso sul volto: sembrano soddisfatte, in foto, di vivere lontano dal Paese ormai dominato dagli Hezbollah, l'organizzazione sciita libanese vassalla dell'Iran dichiarata terrorista dagli USA e per la sua parte militare (delicata sottigliezza) anche dall'Europa. Ma Amanda Hanna che è svedese-libanese e ha vinto il 12 agosto l'ambito riconoscimento non sorride più come nelle foto con la fascia della vittoria: Amanda è stata privata del titolo quando il Ministro del Turismo ha accertato, su denuncia del solerte presidente del Premio, che la giovane donna ha visitato Israele un anno fa in violazione delle leggi di boicottaggio. Orrore: aveva usato il suo passaporto svedese per visitare l'odiata terra che gli Hezbollah e i loro capi iraniani dichiarano continuamente di voler distruggere.[...]

Forza spietata contro il male

mercoledì 23 agosto 2017 Il Giornale 1 commento

Il Giornale, 23 agosto 2017


Abbiamo speso fiato e articoli negli anni prima del 2001, a spiegare l'esistenza e la natura del terrorismo: era dura. Freedom fighter, "combattenti per la libertà" venivano chiamati i terroristi, e "compagni che sbagliano". Più avanti, specie dopo l'11 di settembre, la parola "terrorista" è stata infine sillabata, anche se è rimasto facile scrivere "tre israeliani e tre palestinesi morti" anche quando i secondi tre avevano assalito le loro tre vittime con mitra e coltelli. Ed è venuto il tempo dell'impronunciabile espressione "terrorismo islamico": è difficilissima, in tutte le lingue. I terroristi sono diventati "lupi solitari", talvolta hanno problemi psicologici o sono "emarginati", a volte si sono causalmente "radicalizzati", così come per un virus.[...]

Gli ebrei in fuga dall'Europa

domenica 20 agosto 2017 Il Giornale 2 commenti

Il Giornale, 20 agosto 2017
 
Ebrei, è tempo di lasciare l'Europa e di andare in Israele prima che sia troppo tardi. L'ha detto senza temere il biasimo che certamente lo investirà il rabbino capo di Barcellona Meir Bar Hen. La sua è stata di più e di meglio che un'uscita dovuta allo shock per l'attentato di due giorni or sono: una riflessione storica nell'intento di salvare vite umane. Le comunità ebraiche europee hanno conosciuto le peggiori traversie, l'antisemitismo le ha investite in tutte le forme, hanno conosciuto il disprezzo, la violenza e la reclusione inflitte dal cristianesimo; i pogrom dell'Europa orientale e del nord; la peggiore di tutte le persecuzioni della storia, la Shoah, per mano dei nazifascisti. Adesso, è senza esagerazione che è il momento di denunciare una catastrofe storica di dimensioni epocali: è il nuovo antisemitismo islamico che è stato importato a bizzeffe e ha trovato alleati e terreno di cultura sia a destra che a sinistra, sia nell'odio razziale puro e semplice della destra estrema, che nell'antisemitismo travestito da critica dello Stato d'Israele della sinistra.[...]

L'accoglienza a tutti i costi è un assist per chi ci odia

sabato 19 agosto 2017 Il Giornale 2 commenti

Il Giornale, 19 agosto 2017

Il concetto di accoglienza non contiene rotture rispetto all'ideologia dell'Occidente, a contrario: è ricco di umanità, di desiderio di conoscenza, di buoni sentimenti. Barcellona oggi sbreccata, insanguinata, sofferente è stata la città più accogliente del mondo, non solo perché il mondo la ama e la visita per la sua bellezza, ma per la sua scelta di chiedere che i profughi la scelgano come obiettivo preferito, senza limiti, senza scegliere. Una scelta coraggiosa fino all'incoscienza.  Ma quando si guardano le fotografie del 17 maggio della manifestazione di Barcellona che fu la prima di una serie, fra cui un vastissimo raduno a Milano pochi giorni dopo, in cui i cittadini guidati dai loro sindaci  e da una serie di politici e intellettuali chiedevano che l'accoglienza fosse ampliata; manifestazioni in cui si chiedeva che gli immigrati diventassero la colonna del futuro stesso delle loro città; se si guardano le immagini delle Ramblas invase di folla e di cartelli che invocano "open borders" (confini aperti), e mondi "senza mura" e gridano che "biasimare l'Islam per il terrorismo è come biasimare il cristianesimo per il colonialismo". [...]

Mediorientale

venerdì 18 agosto 2017 Generico 0 commenti

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L' Iran prossimo fronte nella partita nucleare

domenica 13 agosto 2017 Il Giornale 0 commenti

Il Giornale, 13 agosto 2017

Molte fatali regole del gioco nucleare sono state rotte in questi giorni, e fra queste una cui Israele è stata in tutti questi decenni, dal 1967, molto fedele: la discrezione, il silenzio, la sua specifica "deliberate nuclear ambiguity" scelta e perseguita senza defezioni su quelle che si dice sia la forza di Dimona: 200 bombe pronte all'uso. In generale, l' ambiguità segue una regola del silenzio: Kim Jong-un l'ha rotta con le sue minacce poi seguite dal duro monito di  Trump: nel mondo della bomba si parla il meno possibile se non per condannarla, per paventarne le terribili conseguenze.[...]

Mediorientale

mercoledì 2 agosto 2017 Generico 0 commenti

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Israele offre la pace: via i metal detector. E ora i musulmani tornano sulla Spianata

venerdì 28 luglio 2017 Il Giornale 0 commenti

Il Giornale, 28 luglio 2017

Sono già due giorni che i "metal detector" denunciati come un ennesimo tentativo da parte israeliana di controllare, sottomettere, forse distruggere (!) la Moschea di Al Aqsa sono stati smantellati. Ma solo ieri Muhamad Hussein, il gran Muftì, ha annunciato che il boicottaggio delle Moschee iniziato il 14 di luglio era finito e che si poteva tornare a pregare sulla Spianata. Anche Abu Mazen con una dichiarazione scritta ha fatto sapere che si poteva andare di nuovo nel luogo santo a genuflettersi di fronte ad Allah. Molti musulmani, così, ieri pomeriggio si sono precipitati in cortei trionfanti alla Moschea, festeggiando quella che appare come una capitolazione di Israele di fronte al terrorismo islamico e alle pressioni esercitate da tutto il mono. Data la passione per le congiure e le cospirazioni, c'è anche chi dice che è tutta una finta e che gli israeliani già si ingegnano di trovare altre strade di controllo: per esempio Al Jazeera ha detto che macchine da presa nascoste spiano e filmano coloro che vengono frugati e li mostrano nudi ai poliziotti israeliani. Una storiella come quella dei delfini-spia che adorna la mitologia anti-israeliana.[...]

Mediorientale

giovedì 27 luglio 2017 Generico 0 commenti

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