Fiamma Nirenstein Blog

La guerra antisemita contro l'Occidente

7 ottobre 2023 Israele brucia

Jewish Lives Matter

Informazione Corretta, il nuovo video di Fiamma Nirenstein

Museo del popolo ebraico

Tel Aviv: Riccardo Muti dirige il concerto per gli 80 anni di vita della Israel Philharmonic Orchestra

mercoledì 21 dicembre 2016 Generico 0 commenti
Arturo Toscanini nel 1936, nella stessa data di ieri, invitato dal violinista Bronislaw Huberman, il fondatore dell'Orchestra della Palestina (il nome dato dagli antichi romani a Israele dopo averne distrutto il tempio nel 70 dopo Cristo, e poi usato dal mandato Britannico al tempo di cui parliamo) decise per un'azione drammatica a Tel Aviv contro il fascismo, contro l'antisemitismo, per gli ebrei e il loro sogno sionista che sorgendo, sceglieva come pietra di fondazione un'università, quella di Gerusalemme, e un'orchestra a Tel Aviv. Toscanini venne a dirigere nel nascente Stato Ebraico. Huberman aveva raccolto, in fuga dall'Europa, 75 musicisti ebrei che avevano come unica arma di sopravvivenza la loro musica, il loro strumento. Toscanini diresse con amore e dolcezza senza precedenti Rossini, Brahms, Schubert, Mendelssohn e Weber. Si racconta che placò persino le sue famose rabbie. Albert Einstein gli scrisse dagli Stati Uniti dove era esule "L'esistenza di un contemporaneo come lei cancella molte delle delusione che si devono continuamente subire da parte della species minorum gentium".  [...]

La lezione di Israele: agire prima

mercoledì 21 dicembre 2016 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 21 dicembre 2016

Prima norma per battere il terrorismo: collegare le informazioni all'azione. Altrimenti la preda siamo noi. La guerra ormai ce l'abbiamo a casa. Chi la conduce? Chi la finanzia? Chi la copre? L'affresco è sotto i nostri occhi, basta osservarlo senza pregiudizi e le risposte, magari non totali ma significative ci suggeriranno il daffarsi. Ed è un disegno molto largo quello che i terroristi sono riusciti a dipingere ieri: mezzo mondo e le leadership più importanti sono in stato di shock, il terrore si mescola alla zizzania internazionale. Addirittura l'uomo arrestato a Berlino non è lo jihadista del camion, che si aggira armato; il camion ritorna, una baldanzosa affermazione di assassinio di massa, l'invenzione geniale che qualsiasi veicolo può improvvisamente sterzare a ammazzare proprio te, come a Nizza e in decine di occasioni in Israele.[...]

Così il vero vincitore è l'Iran

sabato 17 dicembre 2016 Il Giornale 0 commenti

Il Giornale, 17 dicembre 2016

L'Ayatollah Khamenei ha detto più volte di considerare la Siria una provincia iraniana: il suo disegno tentacolare non ne può fare a meno. Gli è già costato più di mille preziose vite di Guardie della Rivoluzione, ma pensa che valga fino all'ultima goccia di sangue. La Siria degli Assad è stata vicino all'Iran fin dai tempi della guerra con l'Iraq: è un grimaldello prezioso per i confini strategici (Turchia, Israele, Iraq, Libano, il Mediterraneo...) è adesso il nodo della guerra mondiale. Esserci ti rende indispensabile alla Russia, agli Stati Uniti, a tutti quelli che vogliono finalmente arrivare a un assetto dell'Area. [...]

BEAUTIFUL Aleppo, before & after - INCONCEIVABLE devastation

sabato 17 dicembre 2016 Generico 0 commenti
 














E noi dovremmo fidarci di chi ci vuole morti?

sabato 10 dicembre 2016 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 10 dicembre 2016

Non si tratta di fare moralismi, di piangere sui poveri bambini iraniani, ma di capire per tempo cosa si può preparare per noi. E' dai tempi della guerra Iran-Iraq negli anni '80 che inorridivamo sapendo che gli legavano al collo una chiave di plastica, quella del Paradiso, dandogli il viatico per camminare sui campi minati su cui sarebbero poi passati i soldati. Con che cosa abbiamo a che fare quando sentiamo parlare da parte della agenzia di notizie Raja News, quella della Guardia Rivoluzionaria che è il più terribile lupo da guardia della rivoluzione islamica, tutta fiera, dell'apertura della "città dei giuochi per bambini rivoluzionari". Possono i bambini essere rivoluzionari? Eccome, e possono fare grandi danni oggi e domani quando cresceranno.[...]

Presentazione del libro LETTERE di Yonathan Netanyahu

venerdì 9 dicembre 2016 Generico 1 commento
 

Mediorientale

martedì 6 dicembre 2016 Generico 0 commenti
Cari amici,

cliccando qui potrete riascoltare e leggere la trascrizione della rubrica di questa settimana Il Medio Oriente visto da Gerusalemme condotta da Massimo Bordin.

Islam sempre più violento

domenica 4 dicembre 2016 Il Giornale 3 commenti
Il Giornale, 04 dicembre 2016

È come per il terrorismo: se non si muovono i grandi della religione continuerà così per sempre. E allora sarà inutile parlare di integrazione. La violenza contro le donne musulmane, il disprezzo per il loro corpo, la loro segregazione devono essere condannati: lo ripetiamo nel giorno in cui una ragazzina di origine nordafricana ha subito dalla madre botte e minacce tali da spingere la magistratura di Udine a ordinare che sia rifugiata in una struttura protetta. Cosa faceva di male? Obbligata a prendere l'autobus con il velo, a scuola per sentirsi integrata se lo levava per poi indossarlo di nuovo quando tornava in prigione, pardon, a casa. Ma la mamma ha fatto un'incursione a sorpresa e l'ha riempita di botte tali da segnarle il viso e anche l'anima.[...]

L'ultima figuraccia estera. Nuovo voto contro Israele

venerdì 2 dicembre 2016 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 02 dicembre 2016

Questa si chiama persecuzione del Popolo Ebraico, se qualcuno ancora non l'avesse capito, e poiché il mondo ne ha una certa esperienza, dovrebbe per un attimo fermarsi a pensare. Infatti ci risiamo e con maggiore orrore e scandalo, dato che errare è umano, ma perseverare è davvero diabolico. L'Assemblea Generale dell'ONU, come spinta da un tic, ha votato di nuovo una Risoluzione su Gerusalemme che usa solo la terminologia e la logica araba e musulmana e condanna Israele per il solo fatto di essere a Gerusalemme. Una Risoluzione ricalcata su quella dell'Unesco, sulla quale poi c'è stato, specie da parte dell'Italia, un gran battersi il petto. Di 193 Stati membri, 147 hanno votato per la Risoluzione, ovvero contro Israele, sette hanno votato contro e otto si sono astenuti.[...]

SAVE THE DATE The Force of The Words. Oriana Fallaci: Florentine, Journalist, Citizen of the World

venerdì 2 dicembre 2016 Generico 0 commenti
 
 
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