Fiamma Nirenstein Blog

La guerra antisemita contro l'Occidente

7 ottobre 2023 Israele brucia

Jewish Lives Matter

Informazione Corretta, il nuovo video di Fiamma Nirenstein

Museo del popolo ebraico

Informazione Corretta, il nuovo video di Fiamma Nirenstein "I molti volti dell'antisemitismo"

lunedì 5 agosto 2019 Generico 0 commenti
Cari amici,

oggi, il sito web Informazione Corretta pubblica in esclusiva un mio nuovo nuovo video I molti volti dell'antisemitismo

Clicca qui per vedere il video

Intervista a Fiamma Nirenstein: «Il nuovo antisemitismo? L’obiettivo ora è Israele»

domenica 28 luglio 2019 Generico 1 commento



Carlo Vettori - Capogruppo Lega in Consiglio Provinciale dell’Alto Adige, Pinuccia Di Gesaro, Claudio Calabrese, Fiamma Nirenstein, On. Michaela Biancofiore, Rita Mattei 





L'Alto Adige, 28 luglio 2019


BOLZANO. L’ altro giorno il prefetto di Strasburgo ha vietato le bandiere israeliane allo stadio. “Potrebbero provocare” ha scritto in una ordinanza. C’ era in programma la partita con il Maccabi di Tel Aviv, non una manifestazione politica. Questo in Francia. In Germania le autorità locali hanno “sconsigliato” di indossare la kippah, tradizionale copricapoebraico dai tempi di Mosè. La ragione? Vi potrebbero essere aggressioni da parte della comunità islamica. Ogni giorno ragazzi ebrei vengono picchiatidavanti alle scuole. Vecchie ebree sono rapite e uccise da bande di giovani,ancora e soprattutto in Francia. In Svezia il partito nazifascista sembra libero di tornare ad accusare gli ebrei di ogni nefandezza. Insomma, che succede? «Che al vecchio antisemitismo, quello, come dire, tradizionale, che vive. È dal ’46 che Israele è aggredito ma tutti lo vedono come aggressore. Vuole vivere, semplicemente. Ma questo per un ebreo è imperdonabile.

 

Il governo israeliano non ha nessuna colpa?

Tutti i governi ne hanno. Ma li si giudica caso per caso. Midicono: ma la sinistra israeliana... Beh sinistra e destra hanno tutti tentatola trattativa. E tutti difeso i confini.

 

Quelli del '66 qualcuno li giudica non corretti...

E infatti Gaza è stata liberata. Non c'è più un ebreo.Certo, do- po aver visto cosa è accaduto, quali attacchi giungono da lì,Israele vuole garanzie di non es- sere ancora attaccato.

 

Questo nuovo antisemitismo è soprattuto in Europa, no?

Certo. C’è la tradizione neonazi da duemila anni se ne èaggiun- to uno nuovo. Non più solo reli- gioso. Non più solo etnico. Ma che sirivolge ora ad Israele. Stato considerato come l’ ebreo collettivo...».Fiamma Nirenstein dice proprio così “collettivo”. Come se finalmente non cifosse più solo una persona fisica ma un’ entità finalmente riconoscibilecollettivamente. Da consi- derare di nuovo come radice di ogni male del mondo.Così co- me lo erano i singoli: come l’ “ebreo parassita” indicato dai nazisti.Egoista, avaro, col naso adunco, autore di ogni complotto, uccisore dibambini cristiani. Dall’ uomo allo Stato, ecco il salto di qualità. FiammaNiren- stein, scrittrice, giornalista, sa- rà oggi (domenica, 28 luglio, ore18) a Bolzano, al Circolo del- la Stampa per parlare di “Israele, Europa eMedio Oriente”. L'abbiamo intervistata. [...]

 

Bolzano: presentazione dei libri "Mission Impossible? Repairing the Ties between Europe and Israel" e "The Migration Wave into Europe An Existential Dilemma"

domenica 28 luglio 2019 Generico 0 commenti

Carlo Vettori - Capogruppo Lega in Consiglio Provinciale dell’Alto Adige, Pinuccia Di Gesaro, Claudio Calabrese, Fiamma Nirenstein, On. Michaela Biancofiore, Rita Mattei




  Domenica 28 luglio ore 18:00 presso il Circolo della stampa, via dei Vanga 22, Bolzano

“ISRAELE, EUROPA E MEDIO ORIENTE”
dai libri di Fiamma Nirenstein

Mission Impossible?
Repairing the Ties between Europe and Israel
e
The Migration Wave into Europe
An Existential Dilemma

Ne discutono
FIAMMA NIRENSTEIN
Giornalista, scrittrice e senior researcher presso il Jerusalem Center for Public Affairs

CLAUDIO CALABRESE
Giornalista, scrittore e vicedirettore del Buongiorno Südtirol



Modera
LORENZO BARZON


L'alleanza tra sinistra e islam che sfocia nell'antisemitismo

sabato 20 luglio 2019 Il Giornale 3 commenti
Il Giornale, 20 luglio 2019

L'antisemitismo diventa pericoloso quando molte correnti afferiscono alla sua corrente. Così è oggi. Ma poiché esiste lo Stato d'Israele, esso può essere fermato. Intendo scrivere un pezzo veramente antipatico sull'antisemitismo, per un motivo molto semplice: finché si permetterà all'antisemitismo di travestirsi, non ci sarà nessuna strategia adeguata a batterlo. Per esempio, ho trovato del tutto impropria la comparazione fra la pericolosità dell'aggressione, repellente per altro, del Nordic Resistence Movement agli ebrei di Umera nel 2016 con lo svuotamento imposto agli ebrei di Malmo dall'odio della comunità musulmana antisemita, specialmente se si considera che l'anno scorso la Svezia ha sperimentato il più alto numero di morti uccisi in attacchi classificate come delitti, 306 eventi un numero aumentato del cento per cento. La maggior parte degli attacchi sono avvenuti per mezzo dei fucili kalachnikov in aeree "vulnerabili" abitate soprattutto da immigrati non occidentali e dai loro discendenti. La polizia parla nei suoi rapporti di "presenza di "returnees"simpatizzanti di gruppi terroristi… Specie dal 2014 quando fu proclamato il Califfato in Siria e in Iraq". Malmo, da cui sta svanendo la comunità ebraica che ha annunciato che chiude bottega, soffre la presenza di estremisti islamici tanto da aver stampato delle "guidelines" per i suoi impiegati comunali che li invita fra l'altro a guardare bene fuori prima di lasciare un edificio "per evitare di finire in una situazione indesiderata" e invita a lasciare la bici o la macchina fuori per meno tempo possibile, il rischio comune è quello di continui incendi: insomma la presenza islamica crea da protagonista una vera e propria "situazione di guerra", come la definiscono molti onorevoli commentatori e dove gli ebrei hanno sgomberato i terreni di maggiore persecuzione. L'antisemitismo svedese è un caso di studio molto speciale, in cui si trovano esaltati tutti gli elementi dell'antisemitismo europeo oggi: un sottofondo di antico antisemitismo cristiano, la comoda e utilitaria permanenza di fantasmi utilizzabili al bisogno in tutti, chi più chi meno, i paesi europei. E' l'antisemitismo light, ora dipinto di sciocco snobismo delle upper class, ora invece plebeo e demenziale negli stadi.[...]

Mediorientale

venerdì 12 luglio 2019 Generico 0 commenti
Cari amici,

cliccando qui potrete riascoltare e leggere la trascrizione della rubrica di questa settimana Il Medio Oriente visto da Gerusalemme condotta da Giovanna Reanda con la quale abbiamo discusso i seguenti argomenti: Archeologia, Armi, Barak, Bioetica, Cina, Discriminazione, Donna, Elezioni, Esteri, Gerusalemme, Golfo Persico, Gran Bretagna, Iran, Iraq, Isis, Israele, Medio Oriente, Netanyahu, Nucleare, Palestina, Procreazione, Ricerca, Scienza, Servizi Segreti, Siria, Terrorismo Internazionale, Turchia.

Informazione Corretta, il nuovo video di Fiamma Nirenstein in esclusiva da Gerusalemme: "Israele: la minaccia iraniana e le elezioni di settembre"

mercoledì 10 luglio 2019 Generico 0 commenti
Cari amici,

oggi, il sito web Informazione Corretta pubblica in esclusiva un mio nuovo nuovo video "Israele: la minaccia iraniana e le elezioni di settembre"

Clicca qui per vedere il video

L'Iran arricchisce l'uranio. Parte la corsa all'atomica. Trump: «Stiano attenti»

lunedì 8 luglio 2019 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 08 luglio 2019

Dunque l'Iran ha cominciato a muoversi, innalzando oltre il 3,67 i livelli di arricchimento dell'uranio che gli erano imposti dall'accordo del 2015. L'annuncio dato dal negoziatore nucleare e viceministro degli esteri Abbas Araghchi, un duro moderno laureato in Scozia, è minaccioso, arricchito dalla promessa di ulteriori tagli rispetto agli impegni del 2015, allusivo di una ripresa, tuttavia non annunciata esplicitamente, sulla strada della bomba atomica. Questo scopo è velato da allusioni a programmi civili, mentre si dice all'Europa che la si aspetta sulla via della cancellazione delle sanzioni per 60 giorni ancora: l'arricchimento aumentato è presentato come una sorta di misura minimale rispetto al terribile ruggito che gli Ayatollah di Teheran preparano se l'accordo coi P5 più uno non verrà ripristinato come chiedono entro 60 giorni. E' una mossa nell'ambito di un gioco a tre, USA Iran e Europa, in cui tuttavia si affacciano la Turchia e la Russia (con cui l'Iran progetta un incontro trilaterale in agosto)e la Cina, che viola nel silenzio generale il regime di sanzioni stabilito da Trump. [...]

Mediorientale

venerdì 5 luglio 2019 Generico 0 commenti
Cari amici,
cliccando qui potrete riascoltare e leggere la trascrizione della rubrica di questa settimana Il Medio Oriente visto da Gerusalemme condotta da Giovanna Reanda con la quale abbiamo discusso i seguenti argomenti: Arabi, Armi, Barak, Diritti Civili, Diritti Umani, Discriminazione, Ebrei, Elezioni, Europa, Golfo Persico, Immigrazione, Iran, Israele, Lieberman, Medio Oriente, Minoranze, Netanyahu, Nucleare, Oman, Omofobia, Omosessualita', Ordine Pubblico, Politica, Razzismo, Siria, Sondaggi, Usa, Violenza.

Presentation of the book The Migration Wave into Europe: An Existential Dilemma edited by Fiamma Nirenstein

lunedì 1 luglio 2019 English 0 commenti
 
Presentation of the book The Migration Wave into Europe: An Existential Dilemma  edited by Fiamma Nirenstein 

 
Watch here
 
 
 

 


 
About the study
 
This book addresses the unprecedented dilemmas confronting European states resulting from mass immigration from Africa and the Middle East, which today constitutes one of the most complex challenges in international affairs.

The mass migration phenomenon raises key security, diplomatic, demographic, legal, and economic issues discussed in essays by Ambassadors Dore Gold and Alan Baker, Brig.-Gen. (res.) Yossi Kuperwasser, Dr. Tommaso Virgili, Professor Asa Kasher, and Fiamma Nirenstein.


To read the full study go to:
  http://jcpa.org/immigration-to-europe/







 
Ambassador Dore Gold, President of the Jerusalem Center for Public Affairs, former Director-General of Israel’s Ministry of Foreign Affairs (2015-2016), and Israel’s Ambassador to the United Nations (1997-1999).
 
Brig.-Gen. (res.) Yossi Kuperwasser, Director of the Project on Regional Middle East Developments at the Jerusalem Center, and former head of the Research Division of IDF Military Intelligence.

Ambassador Alan Baker, Director of the Institute for Contemporary Affairs at the Jerusalem Center and head of the Global Law Forum. He served as Legal Advisor and Deputy Director-General of Israel’s Ministry of Foreign Affairs and as Israel’s Ambassador to Canada.

Fiamma Nirenstein, former member of the Italian Parliament (2008-2013) where she served as Vice President of the Committee on Foreign Affairs in the Chamber of Deputies, served in the Council of Europe in Strasbourg, and established and chaired the Committee for the Inquiry into Anti-Semitism. A founding member of the international Friends of Israel Initiative, she is the author of 13 books, including Israel Is Us (2009). She is a Fellow at the Jerusalem Center.

Prof. Asa Kasher is the Laura Schwarz-Kipp Professor Emeritus of Professional Ethics and Philosophy of Practice and Professor Emeritus of Philosophy at Tel Aviv University in Israel. A member of the European Academy of Sciences and Arts, he is co-author of the Israel Defense Forces Code of Ethics. In 2000, Professor Kasher was awarded the Israel Prize for his work in philosophy and ethics. He is a Fellow at the Jerusalem Center.
 


 

Imprenditore palestinese alla conferenza di pace. Torna e l'Anp lo arresta

lunedì 1 luglio 2019 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 01 luglio 2019

Che cosa è più significativo nel comportamento palestinese rispetto alla loro idea di una pace possibile? Il fatto che mentre Israele espandeva la zona di pesca di Gaza e riapriva le forniture di benzina planassero sul sud di Israele non meno di una ventina di oggetti incendiari lanciati coi palloni e appiccassero fuoco a campi coltivati e strutture civili, oppure che l'Autorità Palestinese nell'West Bank arrestasse al suo ritorno un uomo d'affari palestinese che aveva partecipato alla Conferenza Economica del Bahrain e avesse fatto irruzione nelle case di altri tre loro businessman per la stessa ragione? La Conferenza è stato il primo passo della ciclopica impresa che l'America si propone per portare Israele e i palestinesi a un tavolo di pace: l'ipotesi di Trump e del suo consigliere e genero Jared Kushner contenute in 28 pagine di programma senza ipotesi territoriali di sorta, lasciati alle parti in causa, è cambiare il paradigma stesso del processo: i palestinesi hanno rifiutato ogni soluzione territoriale anche larghissime, come quella di Ehud Barak a Camp David o quella di Olmert nel 2008 che prevedeva la rinuncia alla Città Vecchia di Gerusalemme. L'idea è stata quella di costruire innanzitutto una struttura autonoma palestinese con caratteristiche di stabilità e di speranza: la gente dovrebbe finalmente stare meglio, l'aiuto e il controllo dovrebbe essere garantito da tutto il mondo arabo sunnita, e a questa ipotesi sarebbe destinata la bellezza di 50 miliardi di dollari di cui beneficerebbero anche gli interlocutori medio orientali del processo. [...]
Per offrirti un servizio migliore fiammanirenstein.com utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.