Informazione Corretta, il nuovo video di Fiamma Nirenstein: "Primarie Likud: l'affermazione di Benjamin Netanyahu"
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Sfida a Netanyahu dopo 23 anni da segretario. Ora l'ex delfino Sa'ar vuole la guida del Likud
Antisemitismo: oggi si festeggia la sconfitta di Corbyn
Un giardino per Wanda e Alberto "Lì si incontravano a passeggiare"
L’area di Borgo Allegri dedicata a Lattes e Nirenstein. Intitolazioni anche a Voltolina, Weil e Sarti
Ora
è ufficiale: il giardino di Borgo Allegri si chiamerà Giardino Wanda
Lattes e Alberto Nirenstein. La giunta di Palazzo Vecchio ha dato ieri
il via libera all’intitolazione di una passeggiata e tre giardini a
cinque grandi personalità della cultura e della storia fiorentina e non
solo. Alla storica firma del Corriere della Sera e del Corriere
Fiorentino, Wanda Lattes, e a suo marito, lo storico della Shoah Alberto
Nirenstein, viene dedicato quello che una delle loro tre figlie, Fiamma
Nirenstein, anche lei importante firma del giornalismo, ricorda come
«un luogo a cui mia madre e mio padre erano particolarmente affezionati
per averci passato tanto tempo con grande amore: me li immagino ancora
lì insieme a guardare i bambini che giocano e sono convinta che
sarebbero entrambi felici per questo tributo da parte della loro città». [...]
Se vince Corbyn? L’Inghilterra rimpiomba negli orrori antisemiti. Il richiamo di Nirenstein
Per la prima volta dal dopoguerra in Inghilterra l’antisemitismo può mandare a casa il candidato primo ministro socialista, Jeremy Corbyn, “che ha inaugurato un populismo di sinistra basato sull’odio anti ebraico”, dice a Formiche.net la giornalista e scrittrice Fiamma Nirenstein, tra le altre cose membro del Jerusalem Center for Public Affairs (Jcpa).
Inoltre il 50 per cento degli ebrei del Paese in questione minacciano di lasciare il Paese se dovesse vincere le prossime elezioni. Per cui se Corbyn dovesse vincere “gli ebrei dovrebbero di nuovo guardarsi le spalle, perché qualcuno sta aprendo di nuovo le porte agli errori antisemiti”.
Come si è giunti a questo scenario?
Dinanzi a questa situazione vorrei esprimere tutto il mio sconcerto e il mio orrore. Pensare che il candidato primo ministro dell’unico Paese europeo in cui gli ebrei non ebbero da temere dall’ondata genocida del nazismo, l’Inghilterra, sia un accertato antisemita è devastante. Pensare poi che sia anche il capo del partito laburista a cui gli ebrei hanno dato, sin dal secondo dopoguerra, la patente di forza implicitamente amica, è ancora più grave. Richiede un’analisi accurata e una presa di posizione chiara da parte di tutti quelli che odiano l’antisemitismo. [...]
Mediorientale
Oggi sui giornali troverete ben tre soggetti che riguardano l'antisemitismo che infesta il pianeta
Indignatevi pure per l'Israelofobia in doppiopetto
Il Giornale, 27 novembre 2019
Apprezzo il tentativo del mio antichissimo caro amico Ernesto Galli della Loggia di fornire ai lettori del Corriere della Sera una approfondita lettura dell'antisemitismo contemporaneo, delle sue ragioni, delle sue caratteristiche. Proprio per questo temo di dover sostenere che il pezzo ha alcune caratteristiche inadatte a questo scopo. L'articolo di Ernesto vuole presentarsi con un distacco storico e morale che invece di chiarire complica, invece di aiutare a combattere l'antisemitismo invita a considerarlo un fenomeno che per quanto profondo viene soprattutto sventolato da gruppi sociali e culturali che hanno interesse a farsene bandiera contro le loro falle. Devo dire che condivido con lui il fastidio per l'uso strumentale che "personaggi politici non ebrei fanno spesso e volentieri dell'ebraismo, quando per attestare il proprio impeccabile status etico ideologico si affrettano a cogliere strumentalmente la minima occasione per manifestare a gran voce la propria vicinanza solidarietà amicizia stima...". Ecco, ha detto benissimo: ma faccia attenzione. Non ha mai notato che gli stessi, e non solo politici, ma anche intellettuali, lettori di tutte le belle collane Adelphi, adoratori di Woody Allen, si guardano bene dall'intervenire quando si dichiara che Israele è uno Stato di apartheid, autore di genocidi, violento usurpatore di terre arabe? Molti autori fra cui Robert Wistrich (e modestamente anche io) hanno spiegato come ogni analisi che prescinda da questo punto è irrilevante.[...]
Benjamin Netanyahu: ecco i motivi dell'incriminazione. Video di Fiamma Nirenstein in esclusiva per Informazione Corretta
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Bibi incriminato per corruzione. "Un tentato golpe contro di me"
"Ho preso questa decisione col cuore pesante, ma è doverosa" ha detto Avichai Mandelblit, l'Avvocato dello Stato, prima di una lunga disamina legale. E ha annunciato l'incriminazione di Benyamin Netanyahu in tutti e tre i casi in cui è accusato. Due ore più tardi Netanyahu pallidissimo, con le lacrime agli occhi come non si era mai visto gli ha risposto in sostanza occupando il suo stesso terreno, quello dell'accusa senza remissione: "Io vado fiero del nostro giudiziario, famoso in tutto il mondo. Ma qui una tendenza malata nutrita da inquisitori spinti da pregiudizio hanno preso il sopravvento, sospinti dall'odio contro la mia parte politica e contro di me. E sono stati compiuti dei crimini durante l'istruttoria: nessuno è sopra la legge, né gli investigatori né i giudici, e violazioni di ogni criterio di giustizia sono state compiute durante la fase inquisitoria".
Qui Netanyahu ha fornito una lunga lista degli inganni con cui sostiene siano state estorte confessioni false dai testimoni di giustizia per arrivare a quella che ha definito un "ribaltamento del potere" antidemocratico. Bibi di nuovo propone la sua strada e la sostanza è questa: "Io ho dato la vita per questo Paese, ho combattuto, sono stato ferito, ho condotto il Paese a risultati meravigliosi, adesso combatterò per ristabilire la verità. Il giudiziario e la polizia sono indispensabili, ma nessuno dei loro membri sono al di sopra della giustizia stessa". Insomma, Netanyahu non intendearrendersi anche se lo Stato d'Israele si erge oggi a accusatore contro il suo Primo Ministro,per la prima volta nella storia. [...]





