Fiamma Nirenstein Blog

Il Giornale

L'Europa dell'Est imita Trump: «Ambasciate a Gerusalemme». Gerusalemme, dieci Paesi con Trump

mercoledì 27 dicembre 2017 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 27 dicembre 2017


Potrebbero già essere dieci i Paesi che stanno seguendo le tracce del Guatemala sulla strada dello spostamento dell’Ambasciata da Tel Aviv alla capitale di Israele, Gerusalemme. L'ha detto la viceministra degli Esteri Tzippi Hotovely durante un'intervista alla radio. E dato che fra questi Paesi sembra ci siano anche Romania, Slovenia, Repubblica Ceca, appare poco previdente l'affermazione di Federica Mogherini che sprezzantemente ingiunse a Netanyahu di non cercare approvazione per Gerusalemme capitale nell'Unione Europea, perché non ne avrebbe mai trovata. [...]

L'Onu dà uno schiaffo a Trump. E l'Italia sta con la Palestina

venerdì 22 dicembre 2017 Il Giornale 3 commenti
Il Giornale, 22 dicembre 2017

I palestinesi naturalmente festeggiano, la menzogna onusiana è la loro festa, Gerusalemme secondo il voto non è la capitale di Israele, tutte le delegazioni, i capi di Stato, che hanno visitato la Knesset, si sono sbagliati. Trump è stato letto male volontariamente: ha semplicemente riconosciuto una verità lapalissiana lasciando alle parti la sistemazione futura e chiedendo di mantenere fino ad allora lo status quo. Invece è stato assalito da un branco affamato di antiamericanismo, finalmente. La vittoria è stata la solita festa di odio cieco contro gli USA e Israele.[...]

Arrestata la piccola provocatrice palestinese. Ma Israele si divide sui soldati «troppo buoni»

mercoledì 20 dicembre 2017 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 20 dicembre 2017

Remissivi, troppo buoni: non sembri strano, parliamo dei soldati israeliani, in genere ritratti come giovani armati fino ai denti. aggressivi e severi col nemico. Stavolta, la vicenda parla di caratteristiche opposte: non si sono dimostrati troppo morbidi? Non se ne approfitterà il nemico con aggressioni sempre peggiori? La scena è una zona vicino a Ramallah, presso il villaggio di Nabi Saleh. Il sole è alto, qualche ulivo, la terra rossa, le case dei palestinesi in vista. Due giovani della distinta Unità dei Givati montano la guardia per evitare attacchi alle auto e in generale agli israeliani. Ed ecco le ragazzine. Le macchine da presa sono già in funzione, i telefonini vibranti di azione… [...]

L'Islam e Gerusalemme: una città senza valore sacra per ordine di Arafat

martedì 12 dicembre 2017 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 12 dicembre 2017

In questi giorni l'agguato dei media a qualsiasi ghiotto segnale che tutto da queste parti può prendere fuoco e esplodere in una carneficina, è stato commovente. Una passione che ha portato a esaltare ogni manifestazione, ogni piccolo falò di bandierine e ritratti come fossero una rivoluzione che sta per travolgere il mondo. In realtà anche il numero dei palestinesi coinvolti, salvo forse che il venerdì mattina presso la Moschea, è stato contenuto, la gente ha voglia di vivere e lavorare e per ora i leder sembrano distanti dal sentimento popolare, coi loro strepiti e ingiurie. Ma il nome magico Yerushalaim, Jerusalem, "Al Quds " in arabo, sempre accompagnata dalla formula un po’ stanca "sacra alle tre religioni" è diventata un passpartout che garantisce lettori, ascoltatori specie quando "prende fuoco" come si dice.[...]

Schiaffi pure da Macron. Parigi resta anti-Israele

lunedì 11 dicembre 2017 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 11 dicembre 2017


Che peccato, che occasione perduta per l'Europa: se Macron avesse dimostrato davvero un po’ del coraggio che spesso gli si attribuisce l'Europa oggi avrebbe un leader vero, una guida. Un leader sa distinguere la vieta consuetudine politica da ciò che è giusto, sa attribuire il peso necessario alla verità quando tutte le bugie non hanno portato a nessun risultato, sa vedere quando per raggiungere l'unità l'Europa non deve utilizzare come ostaggio l'unica preda a disposizione per ottenere un voto compatto, Israele, mentre tutto il resto è dissidio. Sa individuare un alleato valoroso di fronte alle sfide del tempo, specie in tempo di terrorismo.[...]

La mossa Usa: tagliare i fondi all'Anp

domenica 10 dicembre 2017 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 10 dicembre 2017

Vogliamo capire che cosa sta facendo Donald Trump, invece di esercitarci nel popolare gioco del panico e del disprezzo? Rileggiamo: "Quando sono stato eletto ho promesso di guardare alle sfide del mondo con gli occhi aperti e un modo di pensare fresco. Non possiamo risolvere i problemi con gli stessi concetti falliti del passato,o ripetere le stesse strategie fallite... Il mio annuncio marca l'inizio di un nuovo approccio al conflitto fra Israele e i palestinesi".[...]

Rottura Europa-Usa all'Onu Anche l'Italia contro Trump

sabato 9 dicembre 2017 Il Giornale 3 commenti
Il Giornale, 09 dicembre 2017


La mossa di Donald Trump che ha scioccato tutti quelli che sono abituati a dire "Israele" pronunciando in un solo fiato la parola "occupazione", ha un fine e uno sfondo che molta parte della stampa e della politica europea ignora, e tutta l'opinione pubblica islamica preferisce criminalizza, almeno al momento. Ma in prospettiva invece il riconoscimento di Gerusalemme nella sua realtà di capitale dello Stato d'Israele è destinato a chiamare in causa positivamente innanzitutto la parte dinamica del mondo palestinese, e forse buona parte del mondo sunnita.[...]

Quante menzogne per infangare la scelta di Trump

venerdì 8 dicembre 2017 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 08 dicembre 2017

Ismail Haniyeh, il capo di Hamas, e Tayyp Erdogan, sono apparsi ieri come i due capi della rivoluzione violenta: la rabbia mistica con cui si esprimono, l'impronta religiosa che danno ai loro discorsi pretendendo che la Moschea di Al Aqsa sia in pericolo,il loro odio anti-americano e anti-israeliano, la loro proclamazione di una reazione violenta e quindi terrorista sono talmente tipici da apparire classici. Stessa musica: attacchi bellici, attacchi terroristici, attacchi della menzogna e della delegittimazione non turbano, per il momento, la quieta gioia del riconoscimento. Ora c'è anche la promessa di spostare le ambasciate, dopo Trump, anche delle Filippine e della Cecoslovacchia, e altri preparano la medesima mossa.[...]

Strappo di Trump: «Gerusalemme capitale d'Israele»

giovedì 7 dicembre 2017 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 07 dicembre 2017

Trump ce l'ha fatta: non ha indicato né confini, non ha parlato di "tutta"Gerusalemme, e non l'ha divisa in occidentale e orientale, ha spiegato che il futuro è nelle mani delle due parti se vorranno creare due Stati per due popoli, ha reso più blanda la sua posizione firmando per il trasferimento dell'ambasciata ma spiegando che per costruirla ci vorrà del tempo. "E' nel  migliore interesse della pace" ha spiegato Trump,  pace in Medio Oriente, spiegando con coraggio che essa  deve svoltare di 360 gradi, che deve partire dalla verità esistente sul terreno e che i palestinesi non devono considerare aggressivo ciò che in ultima analisi  prepara loro un futuro di cui godranno a loro volta. Non sarà facile, ma le altre strade sono state un disastro: Trump ha detto senza lasciare spazio al narcisistico processo di pace inventato sui confini di una guerra di aggressione subita da Israele nel ‘67, e intitolato "fine dell'occupazione" di uno Stato mai esistito.[...]

Convergenze ebrei-sunniti. Dall'ira può iniziare il dialogo

mercoledì 6 dicembre 2017 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 06 dicembre 2017

La frenetica opposizione alla possibilità che Trump decida di riconoscere Gerusalemme come capitale o persino di trasferirvi l'ambasciata non è di principio come vuole apparire, e neanche religiosa come Erdogan contrabbanda nei suoi discorsi più da capo della Fratelli musulmani che da presidente turco, tanto meno risponde alla preoccupazione che scoppi un inferno. È un omaggio alla più vieta delegittimazione d'Israele, col solito coro inclusa l'Europa, come se non fosse ovvio che è la capitale. L'ultima minaccia di un inferno è di ieri sera, quando Abu Mazen ha parlato al telefono con Trump, ma oltre a signora mia cosa ci combina, si devono essere detti molte cose e forse non tutte negative.[...]
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