Fiamma Nirenstein Blog

Il Giornale

Altri 687 islamici a morte. Pulizia etnica per sentenza

martedì 29 aprile 2014 Il Giornale 2 commenti

Il Giornale, 29 aprile 2014

Più che aiutare la lotta contro l'islamismo estremo di cui la Fratellanza Musulmana è certamente il più importante esponente, condanne come quella che ieri ha emanato un tribunale egiziano a Minya danneggiano ogni possibilità di batterlo con un atteggiamento civile e legale, e mostrano il Medio Oriente come quella folle polveriera in cui la stabilità il buon senso sono ormai un'opzione impossibile. Ieri un giudice egiziano ha condannato a morte, tutti insieme, 687 imputati ritenuti sostenitori della parte dell'ex presidente e adepto della Fratellanza Mohammed Morsi, cacciato nel luglio scorso dopo una serie di mosse estremiste e errori marchiani.[...]

Un altro bluff di Abu Mazen: "Shoah, il crimine più odioso"

lunedì 28 aprile 2014 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 28 aprile 2014

Gerusalemme. Che un leader arabo importante come il presidente palestinese Abu Mazen dica che "ciò che è accaduti agli ebrei con l'Olocausto "è stato il peggior crimine contro l'umanità di tutta la storia moderna" è molto importante. Che lo affermi pubblicamente di fronte al suo popolo stupefatto nella sera di inizio del Giorno della Memoria, in cui Israele è chino sui suoi sei milioni di assassinati dai nazisti, è ancora più importante. Per l'Islam moderno il negazionismo è istintivo, naturale: il meccanismo è quello di pensare,o pretendere di pensare, che gli ebrei si sono inventati la Shoah come scusa per fondare lo Stato d'Israele.[...]

"Altro che pace, vuole riavere i detenuti palestinesi"

lunedì 28 aprile 2014 Il Giornale 0 commenti

Il Giornale, 28 aprile 2014

Khaled Abu Toameh è un giornalista puro. Nato a Tulkarem nel 1963, musulmano, vive a Gerusalemme. Da trent'anni ha scelto la verità più scomoda. Oggi scrive su giornali e website arabi, israeliani, americani, il Wall Street Journal ospita le sue colonne, ma nel passato ha pagato cara la sua battaglia per la libertà di opinione dei giornalisti palestinesi. E' "distinguished fellow" del Gatestone Institute di New York. Riceve una quantità di premi giornalistici e di minacce.

Khaled, perchè Abu Mazen dopo gli ultimi nove mesi di trattative ha deciso di lasciare il suo ruolo di moderato e di fare un accordo con Hamas?

"Per ora si tratta soltanto di strette di mano, baci e abbracci. Ma Abu Mazen porterà Hamas a Ramallah, o Hamas lascerà entrare Fatah a Gaza? I due hanno visto scorrere molto sangue, Abu Mazen ha arrestato migliaia di membri di Hamas, Hamas vede Fatah come un nido di traditori".[...]

La storia della Shoah all'asilo. Israele si spacca sulla riforma

domenica 27 aprile 2014 Il Giornale 2 commenti

Il Giornale, 27 aprile 2014

Gerusalemme. Domani alle dieci suonerà la sirena in ogni remoto angolo di Israele. Le auto si fermeranno, giovani e vecchi, uomini, donne e ragazzini scenderanno, e sull'attenti aspetteranno che il suono diventi roco e si spenga. Ai semafori, sui marciapiedi, nei negozi la vita si bloccherà, e il popolo ebraico prenderà idealmente per mano le sue nonne e bisnonne, i suoi genitori e fratelli uccisi nella Shoah. E i bambini di tre o quattro anni guarderanno senza capire.[...]

L'intesa OLP-Hamas fa saltare i colloqui di pace

giovedì 24 aprile 2014 Il Giornale 0 commenti

Il Giornale, 24 aprile 2014

Le quinte del dramma Medio Orientale sono logore e rosse di sangue, ma non importa: siamo all'ennesima replica. Ieri Abu Mazen e Ismail Haniyeh, i leader di Fatah e di Hamas hanno annunciato fra esplosioni di gioia popolare, di essere pronti a unificare il popolo palestinese in un governo di coalizione. Da subito sarà "tecnico", e fra sei mesi elettivo, e cinque settimane dopo Hamas e la Jihad Islamica entreranno tutti a far parte dell'OLP. Questo significherà una radicalizzazione di tutti i palestinesi? La vittoria di Hamas su Abu Mazen, che molti prevedono?[...]

Così l'Iran inganna l'Occidente sul nucleare

mercoledì 23 aprile 2014 Il Giornale 0 commenti

Il Giornale, 23 aprile 2014

Ogni giorno un nuovo titolo ci garantisce che i colloqui con l'Iran sulle sue strutture atomiche vanno non bene, benissimo. E' formidabile la notizia di ieri che le parti si incontreranno a New York, mai successo prima, nelle giornate fra il 5 e il 9 maggio. Si parla anche di un accordo a breve sul reattore ad acqua pesante di Arak. L'agenzia degli Studenti Iraniani cita il negoziatore Abbas Araghchi che annuncia che i negoziati vi saranno tenuti a lato di un incontro sul Trattato di Non Proliferazione.[...]

Un mensile egiziano: "Ebrei vampiri che ammazzano bambini"

domenica 20 aprile 2014 Il Giornale 0 commenti

Il Giornale, 20 aprile 2014

Ci sembra di saperle già tutto, di dover ormai solo un piccolo sospiro agli attacchi antisemiti poveraccisti di Beppe Grillo, una dolorosa contrazione al petto per gli omicidi del Ku Klux Klan in Kansas, un mal di testa per quello che capita in Ungheria, un singhiozzo per il negozio di memorabilia hitleriane aperto a Londra. L'antisemitismo quasi non passa più sui giornali, stufa, ce n'è talmente tanto, l'Europa mostra d nuovo la sua piaga, la sua vergogna essenziale con l'aiuto dell'immigrazione musulmana. Ciò crea in un ebreo, posso testimoniare, uno stato di nausea permanente, conosco molti che faranno le valige con dolore e disprezzo. [...]

La Pasqua a Gerusalemme è una Via Crucis per i cristiani

domenica 20 aprile 2014 Il Giornale 1 commento

Il Giornale, 20 aprile 2014

Gerusalemme.
A migliaia, nel vento di chamsin che non lascia respirare, si asserragliano davanti alle sette porte di pietra di Gerusalemme come assetati. Ma la Porta di Giaffa, la più vicina al Santo Sepolcro, è del tutto bloccata: la polizia non lascia entrare finché non si crea un po' di spazio nei vicoli, la Città Santa è un autobus verso il Paradiso ormai troppo pieno:nel giorno che precede la Pasqua arriveranno a toccare la pietra liscia su cui giacque il corpo di Cristo solo quelli che si sono svegliati presto. [...]

Quei cristiani d'Israele arruolati contro il jihad

mercoledì 2 aprile 2014 Il Giornale 7 commenti

Il Giornale, 02 aprile 2014

Coraggio, sprezzo del conformismo e del pericolo, e soprattutto un senso di urgenza. Il tempo stringe, il Medio Oriente assedia i cristiani che cercano una nuova strategia di salvezza di fronte allo jihadismo montante. Pensavano che l'Occidente sarebbe corso al loro salvataggio, poi l'illusione è caduta. I cristiani, come degli ebrei, sono in Medio Oriente nemici da battere, da eliminare."Ci perseguitano fino all'omicidio sistematico, ci bruciano le chiese e i monasteri" denuncia Shady Hallul, cristiano maronita che vive ai confini del Libano. Non è più il tempo del panarabismo, le prediche dei clerici indicano la strada della violenza.[...]

L'invito agli europei: basta tagli alla difesa

giovedì 27 marzo 2014 Il Giornale 0 commenti

Il Giornale, 27 marzo 2014

Ieri Obama e gli Europei finalmente si sono domandati con la dovuta serietà: "Che cosa ne abbiamo fatto della NATO". Con un discorso assertivo, pieno di minacce di isolamento per la Russia Obama ha detto:" Siamo preoccupati per la riduzione della spesa per la difesa...l'Ucraina ci ricorda che la libertà non è gratis, e che dobbiamo pagare per avere una forza Nato credibile e deterrente". Quando la settimana scorsa il segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen aveva visitato Washington, aveva già lanciato l'allarme: "Vedo la Crimea come un elemento in un disegno più grande della strategia Russa", ovvero, ha spiegato, la annessione russa della Crimea è una "sveglia" cui deve seguire la crescita degli investimenti Europei per la difesa. Più chiaro ancora è stato Andrew Michta, direttore dell'ufficio di Varsavia del German Marshall Fund Americano: "Se gli europei non vogliono contribuire nel sostenere il peso (della NATO) probabilmente non sarà neppure possibile parlare di NATO nei prossimi anni". [...]

Per offrirti un servizio migliore fiammanirenstein.com utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.