Il Giornale
La Pasqua a Gerusalemme è una Via Crucis per i cristiani
Il Giornale, 20 aprile 2014
Gerusalemme. A migliaia, nel vento di chamsin che non lascia respirare, si asserragliano davanti alle sette porte di pietra di Gerusalemme come assetati. Ma la Porta di Giaffa, la più vicina al Santo Sepolcro, è del tutto bloccata: la polizia non lascia entrare finché non si crea un po' di spazio nei vicoli, la Città Santa è un autobus verso il Paradiso ormai troppo pieno:nel giorno che precede la Pasqua arriveranno a toccare la pietra liscia su cui giacque il corpo di Cristo solo quelli che si sono svegliati presto. [...]
Quei cristiani d'Israele arruolati contro il jihad
Il Giornale, 02 aprile 2014
Coraggio, sprezzo del conformismo e del pericolo, e soprattutto un senso di urgenza. Il tempo stringe, il Medio Oriente assedia i cristiani che cercano una nuova strategia di salvezza di fronte allo jihadismo montante. Pensavano che l'Occidente sarebbe corso al loro salvataggio, poi l'illusione è caduta. I cristiani, come degli ebrei, sono in Medio Oriente nemici da battere, da eliminare."Ci perseguitano fino all'omicidio sistematico, ci bruciano le chiese e i monasteri" denuncia Shady Hallul, cristiano maronita che vive ai confini del Libano. Non è più il tempo del panarabismo, le prediche dei clerici indicano la strada della violenza.[...]
L'invito agli europei: basta tagli alla difesa
Il Giornale, 27 marzo 2014
Ieri Obama e gli Europei finalmente si sono domandati con la dovuta serietà: "Che cosa ne abbiamo fatto della NATO". Con un discorso assertivo, pieno di minacce di isolamento per la Russia Obama ha detto:" Siamo preoccupati per la riduzione della spesa per la difesa...l'Ucraina ci ricorda che la libertà non è gratis, e che dobbiamo pagare per avere una forza Nato credibile e deterrente". Quando la settimana scorsa il segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen aveva visitato Washington, aveva già lanciato l'allarme: "Vedo la Crimea come un elemento in un disegno più grande della strategia Russa", ovvero, ha spiegato, la annessione russa della Crimea è una "sveglia" cui deve seguire la crescita degli investimenti Europei per la difesa. Più chiaro ancora è stato Andrew Michta, direttore dell'ufficio di Varsavia del German Marshall Fund Americano: "Se gli europei non vogliono contribuire nel sostenere il peso (della NATO) probabilmente non sarà neppure possibile parlare di NATO nei prossimi anni". [...]
La propaganda turca abbatte un jet siriano
Il Giornale, 24 marzo 2014
La parte che a Tayyip Erdogan riesce meglio è quella di quando gonfia il petto e il pubblico grida «mamma li turchi ».Stavolta,nei giorni appena precedenti le amministrative del 30 marzo, mentre la piazza gli chiede conto della sua onestà personale e della sua fede democratica dato che mette in galera i dissidenti e chiude Twitter, ha aperto un fronte di guerra. Ha annunciato ieri, alla sua maniera di, aver abbattuto un aereo dell’esercito siriano: «Un aereo siriano ha violato i confini e lo spazio aereo, i nostri F16 si sono alzati in volo e l'hanno colpito». L’ha annunciato durante un rally elettorale nella provincia nordoccidentale di Kocaeli.[...]
Dallo zar al sultano, l'America non fa più paura
Il Giornale, 22 marzo 2014
Ci sono parecchi eventi nel mondo che oggigiorno possono andare sotto il titolo "che ci importa degli USA". E' un peccato, non sono eventi positivi. Obama ha basato la sua strategia internazionale sulla volontà di spostare gli USA dal ruolo di "nazione indispensabile" come diceva Clinton, o se si vuole di "poliziotto del mondo". Ma questo provoca degli slittamenti nel rispetto verso la democrazia e la libertà, vecchi, cari feticci dei Rangers e dei Navy Seals. Per esempio Tayyp Erdogan, premier turco, usa con indifferenza, mentre si avvicinano le elezioni locali, il manganello contro la libertà di opinione. Ieri, come aveva promesso, ha chiuso Twitter, in seguito alle micidiali accuse di corruzione che ne provenivano per lui e la sua famiglia.[...]
L'odio non si regola. Quanta falsità nei trattati di pace
Il Giornale, 14 marzo 2014
Trattati di pace, quanti sacrifici per arrivarci. Nei momenti delle strette di mano i leader sorridono e il mondo con loro.Ma prendiamone uno chiuso e uno da realizzare. Israele-Giordania, del '94: lunedì al confine è stato ucciso un giovane magistrato giordano dai soldati israeliani. Spiegano che aveva strappato l'arma a uno di loro urlando Allahu Akhbar,ma i giordani accusano l'IDF di violenza gratuita.[...]
Il direttore del comitato ebraico: presi tra due fuochi, pensiamo a emigrare
Il Giornale, 11 marzo 2014
Gerusalemme - «La verità - Edward Dolinsky, direttore generale del Comitato Ebraico dell'Ucraina, fa un sorriso amaro - è che ogni ebreo in Ucraina, a Kiev, a Odessa, e anche in Crimea si sta chiedendo se non sia il caso di emigrare in Israele. Compreso io stesso». Gli ebrei ucraini di nuovo si sentono minacciati, pesano su di loro memorie feroci (il più famoso l'eccidio di Babi Yar) dell'endogeno antisemitismo del loro Paese, dove pure hanno dimorato da millenni. Già negli anni Novanta 350mila ebrei ucraini sono diventati cittadini israeliani. Adesso ne sono rimasti fra i 300 e i 400mila, di cui 15mila circa in Crimea.[...]
Se la Turchia scivola verso il regime
Il Giornale, 08 marzo 2014
Ne ha fatte di tutti i colori senza pagare pegno, e anzi restando nell'opinione pubblica internazionale il ponte fra mondo islamico e Obama,ma colpire il grande moloch del nostro tempo, You Tube e Facebook, va al di là delle solite imprese. Erdogan ne compie ogni giorno: dalle pesanti accuse di corruzione per lui e il figlio Bilal (porta via i soldi da casa dei nostri parenti, gli dice, se il materiale è autentico, il papà), dalle lodi a Hamas e la fallimentare Flotilla, all'effrazione delle sanzioni e le visite in Iran, al sostegno cieco per la Fratellanza Musulmana, all'accusa a Israele di aver organizzato la rivoluzione in Egitto contro il suo amico Morsi, agli attacchi personali a Shimon Peres, più tutte le aggressioni alla libertà nel suo Paese, ai giornalisti, ai militari, a chiunque non sia d'accordo con lui.[...]
Le armi contro Israele di Rohani "il buono"
Il Giornale, 06 marzo 2014
Con impresa funambolica l'Unità 13 della marina dell'esercito israeliano ha bloccato nelle acque del Sudan un cargo con bandiera panamense che trasportava a Gaza una gran quantità di missili da 150 chili di esplosivo con 200 km di gittata, perché Hamas li lanci su cittadini innocenti fino a Tel Aviv e a Gerusalemme. Un carico che avrebbe ampliato enormemente la potenza di fuoco di Hamas.[...]
Obama ricordi: il "no" alla guerra va detto in due
Il Giornale, 04 marzo 2014
Non è più vero affatto che gli USA sono di Marte e gli europei di Venere. Siamo tutti figli di Venere: dieci anni dopo la pubblicazione del famoso studio, ovvero nel 2012, Robert Kagan proponendo una revisione del suo testo, ipotizzò che fosse l'Europa si sarebbe mossa verso l'America. E' curioso: di fatto invece è stato Obama a europeizzarsi, ed oggi dunque tutto l'arco dei Paesi democratici rifiuta l'intervento militare come sommo anatema, sperando di disegnare un mondo senza violenza.[...]
