Fiamma Nirenstein Blog

Il Giornale

Schulz mente alla Knesset. Che eurogaffe

giovedì 13 febbraio 2014 Il Giornale 4 commenti

Il Giornale, 13 febbraio 2014

Sei europeo? Allora su Israele ormai sai soltanto bugie, e le ripeti senza verificarle a chi ti capita, così, tanto per chiaccherare. Ne ha dato un esempio ieri alla Knesset il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz. Ha detto dal podio che un giovane palestinese (ha detto così) gli ha riferito che i palestinesi usufruiscono di 17 litri di acqua al giorno e i soliti israeliani di 70. Ma non aveva verificato, e l'ha detto.[...]

Coprono orrori e tiranni. Si risparmino la predica

giovedì 6 febbraio 2014 Il Giornale 2 commenti

Il Giornale, 06 febbraio 2014 

Fa apparire la Chiesa come un covo di orchi in agguato il rapporto del Comitato dell'ONU per i diritti dei Bambini quando parla della Chiesa cattolica e sostiene che essa ha "sistematicamente" adottato politiche che hanno permesso ai preti di violentare e molestare decine di migliaia di piccoli innocenti nel corso degli anni. Il rapporto chiede di aprire i suoi archivi sui preti pedofili e sui preti che hanno nascosto i loro crimini e in qualche modo collega la richiesta all'atteggiamento della chiesa verso gli omosessuali, l'aborto e la contraccezione. Un linguaggio da ONU, un organismo sempre aggressivo e di parte finché questo va d'accordo con le sue maggioranze automatiche e le sue scelte ideologiche, senza mai curarsi se questi diritti siano applicati da chi presenta i documenti, vota le mozioni, sventola la bandiera dei diritti umani.[...]

La fabbrica della vera pace che infastidisce chi odia Israele

martedì 4 febbraio 2014 Il Giornale 1 commento

Il Giornale, 04 febbraio 2014

Gerusalemme. Sabbia e pietre, una fila di palme al vento e là nel mezzo la domanda (i territori occupati) e la risposta (il rispetto e l'amicizia fra israeliani e palestinesi) che insieme si presentano sotto forma di una fabbrica di macchinette per l'acqua gassata, arricchita di sapori da bambini: fragola, arancia, mela. Ma la storia non è per bambini: nasce infatti da "un'ossessione antisraeliana", come ha detto il ministro canadese Jason Kenney, che è venuta in piena luce perché l'attrice Scarlett Joahnsonn ha rifiutato di cedere all'aggressione al vetriolo per aver fatto la réclame a questa fabbrica, Soda Stream, nei Territori occupati. Scarlett ha spiegato che in quella fabbrica si fanno passi verso una vera pace perché vi lavorano alla pari, nel rispetto, palestinesi e israeliani. Un gran coraggio che l'ha portata alle dimissione da Oxfam, l'organizzazione "per i diritti umani" che ora si dimostra un centro di boicottaggio antisraeliano, di cui per otto anni è stata ambasciatrice.[...]

La "stecca" di Noa la star

lunedì 3 febbraio 2014 Il Giornale 6 commenti

Il Giornale, 03 febbraio 2014

Achinoam Nini, detta Noa, è famosa in tutto il mondo per le sue incredibili doti canore, per la colonna sonora del film di Benigni "La vita è bella" e anche per aver cantato davanti al Papa, all'ONU, ad Assisi, in tutte le circostanze in cui poteva dimostrare il suo pacifismo. Fin qui tutto bene. Quello che colpisce è che da quel cuore pacifico sia spuntata una spada autoritaria per cui se non la pensi come me ti disprezzo, ti denuncio, non voglio avere niente a che fare con te. E' così che Noa ha rifiutato un prestigioso premio canoro da una associazione israeliana ACUM che protegge il lavoro degli artisti.[...]

"Ginevra 2", il fiasco completo dei pacifisti

sabato 1 febbraio 2014 Il Giornale 1 commento

Il Giornale, 01 febbraio 2014

Tutto, ma proprio tutto, è andato storto con la Siria. E' andato male l'accordo sponsorizzato dalla Russia per cui Obama, rinunciando a intervenire militarmente dopo che la sua "linea rossa"era stata violata, aveva ottenuto lo smantellamento delle armi chimiche di Assad. E andata male la conferenza di pace di Ginevra, che ha preteso di ignorare l'odio per l'oceano di lutto inflitto a due parti (130mila morti)che sono ancora ambedue bene armate, che hanno amici forti, che sono in possesso di città e villaggi[...]

In Israele è guerra aperta alla pax americana

venerdì 31 gennaio 2014 Il Giornale 4 commenti

Il Giornale, 31 gennaio 2014

Sulla carta del New York Times sembra semplice, ma da quando due giorni fa Thomas Friedman ha descritto (e le sue fonti obamiane sono più che interne!) le linee della pax americana che Kerry presenterà entro pochi giorni, la discussione in Israele è alle stelle. Sono idee elementari, che non hanno niente di geniale e distribuiscono con semplicità americana qualcosa di buono e qualcosa di cattivo a israeliani e a palestinesi. Ma Friedman avverte che se questo treno dovesse passare senza che né Abu Mazen né Netanyahu lo prendano al volo, il prossimo li travolgerà. Obama ha bisogno di questo successo.[...]

"L'antisemitismo è tra noi e nessuno riesce a ucciderlo"

domenica 26 gennaio 2014 Il Giornale 5 commenti

Il Giornale, 26 gennaio 2014

Il nuovo volume di Daniel Goldhagen "The Devil That Never Dies" è di nuovo, come il suo famoso libro "I volenterosi carnefici di Hitler", un testo che schiaccia il lettore sotto una valanga di informazioni e di dati che provano una tesi scandalosa quanto evidente, difficile da accettare quanto definitiva. Il primo testo fra mille polemiche, portò testimonianza di come il nazismo e lo sterminio degli ebrei furono una scelta compiuta non solo da Hitler e dai suoi seguaci, ma dalla grande maggioranza della popolazione tedesca. In questo libro di 500 pagine circa Goldhagen descrive invece la marea montante di un fenomeno che molti vogliono affidare alla memoria del passato, relegare nei libri e in un disegno arcaico del male. Invece il male esiste ancora, il demonio resiste, è uno tsunami che si va allargando di giorno in giorno, dice Goldhagen, e ha ancora il nome di antisemitismo. Esso ha di nuovo, secondo Goldhagen, le stesse caratteristiche genocide di un tempo e, naturalmente, minaccia in primis lo stato di Israele, l'ebreo collettivo.

La tesi più spaventosa del suo libro è quella della diffusione globale dell'antisemitismo, della sua morsa su tutto il mondo. Come è potuto accadere? Quali sono le sue conseguenze?

Con la globalizzazione, l'antisemitismo, che è il principale pregiudizio etnico di tutti i tempi, a sua volta è diventato mondiale. Spinto dai Paesi arabi e islamici, agganciandosi a fonti europee e cristiane di antica matrice accantonate solo momentaneamente dopo l'Olocausto, l'antisemitismo è oggi presente in larga misura ovunque. I media digitali - dal web alla televisione satellitare – l’hanno messo alla portata di chiunque, ovunque e in qualsiasi momento e luogo. Sono stati fondamentali per la sua diffusione globale.[...]

Se i Grandi dimenticano l'orrore dei piccoli: salvate i bimbi siriani

venerdì 24 gennaio 2014 Il Giornale 0 commenti

Il Giornale, 24 gennaio 2014

La foto che segna l'inizio di «Ginevra 2», la conferenza di pace di Montreux, non ha i colori del cristallo o del velluto delle sale in cui i diplomatici di tutto il mondo si riuniscono nell'impossibile compito di mettere d'accordo la ferocia genocida dell'alawita Assad con l'impeto islamista dei rivoltosi sunniti infuriati, ormai in buona parte qaedisti. La foto senza orpelli di questa conferenza ha il volto di un bambino disperato:è stata scattata un giorno prima dell'inizio della conferenza, mostra un bombardamento su Aleppo. Fra i detriti fumanti un uomo cerca di sfuggire alla morte correndo con un bambino in braccio. Il bambino piange dalla paura, l'uomo vorrebbe salvarlo,non sappiamo che cosa ne sia stato; ma anche se quel bambino ce l'ha fatta, è stato segnato per sempre dagli scoppi, dal terrore,dalla perdita della sua vita quotidiana.[...]

L'Onu esclude l'Iran dalla conferenza sulla Siria

martedì 21 gennaio 2014 Il Giornale 0 commenti

Il Giornale, 21 gennaio 2014

La lezione che il palcoscenico mondiale impartisce in queste ore a tutti quanti è questa: comportatevi nella maniera più aggressiva e problematica possibile. Non appena darete un segnale di mansuetudine, verificabile o meno, sarete il protagonista assoluto, la star del momento. È ciò che accade adesso all’Iran, a cui solo all'ultimo minuto ieri l’Onu ha scippato i riflettori della Conferenza di pace "Ginevra 2" sul futuro della Siria. La scena si compone di tre scenari fondamentali: il primo è quello dell'entrata in funzione dell'accordo a interim sul programma nucleare fra il P5+1 e l'Iran. [...]

Netanyahu perde la pazienza. Anche con l'Italia

sabato 18 gennaio 2014 Il Giornale 9 commenti

Il Giornale, 18 gennaio 2014

Gerusalemme.Tempo di riscossa: i Paesi dell'Unione Europea convocano gli ambasciatori israeliani per protestare contro le costruzioni nei territori? E Israele convoca gli ambasciatori di Roma, Londra, Parigi e Madrid per protestare contro il loro l'atteggiamento squilibrato sempre a favore dei Palestinesi. L'amaro calice delle guide lines della signora Ashton e la convocazione dei suoi ambasciatori alla fine sono risultate inaccettabili per Israele, un'intromissione in un momento delicato dei colloqui di pace. E forse la convocazione israeliana è un avvertimento all'Europa a non farsi strumento di Kerry per spingere a concessioni obbligatorie. Israele forse parla a nuora anche perchè suocera intenda. Così anche l'ambasciatore italiano Francesco Talò, che ha rapporti cordiali con Israele, ha subito nell'ambito del gruppo convocato dal ministero degli esteri l'accusa di prendere sempre la parte dei palestinesi.[...]

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