Fiamma Nirenstein Blog

Il Giornale

Israele, come vivere felici nonostante l'Intifada

venerdì 18 marzo 2016 Il Giornale 8 commenti
Il Giornale, 18 marzo 2016

La felicità, alla fine che cos'è? Un articolo su Il Giornale lo spiegava ieri: il PIL, l'aspettativa di una buona vita, il sostegno sociale. Così la Danimarca è il primo Paese della lista del World Happiness Report, e la Svizzera il secondo, e l'Islanda e la Norvegia il terzo e il quarto... Semplice: la calma, la quiete, il verde rendono felici, ovvero tutti quei parametri che uno si aspetta influiscano, funzionano. Eppure quando si arriva al numero 11 (e bisogna pensare che l'Italia è la cinquantesima in lista) troviamo Israele, e allora chi non lo conosce deve sforzarsi e compiere una bella capriola filosofica e, fuori delle foreste ossigenate e pettinate, pensare. Perchè quel Paese da sempre in guerra, Israele, è felice, molto felice, addirittura sempre più felice: è salita dal 14esimo posto della lista precedente all'11esimo odierno nonostante le terribili perdite, il terrorismo, l'impervio compito di far fiorire il deserto, il clima talora molto caldo, nonostante lo scontro interno fra componenti ideologiche diversissime, con i super laici di Tel Aviv, i haredim, Pace Adesso, i coloni, la destra, la sinistra.[...]

L'Iran vota il cambiamento ma la democrazia è lontana

lunedì 29 febbraio 2016 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 29 febbraio 2016

C'è qualcosa di un po’ patetico nella determinazione dell'opinione pubblica internazionale a dimostrare che le elezioni iraniane sono un grande segno di democratizzazione, che da ora in avanti vedremo procedere verso l'apertura all'Occidente un Paese dominato dalla shariah condita di khomeinismo, la nazione con un record di condanne a morte seconda solo alla Cina, una delle prime nel reprimere le idee non conformi e le donne, con una simpatia per il terrorismo che lascia una scia di morti e che solo qualche giorno fa ha offerto 7000 dollari di regalo a ogni famiglia di terrorista palestinese, con una passione imperialista che l'ha portata a dominare quattro capitali.[...]

Iran, elettori in fila. Ma la democrazia resta una chimera

sabato 27 febbraio 2016 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 27 febbraio 2016

L'illusione è affascinante, le notizie dall'Iran, ieri nella giornata elettorale per il Parlamento e l'Assemblea degli Esperti (il corpo religioso che elegge la "guida suprema", oggi Khamenei), farebbero invidia alla più florida delle democrazie. Infatti l'agenzia di stampa Fars parla di code lunghissime ai seggi a Teheran e in tutto il vasto Iran, tanto da costringere ad allungare l'orario di due ore; gli iraniani ieri hanno votato appassionatamente. Si prevede che dei 55 milioni aventi diritto (su 80 di cittadini della Repubblica Islamica) a mettere la loro scheda nell'urna, più del 70 per cento si siano presentati all'appuntamento elettorale contro il 64 per cento della volta precedente.[...]

Quel bacio maledetto al figlio kamikaze che diventa uno spot alla famiglia jihadista

martedì 23 febbraio 2016 Il Giornale 3 commenti
Il Giornale, 23 febbraio 2016

Due teste vicine l'una all'altra, avvicinate dal bacio del padre al figlio: ma è il bacio della morte. Il volto del padre, per misericordia divina verso chi guarda, non si vede, ma il viso del figlio è visibile in tutta la sua bellezza: è un angelo decenne. Tuttavia, armato di autobomba sta per uccidere nell'esplosione più nemici possibile vicino alla città di Aleppo. E' un piccolo assassino dell'Isis. E questo, è uno dei video con cui l'Isis ci ha abituati all'idea che gli esseri umani sono anche mostri paleolitici, tirannosauri avidi di sangue umano. Il film insiste per 23 minuti a terrorizzarci col racconto di come un bambino, Abu Imar al Omari, sia stato istruito da suo padre stesso per farsi alla fine detonare con un SUV. L'esplosione è la happy end del film, il martire è volato in paradiso (naturalmente è impossibile verificare se si tratti di materiale genuino), gli uomini di Assad sono stati fatti a pezzi. Questi video di propaganda sono tutti libri di testo su cui impariamo che il terrorismo ha fatto dell'uso dei bambini uno stilema irrinunciabile.[...]

Hezbollah: "Colpiremo la fabbrica di ammoniaca e faremo 800mila morti"

sabato 20 febbraio 2016 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 20 febbraio 2016

Una minaccia hitleriana: non può essere definito diversamente il discorso del leader degli Hezbollah Hassan Nasrallah dal bunker-nascondiglio. Ha detto dallo schermo che, se vorrà, userà i suoi missili sulla fabbrica di ammoniaca di Haifa, la seconda città costiera di Israele e causerà un'esplosione che farà 800mila morti. Il discorso è stato tenuto nella giornata "della fedeltà ai martiri e ai leader". "E' un fatto matematico" - ha detto Nasrallah- "pochi missili su pochi impianti di ammoniaca equivalgono allo stesso numero di morti che farebbe una bomba atomica... Voi (israeliani ndr) avete la più grande forza aerea, i missili, e altri mezzi, ma noi possiamo fare lo stesso con pochi missili a poche fabbriche di ammoniaca".[...]

Se l'Onu si è trasformato in una grande moschea

venerdì 19 febbraio 2016 Il Giornale 3 commenti
Il Giornale, 19 febbraio 2016

L'ONU riesce sempre a farti sbarrare gli occhi nonostante ormai il suo catalogo sia classicamente impregnato di odio antioccidentale, ossessione antisraeliana, abbandono dei diritti umani. Anche stavolta la famosa esperta Anne Bayefsky ci accompagna nei corridoi dell'edificio vetrato ornato, a New York, di tutte le bandiere del mondo. Ma un'occhiata all'interno ci porterà nell'edificio dell'Assemblea generale, a uno stupefacente cumulo di tappeti da preghiera e anche a mucchi di scarpe.[...]

Il bel libro di Pierluigi Battista "Mio padre era fascista"

mercoledì 17 febbraio 2016 Il Giornale 3 commenti
Il Giornale, 17 febbraio 2016

Ha la forma e il ritmo di una messa da requiem cantata col Kirie Eleison, il Dies Irae, l'Agnus Dei, il libro di Pierluigi Battista "Mio padre era fascista" edito da Mondadori. Una storia scritta con passione torrenziale, che racconta uno scontro senza quartiere mentre aspira ansiosamente alla pace. Ma questa pace ha richiesto un percorso in salita verticale, che Battista affronta, e pare quasi di sentirne il respiro mentre vi conduce il lettore. Perché in realtà il racconto non si limita a scavare la storia di un conflitto ideologico ed epocale, lo scontro fra un padre fascista fino a ad aderire alla Repubblica di Salò restandone orgoglioso, e un figlio della generazione ribelle, liberal, quasi comunista o che si crede tale, sicuramente antifascista, insomma militante, da ragazzo, nel campo opposto[...]

L'Iran islamico celebra l'anniversario insultando l'Occidente

sabato 13 febbraio 2016 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 13 febbraio 2016

La celebrazione, due giorni or sono, del trentasettesimo anniversario della rivoluzione che ha portato alla creazione khomeinista dello Stato islamico non avrebbe potuto mostrare un Iran più classicamente aggressivo, nonostante il recente accordo con i P5+1 e la conseguente caduta delle sanzioni. La folla ha festeggiato cantando "morte all'America, morte a Israele", con buona pace di chi si immagina un Iran signorile, bonario, garbato… Stile Rouhani in visita in Europa...[...]

Hamas cura a Gaza i terroristi feriti dello Stato Islamico

mercoledì 10 febbraio 2016 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 10 febbraio 2016

Hamas e Fatah da domenica scorsa, con quale sponsor se non con l'aiuto del Qatar che è da sempre il protettore di tutte le tendenze più estreme del mondo arabo, cercano di nuovo l'unità in colloqui che si tengono a Doha. Un'unità in cui ci si deve accordare sui finanziamenti, sulla leadership, sugli organismi burocratici, ma che pur esprimendosi in tanti modi diversi, alla fine porta il segno del terrorismo e dell'odio anti-israeliano. E' di queste ore la notizia che Hamas accoglie i terroristi di Isis a casa sua a Gaza per sottoporli, nei suoi ospedali, alle cure mediche di cui necessitano. I guerrieri più feroci del mondo vengono introdotti nella Striscia in cambio di denaro, di armi, di beni vari, provengono naturalmente dal Sinai attraverso i tunnel costruiti da Hamas lungo il suo confine, e vengono condotti poi all'ospedale Nasser nella città di Khan Yunis. La notizia l'ha data, sulla base di fonti arabe, il generale israeliano Yoav Mordechai, capo del Coordinamento governativo dell' unità dei Territori.[...]

Choc a Gerusalemme. Soldatessa israeliana uccisa dai palestinesi

giovedì 4 febbraio 2016 Il Giornale 6 commenti
Il Giornale, 04 febbraio 2016

Ha il volto bello la diciannovenne guardia della polizia di frontiera Hadar Cohen, uccisa nel primo pomeriggio di ieri dai terroristi palestinesi, il nuovo gradino compiuto ieri dal terrore anti-israeliano: Hadar, che solo da due mesi era in servizio, insieme a una collega ventenne anch'essa ferita gravemente sorvegliava la Porta di Damasco della Città Vecchia a Gerusalemme. La giovanissima guardia, solo da due mesi in servizio, insieme alla sua college ha fermato col suo corpo una strage programmata da tre giovani palestinesi. Ahmed Zaharneh, Mohammed Kmail e Najeh Abu Al Rub sono riusciti ad arrivare nel centro della capitale con le armi automatiche, i coltelli e sembra anche con l'esplosivo di due congegni ritrovati pronti ad essere detonati.[...]
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