Fiamma Nirenstein Blog

La guerra antisemita contro l'Occidente

7 ottobre 2023 Israele brucia

Jewish Lives Matter

Informazione Corretta, il nuovo video di Fiamma Nirenstein

Museo del popolo ebraico

Convegno "Italia-Israele: un legame nella storia". Consolato di Israele per Toscana, Lombardia ed Emilia Romagna

martedì 12 novembre 2019 Generico 0 commenti
 

La conversione al capitalismo. 1989: l’ultima frontiera del libero mercato

sabato 9 novembre 2019 Generico 0 commenti
Ecco, ripubblicata da Formiche.net, la corrispondenza che feci per Epoca di Roberto Briglia nel 1989 quando fui inviata a coprire la caduta del Muro



Formiche.net, 9 novembre 2019



Nei giorni dell'anniversario della Caduta del Muro, pubblichiamo il reportage di Fiamma Nirenstein per Epoca di quei giorni di trent'anni fa

di Fiamma Nirenstein, inviata a Berlino

Dal sogno infranto del socialismo reale alla scoperta della poesia delle merci. Dalla fuga disperata all’approdo famelico. Dalla rabbia alla voglia. Cronache dalla nuova frontiera: ovvero la tumultuosa conversione al capitalismo di uno dei popoli ex comunisti liberati dall’effetto Gorbaciov.

Noi, gente dell’ Occidente, non avevamo mai visto un bambino che per la prima volta a dieci anni entra in un grande magazzino pieno di giocattoli (in questo caso il Ke De We di Berlino ovest) e tocca un videogioco Nintendo. Non avevamo mai visto una massa di pensionati e di donne vestite con cappotti grigi di lana a piccoli bitorzoli aggirarsi per un negozio di dolci dove sono esposte cento marche di cioccolatini, duecento di caramelle di tutti i colori, una quantità indefinita di pasticcini profumati mai visti prima.

Non avevamo mai visto una massa di ragazzi tutti vestiti di un triste jeans marmorizzato, eguale per tutti e palesemente divisa della festa giovanile, aggirarsi per un grande negozio di articoli musicali, chiedere di mettere un compact (mai visto prima) di Madonna (Papa, don’t preach, che è per noi già vecchiotta) e azionare un sintetizzatore che al tocco di un bottone riproduce l’abilità di un esperto batterista. Non avevamo mai visto che faccia fa un tecnico specializzato o un professore di letteratura che ha speso trent’anni di lavoro, mettiamo, nel paesino di Bebra o a Ehrefurt, quando si aggira fra mille qualità di shampoo o di sapone, e decide di comprare delle mollettine colorate per i capelli della figlia.

Non avendolo mai visto prima, per quanto sforzo teorico possiamo aver fatto, non abbiamo capito molto della rivoluzione che Gorbaciov ha portato nella vita delle popolazioni dell’Europa orientale, e adesso che le frontiere tedesche si sono aperte, anche nella vita di noi europei. L’assalto di immense moltitudini alla democrazia, che non sappiamo dove porterà, ha assunto nel contatto diretto e massivo fra gli abitanti dell’Est e noi che stiamo da questa parte, una dimensione fattuale e anche famelica, che si è, per così dire, concretizzata in una specie di contatto mistico con la merce. La nostra merce, la merce della democrazia. [...]

Mediorientale

venerdì 8 novembre 2019 Generico 0 commenti
Cari amici,

cliccando qui potrete riascoltare e leggere la trascrizione della rubrica di questa settimana Il Medio Oriente visto da Gerusalemme condotta da Giovanna Reanda

Informazione Corretta, il nuovo video di Fiamma Nirenstein: "Lotta all'antisemitismo, pro e contro del documento di Liliana Segre"

martedì 5 novembre 2019 Generico 0 commenti
Cari amici, 

oggi, il sito web Informazione Corretta pubblica in esclusiva un mio nuovo video "Lotta all'antisemitismo, pro e contro del documento di Liliana Segre"

Clicca qui per vedere il video

La precisazione. Bene la lotta all'antisemitismo

martedì 5 novembre 2019 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 05 novembre 2019

Non penso che il documento della senatrice Liliana Segre non serva: il titolo (prerogativa della redazione) del mio pezzo apparso in versione accorciata (capita sovente che all'improvviso la redazione debba tagliare) è fantasioso. Come ho scritto e dichiarato, io l'avrei votato, perché combatte la terribile rinascita dell'antisemitismo coinvolgendo le istituzioni. La senatrice inoltre ha una storia personale che suscita amore e rispetto.

Il mio pezzo portava tuttavia anche la mia analisi dell'antisemitismo. Certamente questo è lecito, è perfino interessante che si discutano posizioni diverse. L'antisemitismo è un'idra genocida dalle molte teste, ma il suo scopo è sempre lo stesso: la distruzione del popolo ebraico. Il cuore di questo popolo oggi è senza ombra di dubbio Israele, cui gli ebrei con immensa fatica sono tornati dopo mille persecuzioni, avendo fondato qui la religione monoteista, a Gerusalemme. Da molti anni i miei lavori sull'antisemitismo, da prima che il bubbone diventasse di nuovo purulento, cercano di definire il centro della questione: esso consiste, da destra e da sinistra, nell' attacco contro lo Stato del popolo ebraico. Criminalizzandolo, coprendolo di menzogne ridicole (che pratichi l'apartheid o che persegua il genocidio dei palestinesi) si giustifica il terrorismo, l'odio, e persino la posizione dell'Iran che lo minaccia di distruzione. La mia analisi dell'antisemitismo, in testi recenti per Jerusalem Center for Public Affairs e nel mio lavoro per il Giornale, accetta le tre D di Sharansky: demonizzazione, doppio standard, delegittimazione di Israele. L'aggettivo sionista è diventato un'offesa per tutti gli ebrei invece del complimento che dovrebbe essere perchè lo Stato degli Ebrei è un'impresa giusta ed eroica. [...]

Commissione Segre: smentita titolo de Il Giornale

lunedì 4 novembre 2019 Generico 0 commenti
Ieri alcuni giornali hanno ripreso il titolo de Il Giornale sulla critica al documento del senato sull'antisemitismo per definire la mia posizione: ma la mia posizione è invece espressa dal titolo che mi ha fatto Informazione Corretta. Discute l'uso della parola "sionista" in funzione antisemita. Lo trovate qui sotto: è semplicemente un approfondimento del tema, da me trattato da decenni in libri e articoli. La mozione Segre, come ho già scritto, l'avrei votata anche senza immaginarla perfetta.
Chi poi vuole creare schieramenti, lo faccia senza di me.
Io cerco, come ho sempre fatto, di ragionare e di indicare la strada che mi pare la più giusta per combattere l'antisemitismo. Dunque, ripeto: il punto di incontro fra antisemitismo di destra e di sinistra si chiama demonizzazione e delegittimazione dello Stato d'Israele; i sui supposti crimini vengono trasferiti, da questo e da quello, su tutto il popolo ebraico.
Vi prego di rileggere il mio pezzo per intero, senza tagli e titoli pretestuosi,come lo vedete presentato da Informazione Corretta, ecco il link: http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=9&sez=120&id=76470.

Sionista è un complimento, anche se gli antisemiti non lo sanno

domenica 3 novembre 2019 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 03 novembre 2019



Il bel Caffè Greco è in crisi, deve vendere, si parla di acquirenti ebrei... Qui da Gerusalemme sinceramente l'elemento fattuale della vicenda è poco interessante se non per il dolore di vedere un bene culturale così popolare e grazioso in discussione. Ma ecco un post che teme che la faccenda finisca per beneficiare i "sionisti", e, se lo comprano i sionisti, ecco un altro intervento che scende nel merito della faccenda: il movimento BDS si mette in moto e, come nel suo compito (boycott and disinvestment) promette il boicottaggio del Caffè. E  gli astuti padroni attuali garantiscono che esso non finirà in mani sioniste. Un giro stupefacente di "post" antisemiti? Per niente: ogni 83 secondi, e sono dati del 2016 quindi certo minori, su twitter e altri social appare un post antisemita, e fa 382mila post in 20 diverse lingue. [...]

Mediorientale

venerdì 1 novembre 2019 Generico 0 commenti
Cari amici,

cliccando qui potrete riascoltare e leggere la trascrizione della rubrica di questa settimana Il Medio Oriente visto da Gerusalemme condotta da Giovanna Reanda

Io avrei votato la mozione di Liliana Segre anche se è imperfetta...

venerdì 1 novembre 2019 Generico 0 commenti
Io avrei votato la mozione di Liliana Segre anche se è imperfetta: l'avrei condivisa perchè il suo punto centrale, ovvero la risurgenza mostruosa dell'antisemitismo, è un fatto reale, ed è bene risvegliare le istituzioni. Io fondai la commissione sull'antisemitismo in Parlamento, quindi  certo che ci si debba lavorare sodo. Inoltre la signora Segre ha una storia personale, quella di una persona eroicamente sopravvissuta alla Shoah, che la rende un simbolo nazionale cui mi sento legata da profondo affetto.  E' bene che il parlamento si svegli e quindi  anche se il documento è imperfetto l'avrei votato. Tuttavia paragonare l'antisemitismo a altre forme di intolleranza e odio invece è sbagliato. E' un modo di attribuire l'antisemitismo alla destra, e invece questo non è vero. L'antisemitismo è' una forma di odio genocida che oggi, provenendo più largamente da sinistra che da disgustosi gruppi di estrema destra, ha il suo appuntamento fra i nazifascisti e gli estremisti di sinistra e islamici sulla delegittimazione dello stato di Israele, l'ebreo collettivo. E' coprendo Israele di menzogne e di calunnie che lo rendono secondo gli antisemiti indegno di vivere che si nutre l'antisemitismo e lo so fa crescere a dismisura. Guardate cosa ha detto due giorni fa il candidato democratico americano Bernie Sanders o il leader laburista Corbyn, o gli slogan studenteschi che chiedono la distruzione dello Stato ebraico definendolo razzista, colonialista, genocida. E' legittima critica, un po' di esagerazione? Vi ricordate cosa diceva Sharansky, vale la prova delle tre D: delegittimazione, demonizzazione, doppio standard. Dove compaiono quello è antisemitismo. Ecco: avrei votato il documento, ma l'avrei votato più volentieri se avesse denunciato l'antisemitismo odierno, che è questo.

I ragazzi libanesi antitesi dei terroristi Hezbollah

mercoledì 30 ottobre 2019 Generico 0 commenti
Le ragazze e i ragazzi libanesi in in blue jeans che protestano nelle strade sono l'antitesi dei terroristi Hezbollah che arrivano in frotte coi manganelli a picchiare tutti quelli che vogliono che il Libano finalmente diventi, come si diceva un tempo, la Svizzera del Medio Oriente. E' molto difficile che avvenga, perchè l'Iran farà di tutto per tenerselo come zona di allenamento dei suoi scherani Hezbollah per la distruzione di Israele e la conquista del Medio Oriente e oltre. Ma noi pensiamo a quei ragazzi, musulmani, cristiani, drusi nelle piazze di Beirut con tanto affetto e tanti auguri
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