L'anno è nuovo, ma l'Isis e l'Iran rimangono gli stessi
giovedì 1 gennaio 2015 Generico 0 commenti
Shalom, gennaio 2015Dobbiamo ammettere con dispiacere che se una sola foto dovesse mostrare l’immagine più importante, più sofferta e significativa di quest’anno, essa sarebbe quella della decapitazione del giornalista americano James Foley. Il camicione color arancio, il suo viso contratto, il mostro incappucciato poi risultato essere un disk jockey di Londra che ha aderito all’Isis e che con accento britannico spiega che la testa di Foley è necessaria all’acquisizione del sommo fra tutti gli scopi del genere umano, il Califfato Islamico, e che la colpa della morte (e che morte) di Foley è tutta colpa nostra perché tormentiamo e perseguitiamo i depositari dell’unica verità per cui valga la pena di vivere e vincere. Non sono le immagini di un fatto di cronaca ma il punto di svolta del terrorismo islamico, il segnale che ciò che abbiamo di fronte è una battaglia senza quartiere contro un pericolo molto più serio che nel passato, peggiore di quello già terribile inflittoci da Al Qaeda, comparabile a quello che ci propone l’Iran sulla strada della bomba atomica. Il terrorismo dell’Isis è molto pericoloso, quanto lo è il rischio nucleare Iraniano. Perché l’Isis è peggiore di Al Qaeda?[...]
Votate all’odio, schiave o kapò è il destino delle donne dell’Isis
lunedì 29 dicembre 2014 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 30 dicembre 2014"Ho visto per la prima volta i corpi degli infedeli uccisi e ah ah ah quanto ho riso, quanto piacere"; "Cameron, Obama, voi e i vostri Paesi sarete sono i nostri talloni, il vostro sangue sarà versato dai nostri cuccioli"… Su internet le chat delle "sorelle" che sono state reclutate dall'ISIS sono puri luoghi di perversione, una sorta di sfogo alla rovescia della violenza islamista subita nei secoli, dialoghi fra creature terrorizzate trasformatisi in mostri alla ricerca della parità nella crudeltà. L' ISIS fa tre cose per le donne: stupra, uccide, rende schiave quelle che, appartenenti alle schiere nemiche, hanno la sventura di cadere nelle sue mani; irretisce fanciulle in Occidente con i suoi siti e la propaganda diretta nelle moschee, finché acquistano un biglietto per la Turchia e da là passano in Siria.[...]
Il grido delle guerriere curde che fa tremare gli jihadisti
sabato 27 dicembre 2014 Il Giornale 5 commenti
Il Giornale, 27 dicembre 2014Tululu: si chiama così in curdo, la notte il villaggio occupato dall'ISIS lo sente e trema, è l'urlo di guerra delle donne, il gorgheggio, la nota di disprezzo che le guerriere curde di notte lanciano come animali da preda verso gli uomini dell'ISIS nei villaggi fra la Siria e l'Iraq dove il confine non esiste più e esiste solo invece l'orma sanguinolenta dello Stato Islamico, che ha decapitato, ucciso col colpo alla nuca a migliaia, infilzato sulle picche le teste dei bambini[...]
Terrorismo? Hollande finge che non ci sia
martedì 23 dicembre 2014 Il Giornale 4 commenti
Il Giornale, 23 dicembre 2014Due attentati al grido di Allah hu Akbar, e il secondo anche nel nome dei "bambini palestinesi" forse sono opera di squilibrati come predicano ora le voci politically correct: ma sono balordi che appartengono alla famiglia dello squilibrato di Sideny, dei due matti canadesi, tutti assassini, un club invisibile che ha in comune una fissazione islamista e l'adesione a quel disgustoso universo fantasmatico che ci inonda di stragi di innocenti infedeli, teste tagliate, bambini a pezzi.[...]
Mediorientale
lunedì 22 dicembre 2014 Generico 0 commenti
RIASCOLTA La rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Fiamma Nirenstein e Massimo Bordin Israele in piena campagna elettorale; i pessimi rapporti con l'Unione europea -dopo i riconoscimenti unilaterali di uno Stato palestinese e la dimissione di Hamas dalle liste terroristiche; il conflitto interno all'ANP, e il profilo dei tre sfidanti di Abu Mazen; questi i principali argomenti della puntata settimanale de Il Medio Oriente visto da Gerusalemme, per continuare con notizie che arrivano dall'Arabia Saudita, dalla Tunisia e dal fronte curdo nella guerra contro l'IS.
Il mondo di Strasburgo: Hamas non è terrorismo e la Palestina è uno Stato
giovedì 18 dicembre 2014 Il Giornale 5 commenti
Il Giornale, 18 dicembre 2014Bell'idea davvero, mentre piangiamo la tragedia di Peshawar in Pakistan e ci fa tremare l'attacco di Sidney; mentre i talebani, ISIS, Boko Haram, Hezbollah, Hamas stessa sono attivi in tutto il mondo; bell'idea quella della Corte Generale dell'Unione Europea che per "motivi procedurali" ha tolto Hamas dalla lista delle organizzazioni terroristiche donando una giornata trionfale alla isterica nevrosi anti-israeliana dell'Europa. "Questo è un esempio dell'ipocrisia dell'Europa che sembra non ricordarsi di che cosa ha fatto a 6 milioni di ebrei" ha commentato duro Benjamin Netanyahu.[...]
Beslan e i baby kamikaze. Ecco perché l'islam calpesta i più piccoli
mercoledì 17 dicembre 2014 Il Giornale 4 commenti
Il Giornale, 13 dicembre 2014A Peshawar, in Pakistan, al grido di "Allah è grande", i talebani hanno ucciso in una scuola 141 persone, per la grande maggioranza bambini. Non c'è nulla per un uomo o una donna del nostro mondo che sia più comunicativo della parola "bambino": significa amore , protezione, dovere. L'adorazione del Bambin Gesù è un luogo basilare della cultura occidentale, la nostra arte, la nostra letteratura sono popolate da sguardi infantili. Anche da noi avvengono episodi terribili contro l'infanzia, ma si tratta di bestemmie imperdonabili. Giusto Hitler mandò i bambini tedeschi a morire in divisa. Qui la divisa non c'è, ma nel mondo islamista c'è invece una disponibilità a uccidere in massa i bambini e anche a utilizzarli come armi letali. Per i talebani, gli iraniani, l'ISIS, per sciiti e sunniti estremisti non c'è niente di importante quanto la vittoria finale dell'Islam, e l'enorme numero di bambini si presenta come un'assurda svalutazione del loro valore.[...]
La bandiera nera dell'Isis è arrivata in Occidente
martedì 16 dicembre 2014 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 16 dicembre 2014C'è ormai nel mondo un club invisibile fino al momento in cui il ghiribizzo islamista afferra il cervello, si libera la sotterranea sete di vendetta contro il fantasma di un mondo occidentale persecutorio e dominatore; allora a Sidney, a Londra, a Roma, chi pensa di aver sofferto un'ingiustizia da parte del mondo ebraico-cristiano può cercare un'arma e una bandiera nera su cui scrivere "non c'è nessun altro Dio fuori di Allah e Maometto è il suo Profeta" (la professione di fede propria di tutti i credenti dell'Islam e trasformata in uno slogan politico da Al Qaeda) e aprire la sua guerra personale sull'onda di Isis, Al Qaeda, Jabat al Nusra... Insomma, di una delle organizzazioni che ogni giorno ci offrono lo spettacolo in cinemascope del taglio delle teste, dello stupro collettivo delle schiave sessuali, dell'odio etnico, della strage di massa, dell'infanticidio. La tv, il video, internet garantiscono l'efficacia della guerra islamista; ipnotizzano.[...]
In Israele primo attentato con l’acido
sabato 13 dicembre 2014 Il Giornale 3 commenti
Il Giornale, 13 dicembre 2014Gerusalemme. Ecco una nuova idea per l'Isis e gli altri terroristi: attaccare con l'acido. La Strada delle Gallerie che costeggia Betlemme e connette Gerusalemme ai villaggi circostanti nei territori e dentro la Linea Verde, ieri è stata testimone del primo attacco chimico. E' accaduto verso l’una del pomeriggio. Un'altra ispirazione rabbiosa dopo che in 11 attacchi dal 27 ottobre, quando furono travolte alla fermata del tram una neonata e una ragazza, sono stati trucidati 24 passanti. Ieri un terrorista palestinese ha gettato acido su sette israeliani, fra cui una madre con le sue tre figlie e una delle nipotine. Altri due passanti sono stati feriti.[...]
Mediorientale
mercoledì 10 dicembre 2014 Generico 1 commento
RIASCOLTA La rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Fiamma Nirenstein e Massimo BordinL'argomento principale di questa puntata de Il Medio Oriente visto da Gerusalemme è lo scioglimento del Parlamento israeliano dopo che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha destituito Yair Lapid, ministro delle Finanze e il ministro della Giustizia Tzipi Livni. Dalla politica interna dello Stato ebraico si è passati a parlare del recente raid aereo dell'aviazione israeliana contro l'aeroporto internazionale di Damasco, di Iraq, di curdi, per poi concludere con alcune interessanti notizie sulla leadership palestinese.





