Diario di Shalom
Le buone illusioni degli occidentali
domenica 1 marzo 2009 Diario di Shalom 0 commenti
Nelle piazze europee si grida "morte agli ebrei"
domenica 1 febbraio 2009 Diario di Shalom 0 commenti
Sterminare tutti gli ebrei è l’obiettivo del nuovo terrorismo globale.
lunedì 1 dicembre 2008 Diario di Shalom 0 commenti
Elezioni: attenti al pericolo di demonizzare il futuro premier
sabato 1 novembre 2008 Diario di Shalom 0 commenti
Il bullismo di Putin fa sognare il mondo arabo
lunedì 1 settembre 2008 Diario di Shalom 0 commenti
L’impossibile duplicità di unire insieme la vita e la morte
venerdì 1 agosto 2008 Diario di Shalom 0 commenti
In Iraq va meglio
martedì 1 luglio 2008 Diario di Shalom 0 commenti
Porte chiuse ad Ahmadinejad
domenica 1 giugno 2008 Diario di Shalom 0 commenti
L’ebraico è la lingua della nostra libertà
lunedì 26 maggio 2008 Diario di Shalom 6 commenti
Qualche giorno fa, mentre mi trovavo a Genova, città bella e a me fino a poco tempo fa piuttosto sconosciuta, ho notato un ragazzo nella hall del mio albergo. Era accovacciato per terra sulla sua valigia in cui frugava un pò alla cieca, i piccoli riccioli laterali contornavano la sua faccia allegra; non l’avevo mai visto prima ma subito mi sono rivolta a lui in ebraico e gli ho chiesto se veniva da Eretz Israel, da casa. Si, veniva da là, stava cercando fra le sue cose, da cui spuntavano libri e calzini, qualche scatoletta di cibo casher che si si era portato dietro nel viaggio in Italia. Abbiamo parlato in ebraico per qualche minuto, gli ho spiegato dove abito a Gerusalemme, e la sua attenzione ci ha trasportato nel paesaggio della nostra anima: Jerushalaim. Mi sono sentita così fortunata a vivere nei nostri tempi: anche i nostri padri avevano la possibilità di incontrare durante un viaggio un altro ebreo capace di parlare ebraico, ma essa non era allora la lingua della libertà, anzi, semmai comunicava sofferenza, nostalgia, persecuzioni. E invece oggi, da quando esiste lo Stato d’Israele, è la lingua della gioia, dell’identità che ha trovato una patria. Perchè come disse Shai Agnon, che era nato in Galizia nel 1988, ricevendo il premio Nobel per la letteratura: “Ho sempre sentito di essere un vero nativo di Gerusalemme”. Così sentono tutti gli ebrei. [...]
Le incognite e le preoccupazioni di un nuovo anno all’insegna dell’odio e della violenza jihadista
mercoledì 2 gennaio 2008 Diario di Shalom 0 commenti
