Fiamma Nirenstein Blog

Il Giornale

Siria, l'incubo delle armi chimiche: «casus belli» o salvezza di Assad?

sabato 14 luglio 2012 Il Giornale 0 commenti
 Il Giornale, 14 luglio 2012

Già da tempo si sapeva che la Siria aveva accumulato quella che viene chiamata l’arma nucleare dei poveri, ovvero un arsenale chimico micidiale. Ma gli americani ci andavano piano a denunciarne i rischi, perchè i precedenti di Saddam Hussein bruciano ancora. Obama non vuole certo, a ditanza di pochi anni, gridare “al lupo” come un Bush qualsiasi. La verità però anche se fa male ogni tanto affiora: gli USA, dopo mille avvertimenti israeliani anche pubblici e richiami di svariati altri servizi di sicurezza, han mangiato finalmente la foglia, e il Wall Street Journal riporta il fatto che svariati rappresentanti ufficiali del governo hanno affermato che Assad ha “ mosso una parte del suo arsenale chimico”. [...]

Obama aiuta l'Egitto traditore

martedì 10 luglio 2012 Il Giornale 3 commenti
Il Giornale, 10 luglio 2012

C’era una volta un Grande Paese la cui influenza, la cui capacità di mediazione, la cui generosità, anche se tuttavia motivata da motivi di interesse generale e particolare, ne facevano un punto di riferimento mondiale, e specialmente in Medio Oriente. L’ultimo impero, nel bene e nel male. Alcuni lo ritenevano un giudice parziale, ma era pur sempre un giudice cui portare ogni controversia e ogni bisogno. Inutile dire che questo grande Paese era gli Stati Uniti. Oggi l’impero non c’è più. E’ stato smantellato da tre anni e mezzo di governo di Barack Obama. Gli USA in Medio Oriente non hanno più un amico, neppure interatto come Mubarak o Ben Alì. E, ironia della sorte, questo accade da quando Obama ha instaurato la sua politica di encomio e omaggio all’Islam. [...]

Iran contro tutti. Ma il nucleare divide Teheran

domenica 8 luglio 2012 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 8 luglio 2012

Che l’Iran contrariamente a quel che speriamo non sia un Paese razionale a causa del regime degli Ayatollah, lo dice la sua incessante pulsione a minacciare, sbraitare, mettersi contro tutti. Ogni tanto noi europei pensiamo che ce l’abbia con Israele e tutt’al più con gli americani, ma la verità è che nonostante le speranze degli ultimi incontri sul nucleare è nemico di tutto il peccaminoso occidente imperialista. [...]

Il giallo di Arafat? Siluro contro Israele

giovedì 5 luglio 2012 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 5 luglio 2012

Ieri Suha Arafat in coro con Hamas (“ecco di nuovo il terribile volto dell’occupazione..”) ha chiesto la riesumazione del corpo di Yasser Arafat in seguito all’inchiesta di Al Jazeera sulla morte del marito. Strano che non abbia nel contempo annunciato che intende consegnare la cartella clinica del marito che si è sempre tenuta stretta, e che anche l’ospedale francese dove è morto non ha mai lasciato vedere a nessuno. Quelle cartelle cliniche, e non Al Jazeera, descrivono tutta la verità sulla molto chiaccherata conclusione della vita del capo dell’OLP. Ma Al Jazeera è riuscita nel colpo politico tipico della sua linea di suscitare grande scandalo internazionale su un improbabile identificazione dei motivi in un avvelenamento al polonio: l’avrebbe ricavata da analisi chimiche compiute da un istituto di Losanna sulla sua biancheria e sul suo spazzolino da denti. [...]

Iran, ultima follia con plauso Onu: "La droga è ebrea"

mercoledì 4 luglio 2012 Il Giornale 9 commenti
Il Giornale, 4 luglio 2012

Alle volte si cerca di crederci, l’Iran la smetterà con questa mania atomica, non sarà pazzo come sembra, tutto odio antisemita e antioccidentale, vaneggiamenti negazionisti, tutto grande Satana e piccolo Satana... no, vedrai che alla fine ci stanno a smettere di arricchire l’uranio: quando vanno agli incontri internazionali per la trattativa sul nucleare e stringono la mano alla Ashton, quella baronessa ministro degli esteri dell’UE avrà pure qualche ragione di essere tanto contenta per l’attenzione galante dei suoi interlocutori in camicia grigia e occhialini da intellettuale. [...]

L'Occidente sbaglia tre volte

domenica 1 luglio 2012 Il Giornale 4 commenti
Il Giornale, 1 luglio 2012

E’ triste: la bussola è impazzita, non sappiamo dove andare. Ieri il nostro universo ha dato segni di stare perdendo conoscenza e spazio. Partiamo da Ginevra, gli occhi rotondi di Hillary Clinton e quelli allungati di Sergey Lavrov si sono fissati gelidi e incapaci, Kofi Annan quasi piangeva alla riunione dei Cinque da lui improvvidamente convocata a Ginevra. [...]

Un incubo, ma almeno non e' guerra civile

lunedì 25 giugno 2012 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 25 giugno 2012

Il giudice Faruk Sultan ha parlato un’ora ai notabili egiziani e alla stampa prima di ri­velare il nome del vincitore delle elezioni presidenziali mentre la piazza bolliva: con la sua cravatta e i suoi baffi bianchi, col tono di voce educato e profondo, pronunciava una ninna nanna istituzionale per rendere la folla malleabile, per convincerla del risul­tato delle elezioni presidenziali. Cercava di convincere i sostenitori del perdente a ac­cettare il terremoto, una marea di gente di­sillusa e molti anche spaventati dall’avven­to di un nuovo mondo islamista, forse una prigione peggiore di quella di Mubarak. (...)

Sarebbe ora di farli tornare. Anche "fregando" gli indiani

sabato 2 giugno 2012 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 2 giugno 2012

Sono stati trattati come criminali, con troppi sgarri al buon senso

Verrebbe voglia, guardandoli diritti ma sofferenti dopo cento giorni di prepotenze, capaci di mantenere la testa alta senza piangere, come devono fare i soldati di fronte alle avversità.... verrebbe voglia di dirgli qualcosa di irresponsabile. [...]

Sorpresa: la sinistra europea vince con i voti dei musulmani

venerdì 1 giugno 2012 Il Giornale 4 commenti
Il Giornale, 1 giugno 2012

Via via che le analisi sul voto europeo si fanno più accurate, si affaccia un’ipotesi innovativa e piuttosto inquietante. Secondo lo studioso di politiche europee Soeren Kern, del think tank de “Estudios Strategicos” di Madrid, il voto di cambiamento a sinistra è ormai legato inscidibilmente alla componente musulmana dei paesi in cui si è andati alle urne. [...]

L'Egitto sceglie fra Islam e Occidente

giovedì 24 maggio 2012 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 24 maggio 2012

È la prima volta nella storia che l’Egitto tiene libere elezioni, e tut­to il Medio Oriente, anzi, il mondo intero, trattiene il fiato. Si tratta del Paese arabo più potente e che vanta la tradizione millenaria dei faraoni; è l’ago della bilancia di quella zona esplosiva; è il Paese sunnita che, per i trent’anni di Mu­barak, ha fatto più di chiunque da muro allo strapotere iraniano e dell’islam militante; è anche l’uni­ca grande potenza araba che ab­bia tenuto fede alla pace stretta fra Sadat e Begin, e non è poco in un mondo dominato dall’odio per Israele. [...]
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