Fiamma Nirenstein Blog

Il Giornale

Troppi premi a sinistra, Bibi cambia giuria

sabato 14 febbraio 2015 Il Giornale 3 commenti
Il Giornale, 14 febbraio 2015

Ne hanno dette di tutte: che Benjamin Netanyau odia il Premio Israele perché suo padre, il famoso storico Ben Tzion Netanyahu non l'ha mai ricevuto; che ha voluto evitare che questa volta il premio letterario andasse al candidato David Grossman, scrittore famoso, suo nemico dichiarato, amico della causa palestinese; e di più, che ha tentato di uccidere la cultura, con la C maiuscola. Impedendo la libertà di pensiero; che ha politicizzato un premio purissimo, il più importante del Paese.... Diciamo subito che di fronte a tanta sapienza in armi Bibi si è ritirato ieri dall'agone, accettando il consiglio dell'Avvocato dello Stato di rimandare ogni intervento.[...]

Obama pronto a reinvadere l'Iraq

giovedì 12 febbraio 2015 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 12 febbraio 2015

Qui si esagera coi paradossi. Obama, premio Nobel per la pace, il presidente che ha scelto per la sua seconda elezione la carta del ritiro dall'Iraq, adesso va al Congresso per chiedere “poteri di guerra" per combattere l'Isis. E' il primo voto di guerra del congresso da 13 anni, quando nel 2002, dopo l'11 di settembre, fu consegnata questa chiave nella mani di George W.Bush. Obama vuole rispondere all'orrore dell'opinione pubblica per l'esecuzione dell'americana 26enne Kayla Mueller e cerca un ruolo primario nella riconquista di Mosul e di Kirkuk, fiori all'occhiello del Califfato, simbolo del pernicioso svanire degli americani che anche Obama comincia a vedere come una fuga sbagliata, l'origine del fiume di sangue: a Mosul in questi giorni ferve la battaglia fra Isis e esercito iracheno, e gli interventi aerei della coalizione non appaiono sufficienti a battere l'Isis.[...]

casaonu

sabato 7 febbraio 2015 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 07 febbraio 2015

Anche chi non sa proprio nulla su Israele, anzi, loro in particolare, sa che talora lo Stato Ebraico costruisce peccaminosamente nuove case in Giudea e in Samaria. La cosa, quale che sia l'entità delle costruzioni, viene sempre fulminata da una condanna dell'Unione Europea: la loro costruzione, dice l'UE, pregiudica la futura suddivisione del territorio fra ebrei e palestinesi. Eppure ieri è stato reso noto sul Jerusalem Post un rapporto dell'organizzazione Regavim che ci racconta che negli ultimi due anni l'UE ha costruito 400 strutture modulari, parte in cemento parte in metallo, nelle colline della Giudea vicino a Malee Adumi, vicino a Gerusalemme.[...]

Il nuovo medioevo dei barbari islamici

giovedì 5 febbraio 2015 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 05 febbraio 2015

Si balbetta, ci si arrovella, l'anima rifiuta il dolore profondo. Ma no, non è possibile, è solo un film storico quello che vediamo, non la realtà. L'Isis fa di tutto per confermare questa sensazione, fornendoci la cronaca con leziosi primi piani sul volto disperato del condannato, lunghi stacchi su imperterriti armati, boia circonfusi di jihadismo che accendono come a una festa il fuoco che arderà l'infedele. I mostri sono scesi dallo schermo, il Medio Evo è tornato da noi: per la gloria di Dio.[...]

Se è l'Egitto a mettere fuori legge Hamas

lunedì 2 febbraio 2015 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 02 febbraio 2015

Ci vuole una grande lite nella famiglia araba perché si gridino delle verità impronunciabili: nessuno, nel mondo musulmano aveva mai osato legare il nome di Hamas, insieme a quello della Fratellanza Musulmana, a quello dell'Isis e di Al Qaeda. Ma Abdel Fattah al Sisi, dopo l'ennesimo attentato ha svelato come vede le cose: l'Egitto, ha detto accigliato alla tv, è l'oggetto delle mire di tutto il terrorismo internazionale capitanato dalla Fratellanza Musulmana, e del disegno di dominarlo fanno parte anche Al Qaeda, l'Isis con la sua dependance egiziana, Ansar Bayt al Maqdis, e, novità, Hamas.[...]

La spaccatura nel Califfato a caccia di soldi

sabato 31 gennaio 2015 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 31 gennaio 2015

Avrebbe dovuto scadere ieri sera l'ultimatum dell'Isis che propone lo scambio fra il pilota giordano rapito e una terrorista detenuta ad Amman. Ma per ora non si muove nulla, e anche se la Giordania ha dichiarato la sua disponibilità, pure la mancanza di notizie certe sulla sorte del pilota blocca la situazione. Le perplessità sono da tutte le parti: non si sa se Kasaesbeth, il pilota, sia vivo, e in realtà la richiesta dello scambio l'ha bizzarramente gestita il prigioniero giapponese Kenji Goto, anche lui minacciato di morte. E anche l'Isis, nonostante l'inflessibile, criminale leadership di Abu Bakr al Baghdadi può avere momenti di dubbio: sembra che proprio ieri nelle ore in cui la Giordania doveva liberare la terrorista Sajida al Rishawi in cambio dell'ostaggio, si sia spaccata.[...]

C’è un altro fronte. Attacco Hezbollah contro Israele

giovedì 29 gennaio 2015 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 29 gennaio 2015

Gerusalemme. Due soldati morti, il capitano Yohai Klamgel di 25 anni, e il sergente Dor Nini di 20 anni, e sette feriti per un attacco missilistico degli Hezbollah, un soldato dell'UNIFIL ucciso dopo lo scontro di artiglieria seguito all'attacco degli hezbollah. L'assedio stringe Israele dal nord: probabilmente i due soldati uccisi erano a Gaza a combattere qualche mese fa. Il pesante bilancio della giornata di ieri giunge dopo 8 anni di quiete dalla seconda guerra del Libano. I colpi delle batterie si sono susseguite tutto il giorno. I missili degli hezbollah sono quelli iraniani, probabilmente anche l'attacco è un ordine degli ayatollah.[...]

L'antisemitismo? E' in piena forma

martedì 27 gennaio 2015 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 27 gennaio 2015

Stefano Tachè, due anni, ucciso a Roma al Tempio il 2 ottobre 1982; Ian Halimi, Parigi, 13 febbraio 2006, in uno slum sede di una banda islamica; Moshe Twersky, Aryeh Kupinsky,Kalman Levine, Avraham Goldberg, in una sinagoga a Gerusalemme,18 novembre 2014; Yoav Hattab, Philippe Braham, Yohan Cohen, Michel Saada, Parigi, al supermarket kosher, 9 febbraio. Sono pochi nomi fra le migliaia di vittime dell'antisemitismo contemporaneo, ed è insopportabile. Sono stati uccisi solo perché erano ebrei, come i Sei Milioni di cui oggi si leggono uno dietro l'altro i nomi nelle sinagoghe per non dimenticarli come persone, bambini, vecchi, mamme, giovani. Ma questi nuovi nomi e quelli di tutti gli altri uccisi in questi anni devono adesso e per sempre entrare a far parte del tributo della storia agli ebrei trucidati in quanto tali, celebrandoli nel Giorno della Memoria. E' indispensabile, se vogliamo che abbia un senso l'iniziativa per non dimenticare mai le vittime della più abominevole fra le brutture che affliggono il mondo.[...]

Ebrei in fuga, europei sterili. E i musulmani si moltiplicano

sabato 24 gennaio 2015 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 24 gennaio 2015

Le statistiche Pew sono sempre affidabili, quiete. Ma i risultati alle volte risultano allarmanti. Il dato di base che il Pew Forum stavolta ci comunica dice: la popolazione musulmana nell'Unione Europea cresce dell'1 per cento ogni decennio. Beh, l'1 per cento, che vuoi che sia. Ma guardiamo meglio. Per esempio, in Germania già nel 2010 i musulmani tedeschi erano circa 4,8 milioni, circa il 5,8 della popolazione, in Francia sarebbero poco meno di 5 milioni, il 7,5 per cento della popolazione e altre statistiche puntano già a 6. In Inghilterra 3 milioni, in Italia 2 milioni e 200mila. E in molti Paesi europei non si classificano gli abitanti per religione. L'età media dei musulmani europei immigrati è di 32 anni, quella dei cristiani 42.[...]

Netanyahu e Obama nuova rottura

venerdì 23 gennaio 2015 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 23 gennaio 2015

Il rapporto fra Obama e Netanyahu, sempre molto teso, è arrivato a un punto quasi di rottura. Il presidente del Congresso John Boehner in nome della leadership bipartisan ha invitato il primo Ministro di Israele a parlare al Congresso senza avvertire Obama. Solo Winston Churchill ha parlato, come toccherà adesso a Bibi, per ben tre volte al Congresso americano; inoltre il premier parlerebbe il 3 di marzo, in visita a Washington per il congresso dell'AIPAC, e le elezioni avranno luogo il 17. [...]
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