Il Giornale
Gli arabi vogliono eliminare Israele anche dalle mappe
venerdì 10 ottobre 2014 Il Giornale 3 commenti
Il Giornale, 10 ottobre 2014Quale inconcepibile errore! Scrivere"Israele" sulla mappa, al suo posto, come se quel Paese esistesse davvero! Non c'è che scusarsi per la disgustosa distrazione: e questo ha fatto la TV saudita MBC quando centinaia di milioni di telespettatori di tutto il mondo arabo l'hanno coperta di insulti.[...]
Sulla Palestina il passo falso di Stoccolma
martedì 7 ottobre 2014 Il Giornale 6 commenti
Il Giornale, 07 ottobre 2014Il premier socialdemocratico appena eletto Stefan Lofven, nel suo discorso di inaugurazione venerdì ha stabilito un record immediato: ha annunciato che il suo Paese riconoscerà, primo dell'Unione Europea, lo Stato Palestinese. Poi l'ambasciatore in Israele Carl Nesser ha cercato di addolcire il linguaggio, ma la sostanza resta uguale. Il gesto ignora la necessità di trattative fra Israele e i palestinesi, spinge questi ultimi al solito rifiuto del compromesso, esalta la tendenza a accettare la versione che sia Israele a ostacolare la pace.[...]
Per celebrare la festa islamica decapitano un ostaggio
sabato 4 ottobre 2014 Il Giornale 4 commenti
Il Giornale, 04 ottobre 2014Due nuove sconfitte per la civiltà e anche per la coalizione in guerra contro l'ISIS oggi definiscono il tragico bollettino quotidiano della guerra che insanguina il mondo. Alan Henning, il 47enne tassista inglese prigioniero da dicembre, catturato mentre cercava di passare dalla Siria in Turchia, è stato decapitato. Ce lo ha mostrato un video che riassume le altre tre mostruose decapitazioni precedenti, e mostra Henning nella mani di un boia incappucciato con il consueto machete nelle mani. Stavolta con forte accento americano, l'assassino di turno si è rivolto ad Obama: "Obama, sei tu ad avere dato il via ai bombardamenti aerei in Siria, tu che seguiti a colpire la nostra gente, ed è quindi giusto che colpiamo i tuoi uomini". Una pura dichiarazione d'odio senza contenuto logico, dal momento che il povero Henning, musulmano, era in Siria con un gruppo di assistenza che, islamico a sua volta, cercava di portare aiuto alla popolazione.[...]
Fraintendimenti pericolosi
venerdì 3 ottobre 2014 Il Giornale 3 commenti
Il Giornale, 03 ottobre 2014Chiamalo fraintendimento, errore di valutazione, ce ne sono un po' troppi in giro quando questo potrebbe costarti la pelle: i servizi segreti della Casa Bianca che non valgono niente e il Presidente rischia la vita; Obama stesso ha detto che le informazioni sull'Isis non erano buone; l'analista Michael Wilner scrive che Israele è fuorviato da informazioni americane sbagliate. Ora un paradosso irrimediabile ci da l'idea di quanto si possa essere confusi sulla strategia contro l'Isis, quanto l'Occidente non sappia capirne la pericolosità, come sia povero di analisi e di lungimiranza: almeno 400 persone sono partite dalla Germania per combattere a fianco dei militanti dello Stato Islamico e di altre organizzazioni jihadiste non solo sull'onda della loro folle passione, ma su quella di un atteggiamento imprudente della polizia.[...]
L’asta del Qatar: compra la Ferrari e aiuterai Gaza
martedì 30 settembre 2014 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 30 settembre 2014Uno pensa che nel Medio Oriente ci sia poco da scherzare. Ieri nel suo discorso all'ONU Netanyahu ha fatto un allarmato elenco: l'ISIS che tagliando le teste vuole raggiungere il califfato mondiale, l'Iran che lo fa costruendo la bomba atomica, gruppi terroristi che fioriscono anche da noi nonostante lo sforzo internazionale... Quadro poco allegro. Ma qualche giocherellone resta sembra in giro ed è il solito funambolo: il Qatar, patria di pozzi di petrolio (800mila barili al giorno), finanziatore di tutte le primavere arabe ma anche della FIFA, papà di Al Jazeera, simpatizzante e ospite della Fratellanza Musulmana e di Hamas finché li ha cacciati per far parte dell'alleanza obamiana.[...]
Usa, la jihad arriva in ufficio "Convertiti". E sgozza la collega
sabato 27 settembre 2014 Il Giornale 4 commenti
Il Giornale, 27 settembre 2014
Forse è solo un caso di esaltazione e di follia, ma il fatto che un impiegato in Oklahoma abbia tagliato la testa a una sua collega che rifiutava di convertirsi all'Islam si collega pesantemente al clima di paura, di orrore, di tensione di questi giorni. L'uomo era anche stato licenziato recentemente, e quindi poteva trovarsi in uno stato nervoso particolare: fatto sta che il taglio della testa non è certo previsto fra le sindromi nervose correnti, mentre purtroppo lo è fra le pratiche politiche a cui l'ISIS ci vuole piegare. Ricordiamo l'annuncio dell'ISIS del 13 settembre? Diceva: "Preparate le autobombe e le cinture esplosive, preparatevi a colpire e a fracassare teste".[...]
Quante insidie nell’aiuto degli arabi
mercoledì 24 settembre 2014 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 24 settembre 2014Gli echi della guerra in Siria per la prima volta si sentono nel giardino della Casa Bianca: da là, salendo sul'elicottero che lo porta a New York all'Assemblea Generale, Obama ci tiene a dare al suo proclama un tono schivo, modesto, un po' troppo per una guerra: "Batteremo i terroristi ovunque si trovino, operiamo con una coalizione di cinque Stati arabi amici che combattono insieme a noi". Nella sua espressione fredda, sempre un po' snobisticamente seccata quando è costretto a parlare di guerra, non c'è lo scenario apocalittico della battaglia, quello vero, un Medio Oriente con 14 milioni di profughi, in cui in queste ore i curdi fuggono a centinaia di migliaia inseguiti dalla follia dell'ISIS, la fame attanaglia tutte le popolazioni, la morte si aggira con la sua falce. La tetra passione per la morte dei terroristi non si scontra dall'altra parte con un'entusiasta fiaccola di vita, ma con una coalizione spuria, che sa già che una guerra non può esser vinta solo dall'aria.[...]
In Medio Oriente un nemico che unisce
domenica 21 settembre 2014 Il Giornale 5 commenti
Il Giornale, 21 settembre 2014Anche se le notizie sull'ISIS abbondano, non possiamo credere che l'organizzazione dei tagliateste muova il mondo e costringa il vecchio gigante a cambiare posizione, da un fianco all'altro, da supino a prono. Anche ieri tutti i fronti sono stati mobilitati: in Vaticano e in Belgio (è stato sventato un attentato) tutte le polizie internazionali sono in movimento, il Papa è a rischio. Negli Stati Uniti Obama ha tenuto un discorso a lato del Consiglio di Sicurezza ora presieduto dagli USA, in cui trasmette ancora un doppio messaggio: è determinato a battere l'ISIS, ma invece di individuare bene la strategia parla di diplomazia:"Siamo già più di 40", ha detto "questa non è una guerra americana" e così via, anche se, dice, gli USA hanno il ruolo principe. Gli USA e la Francia sono certo al momento gli alleati più attivi con i droni (Hollande si è vantato di aver ucciso con i cacciabombardieri Rafale decine di terroristi), ma al momento è lo scenario mediorientale e dintorni che si modica come plastilina, che disegna scenari geopolitici incontrollabili senza una mente che controlli o che almeno capisca. Lo sfondo è lo spiazzamento di 14 milioni di persone mosse dalla guerra e dalla fame, la metà dei siriani e un decimo degli iracheni vagano per deserti e montagne.[...]
L'ISIS prepara l'attacco: "Kamikaze armatevi contro Europa e cristiani". Arrivano i kamikaze
domenica 14 settembre 2014 Il Giornale 5 commenti
Il Giornale, 14 settembre 2014E' un ordine di attacco immediato al mondo in cui viviamo. Da ieri i militanti dell'ISIS hanno ricevuto un ordine eccitante, uccidete e suicidatevi, e lo hanno avuto con due video e un tweet: lo Stato Islamico, dice il video rispondendo due giorni fa alla preparazione dell'azione internazionale di Obama, "resiste nonostante i vostri complotti, le armi... le munizioni immagazzinate". Ora risponderemo dice l'organizzazione di Al Baghdadi e lancia il suo appello ai combattenti: "Individuate i vostri obiettivi, preparate le autobombe, le cariche e le cinture esplosive per colpire duramente e fracassare le teste". Il primo video mostra come sfondo una vasta gamma di nemici, da Obama, ad Abdullah, a Cameron. Il tweet invita il Cairo a prepararsi a una sorpresa, mentre chiede alla Fratellanza Musulmana di forgiare un'alleanza con ISIS. Il secondo, mostra una bandiera nera che avvolge e inghiotte quelle americana, israeliana, tedesca, inglese.[...]
La jihad e il fascino del male. L'ISIS ha 31mila combattenti
sabato 13 settembre 2014 Il Giornale 3 commenti
Il Giornale, 13 settembre 2014Dopo che la la forza del destino ha obbligato Obama, il presidente dei ritiri unilaterali e del discorso del Cairo a dichiarare guerra all'ISIS si capisce che passare dalle parole ai fatti, non sarà facile. Arrivano le critiche dei migliori amici delusi, come il New York Times, si precisa lo scenario che secondo nuovi dati della CIA ci informa che i militanti impegnati in battaglia non sono, come si pensava 10mila, ma fra i 20mila e i 31mila. I video delle decapitazioni, le dichiarazioni di entusiasmo con accento inglese o italiano per la proclamazione dello Stato Islamico hanno dato i loro risultati. La jihad è fashionable fra i giovani islamici. Già il numero dei nuovi soldati sul campo, detti "consiglieri"da 1600 a 2075, appare esiguo, e impossibile la promessa di non consentire "stivali sul terreno"[...]
