Fiamma Nirenstein Blog

La guerra antisemita contro l'Occidente

7 ottobre 2023 Israele brucia

Jewish Lives Matter

Informazione Corretta, il nuovo video di Fiamma Nirenstein

Museo del popolo ebraico

Presentazione del libro "Jewish lives matter - Diritti umani e antisemitismo", presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati

giovedì 21 aprile 2022 Generico 0 commenti

Presentazione del libro dal titolo Jewish lives matter - Diritti umani e antisemitismo, di Fiamma Nirenstein, che si terrà presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati.

Giovedì 21 aprile alle ore 18:00

 



Insieme all'autrice Fiamma Nirenstein presenteranno il libro e rifletteranno sull'attuale crisi mondiale:



-Paolo Formentini, Parlamentare membro della Commissione permanente Affari Esteri e della Delegazione dell'Assemblea Parlamentare della NATO


-Giulio Terzi di Sant'Agata, Diplomatico e Ministro degli Esteri nel Governo Monti
 

 

-Gianni Vernetti, Editorialista e Scrittore



L'evento sarà trasmesso anche in diretta streaming al seguente link: https://webtv.camera.it/conferenze_stampa
 

 

L'Iran sostiene Hamas, un messaggio a Biden

domenica 17 aprile 2022 Il Giornale 0 commenti

Il Giornale, 17 aprile 2022

La Pasqua ebraica, iniziata venerdì, è stata vista dai nemici di Israele come un segnale di battaglia di cui la Moschea di Al-Aqsa è stata la nave ammiraglia. E adesso, anche la guerra di Putin sale su quel pontile della storia: l'Iran ha pensato bene, per motivi che si possono facilmente immaginare legati alla crisi mondiale, di scendere sul campo insieme a Hamas e alle forze terroriste sul campo della guerra aperta a Israele, cercando di impugnarne la bandiera in questi giorni saldamente gestita dai palestinesi.  La scarica di attacchi terroristi che hanno fatto 14 morti e decine di feriti ebrei in pochi giorni, i 60 attacchi che lo Shabbach ha sventato in un mese, sono stati parte, oltre che della sete di sangue che accompagna il movimento antisemita jihadista,, di un disegno propagandistico ben congegnato: il messaggio è, ed è anche ripetuto apertamente, che l'attacco incessante e prolungato ai cittadini nelle sue strade, nei caffè, nei negozi erode l'esistenza stessa dello Stato del Popolo Ebraico. [...]

Il vizio antico di Vauro fissato sul naso degli ebrei

mercoledì 13 aprile 2022 Il Giornale 2 commenti

Il Giornale, 13 aprile 2022

Nel mio modesto ruolo di giornalista, riconosco tuttavia su un eroe contemporaneo, Vladimir Zelensky, quello stesso naso, quel tratto di penna. È successo nel 2008, quando stavo per essere eletta Deputata col Partito della Libertà. È un naso da ebreo, carico di malevolenza, secondo un'iconografia che il buon senso e il buon gusto dovrebbero suggerire conclusa. Ma non lo è: su tutte le pubblicazioni antisemite nel mondo, da quelle naziste-suprematiste bianche a quelle islamiste un bel naso adunco la racconta quasi tutta, e basta un'occhiata ai social media dei neonazisti o alle vignette di "Palestinian Media Watch" e vedrete nasi alla Vauro a milioni. Oltre il naso, sul petto a me Vauro disegnò una stella di David e un fascio, col simbolo del partito. Perché, ogni naso ebraico è sempre accompagnato da buoni pretesti. [...]

 

Israele: attacco alla società democratica

sabato 9 aprile 2022 Generico 0 commenti

Informazione Corretta.com, 09 aprile 2022

Tel Aviv è l'esempio più noto della strenua tensione di Israele verso l'essere un Paese normale, anzi di più: la sua grammatica, specialmente nella zona dell'attacco terroristico a Dizengoff, il centro pieno di ristoranti, pizzerie, negozi, è quello liberale e democratico dei ragazzi e delle ragazze felici il giovedì sera di essere insieme per una birretta. Il traffico. I vestiti. Il cibo casual. I cani col cappottino. I gelati enormi: è semplice, è normale, è Israele come potrebbe essere se non fosse assediata da un fervore ideologico che odia gli ebrei e la democrazia occidentale. Oggi se n’è andato anche Barak Lufan gravemente ferito durante l'attacco. Lufan aveva 35 anni, padre di 3 figli era del kibbutz di Givat Shmuel. I primi due ragazzi uccisi, Tomer Morad e Eitan Megin, i due giovani che venivano dalla provincia, Kfar Saba, sono stati falciati seduti al bar mentre gli spari creavano la fuga in grandi ondate di tutta la folla nel centro; e come gli altri ragazzi che ora all'ospedale lottano per sopravvivere, la loro vita era un'aspirazione alla tolleranza, alla simpatia, all'adesione alle regole fondamentali dell'idealismo liberale. Restano legati per la vita durante il durissimo servizio militare, spesso eroico, in cui tutti i giovani maturano e diventano amici per la vita, come Tomer e Eitan, in un Paese in continuo pericolo. [...]

Israele a rischio elezioni. E Bibi torna protagonista

giovedì 7 aprile 2022 Il Giornale 0 commenti

Il Giornale, 07 aprile 2022

Israele rischia di nuovo le elezioni; il governo è in crisi, Benjamin Netanyahu è di nuovo il possibile protagonista del futuro del Paese da quando ieri ha rassegnato le sue dimissioni la presidente della coalizione, membro del partito "la Destra", Idit Silman. La Knesset ha 120 parlamentari, occorrono 61 membri per governare e oggi sono ridotti a 60, Naftali Bennett è un leader azzoppato: ma non è detto che si dimetta. Può darsi che seguiti a cercare di tirare avanti cercando di ricostruire il consenso o l'appoggio a una coalizione di 60, la Knesset è in vacanza per la Pasqua e questo allunga i tempi. Ma è improbabile che riesca a ricuperare qualche nome, e l'opposizione può chiedere il voto di sfiducia:  61 voti basteranno a distruggere l'attuale laboriosissima coalizione arlecchino. Tuttavia, il Likud non ha un leader da proporre che verrebbe votato come primo ministro da 61 parlamentari. [...]

VIDEO L'IMPORTANZA DI ISRAELE PER IL FUTURO DELL'OCCIDENTE

domenica 3 aprile 2022 Generico 0 commenti
L'IMPORTANZA DI ISRAELE PER IL FUTURO DELL'OCCIDENTE
 
a cura di Fiamma Nirenstein e Carlo Panella
 
CLICCA QUI PER VEDERE LA REGISTRAZIONE DELL'EVENTO
 
 
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Informazione Corretta, il nuovo video di Fiamma Nirenstein: "Attentati in Israele, ma l'Onu punta il dito ancora contro lo Stato ebraico"

venerdì 1 aprile 2022 Generico 0 commenti
Cari amici,
 
oggi, il sito web Informazione Corretta pubblica in esclusiva un mio nuovo video: "Attentati in Israele, ma l'Onu punta il dito ancora contro lo Stato ebraico".
 
Clicca qui per vedere il video

Ondata di attentati e 11 morti, Israele ha paura. Il premier: «Chi ha la licenza per le armi, le usi»

venerdì 1 aprile 2022 Il Giornale 0 commenti

Il Giornale, 01 aprile 2022

"Chi ha la licenza per il porto d'armi, è il momento che la usi": un messaggio certo non costruito per calmare l'ansia e la paura, ma che avverte invece la popolazione che ancora bisogna stare in guardia, che siamo nel mezzo di una difficile vicenda tutta da districare. Israele da giorni seppellisce le sue vittime del terrorismo, tutte giovani, nella disperazione delle famiglie, nella rabbia di non sentirsi abbastanza difesi. "Ce la faremo, li batteremo e vinceremo come tutte le altre volte" ha incoraggiato il primo ministro Naftali Bennet nello stesso messaggio in cui ha annunciato nuove misure di sicurezza dopo una riunione drammatica in cui si sono aumentate le forze di sicurezze e i loro mezzi. Si combatte, si fruga, si ferma ma l'allargamento del numero dei palestinesi che possono entrare in Israele resta allargato di 30mila oltre i 90mila consueti, e le Moschee sono aperte per l'inizio di Ramadan. [...]

Il Medio Oriente visto da Gerusalemme

venerdì 1 aprile 2022 A - Anna 0 commenti
Cari amici,
 
cliccando qui potrete riascoltare e leggere la trascrizione della rubrica di questa settimana Il Medio Oriente visto da Gerusalemme condotta da Giovanna Reanda.

La partita di Erdogan, l'altro tiranno

mercoledì 30 marzo 2022 Il Giornale 0 commenti

Il Giornale, 30 marzo 2022

Prima di iniziare i colloqui di martedì, Erdogan ha organizzato la cerimonia in modo che le delegazioni russa e ucraina lo omaggiassero con sfarzo pubblico: l'ospite prescelto fra i tanti mediatori che si offrono per risolvere il conflitto russo-ucraino, già una vittoria in sé. Un omaggio all'uomo che vuole disegnarsi adesso come possibile mallevadore di pace, e che tuttavia, per il mondo è davvero difficile cessare di identificare  come il novello Sultano di un Impero Ottomano rivisitato. Tuttavia Erdogan mette molto impegno sul tavolo della difficile trattativa, ed è solo l'ultima di una serie di mosse: il presidente turco tenta il tutto per tutto, adesso, per indossare una veste da agnello, per conquistare un profilo internazionale diverso da quello consueto. Le caratteristiche politiche che ne possano fare una figura capace di ospitare le delegazioni nemiche alla ricerca della quadra pacifista, sono un puzzle esoterico che lo rendono praticabile nonostante il suo ruggito si oda molto chiaramente sullo sfondo. [...]

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