Fiamma Nirenstein Blog

Attivita parlamentari

Bene Italia su rapporto Goldstone all'ONU: così si aiuta la pace

venerdì 6 novembre 2009 Attivita parlamentari 1 commento

Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

“Purtroppo, come era prevedibile, dopo il Consiglio per i Diritti Umani, ieri anche  l’Assemblea Generale dell’ONU ha votato, grazie alla solita maggioranza automatica data dal connubio tra Paesi Islamici e del Movimento dei Non Allineati, una risoluzione di sostegno al rapporto Goldstone sul conflitto del gennaio scorso tra Israele e Hamas.

Tale rapporto, l’abbiamo ribadito più volte, fornisce una visione unilaterale e ingiusta di un conflitto che Israele ha cercato a lungo di evitare e che ha dovuto affrontare infine perché Hamas da Gaza bombardava incessantemente, da quasi dieci anni, i suoi civili, sconvolgendo la vita del sud del paese.

44 paesi si sono astenuti, 18 hanno votato contro e l’Italia è tra questi ultimi. Mi congratulo quindi con la delegazione italiana all’ONU che ha saputo capire come aiutare veramente il processo di pace. Infatti, se si preclude a Israele il diritto all’autodifesa, le si impedisce di affrontare con le dovute garanzie di sicurezza il percorso delle concessioni territoriali che, come nel caso di Gaza nelle mani di Hamas da quando Israele si è ritirata nel 2005 o come il Sud del Libano in ostaggio di Hezbollah, la mettono di fatto in pericolo di vita”.

Mozione sulla situazione dei diritti umani in Iran

giovedì 5 novembre 2009 Attivita parlamentari 4 commenti

Cari amici,
dopo che ieri si sono rinnovati gli scontri violenti in Iran tra l’“Onda verde” e il regime degli Ayatollah, è più che mai necessario discutere anche da noi sulle continue violazioni di diritti umani in corso in quel paese.
Avrete di certo visto su internet in questi giorni la toccante ripresa dell’intervento dello studente Mahmoud Vahidnia che ha osato sfidare pubblicamente, con il solo uso della parola, la Guida Suprema Ali Khamenei. “Perché nessuno può permettersi di criticarla in questo Paese?”, ha chiesto lo studente tra le altre cose. In seguito a questo intervento la sorte di Vahidnia risulta misteriosa, come quella di numerose altre persone scomparse negli ultimi mesi in Iran. Per questo oggi ho proposto una mozione ai colleghi deputati, che depositerò non appena raggiunte le dieci firme necessarie nella speranza venga calendarizzata al più presto per la discussione in Aula. Segue il testo.


"Gli occhi del mondo sull'Iran": dibattito a Radio Anch'io

martedì 20 ottobre 2009 Attivita parlamentari 0 commenti

ASCOLTA LA TRASMISSIONE

Teheran ha alzato i toni dopo l'attentato in Belucistan che ha provocato 42 morti tra i Pasdaran. Il capo dei guardiani della rivoluzione ha promesso rappresaglie contro Stati Uniti e Gran Bretagna, Ahmadinejad ha invece accusato il Pakistan. Una vicenda che certo non aiuta il complicatissimo dialogo sul nucleare iraniano. Oggi è in programma un incontro cruciale a Vienna, con l'Iran che deve dare una risposta sulla possibilità di far arricchire l'uranio in un Paese terzo.

Saranno ospiti di Giorgio Zanchini: Bijan Zarmandili (giornalista e scrittore iraniano, esperto di politica mediorientale); prof. Renzo Guolo (docente di Sociologia dell'Islam all'Universita' di
Torino); Bruno Ruffolo (giornalista del Giornale Radio Rai, piu' volte inviato in Iran); Yossi Melman (editorialista del quotidiano iraeliano Haaretz, co-autore di La sfinge nucleare di Teheran: Mahmoud Ahmadinejad e lo stato iraniano); on. Fiamma Nirenstein (vice presidente Commissione Affari Esteri della Camera dei deputati/Pdl); Khaled Fouad Allam (docente di Sociologia del mondo musulmano all'Universita' di Trieste e di Urbino, editorialista de Il Sole 24 ore, gia' parlamentare dell'Ulivo); prof. Michael Cox (docente di Relazioni Internazionali alla London School of Economics di Londra).

Il rapporto Goldstone è dannoso per la pace e per i diritti umani

venerdì 16 ottobre 2009 Attivita parlamentari 0 commenti

Roma, 16 OTT (Velino) - "Oggi a Ginevra il Consiglio per i Diritti Umani dell'Onu ha adottato, per mezzo di una risoluzione nella quale sono menzionati solo i crimini di Israele, il rapporto Goldstone che, ignorando gli attacchi omicidi che Hamas ha portato con 1300 missili sulla popolazione civile di Israele, condanna con argomenti pretestuosi e falsi l'intervento militare del gennaio scorso, pure deciso dopo decine di tentativi di calmare le acque con Hamas".
Lo dichiara Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera. "La risoluzione e' dannosa sia per il processo di pace in Medio Oriente sia per la protezione dei diritti umani di tutti i popoli. Infatti incoraggia le organizzazioni terroristiche in tutto il mondo a colpire i civili e a usarli come scudi umani e criminalizza anche il piu' moderato tentativo di fermarli. Inoltre, e'
evidente che Israele, che va incontro a rischi gravissimi nel cedere territori, come hanno dimostrato i suoi ritiri dal Libano e da Gaza, non potra' mai prendere questa decisione una volta che le si proibisca di difendersi, pena l'accusa di essere un criminale di guerra - prosegue -. La risoluzione e' stata votata con le solite maggioranze automatiche delle Nazioni Unite, che mettono insieme Paesi Islamici e del Movimento dei Non Allineati. Siamo orgogliosi che l'Italia sia tra i 6 paesi che hanno votato contro, dando un'altra prova di saggezza in politica estera. Questa risoluzione, ancora una volta, dimostra come le politiche dei diritti umani siano colonizzate dal palestinismo".

Indagine conoscitiva sull'antisemitismo alla Camera

giovedì 8 ottobre 2009 Attivita parlamentari 10 commenti
Rifacendoci al modello britannico e canadese di commissioni di inchiesta sull'antisemitismo e seguendo gli impegni presi in seguito alla riunione del Direttivo della Coalizione Interparlamentare contro l'Antisemitismo (ICCA), tenutasi a Roma il 10 e 11 settembre scorsi, oggi abbiamo compiuto un importante passo avanti: gli uffici di presidenza riuniti delle Commissioni Esteri e Affari Costituzionali della Camera dei Deputati hanno adottato il programma dell'Indagine Conoscitiva sull'Antisemitismo che le due commissioni svolgeranno nel corso di quest'anno, sotto mia proposta.
Il programma di istituzione dell'indagine stabilisce che l'obiettivo è "un'attività di monitoraggio e di approfondimento tematico del fenomeno dell'antisemitismo, sia a livello internazionale che nazionale. L'indagine sarà indirizzata a evidenziare i nuovi caratteri che tale fenomeno ha assunto rispetto alle impostazioni tradizionali, con particolare riferimento all'odio etnico e religioso alimentato dal fondamentalismo e allo strumentale intreccio con l'antisionismo e il negazionismo. La recrudescenza dell'antisemitismo a livello mondiale, ed in particolare in Europa, unitamente al complesso rapporto con le vicente del Medio Oriente, induce a non sottovalutare gli episodi di intolleranza che hanno avuto luogo anche in Italia e ad adottare un'impostazione del problema che coniughi i profili di interesse internazionale a quelli di interesse nazionale".
L'indagine è mirata a verificare:
- il grado di consapevolezza dell'opinione pubblica, dei mezzi di comunicazione e del sistema educativo;
- l'adeguatezza degli apparati e delle misure legislative nazionali e delle previsioni delle convenzioni internazionali;
- l'efficacia degli organismi preposti al contrasto dell'antisemitismo.

Inoltre sulla base dell'indagine sarà possibile fornire utili indicazioni ai fini di un rafforzamento del tessuto normativo, anche con riferimento ai nuovi mezzi di diffusione dell'antisemitismo, come le reti informatiche.

Ultimate le procedure burocratiche, nell'arco delle prossime settimane la Presidenza della Camera darà il via all'indagine, che prevede l'audizione di numerosi esperti ed eventuali sopralluoghi sul campo.

Firmato il primo Protocollo di Cooperazione parlamentare Italia-Israele

martedì 6 ottobre 2009 Attivita parlamentari 4 commenti
Firmato il primo Protocollo di Cooperazione parlamentare Italia-IsraeleOggi è stato compiuto un passo molto importante nei rapporti tra Italia e Israele: è stato firmato, dal Presidente della Camera Fini e dal Presidente della Knesset Rivlin in visita in Italia, il primo Protocollo di Cooperazione tra la Camera dei Deputati e la Knesset.
Il Protocollo nasce dall’idea che la cooperazione tra Italia e Israele derivi dalla comune fede nei valori di libertà, democrazia e tolleranza, e stabilisce una serie di obiettivi congiunti tra i due  Parlamenti, in cui sono stati istituiti due gruppi di collaborazione che dovranno incontrarsi periodicamente per attuare un concreto piano di lavoro. I due gruppi si dedicheranno a un lavoro comune di progettazione e di studio, in ambito economico, amministrativo e formativo e in generale tutte le sfere che competono alla vita parlamentare.
Il gruppo Italiano è formato da me in quanto presidente e da altri 6 Onorevoli in rappresentanza di tutti i gruppi parlamentari: Adornato, Polledri, Fiano, Pianetta, Vernetti e Barbareschi.
Questa iniziativa è il culmine istituzionale di tante altre prese di posizione di un Parlamento che nel corso di questa legislatura non ha mai fatto mancare a Israele la propria solidarietà in un contesto invece a voltea ggressivo e privo della comprensione necessaria per un paese sempre minacciato da terribili nemici: il Parlamento italiano è stato il primo a votare una mozione che impegnava il governo al ritiro dalla conferenza di Durban 2; ha svolto una manifestazione in piazza Montecitorio, cui è intervenuto anche il Presidente Fini, in solidarietà a Israele nella guerra contro Hamas; ha sostenuto la sezione italiana della Coalizione Interparlamentare contro l’Antisemitismo (ICCA) promuovendo una indagine conoscitiva sull’Antisemitismo che si avvierà a breve; non ha mai ricevuto Ahmadinejad quando ha visitato l’Italia.
Questo accordo è quindi il coronamento di un lungo e particolare impegno del Parlamento italiano.

Unesco: eletta la candidata bulgara Bokova, battuto l'egiziano Hosni

martedì 22 settembre 2009 Attivita parlamentari 13 commenti
Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

"Esprimiamo la nostra soddisfazione per la vittoria della candidata bulgara Irina Bokova sul candidato egiziano Farouk Hosni alla Direzione dell’Unesco.
Da mesi, la candidatura di Hosni si prospettava come un’ombra sul ruolo che dovrebbe svolgere l’Unesco rispetto alla promozione della cultura nel mondo: Hosni, infatti, aveva espresso nel passato posizioni pesantemente antisemite e anti-occidentali, pur rivestendo (e da ben 22 anni!) l’importante ruolo di Ministro della Cultura egiziano.
Hosni aveva fatto ripubblicare in Egitto i Protocolli dei Savi di Sion, aveva dichiarato il proprio disprezzo per la cultura ebraica e l'aveva cancellata dal suo paese con tutte le sue forze, aveva promosso la diffusione di tesi negazioniste dell’Olocausto e aveva anche boicottato e censurato autori arabi colpevoli di aver scritto testi che non combaciavano con le sue idee.
Siamo lieti che un candidato come Hosni non sia stato accettato dal consesso internazionale, pur rispettando il suo paese e il suo popolo dalla cultura millenaria: Hosni è stato bocciato grazie alla profonda consapevolezza, espressa anche dai molti deputati italiani di tutte le parti politiche che hanno firmato il nostro appello al Consiglio Esecutivo dell’Unesco, che la cultura debba avere un carattere aperto e universale. E' una vittoria della coscienza civile.
Ci congratuliamo infine con la neo Direttrice Irina Gueorguieva Bokova, la prima donna a ricoprire questo importante ruolo".

Leggi l'appello dei parlamentari contro la candidatura di Farouk Hosny

Mentre attendevamo il responso dell'ultima votazione in corso, era giunta anche questa notizia:


Corriere della Sera, 22/09/2009

Il principale candidato a direttore generale dell'agenzia dell'Onu per la cultura

Unesco: nuove accuse a Farouk Hosni

Agli ordini dei servizi segreti egiziani contro studenti e intellettuali. Un ruolo nell'affare Achille Lauro [...]


Parlamentari in solidarietà a Giorgio Israel e contro l'antisemitsmo

martedì 15 settembre 2009 Attivita parlamentari 17 commenti
Ecco l'iniziativa che stiamo portando avanti in Aula in questi momenti.
Fiamma

Roma, 15 settembre 2009


L'episodio che ha colpito il professor Giorgio Israel impone a tuttigli italiani di alzare la guardia contro l'insorgenza di una nuova epesante ondata di antisemitismo. Esso si presenta qui in una delle sueforme più tradizionali, quella della teoria del complotto, dell'ebreoburattinaio, "puparo" per l'appunto, che da dietro le quinte gestiscela politica. L'aggressione verbale al professor Israel, apparsa sulsito www.comedonchisciotte.org, contiene inoltre una vera e propriaminaccia con l'accostamento al giuslavorista Marco Biagi assassinatodalle Brigate Rosse.

Ci troviamo di fronte a un aumento esponenziale di incidenti antisemitiin tutta Europa e nel mondo intero, come testimoniano i dati di molteautorevoli indagini conoscitive. La settimana scorsa alcuni ordignisono esplosi di fronte a una scuola ebraica di Marsiglia; sabato serauna sinagoga di Khabarovsk, nella Russia orientale, ha subito la stessasorte; ieri in Argentina, 58 tombe sono state dissacrate in un cimiteroebraico nella provincia di Buonos Aires. In Svezia, il giornaleAftonbladet, sulla traccia della tradizionale "accusa del sangue", haaccusato i soldati israeliani di uccidere palestinesi per commerciarnegli organi. L'influenza di questo genere d’interventi si è vista inquesti giorni sul giornale algerino Al-Khabar, che delinea unafantomatica rete di traffico di organi di bambini algerini ad opera diisraeliani e di ebrei americani. Anche in Italia sono comparse numerosesvastiche e scritte antisemite: una grossa svastica è stata dipintaanche sul portone della casa del Presidente della Comunità ebraicaromana Riccardo Pacifici. Su internet è in aumento l'invasione dimessaggi di odio antisemita. [...]

A Roma il Comitato Interparlamentare contro l’Antisemitismo

sabato 12 settembre 2009 Attivita parlamentari 0 commenti
A Roma il Comitato Interparlamentare contro l’Antisemitismo di Rossella Tercatin
l'Unione Informa, 11 settembre 2009

Nirenstein: "Necessario predisporre strumenti concreti"

È in visita a Roma il comitato direttivo della CoalizioneInterparlamentare contro l'Antisemitismo (ICCA), organizzazione cheriunisce i rappresentanti delle assemblee legislative di oltre quarantapaesi del mondo, tra cui Stati Uniti, Russia, Canada, Australia, SudAfrica e molti Stati europei.
Il suo intento è di promuovere misure concrete per combattere l’antisemitismo in ogni sua forma ed espressione.
Invitati dall’onorevole Fiamma Nirenstein, vicepresidente dellaCommissione affari Esteri alla Camera, sono John Mann, presidente dellaCommissione parlamentare inglese contro l’antisemitismo, Irwin Cotler,già Ministro della Giustizia canadese e procuratore di Stato,presidente della Commissione parlamentare canadese control’antisemitismo, il tedesco Gert Weiskerchen, e il ministro israelianoper la diplomazia e gli affari della diaspora Yuli Edelstein, membridel Comitato direttivo dell’ICCA, di cui anche la Nirenstein fa parte,insieme allo statunitense Chris Smith.  
Una visita importante, dal programma fitto, in cui il Comitatodirettivo, oltre a compiere una valutazione del lavoro svolto dallaCoalizione fino a questo momento, incontrerà il presidente della CameraGianfranco Fini, e poi, accompagnato dal sindaco di Roma GianniAlemanno, si recherà alla Fondazione per il Museo Nazionale della Shoà.Il programma prevede un incontro con il Presidente della Fondazione,Leone Paserman, il Presidente della Comunità Ebraica di Roma RiccardoPacifici, il Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche ItalianeRenzo Gattegna, l'assessore alla Cultura Ucei Victor Magiar e ilrabbino Capo di Roma, Rav Riccardo Di Segni.
L’onorevole Fiamma Nirenstein, di ritorno dalla Svezia dove ha preso parte alla riunione delle Commissioni esteri dei paesi dell’Unione Europea, di cui lo stato scandinavo detiene questo semestre la presidenza, spiega l’importanza di questa organizzazione.

Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne

venerdì 11 settembre 2009 Attivita parlamentari 1 commento
Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne

Cari amici,
il 9 e 10 settembre si è tenuta a Roma laConferenza Internazionale sulla Violenza contro le Donne, un'iniziativadel Ministero per le Pari Opportunità nell'ambito degli eventi dellaPresidenza Italiana del G8. E' la prima volta che i grandi della terraaffrontano questo tema agghicciante in un consesso così importante.Centinaia di donne e uomini da 26 paesi diversi si sono riuniti peraffrontare molti dei temi che ancora devastano la metà del mondo: dallaviolenza nella famiglia, dove si consumano la maggior parte degliorrori, i reati cosiddetti d’onore - 50mila donne uccise o suicidel’anno - le molestie, le violenze sessuali, gli stupri da parte deimariti o dei parenti stretti; alla mercificazione del corpo della donnacon la tratta delle schiave usate a scopo sessuale; dall’abortoselettivo, all’acidificazione, alle mutilazioni genitali femminili -più di 140 milioni di vittime sempre in crescita in Europa a causadell’immigrazione. Abbiamo voluto occuparci del nostro futuro dedicandodue sessioni alle violazioni nei confronti delle più giovani: le sposebambine (oltre 60 milioni nel mondo, tra gli 8 e i 14 anni), l’accessoegualitario all’educazione, l’impiego delle bambine soldato.
Hoavuto l'onore di presiedere la prima sessione della Conferenza, chetrattava della violenza nell'ambito familiare. Sono intervenuti, contestimonianze toccanti e importanti, la giornalista cinese Xinran,che per anni - prima che lo stess provocatole dagli effetti dellacensura e dalle storie terribili confidatele da centinaia di donne lafacesse ammalare e la costringesse a lasciare la Cina -ha condotto alla radio cinese un programma rivolto per la prima volta aun pubblico femminile; il Magistrato afghano Marzia Basel, in primalinea per tutelare, con lo strumento giuridico, i diritti delle donnein ambito familiare in una società dove il potere del clan e del maritospesso è l'unica legge che alcune donne conoscono; il Dottor GiuseppeLosasso, presidente dell'Associaizone Smileagain a Udine, che da annisi dedica ad operare donne sfigurate da una pratica barbara,l'acidificazione, una pena inflitta, quasi sempre dai familiari, alledonne che rifiutano un pretendente, un matrimonio combinato; unapratica ancora molto diffusa specie in Pakistan e Bangladesh; infine lapsichiatra francese Marie France Hirigoyen, che ha parlato tra le altrecose del circolo vizioso della violenza in cui le vittime della stessaentrano a fare parte e che spesso impedisce loro di prendere coscienzadel male che subiscono.

Qui potete leggere il documento conclusivo adottato dalla Conferenza

Qui sotto potete ascoltare la registrazione delle due giornate diconvegno. Questa è invece la relazione di apertura del panel che hopresieduto sulla violenza all'interno del nucleo famigliare. [...]

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