Attivita parlamentari
Presentata interrogazione su recenti atti antisemiti

Interrogazione a risposta orale 3-00328
presentata da
FIAMMA NIRENSTEIN
mercoledì 21 gennaio 2009, seduta n.118
NIRENSTEIN, CALDERISI, DELLA VEDOVA, PIANETTA, BERNINI BOVICELLI e BOCCHINO. -
Al Ministro dell'interno.
- Per sapere - premesso che:
dall'inizio delle operazioni israeliane nella Striscia di Gaza in risposta alla rottura unilaterale della tregua da parte di Hamas, si sono andati moltiplicando in Italia episodi di natura antisemita di intimidazione e violenza, nonché atti vandalici, a danno delle organizzazioni di amicizia italo-israeliana, degli organi di informazione, dei rappresentanti delle comunità ebraiche e di luoghi di culto ebraici;
in particolare:
20 gennaio, Firenze: sono state imbrattate delle mura in cui una stella di Davide era equiparata a una svastica;
17 gennaio, Firenze: un ordigno esplosivo artigianale è depositato nei pressi della sinagoga di Firenze;
17 gennaio, Torino: alcuni individui incappucciati imbrattano nell anotte l'entrata della casa della madre del vice presidente dell'Associazione Italia Israele di Torino, Emanuel Segre Amar, con la scritta: «sionista assassino», e lasciano circa trenta volantini intimidatori («sionisti non siete intoccabili»), con minacce alla sua incolumità personale;
13 gennaio, Pisa: ignoti imbrattano la facciata principale della sinagoga di Pisa, lanciando uova piene di vernice rossa;
13 gennaio, Roma: un volantino con insulti antisemiti ed esplicite minacce ai giornalisti è consegnato alle redazioni dell'agenzia distampa Ansa e di altri organi di informazione. Il volantino, sul quale campeggia la foto di Adolf Hitler, riporta un testo farneticante che rivolge insulti razzisti e minacce anche contro alcuni ministri e rappresentanti della comunità ebraica; [...]
Il dibattito in Aula sul trattato di amicizia, partenariato e cooperazione con la Libia
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Nirenstein. Ne ha facoltà.
FIAMMA NIRENSTEIN. Signor Presidente, nel corso di questa lunga fase di votazione è cresciuto dentro di me un atteggiamento che è senz'altro positivo nei confronti del mio gruppo, ma che tuttavia mi ha portato ad astenermi su tutte le varie votazioni sugli emendamenti e così seguiterò a fare fino al voto finale del provvedimento in esame.
È una posizione che non è in polemica col mio gruppo, perché comprendo l'impegno e la responsabilità del Governo rispetto ad un Paese che, al di là delle vicende connesse al passato coloniale, rappresenta un partner finanziario importante per molte imprese italiane e potrebbe svolgere un ruolo strategico nel contrasto al fenomeno dell'immigrazione clandestina nel nostro Paese; quindi, vi vedo un gesto di ottimismo politico. Tuttavia, qua intervengono gli elementi legati alla mia coscienza ed al modo in cui leggo una realtà, quella di Gheddafi, che da molti anni studio e di cui mi sono occupata largamente nell'ambito del mio interesse per il mondo islamico. [...]
Una piazza che non ci saremmo aspettati

(Foto per gentile concessione di Daniele Scudieri, fotogiornalista)
(Audio/video di tutti gli interventi)
Cari amici,
non ci aspettavamo quello che potete vedere ora nella foto. Questa èpiazza Montecitorio, la piazza del Parlamento Italiano: si vede ilPalazzo in fondo alla piazza e davanti moltissime bandiere israeliane.Questo è accaduto mercoledì 14 gennaio, dalle 18:30 alle 21:30. Quelloche non riuscite vedere in questa foto, invece, è il numerostraordinario e la varietà di parlamentari, circa 100 dei varischieramenti politici, che hanno preso parte alla nostra maratonaoratoria: per circa tre ore abbiamo parlato del ruolo di Israele, ilsuo diritto alla difesa, la sua moralità, la sua lotta in nome di tuttinoi, della nostra civiltà e dei nostri valori contro l’odio selvaggiopropugnato dalla Jihad Islamica, questa volta nelle sembianze di Hamas.Mi sembra che, per la prima volta nella troppo lunga storia delconflitto arabo-israeliano, eccetto una minoranza di pazzi sinistroidie fascisti che hanno manifestato con slogan antisemiti, abbiamoottenuto un enorme consenso su un punto cruciale: questo non è un altroepisodio di un conflitto locale, non c’è nulla in esso che ricordi ilmotivo del land for peace, pace in cambio di territori, che hacaratterizzato in passato la questione palestinese. Questo è unfrangente dell’attacco contro il mondo occidentale e l’Iran ha molto ache vedere con esso. [...]
Dear friends,
we didn’t expect what you see now in the picture. This is the square ofthe Italian Parliament in Rome, Piazza Montecitorio: you can see thePalace on top of the square, and in front a lot of Israeli flags.Thatwas Wednesday night, January 14, from 6,30 to 9,30 pm. What you cannotsee here, is the extraordinary number and variety of members of theParliament, about 100 from all political sides, that took the stageduring our marathon: for about three hours we have been speaking aboutthe role of Israel, its right to self defense, its moral height, itsfight in name of all of us, of our civilization and values, against thewild hate of the Islamic jihad represented by Hamas. It seems to methat for the first time in the too long history of the arab Israeliconflict, apart from a minority of crazy leftists and fascists thattook the street on anti-Semitic slogans, we have obtained a hugeconsensus about one critical point: this is not an episode of a localconflict, there is nothing in it that reminds the land for peace themethat has characterized the Palestinian issue. This is an episode of theattack agains the western world, and Iran has a lot to do with it. [...]
Manifestazione “con Israele, per la libertà, contro il terrorismo”, mercoledì 14 a Montecitorio
parlamentari.italia.israele@gmail.com
Per il prossimo 14 gennaio l'Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele ha convocato una manifestazione che si terrà dinanzi a Montecitorio nella forma di una maratona oratoria, a partire dalle ore 18:30.
Per la prima volta, dall’interno del Parlamento – e da una organizzazione costituita da componenti di tutti i gruppi parlamentari – prende le mosse una manifestazione di piazza, alla quale invitiamo caldamente i cittadini, sulla parola d’ordine: “Con Israele, per la libertà, contro il terrorismo”.
Infatti, lungo il confine di Israele passa una frontiera che è anche la nostra: quella che separa la democrazia dalla violenza, la libertà dall’intolleranza.
Intervenite numerosi e confermate la vostra presenza all’email: parlamentari.italia.israele@gmail.com
Questo è l’appello lanciato dall'Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele:
“Dopo 8 anni di attacchi missilistici e il rifiuto da parte di Hamas di rinnovare la tregua, Israele ha deciso di fare ciò che qualsiasi altro stato avrebbe fatto da tempo: difendere i propri cittadini, cercare di fermare il continuo attacco proveniente da Gaza, cambiare la situazione sul terreno così da garantire il proprio diritto alla sicurezza. Il conflitto è sempre doloroso: auspichiamo la fine delle sofferenze dei civili innocenti da ambo le parti e sosteniamo l’Italia nel suo sforzo umanitario. Ma non possiamo fare a meno di notare come questo scontro sia reso particolarmente duro a causa dell’uso di civili come scudi umani da parte di Hamas. Resta in noi la speranza che da questo conflitto possa uscire un Medio Oriente meno tormentato dall’odio integralista e meglio predisposto alla pace.
Hamas è un gruppo terroristico particolarmente distruttivo, come riconosciuto dalla stessa Unione Europea. Esso non rappresenta solo se stesso: i suoi stretti rapporti con l’Iran, la Siria e gli Hezbollah e la presenza a Gaza di Al Qaeda, rendono questo confronto un episodio decisivo nella guerra delle democrazie contro il terrorismo. Tutti noi speriamo che presto si ritorni a una situazione di quiete, ma, proprio per questo, pensiamo che sia indispensabile evitare che Hamas torni a bombardare i cittadini israeliani e che cessi la sua politica di esportazione dell’odio e dell’intolleranza.”
http://www.facebook.com/home.php#/event.php?eid=43892271892&ref=mf
http://www.facebook.com/home.php#/event.php?eid=44650913769&ref=mf
Hanno aderito e in gran parte annunciato la propria presenza:
On. Enrico Pianetta, Presidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele
On. Gianni Vernetti, Vicepresidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele
Sen. Rossana Boldi, Presidente Commissione Politiche dell'UE, Vicepresidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele
On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente Commissione Esteri, Portavoce Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele
Presidente Sen. Francesco Cossiga
On. Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione
On. Fabrizio Cicchitto, Capogruppo Pdl alla Camera. "Aderisco a titolo personale e a nome del Gruppo Pdl alla Camera e sarò presente"
Sen. Maurizio Gasparri, Presidente Gruppo Pdl al Senato
Sen. Gaetano Quagliariello, Vicepresidente Vicario Gruppo Pdl al Senato
On. Edmondo Cirielli, Presidente Commissione Difesa
On. Benedetto Della Vedova, Presidente Riformatori Liberali
Sen. Riccardo Villari
On. Emanuele Fiano
On. Marco Pannella (Parlamento Europeo)
On. Riccardo Migliori, Presidente Delegazione Italiana all'OSCE
On. Catia Polidori
On. Marco Marsilio
On. Paolo Guzzanti. "Ovviamente io sarò alla manifestazione e cercherò di portare tutti gli amici che militano per la verità e per Israele e con cui sono in contatto via Internet".
On. Margherita Boniver, Presidente Comitato Schengen
On. Furio Colombo, Presidente Comitato permanente sui Diritti Umani, Commissione Esteri
Sen. Marcello Pera
Sen. Mario Baldassarri
On. Anna Paola Concia
On. Alessandro Maran
On. Ferdinando Adornato
On. Eugenio Minasso
On. Beatrice Lorenzin
On. Anna Maria Bernini Bovicelli
On. Giuseppe Calderisi
On. Giorgio Stracquadanio
On. Andrea Orsini, Vicepresidente Giunta delle Elezioni
On. Massimo Polledri
On. Giorgio Lainati, Vicepresidente Commissione di Vigilanza RAI
On. Maurizio Bianconi
On. Alessandro Ruben
On. Guglielmo Picchi
On. Riccardo Mazzoni
On. Giorgio La Malfa
On. Marco Zacchera
On. Pierluigi Mantini
On. Giacomo Portas
Sen. Maurizio Fistarol
Sen. Maria Leddi
On. Aldo Di Biagio
On. Roberto Giachetti
Sen. Paolo Amato
On. Isabella Bertolini
On. Riccardo De Corato
On. Giuliano Cazzola
On. Benedetto Fucci
On. Osvaldo Napoli
On. Luca Barbareschi
On.
Gabriella Carlucci. "Intendo manifestare pubblicamente la mia
solidarietà al popolo e allo Stato d'Israele, vittime, ancora una
volta, di
una campagna mediatica di odio e disinformazione"
On. Francesco Colucci
On. Aldo Di Biagio
Sen. Lucio Malan
On. Emerenzio Barbieri
On. Alessandro Pagano
Sen. Luigi Luisi
Bruno Mellano, Presidente di Radicali Italiani
Antonio Polito, Direttore Il Riformista
Giancarlo Loquenzi, Direttore L'Occidentale
Massimo Bordin, Direttore Radio Radicale
Gianfranco Polillo, Ircocervo
Mariano Giustino, Direttore Diritto e Libertà
Giacomo Kahn, Direttore mensile Shalom
Marco Taradash
Umberto Ranieri
Giorgio Israel
Massimo Teodori
Magdi Allam
Ernesto Galli Della Loggia
Pierluigi Battista. "Domani sono dei vostri, anche se non posso essere lì fisicamente"
Giuseppe Caldarola
Daniele Capezzone, Portavoce FI. "Aderisco convintamente all'iniziativa del 14 gennaio. Ci sarò".
Ernesto Somma, Dipartimento per gli Affari Regionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri: "Aderisco con convinzione alla manifestazione alla quale prenderò parte"
Manfredi Palmeri, Presidente Consiglio Comunale Milano
Renzo Foa
Daniele Scalise
Carlo Panella
Sergio Rovasio
Emilia Rossi
Sergio Corbello, Direttore Generale Fondazione Magna Carta. "Plaudo iniziativa e confermo partecipazione"
Leonardo Tirabassi, Circolo dei Liberi di Firenze
Anselmo Gusperti, Segretario Provinciale PRI (Cremona)
Renato Lelli, Comitato Nazionale PRI (Cesana)
Alfredo Silvestrini - Consigliere Comunale di Portogruaro VENEZIA
Nicolino Corrado - Direttivo Provinciale di Imperia del Partito Socialista
Angela Ronchino, Comitato delle Donne, Pdl Ladispoli
Galgano Palaferri, Coordinatore Nazionale UpL Liberali nel PdL
Marco Carrai, Consigliere Comunale PD Firenze
Renzo Gattegna, Presidente Unione Comunità Ebraiche d'Italia
Riccardo Pacifici, Presidente Comunità Ebraica di Roma
Daniele Nahum, Presidente Giovani Ebrei d'Italia
Victor Magiar, Assessore alla Cultura, Unione Comunità Ebraiche Italiane
Walter
Scognamiglio - Vice Presidente Vicario del Consiglio del Municipio Roma
IV. "Sono onorato di partecipare alla giornata del 14 gennaio 2009
ringraziando anticipatamente gli organizzatori di questa magnifica ed
importante iniziativa!"
Alessandro Antichi, Consigliere regionale Toscana (FI-PDL)
Giacomo Korn
Benè Berith Giovani
Keren Hayesod Italia
Raffaele Sassun, Presidente Keren Kayemeth LeIsrael Italia
Dimitri Buffa
Vito Kahlun, PRI, vicepresidente Or Yehuda onlus
Francesco Pasquali, Coordinatore Nazionale Forza Italia giovani
Davood Karimi, Presidente Associazione Rifugiati Politici Iraniani residenti in Italia
Abdul Hadi Palazzi, Direttore Istituto Culturale della Comunità Islamica Italiana
Associazione "Una Via per Oriana"
Associazione Amici di Israele
Aida Foà, Vicepresidente Federazione delle Associazioni Italia Israele
Nicole Touati- Presidente Logan's Centro Studi sul Terrorismo
Alessandra Sermoneta, Presidente provinciale di Roma Federazione italiana settore moda (Fismo) Confesercenti
Carla Di Veroli, Assessore alle Politiche Culturali del Municipio Roma XI
Leonora Ferrotti, Consigliere provinciale FI-PdL Arezzo
Ermanno Ventura, Consigliere provinciale di Terni, gruppo PD
Franco Annunziata, Consigliere Provinciale Salerno, gruppo PDLLisa Palmieri-Billig, Representative in Italy and Liaison to the Holy See, American Jewish Committee
Delegazione parlamentare incontra Croce Rossa sul caso Shalit
A nome dei 24 membri del Parlamento italiano che si sono recentemente recati in visita, esprimendo la propria solidarietà, alla città di Sderot, quotidianamente bombardata dai missili di Hamas, alcuni componenti della nostra delegazione, gli Onorevoli Pianetta (Pdl), Fallica (Pdl) e Lucà (Pd), hanno oggi consegnato un’importante missiva alla sede romana della Croce Rossa Internazionale (CRI): tale missiva, consegnata in copia alla famiglia di Ghilad Shalit, chiede che la CRI si impegni per la liberazione del caporale israeliano Shalit, rapito nei pressi del confine con Gaza più di 900 giorni fa. Di questo soldato non si ha alcuna notizia: i rapitori dimostrano il loro disprezzo per ogni forma di rispetto delle convenzioni internazionali che pongono fra i diritti umani quello delle famiglie di avere notizie dei prigionieri.
Durante il colloquio odierno, i rappresentati della Croce Rossa hanno confermato la gravità della situazione, in totale violazione dei principi delle Convenzioni di Ginevra e hanno posto la questione della mancanza di controparte per avanzare delle trattative con i detentori del soldato israeliano.
Purtroppo, invece, l’interlocutore esiste e si è mostrato in tutta la sua crudeltà anche recentemente quando, domenica scorsa, Hamas, tra le celebrazioni a Gaza per il proprio 21esimo anniversario, ha inserito la ripugnate messa in scena in cui una comparsa nei panni dell’ostaggio Gilad Shalit, dipinto come un vile, implorava libertà in ebraico piagnucolando, nel ludibrio della folla.
La Croce Rossa è quindi chiamata ad uno sforzo umanitario importante e difficile, ma non c’è dubbio che tramite Hamas si potrebbero avere notizie su Ghilad Shalit.
Nei prossimi giorni la delegazione si incontrerà anche con il Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, il quale ha espresso, tramite il Direttore Generale, il suo interessamento a fare sì che il caporale Shalit non venga considerato un nemico, ma un essere umano, secondo lo spirito di umanizzazione dei conflitti che inspirò l’istituzione della Croce Rossa 150 anni fa, sui campi della battaglia di Solferino.
Ringraziamo sentitamente per queste dichiarazioni la Croce Rossa e speriamo in sviluppi positivi.
Si è concluso il viaggio di 24 parlamentari in Israele
La delegazione parlamentare è stata inoltre ricevuta alla Knesset daparlamentari di diversi schieramenti e ha visitato basi militari ekibbutz.
Il gesto di maggiore significato politico è avvenuto nella giornata diieri, quando la delegazione si è recata a Sderot, città al confine conla Striscia di Gaza tormentata dall’aggressione quotidiana dei missilidi Hamas, consegnando al sindaco di Sderot e a un rappresentante dellafamiglia del soldato rapito Ghilad Shalit, una copia della letterafirmata dai 24 parlamentari in visita e indirizzata alla Croce RossaInternazionale [...]
The Italian Parliament approves resolution on upcoming "Durban II" UN Conference
(presented on October 29th and voted on December 4th)
The Chamber of Deputies,
Whereas:
The “World Conference against racism, racial discrimination, xenophobiaand related intolerance”, that took place at Durban in 2001 oninitiative of the United Nations, turned into a political trial againstthe State of Israel, which has been called from the dock to respond toprosecutors that were (and still are) in large part regimes responsibleof politics constitutionally founded on the denial of culturalplurality, on religious intolerance and on the persecution of any formof dissent and difference;
On that occasion, the UN Conference, surreptitiously centred on the“Israeli case”, used racism as a pretext for reviving a campaign ofmoral, political and religious lynching against the Jewish people andthe State of Israel;
The Conference, thus, was compromised by the discriminatory attitude ofsome States and leaders (from Mugabe to Fidel Castro) and of most ofthe present NGOs: for this reason, the United States and Israelabandoned the Conference, during which several episodes of anti-Semiticnature have occurred, like the distribution to participants of theProtocol of the Elders of Zion and the exclusion of NGOs Jewish membersfrom some sessions of the NGOs Forum, which took place in conjunctionwith the Conference; [...]
Approvata all'unanimità in Aula la mozione su "Durban II", la prossima conferenza dell'ONU contro il razzismo
la discriminazione razziale, la xenofobia e l’intolleranza, che si svolgerà a Ginevra nel mese di aprile 2009
(Segue intervento in Aula. Per vedere il video della discussione clicca qui)
La Camera,
premesso che:
la «Conferenza mondiale contro il razzismo, la discriminazionerazziale, la xenofobia e l'intolleranza», svoltasi a Durban nel 2001 suiniziativa dell'Onu, secondo i firmatari del presente atto di indirizzosi trasformò in un processo politico contro lo Stato di Israele,chiamato, dal banco degli imputati, a rispondere ad accusatori cheerano (e sono) per la gran parte regimi responsabili di politichecostituzionalmente fondate sul rifiuto del pluralismo culturale,sull'intolleranza religiosa e sulla persecuzione di ogni forma didissenso e di «differenza» personale o civile;
in quell'occasione, la Conferenza Onu - incentrata, secondo i firmataridel presente atto di indirizzo, surrettiziamente, sul «caso Israele»fece dunque del razzismo il pretesto per rilanciare una campagna dilinciaggio morale, politico e religioso del popolo ebraico e delloStato d'Israele;
il clima della Conferenza di Durban venne quindi compromessodall'atteggiamento discriminatorio di alcuni Stati e capi di governo(da Mugabe a Fidel Castro) e della maggior parte delle organizzazioninon governative (ONG) presenti: per questa ragione, gli Stati Uniti eIsraele abbandonarono la Conferenza, nel corso della quale siverificarono numerosi episodi di natura antisemita, come ladistribuzione ai partecipanti dei Protocolli dei Savi di Sion el'esclusione di membri di ONG ebraiche da alcune sessioni del Forumdelle ONG, che si svolgeva in concomitanza al vertice; [...]
Domani verrà discussa in Aula la mozione sulla partecipazione dell'Italia a "Durban II"
giovedì 4 dicembre h. 14.00, Montecitorio
Domani, giovedì 4 dicembre, alle 14.00 conferenza stampa alla Sala Stampa di Montecitorio per presentare la mozione, in discussione domani in Aula, sulla partecipazione dell’Italia alla prossima “Conferenza mondiale contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e l'intolleranza”, nota come «Durban II». Interverranno i deputati Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente Commissione Esteri e prima firmataria della mozione, Alessandro Maran (Pd), Antonio Martino (Pdl), Emanuele Fiano (Pd), Margherita Boniver (Pdl), Presidente Comitato Schengen, Matteo Mecacci (Radicali-Pd), Enrico Pianetta (Pdl), Benedetto Della Vedova (Pdl).
“L’Italia sarà il primo paese europeo a valutare in sede parlamentare la genuinità del processo di revisione di Durban e speriamo che questo possa responsabilizzare gli stati europei a fare in modo che non si ripeta l’obbrobrio antisemita al quale abbiamo assistito nel 2001” ha dichiarato l’On. Nirenstein. “Il Canada e Israele hanno già dichiarato che non parteciperanno alla prossima Conferenza, e anche lo staff del Presidente americano Barack Obama ha annunciato che esiste la possibilità che gli Stati Uniti rinuncino alla loro partecipazione. Altri stati hanno dimostrato la loro preoccupazione per il processo preparatorio in corso, guidato dalla Libia con la partecipazione di paesi come l’Iran e Cuba”.
“Considerati i rischi che, stando a quanto risulta dagli attuali lavori di preparazione della Conferenza (programmata per l'aprile 2009 a Ginevra), essa si trasformi in una nuova piattaforma di incitamento all’odio e alla delegittimazione dello Stato d’Israele, come avvenne nel 2001 alla precedente Conferenza di Durban, la mozione impegna il Governo, tra l’altro, a monitorare il processo di preparazione così che sia veramente garantito che non si torni a ripetere l’orrore del 2001”, conclude Nirenstein.
Necessario un ripensamento della missione Unifil
19 novembre 2006
Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi associo alle considerazioni generali svolte dall'onorevole Pianetta e non ritorno, quindi, sullaquestione. Però, è per me un obbligo morale svolgere due osservazionigenerali e una specifica.
Prima di tutto, ritengo sia giusto che le nostre missioni siano tali inquanto rivolte alla ricerca della pace e della stabilità mondiale.Tuttavia, voglio riaffermare qui che è anche in corso, in parecchi deiteatri di guerra in cui ci troviamo ad agire, un'autentica guerracontro la Jihad islamica. Si tratta di un fatto che non dobbiamodimenticare, perché altrimenti, se le nostre intenzioni non vedonochiaro, al di là di questa volontà complessiva - che approvo -dell'intera comunità europea, rischiamo di non avere chiaro l'obiettivodelle nostre missioni.
In secondo luogo, sempre come considerazione di carattere generale, èmolto importante per tutti noi evitare il sacrificio dei civili; anchequesto è un compito morale di prima grandezza. Bisogna, però, ricordareche il sacrificio dei civili deriva, per la gran parte, dal fatto checi troviamo in teatri in cui la guerra asimmetrica è di uso generale.Da parte di elementi della guerriglia e del terrorismo, l'uso deicivili come scudo umano (che è un crimine di guerra di prima grandezza,attribuito, secondo le Convenzioni di Ginevra, unicamente a chi lomette in atto) è la pratica comune. Dobbiamo studiare questo argomentoanche a partire da questa considerazione, altrimenti non possiamovenirne a capo. [...]
