Attivita parlamentari
GIORNATA DELLA MEMORIA: DOMANI PRESENTAZIONE AVVIO INDAGINE CONOSCITIVA SU ANTISEMITISMO
GIORNATA DELLA MEMORIA: DOMANI PRESENTAZIONE AVVIO INDAGINE CONOSCITIVA SU ANTISEMITISMO; PRIMA AUDIZIONE AL MINISTRO FRATTINI
SARA' POSSIBILE SEGUIRE IN DIRETTA SUL SITO DELLA CAMERA L'AUDIZIONE DEL MINISTRO FRATTINI, DALLE 8:30*
Roma, 26 gen. (Adnkronos) - Domani, in occasione del Giorno della Memoria, la Camera avvierà l'indagine conoscitiva sull'antisemitismo con la prima audizione del ministro deli Esteri Franco Frattini, davanti alle commissioni Esteri e Affari Costituzionali riunite. Alle 9,15, alla Sala del Mappamondo, si terrà una conferenza stampa per presentare l'indagine e i suoi obiettivi. All'incontro parteciperanno Frattini, insieme all'ufficio di presidenza dell'organo parlamentare, Fiamma Nirenstein del Pdl, Pietrangelo Ferrari del Pd e Raffaele Volpi in rappresentanza della Lega Nord.
L'indagine conoscitiva sull'antisemitismo, riferisce una nota, varata nell'ottobre scorso su mandato della presidenza della Camera, verrà svolta congiuntamente dalle commissioni Esteri e Affari
Costituzionali almeno per tutto il corso del 2010 con l'obiettivo, di istituire «un'attività di monitoraggio e di approfondimento tematico del fenomeno dell'antisemitismo, sia a livello internazionale che nazionale. L'indagine sarà indirizzata a evidenziare i nuovi caratteri che tale fenomeno ha assunto rispetto alle impostazioni tradizionali, con particolare riferimento all'odio etnico e religioso alimentato dal fondamentalismo e allo strumentale intreccio con l'antisionismo e il negazionismo».
L'indagine, con sopralluoghi sul campo e numerose audizioni di esperti e testimoni, dall'Italia e dall'estero, è mirata a verificare in primo luogo il grado di consapevolezza dell'opinione pubblica, dei mezzi di comunicazione e del sistema educativo, l'adeguatezza degli apparati e delle misure legislative nazionali e delle previsioni delle convenzioni internazionali e infine l'efficacia degli organismi preposti al contrasto dell'antisemitismo.
* Al link http://nuovo.camera.it/336 (dal sito www.camera.it, sezione Camera Video, cliccare su Conferenze stampa)
Il Rapporto Goldstone: un pericoloso fraintendimento

Cari amici,
giovedì abbiamo tenuto alla Camera il convegno sul Rapporto Goldstone. Sono intervenuti, moderati da Pierluigi Battista, Laura Mirachian, l'Ambasciatore italiano presso l'ONU a Ginevra, il Prof. Dore Gold, ex Ambasciatore israeliano presso l'ONU di New York, il Generale Giovanni Marizza, che è stato vice comandante della forza multinazionale in Iraq, oltre al Presidente dell'Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele e me.
Il dibattito è stato molto interessante. L'Ambasciatore Mirachian, che ha votato contro l'adozione del Rapporto da parte del Consiglio dei Diritti Umani, ci ha raccontato molti retroscena di quanto avviene presso questo organismo dell'ONU con sede Ginevra, un organismo gestito da maggioranze automatiche che non risponde assolutamente alla sua funzione di monitoraggio del rispetto dei diritti umani nel mondo. Dore Gold e il Generale Marizza hanno fornito un'importante analisi del Rapporto. Grazie a Radio Radicale, potete sentire tutto il convegno a questo link:
http://www.radioradicale.it/scheda/295639.
La vera storia della guerra tra Israele e Hamas
Perché il Rapporto Goldstone non è attendibile
di Andrea Loquenzi Holzer, L'Occidentale, 23 gennaio 2010
Il Rapporto Goldstone che accusa l'esercito Israeliano di aver commesso crimini di guerra durante le recenti operazioni militari nella Striscia di Gaza è stato finora al centro di un intenso dibattito. A gettare luce sulla questione è intervenuto il convegno che si è tenuto il 21 gennaio dal titolo "Il Rapporto Goldstone, un pericoloso fraintedimento", organizzato dall'associazione interparlamentare di amicizia Italia-Israele, con Dore Gold, Fiamma Nirenstein, Pierluigi Battista, Giovanni Marizza e Laura Mirachian.
Il giudice sudafricano Richard Justine Goldstone ha presieduto la commissione d’inchiesta voluta dal Consiglio sui Diritti Umani dell’Onu per investigare “tutte le violazioni dei diritti umani e della legge umanitaria internazionale che potrebbero essere stati commessi nel contesto delle operazioni militari condotte all’interno dell Striscia di Gaza, nel periodo compreso tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009”. La “fact finding mission” è stata originata dalla risoluzione dell’UNHRC (il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite - United Nations Human Rights Council) del 12 gennaio 2009. Gli altri membri della commissione erano Christine Chinkin del Regno Unito, Hina Jilani dal Pakistan e il Colonnello irlandese Desmond Travers.
Il giudice Goldstone si era detto “sopreso in quanto ebreo” per essere stato scelto come capo commissione ma anche di credere fermamente dei diritti umani e nella legge di guerra e nel fatto che i civili hanno diritto alla massima protezione possibile durante il corso di conflitti armati.
La Human Rights Watch con sede a New York (di cui Goldstone faceva parte), ha applaudito alla scelta dell’ex-membro come capo commissione, sottolineando le sue doti di imparzialità universalmente riconosciute. Alcuni commentantori come il Professor Gerald Steinberg, o l’autrice Melanie Phillips, hanno invece fatto notare che, nonostante avesse rassegnato le dimissioni da HRW, Goldstone non poteva dirsi al riparo da accuse di partigianeria, visto che l’organizzazione newyorkese aveva in precedenza più volte accusato Israele di violenze nei confronti della popolazione civile palestinese. [...]
IRAN: NECESSARIO INTERVENTO COMUNITA’ INTERNAZIONALE
Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera
“In questi momenti, con incredibile sprezzo del pericolo, i giovani e i dissidenti iraniani tutti stanno dimostrando il loro desiderio di libertà di fronte alla spietatezza della repressione messa in atto dalle Guardie della Rivoluzione Islamica. La preoccupazione che deriva dalla mancanza di informazioni, a causa della censura governativa, su quanto sta avvenendo nelle piazze iraniane, aumenta di fronte al fatto che fonti iraniane ci dicono che il numero reale delle vittime, dei feriti e degli arrestati tra i manifestanti è ben superiore rispetto alle cifre ufficiali rilasciate dal regime iraniano.
Inoltre è ormai alle porte il 31 dicembre, la data stabilita dal Presidente Obama come nuova scadenza per la valutazione di una più dura politica di sanzioni da parte del gruppo 5+1.
In queste ore è quindi quanto più necessario che gli Stati Uniti e l’Unione Europea intraprendano subito una seria e determinata politica che costringa il governo di Ahmadinejad a piegarsi alla volontà del popolo iraniano, che da mesi chiede un cambiamento radicale.
Auspichiamo che un forte segnale da parte della comunità internazionale possa spostare l’asse della politica estera iraniana, oggi diretto in maniera sempre più preoccupante verso la corsa agli armamenti atomici e al sostegno del terrorismo internazionale”.
Ultime attività
Alla Knesset un riconoscimento per l'impegno del Parlamento italiano nella lotta contro l'antisemitismo
Oggi la Knesset, il parlamento israeliano, ha conferito a Fiamma
Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei
Deputati, un'onorificenza per il suo impegno nella lotta contro
l’antisemitismo. La consegna è avvenuta nel corso di una toccante
cerimonia presieduta dal Presidente della Knesset Reuven Rivlin, dal
Ministro degli Esteri Avigdor Lieberman e dal Ministro per le questioni
della Diaspora Yuli Edelstein, nell’ambito del Global Forum for combating antisemitism,
la conferenza internazionale sulla lotta all’antisemitismo apertasi
oggi a Gerusalemme, alla presenza di accademici e autorità politiche da
tutto il mondo.Il riconoscimento è stato conferito ai componenti del Direttivo della Coalizione Interparlamentare contro l'Antisemitismo (ICCA), fondata a Londra lo scorso febbraio, ovvero, oltre alla Nirenstein, l’On. Gert Weiskerchen, membro del Bundestag, l’On. Irwin Cotler, parlamentare canadese e l’On. John Mann, parlamentare inglese.
Questo riconoscimento, conferito a Nirenstein come "testimonianza e tributo per il suo straordinario servizio nella lotta contro l'antisemitismo", premia un costante impegno da parte della giornalista e vicepresidente della Commissione Esteri anche all’interno delle istituzioni italiane, che in questi giorni ha portato alla realizzazione di due importanti risultati alla Camera dei Deputati: è stata varata un’indagine conoscitiva sull’antisemitismo che verrà condotta congiuntamente dalle Commissioni Affari Esteri e Affari Costituzionali, a partire da gennaio; si è poi tenuta la prima riunione del Gruppo di Collaborazione tra la Camera dei Deputati e la Knesset israeliana, stabilito dal Protocollo di Collaborazione tra le due assemblee legislative, firmato a Roma dai Presidenti Fini e Rivlin il 6 ottobre scorso.
Come ricordato da Nirenstein durante il suo discorso di ringraziamento, queste iniziative rappresentano il culmine istituzionale di tante altre iniziative di un Parlamento che nel corso di questa legislatura non ha mai fatto mancare a Israele la propria solidarietà: il Parlamento italiano è stato il primo a votare una mozione che impegnava il governo al ritiro dalla conferenza di Durban 2; ha svolto una manifestazione in piazza Montecitorio, cui è intervenuto anche il Presidente Fini, in solidarietà a Israele nella guerra contro Hamas; ha fondato la sezione italiana della Coalizione Interparlamentare contro l’Antisemitismo
Sono anche degne di nota la quantità e la qualità delle iniziative promosse dall’Associazione parlamentare di amicizia Italia Israele, che riunisce oltre 200 tra deputati e senatori. Il 21 gennaio prossimo, a un anno dalla guerra tra Israele e Hamas, l’Associazione terrà un convegno sul rapporto Goldstone; il 28 gennaio un seminario sulla cultura dell’odio nei mezzi d’informazione palestinese; inoltre dal 4 al 9 febbraio, l’Associazione organizza per il secondo anno consecutivo il viaggio in Israele per i parlamentari.
Questo riconoscimento è quindi il coronamento di un lungo e particolare impegno di tutto il Parlamento italiano nella lotta per debellare il germe dell’antisemitismo che ancora oggi è più vivo che mai.
Intervento nel corso del quinto Congresso Mondiale Parlamentare sul Tibet
Sala della Lupa, Montecitorio
Prospettive europee dopo l'ok dei 27 al Trattato di Lisbona: discussione in Commissione
Cari amici,
vi segnalo questa interessante discussione "Comunicazioni del Governo sugli esiti del Consiglio europeo del 29-30 ottobre 2009", nella quale è intervenuto il Ministro degli Esteri Frattini davanti alle Commissioni Esteri e Unione Europea di Camera e Senato in seduta congiunta.
La discussione è molto interessante perché verte su tematiche cruciali per il futuro dell'Unione Europea: il 3 novembre scorso, con la ratifica da parte della Repubblica ceca del Trattato di Lisbona, si è chiuso un lungo processo di riforma delle istituzioni europee.
Trovate tutto il testo a questo link:
http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/stenografici/16/congiunte/3-14-III-XIV-20091111-AU%200583%20(BOZZA).pdf
Segue il mio intervento, durante il quale ho colto l'occasione per esporre la mia opinione sulla candidatura di D'Alema alla carica di Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell'Unione Europea.
NIRENSTEIN (PdL): Presidente, ringraziare il Ministro in questo caso non è solo una consuetudine, ma è veramente sentito, perché ha cercato di dare una cornice di razionalizzazione ottimista a problemi epocali e giganteschi che questa specie di zattera della Medusa che è l'Europa si trova ad affrontare nel mezzo di problemi mondiali spaventevoli, dopo che il Trattato di Lisbona è passato sul filo del rasoio, come ha detto qualcuno, riproponendo il tema degli egoismi delle Nazioni. Soprattutto, a me sembra che l'Europa abbia problemi fondamentali dal punto di vista della sua definizione identitaria, morale, etica, tant'è vero che ci troviamo tra il problema di un indispensabile rispetto della libertà religiosa e delle minoranze da una parte e quello della conservazione e del rispetto della nostra identità giudaico-cristiana dall'altra. Non è questione da poco e pone tutta una serie di problemi teorici e sociali di grandissimo livello. [...]
Iran: Nirenstein, le donne iraniane sono con Neda
Siamo al fianco dei dissidenti iraniani e di tutti quelli che manifestano contro la presenza a Roma e il discorso di Azam al Sadat Farahi, moglie del presidente iraniano Ahmadinejad. Per noi, come per tutti i democratici del mondo, il simbolo delle donne iraniane è Neda Agha Soltan, uccisa a 27 anni a sangue freddo dalle forze del regime iraniano solo per aver portato in piazza il suo desiderio di libertà, la sua bellezza, la sua vitalità. Neda era contro il regime che la signora Azam al Sadat Farahi e' venuta qui a rappresentare e a pubblicizzare. Sono certa che le donne iraniane sono ben più fiere di Neda che della signora Ahmadinejad. Personalmente non possiamo giudicarla, ma di lei il presidente iraniano dice che sia stata una delle sue grandi maestre. Ad oggi, risulta perfettamente congeniale al sistema ultrarepressivo di un Paese che penalizza in particolare la donne.
