Fiamma Nirenstein Blog

Il Giornale

Fraintendimenti pericolosi

venerdì 3 ottobre 2014 Il Giornale 3 commenti
Il Giornale, 03 ottobre 2014


Chiamalo fraintendimento, errore di valutazione, ce ne sono un po' troppi in giro quando questo potrebbe costarti la pelle: i servizi segreti della Casa Bianca che non valgono niente e il Presidente rischia la vita; Obama stesso ha detto che le informazioni sull'Isis non erano buone; l'analista Michael Wilner scrive che Israele è fuorviato da informazioni americane sbagliate. Ora un paradosso irrimediabile ci da l'idea di quanto si possa essere confusi sulla strategia contro l'Isis, quanto l'Occidente non sappia capirne la pericolosità, come sia povero di analisi e di lungimiranza: almeno 400 persone sono partite dalla Germania per combattere a fianco dei militanti dello Stato Islamico e di altre organizzazioni jihadiste non solo sull'onda della loro folle passione, ma su quella di un atteggiamento imprudente della polizia.[...]

L’asta del Qatar: compra la Ferrari e aiuterai Gaza

martedì 30 settembre 2014 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 30 settembre 2014

Uno pensa che nel Medio Oriente ci sia poco da scherzare. Ieri nel suo discorso all'ONU Netanyahu ha fatto un allarmato elenco: l'ISIS che tagliando le teste vuole raggiungere il califfato mondiale, l'Iran che lo fa costruendo la bomba atomica, gruppi terroristi che fioriscono anche da noi nonostante lo sforzo internazionale... Quadro poco allegro. Ma qualche giocherellone resta sembra in giro ed è il solito funambolo: il Qatar, patria di pozzi di petrolio (800mila barili al giorno), finanziatore di tutte le primavere arabe ma anche della FIFA, papà di Al Jazeera, simpatizzante e ospite della Fratellanza Musulmana e di Hamas finché li ha cacciati per far parte dell'alleanza obamiana.[...]

Usa, la jihad arriva in ufficio "Convertiti". E sgozza la collega

sabato 27 settembre 2014 Il Giornale 4 commenti

Il Giornale, 27 settembre 2014

Forse è solo un caso di esaltazione e di follia, ma il fatto che un impiegato in Oklahoma abbia tagliato la testa a una sua collega che rifiutava di convertirsi all'Islam si collega pesantemente al clima di paura, di orrore, di tensione di questi giorni. L'uomo era anche stato licenziato recentemente, e quindi poteva trovarsi in uno stato nervoso particolare: fatto sta che il taglio della testa non è certo previsto fra le sindromi nervose correnti, mentre purtroppo lo è fra le pratiche politiche a cui l'ISIS ci vuole piegare. Ricordiamo l'annuncio dell'ISIS del 13 settembre? Diceva: "Preparate le autobombe e le cinture esplosive, preparatevi a colpire e a fracassare teste".[...]

Quante insidie nell’aiuto degli arabi

mercoledì 24 settembre 2014 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 24 settembre 2014

Gli echi della guerra in Siria per la prima volta si sentono nel giardino della Casa Bianca: da là, salendo sul'elicottero che lo porta a New York all'Assemblea Generale, Obama ci tiene a dare al suo proclama un tono schivo, modesto, un po' troppo per una guerra: "Batteremo i terroristi ovunque si trovino, operiamo con una coalizione di cinque Stati arabi amici che combattono insieme a noi". Nella sua espressione fredda, sempre un po' snobisticamente seccata quando è costretto a parlare di guerra, non c'è lo scenario apocalittico della battaglia, quello vero, un Medio Oriente con 14 milioni di profughi, in cui in queste ore i curdi fuggono a centinaia di migliaia inseguiti dalla follia dell'ISIS, la fame attanaglia tutte le popolazioni, la morte si aggira con la sua falce. La tetra passione per la morte dei terroristi non si scontra dall'altra parte con un'entusiasta fiaccola di vita, ma con una coalizione spuria, che sa già che una guerra non può esser vinta solo dall'aria.[...]

In Medio Oriente un nemico che unisce

domenica 21 settembre 2014 Il Giornale 5 commenti
Il Giornale, 21 settembre 2014

Anche se le notizie sull'ISIS abbondano, non possiamo credere che l'organizzazione dei tagliateste muova il mondo e costringa il vecchio gigante a cambiare posizione, da un fianco all'altro, da supino a prono. Anche ieri tutti i fronti sono stati mobilitati: in Vaticano e in Belgio (è stato sventato un attentato) tutte le polizie internazionali sono in movimento, il Papa è a rischio. Negli Stati Uniti Obama ha tenuto un discorso a lato del Consiglio di Sicurezza ora presieduto dagli USA, in cui trasmette ancora un doppio messaggio: è determinato a battere l'ISIS, ma invece di individuare bene la strategia parla di diplomazia:"Siamo già più di 40", ha detto "questa non è una guerra americana" e così via, anche se, dice, gli USA hanno il ruolo principe. Gli USA e la Francia sono certo al momento gli alleati più attivi con i droni (Hollande si è vantato di aver ucciso con i cacciabombardieri Rafale decine di terroristi), ma al momento è lo scenario mediorientale e dintorni che si modica come plastilina, che disegna scenari geopolitici incontrollabili senza una mente che controlli o che almeno capisca. Lo sfondo è lo spiazzamento di 14 milioni di persone mosse dalla guerra e dalla fame, la metà dei siriani e un decimo degli iracheni vagano per deserti e montagne.[...]

L'ISIS prepara l'attacco: "Kamikaze armatevi contro Europa e cristiani". Arrivano i kamikaze

domenica 14 settembre 2014 Il Giornale 5 commenti
Il Giornale, 14 settembre 2014

E' un ordine di attacco immediato al mondo in cui viviamo. Da ieri i militanti dell'ISIS hanno ricevuto un ordine eccitante, uccidete e suicidatevi, e lo hanno avuto con due video e un tweet: lo Stato Islamico, dice il video rispondendo due giorni fa alla preparazione dell'azione internazionale di Obama, "resiste nonostante i vostri complotti, le armi... le munizioni immagazzinate". Ora risponderemo dice l'organizzazione di Al Baghdadi e lancia il suo appello ai combattenti: "Individuate i vostri obiettivi, preparate le autobombe, le cariche e le cinture esplosive per colpire duramente e fracassare le teste". Il primo video mostra come sfondo una vasta gamma di nemici, da Obama, ad Abdullah, a Cameron. Il tweet invita il Cairo a prepararsi a una sorpresa, mentre chiede alla Fratellanza Musulmana di forgiare un'alleanza con ISIS. Il secondo, mostra una bandiera nera che avvolge e inghiotte quelle americana, israeliana, tedesca, inglese.[...]

La jihad e il fascino del male. L'ISIS ha 31mila combattenti

sabato 13 settembre 2014 Il Giornale 3 commenti
Il Giornale, 13 settembre 2014

Dopo che la la forza del destino ha obbligato Obama, il presidente dei ritiri unilaterali e del discorso del Cairo a dichiarare guerra all'ISIS si capisce che passare dalle parole ai fatti, non sarà facile. Arrivano le critiche dei migliori amici delusi, come il New York Times, si precisa lo scenario che secondo nuovi dati della CIA ci informa che i militanti impegnati in battaglia non sono, come si pensava 10mila, ma fra i 20mila e i 31mila. I video delle decapitazioni, le dichiarazioni di entusiasmo con accento inglese o italiano per la proclamazione dello Stato Islamico hanno dato i loro risultati. La jihad è fashionable fra i giovani islamici. Già il numero dei nuovi soldati sul campo, detti "consiglieri"da 1600 a 2075, appare esiguo, e impossibile la promessa di non consentire "stivali sul terreno"[...]

obama

venerdì 12 settembre 2014 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 12 settembre 2014

La forza del destino: proprio lui Obama, il presidente dei ritiri unilaterali e del discorso del Cairo, Premio Nobel per la Pace, che a tredici anni dalle Twin Towers dichiara guerra ai terroristi dell'ISIS: "Li distruggeremo dopo averli consumati" ha detto. Ma la faccia era smunta. Obama, oratore eccezionale, ha tenuto stavolta una lettura scolastica di un discorsetto di un quarto d'ora, definendo tuttavia una svolta coraggiosa: essa consiste nel portare i soldati, detti "consiglieri"da 1600 a 2075, nel bombardare anche la Siria e non solo l'Iraq, nel riaffermare la leadership contro il terrore. Barak è stato attento a mantenere il suo stile, a non trasformarsi in George: niente stivali sul terreno, la coalizione non sarà fatta di chi si vuole unire agli USA, ma di partner.[...]

Così i fanatici vogliono zittire chiunque critichi l'islam

domenica 31 agosto 2014 Il Giornale 10 commenti
Il Giornale, 31 agosto 2014

Quando Magdi Allam stava ancora a Repubblica un suo servizio del 6 giugno 2003 mi fece sentire che non ero sola a spiegare come erano fatti i terroristi dal mio punto di osservazione, la "Seconda Intifada" e lo spiegava da Roma: era il racconto nudo e onesto di un discorso tenuto nella Grande Moschea dall'imam. Magdi con coraggio e fedeltà riportava quello che aveva sentito: "Annientare i nemici dell'Islam"; "Distruggeremo..."; "Uccidere, fare a pezzi...". La violenza verbale, la condanna totale dell'Occidente, uno stupefacente uso dei testi sacri per giustificare l'odio teologico furono testimoniate da Magdi in Italia per la prima volta. Allam non si volle piegare a questa sorpresa, benché già allora l'Italia e l'Europa aborrissero il collegamento terrore-Islam e rifiutassero di considerarlo come legittimo oggetto di dibattito. Molti di quelli che l'hanno fatto per onestà intellettuale e per dovere di cronaca come la sottoscritta, hanno dovuto chiedere aiuto alle forze dell'ordine. [...]

Prove di (vera) tregua Israele-Hamas

mercoledì 27 agosto 2014 Il Giornale 4 commenti

Il Giornale, 27 agosto 2014

Forse sono finiti o almeno sospesi i cinquanta giorni di guerra senza respiro fra Israele e Hamas, la peggiore delle tre che Israele ha dovuto combattere. E' stata proclamata una tregua senza termine, a partire dalle otto di ieri sera, ora israeliana. Nel primo pomeriggio dal Cairo hanno cominciato a pervenire le notizie sia da Abu Mazen e dal capo politico di Hamas dentro Gaza, Ismail Hanjeh, che da parte dei mediatori egiziani. Solo verso le sette Israele ha annunciato una riluttante adesione: anche la migliore speranza di pace non può ignorare la pioggia di più di cento missili che ieri poco prima dell'inizio della tregua ha ucciso il cittadino di un kibbutz e ne ha feriti gravemente tre e che durante la mattinata ha fatto a pezzi un giardino di infanzia a Ashdod ferendo 68 persone fra cui sei bambini dai due agli otto anni. [...]
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