Il Giornale
L'estremismo islamico è una patologia
domenica 24 luglio 2016 Il Giornale 3 commenti
Il Giornale, 24 luglio 2016Non è davvero un motivo di sollievo, come invece molti sembrano credere, che una delle molle della ferocia del terrorista di Monaco sia stata la depressione. Si sente argomentare in tv, alla radio, sui social media che se si trattava un depresso sociale, la cui ansia e tristezza era legata alla condizione di un ragazzo di origine iraniana bistrattato dai compagni, oggetto di bullismo e di disprezzo, allora i motivi del suo gesto sono tutti personali, non risiedono nel generale movimento di odio antioccidentale di origine islamica, non fanno parte della ferocia taglia teste che ha il suo centro nell'Isis e che si sta diramando nelle nostre città. Ma le cose sono molto più complicate: la depressione clinica di un terrorista è probabilmente, in forme varie, quasi sempre presente. Secondo il nostro punto di vista, è un pazzo. Non lo dico certo da esperta di psicologia, non lo sono, ma alla luce di un po’ di buon senso: il terrorista depresso è probabilmente un fenomeno generalizzato. E' inutile pensare che ci siano in giro solo dei poveri ragazzi sconvolti, che se trattati meglio non si daranno da fare con pistole e machete. Non diminuirà il terrore se ci porremo a salvaguardare l'onore dei nostri compagni di strada e dall'altra a mobilitare i presidi psicologici. [...]
Dalla Russia all'Egitto e Israele. Tutti i nemici giurati del Sultano
venerdì 22 luglio 2016 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 22 luglio 2016E' quasi rassicurante che il presidente turco Tayyp Erdogan abbia dichiarato in un'intervista che ritiene che "potenze straniere possono essere coinvolte nel fallito colpo di Stato" nel suo Paese: Erdogan ha sempre trovato molti capri espiatori per i suoi guai, per la mancanza di quel consenso totalitario che desidera, per un'economia che si inceppa, per i rapporti internazionali stupefatti dalla sua smania di essere il nuovo sultano. Ai tempi della rivolta di Gezi Park, a turno sono stati accusati la CIA, l'Europa gelosa dei suoi successi, la Lufthansa preoccupata per il suo progetto di un immenso aeroporto, la "congiura telecinetica" (sic), e, molto, la lobby ebraica, la sua preferita. [...]
La strada verso la dittatura è aperta. Ora si rischia un islam senza limiti
domenica 17 luglio 2016 Il Giornale 5 commenti
Il Giornale, 17 luglio 2016Erdogan per ora ha battuto il colpo di stato militare, una rivoluzione alla rovescia in cui il popolo ha salvato il suo autocrate islamista. Non a caso il 50 per cento dei turchi gli ha conferito per 15 anni la vittoria: è l'anima nazionalista-religiosa che ha sempre combattuto la modernizzazione laica di Kemal Ataturk. Erdogan continua a trasmettere l'idea che le cose ancora non sono risolte e chiede alla gente di seguitare a uscire, mentre nel cielo di piazza Taksim ruggiscono ancora alcuni F16. Ma ormai non pare ci siano dubbi sul fatto che oggi sia lui a cantare vittoria.[...]
Ma il terrorismo si sconfigge, non è un destino ineluttabile
sabato 16 luglio 2016 Il Giornale 4 commenti
Il Giornale, 16 luglio 2016Fra le immagini spaventose che tutti gli schermi del mondo ci hanno mostrato da Nizza fra i corpi insanguinati e ricoperti alla meglio, i barellieri che corrono, la gente che scappa in un buio che ormai li accompagnerà per tutta la vita, una colpisce particolarmente, perchè è l'autoritratto dell'Europa: una madre appoggiata a un muretto, immobile, stupita di essere viva, lei e il suo bambino terrorizzato, fermo anche lui, riverso sull'unica fonte della sua sicurezza, il calore della mamma. Quella mamma è il Vecchio Continente, una madre stupefatta, in preda a un incubo da cui non sa uscire, consapevole di dover proteggere i suoi figli, ma impietrita di fronte a questa necessità. Il terrorismo non è però il destino dell'Europa, è un evento catastrofico da affrontare, da cui difendersi, da definire con precisione, piantandola finalmente con le stupide diatribe sulla sua componente religiosa. Fanno perdere tempo e protesto vivamente se si dice che chi pensa che la componete religiosa sia evidente sia islamofobico. E' una stupidaggine.[...]
Israele non è un ponte verso Hamas
lunedì 11 luglio 2016 Il Giornale 7 commenti
Il Giornale, 11 luglio 2016Tutti hanno diritto di visitare Gaza, ma non si può chiedere a Israele di prendersi la responsabilità di introdurvi una delegazione parlamentare italiana o di qualsiasi altro Paese in visita: Gaza è dominata da Hamas, un'organizzazione terrorista molto attiva contro cittadini, donne, bambini israeliani; che domina con prepotenza islamista estrema la sua popolazione; che per prendere il potere compì una strage di palestinesi senza precedenti anche buttando i nemici di Fatah (la fazione di Abu Mazen) dai tetti dei palazzi; che ha organizzato e rivendicato migliaia di attacchi terroristici e di rapimenti; che perseguita i cristiani; sotto il cui dominio è stato anche ucciso il giovane Vittorio Arrigoni, un nostro connazionale, per motivi misteriosi; che ha un'attivissima pena di morte; che è dotato di uno statuto in cui si promette lo sterminio di tutti gli ebrei; che ospita a Gaza salafiti da tutto il mondo e anche l'ISIS. Al Movimento Cinque Stelle non importa? Vuole portare i sentimenti della sua simpatia perché pensa che due Stati per due popoli sia una formula cui aderirebbero volentieri?[...]
Così quarant'anni fa lo Stato di Israele nacque la seconda volta
sabato 2 luglio 2016 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 02 luglio 2016Solo una spinta imprescindibile, una necessità morale dettata dalla storia, poteva ispirare quaranta anni fa, il quattro di luglio, un'azione come quella che Israele osò condurre a 3500 chilometri di distanza dai propri confini, a Entebbe, in Uganda, per salvare i 106 ostaggi imprigionati nel terminal dell'aeroporto da un commando palestinese-tedesco. Forse si tratta del gesto più impossibile che sia invece mai stato realizzato da un Paese per affermare un principio salvando più di cento vite umane. Il commando di soldati israeliani che colpi l'operazione contava cento ragazzi divisi in squadre, di cui la prima all'assalto era guidata da Jonathan Netanyahu, il fratello dell'attuale Primo Ministro. “Yoni” fu l'unico soldato ucciso durante l'Operazione Entebbe, chiamata poi operazione Jonathan. L'obiettivo: piombare di sorpresa al salvataggio degli ebrei prigionieri del commando terrorista, scardinando per sempre la norma per cui gli ebrei sono facile preda della follia antisemita che sotto forme diverse si accanisce su di loro nel corso della storia senza che nessuno reagisca.[...]
Ben venga l'accordo con Israele
giovedì 30 giugno 2016 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 30 giugno 2016Non ci poteva essere niente di più sensato e inevitabile, specie dopo il terribile attentato di martedì dell'accordo fra Israele e Turchia che è stato sancito ieri dal Gabinetto di sicurezza. Eppure il documento è stato segnato da una discussione furiosa ed emotiva, come avviene da queste parti dove democrazia significa spesso dissenso furioso. Mentre le televisioni mostrano le immagini dell'aeroporto Ataturk e studiano i fatti con lo sguardo fraterno di chi sa tutto di queste situazioni, gli esperti si avventurano non solo nel definire i terroristi (qui ritenuti di Daesh) ma anche nel vagliare le tecniche con cui si può difendere anche il ventre più molle delle democrazia, l'aeroporto.[...]
Razzismo, un'accusa per tappare la bocca al pensiero "scorretto"
sabato 25 giugno 2016 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 25 giugno 2016Ci vuole coraggio a pubblicare Richard Millet, lo scrittore francese che è stato anche l'autore di un paradossale e provocatorio Elogio letterario di Andres Breivik, l'assassino di 77 ragazzi sull'isola di Utoya in Norvergia. Ne ha avuto a bizzeffe l'editore Liberilibri, mettendo fuori un libretto azzurro dall'apparenza accademica: L'antirazzismo come terrore letterario con una altrettanto audace introduzione di Renato Cristin, professore di Ermeneutica filosofica all'università di Trieste, di fatto un saggio parte del testo più che interpretazione dello scritto di Millet.[...]
Brexit. Ha vinto la generazione della memoria
sabato 25 giugno 2016 Il Giornale 7 commenti
Il Giornale, 25 giugno 2016Secondo la storiella, gli inglesi quando si profila un giorno di nebbia dicono: "Toh, guarda, il Continente è isolato". E adesso possono dire: "Toh, guarda come l'Europa si sente sola". Sì, gli inglesi si immaginano a volte come Alec Guinness nel "Ponte sul Fiume Kwai", vedono nella forma la sostanza, fieri, altezzosi e determinati fino alla fine. I giovani sono diversi, cittadini del mondo, meno carichi di storia e cultura nazionale. Ma per chi ha più di quarant'anni essere molto inglesi e poco europei sembra motivo di orgoglio. L'insularità dell'Inghilterra.[...]
Carcere e pena di morte. Così l'islam è diventato il primo inferno dei gay
martedì 14 giugno 2016 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 14 giugno 2016E' un gioco stupido e dannoso quello per cui i vari commenti sulla carneficina di Orlando si dividono fra chi dà tutta la responsabilità alla matrice islamica dell'attentato, e chi invece a quella omofoba. Un certo Islam è omofobo, punto. Peggio ancora, quando si attribuisce la strage al facile commercio delle armi negli Usa: gli attentatori della strage di Parigi non avevano comprato oltreoceano i loro mitra né i terroristi palestinesi a Tel Aviv. E risulta scoraggiante che Obama, che pure è stato giusto nel sostegno nazionale alla comunità gay tanto colpita, non sia riuscito a trascinare la sua oratoria oltre la parola «terrorismo» (già difficile per lui) e «crimine d'odio», hate crime, fino a sillabare finalmente la parola «musulmano» o «Islam».[...]
