Il Giornale
Riad, il terremoto di Salman per il Medioriente
giovedì 9 novembre 2017 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 09 novembre 2017Gli occhi neri brillanti, la barba nerissima, la veste nera in mezzo alle palandrane bianche dei suoi vecchi, il 32enne principe della corona saudita Mohammed Bin Salman non ha paura di nulla. Il messaggio è questo: i nemici avranno guerra, chi è avverso all'erede del Re Salman è in galera, i corrotti finiscono male, la leadership sunnita splenderà di nuovo. L'Arabia Saudita minacciata dal ribasso del prezzo del petrolio e dalla ormai evidente crisi della "nazione araba", intraprende una nuova strada. Si tratta di un terremoto interno accompagnato dalla ridefinizione generale degli interessi del Paese fatto di sabbia, petrolio, regole religiose crudeli, e quindi del quadrante medio-orientale.[...]
La provocazione. Ma il genio non c'entra con i reati commessi Altrimenti togliamo i quadri di Caravaggio dai musei
domenica 5 novembre 2017 Il Giornale 2 commenti
Il Giornale, 5 novembre 2017Cosa c'entra che Netflix cancelli House of Cards, che l'agenzia si rimangi il contratto per la sesta serie, che l'International Academy cancelli il Premio Emmy che Kevin Spacey doveva ricevere questo 20 novembre, col fatto che sia un molestatore sessuale? Mi dispiace, non c'entra niente. [...]
I primi 100 anni di Israele l'anniversario della lettera che fece nascere lo Stato
lunedì 30 ottobre 2017 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 30 ottobre 2017Giovedì sarà una magnifica occasione di orgoglio per l'Inghilterra: il 2 di novembre del 1917 lord Arthur Balfour, Ministro degli Esteri della Gran Bretagna, lanciò nell'universo della geopolitica mondiale un razzo che scintilla ancora dopo cento anni. Scrisse infatti una lettera a lord Walter Rothschild, il capo della comunità ebraica inglese, che annunciava di fatto la fine di 1800 anni di esilio del popolo ebraico ed il suo ritorno a casa, alla sua patria. [...]
Onu e Unesco peggio di pochi idioti - Indignatevi per l'Onu non per tre cretini
mercoledì 25 ottobre 2017 Il Giornale 5 commenti
Il Giornale, 25 ottobre 2017E' difficile, per un'ebrea, scrivere di nuovo di antisemitismo. Nonostante sia universalmente noto che gli attacchi si sono moltiplicati in tutto il mondo, è un po’ come si parlasse di uragani. Che ci si può fare. Io so che i lettori per la gran parte non capiranno, o meglio, non vogliono sapere di cosa stiamo parlando, anche se è doveroso menzionare le misure annunciate: viaggi ad Auschwitz e letture di pagine di Anna Frank. Ci voleva Shakespeare per far dire al Mercante di Venezia che se si taglia la carne di un ebreo, essa sanguina come quella di qualsiasi altro.
L'UNESCO e un futuro da riscrivere
domenica 15 ottobre 2017 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 15 ottobre 2017Sullo scranno più alto dell’UNESCO non siederà più, come tutti si aspettavano, un signore sospetto antisemita qatariota (secondo documenti del Centro Simon Wiesenthal), bensì un’ebrea francese di origine marocchina. Il nuovo capo dell'UNESCO eletto venerdì sera non è quello che fu il vincitore annunciato, cioè Hamad bib Abdulaziz Al Kawari, ex ministro della cultura del ricchissimo Paese Arabo, bensì Audrey Azoulay, ex ministra della cultura, francese e persino ebrea di origine marocchina. [...]
L'analisi - È una scelta coraggiosa: non è con il pacifismo che si batte il terrorismo
sabato 14 ottobre 2017 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 14 ottobre 2017La "decertificazione" del trattato del 2015 fra l'Iran e i P5+1 è una mossa audace e strategica, dalle conseguenze di lunga durata e con un forte significato di rottura, anche se Trump dalla cancellazione dell'accordo è passato a proporre di cambiarlo profondamente. Ma il tono è molto deciso: nel passare la sua decisione al Congresso, ha promesso che se esso non si deciderà a rivederlo, sarà lui stesso a cancellarlo. [...]
Gli Usa fuori dall'Unesco «Pregiudizi su Israele» Esce pure Gerusalemme
venerdì 13 ottobre 2017 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 13 ottobre 2017Sembra che l'UNESCO non possa più fare proprio tutto quello che gli pare, assegnare la tomba di Hebron dei patriarchi ebrei Abramo, Isacco e Giacobbe al patrimonio Islamico come ha fatto quest'anno in luglio, o dichiarare che Gerusalemme, compreso il Muro del Pianto, è tutta quanta araba e appartiene all'Islam anch'essa. Magari dovrà organizzarsi diversamente, abbandonando la sua totale arbitrarietà interessata, come quando ha dichiarato l'Asmara patrimonio dell'umanità o ha fatto un piacere alla Cina, esaltando la riserva naturale tibetana di Hoh Xil Qinghai (Achen Gnagyap in tibetano), come se la Cina la preservasse e non la occupasse fra le proteste dei tibetani. [...]
La Russia sostituisce Washington e detta le regole in Medio Oriente
venerdì 13 ottobre 2017 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 13 ottobre 2017Nel vecchio Medio Oriente l'Iran sta da una parte e l'Arabia Saudita dall'altra, Erdogan sta da una parte e l'Iran da quell'altra, gli USA sono la potenza suprema, la Russia viene in secondo piano. Nel vecchio Medio Oriente l'Egitto non ne vuole sapere di Hamas, perchè fa parte della Fratellanza Musulmana, e Israele è il nemico di tutto il mondo arabo a causa del conflitto Israelo-Palestinese. Ma il nuovo ordine mediorientale è come il panorama del deserto: stesso mare di sabbia che però disegna dune diverse di giorno in giorno, di notte in notte. Se non hai la bussola, ti perdi. Come si può interpretare l'incontro del re Saudita con Putin, o quello di Erdogan con Rouhani, il presidente Iraniano? Non erano nemici? Se ti sei addormentato in una vallata, ti svegli su una vetta o in pianura. [...]
Ma il mitra non è un'arma di difesa
mercoledì 4 ottobre 2017 Il Giornale 0 commenti
Il Giornale, 04 ottobre 2017La quantità di armi che il mostro di Las Vegas Paddock (persino il nome ripugna) aveva accumulato in albergo ed in casa è talmente paradossale da essere materia di sorpresa anche nell'America che adesso si descrive come il paradiso dei pistoleros (personalmente non ne ho mai incontrato uno). [...]
L'ultimo paradosso. Anche i palestinesi adesso nell'Interpol
lunedì 2 ottobre 2017 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 02 ottobre 2017Ha detto bene, tutto contento, uno dei maggiori leader arabo-israeliani e deputato alla Knesset, Ahmad Tibi: "E' un vero e proprio tsunami politico". Sì, lo è, perchè è un vero disastro naturale, è uno spappolamento del corpo che dovrebbe essere destinato a difendere il mondo dal terrorismo e anche dell'ormai misero significato della cooperazione fra Stati: il 76 per cento dell'Interpol, l'unione fra polizie che deve cooperare per difendere i cittadini del mondo dall'illegalità internazionale e quindi, fra i primi doveri, dal terrore che impesta la Terra, ha votato per l'ingresso fra i suoi membri dello "Stato Palestinese".[...]
