Fiamma Nirenstein Blog

Panorama

Hezbollah cerca la guerra

domenica 3 agosto 2008 Panorama 5 commenti

Panorama, 2 agosto 2008

Non è un momento del tutto trionfale per gli Hezbollah, neppure dopo lo stupefacente omaggio di tutto il Libano per il ritorno del terrorista Samir Kuntar. Hassan Nasrallah cerca di mostrarsi capo indiscusso e carismatico, ma a Tripoli, il capoluogo del nord libanese, gli scontri fra i suoi amici alawiti e le milizie sunnite di Saad Hariri, e di altri leader della maggioranza di governo, hanno provocato nove morti e parecchi feriti. La calma è tornata solo quando l’esercito è intervenuto dimostrando che i tempi sono cambiati: durante l’attacco a Beirut di Nasrallah, che ha portato all’assetto governativo attuale, aveva preferito guardare altrove. Nessuno dimentica che, allora, Nasrallah pur uscendo vincitore aveva terrorizzato sunniti, cristiani, drusi.
Attenzione, però: il successo legato al rilascio di Kuntar gli ha fruttato una più ampia presenza nei villaggi al confine meridionale. Sono in crisi le milizie sunnite che dal 1997 occupano i villaggi nel sud del Libano, in conflitto con gli hezbollah sciiti. Specie quelle che si trovano a Sheba, Kfar Chuba e Hebbarye, vicine alla montagnola di sabbia chiamata pomposamente Sheba Farms, il pretesto territoriale per avercela con Gerusalemme. [...]

Sotto il naso dell'Unifil

lunedì 21 luglio 2008 Panorama 5 commenti
Da Panorama, venerdì 18 luglio 2008

Il rinnovo del mandato dell’UNIFIL nel sud del Libano dovrebbe avere luogo in agosto. Ma, proprio in questi giorni estivi, forti rumori di guerra mettono in dubbio il suo destino. Il primo ministro libanese Michel Suleiman minaccia Israele di un attacco per conquistare le famose “Shebaa farms”, un fazzoletto di terra sabbiosa che non era mai stata oggetto di scontro fino a che nel 2000 Israele si ritirò da tutto il Libano: allora gli Hezbollah cominciarono a menzionare la minuscola zona, contesa anche con la Siria, per dichirarsi “resistenti”. Il governo appena nato e presieduto da Fouad Siniora, nel quale gli Hezbollah hanno diritto di veto secondo gli accordi di Doha, potrebbe opporsi al patto di rinnovamento dell’UNIFIL. Inoltre i servizi segreti israeliani hanno informato il governo che Nasrallah vede lo scambio di questa settimana fra i corpi dei soldati rapiti Regev e Goldwasser e i loro uomini come “lo scambio Mughnje” ovvero la vendetta per l’assassino del loro arciterrorista tre mesi fa, l’inizio di una nuova guerra: ovvero, intenderebbe usare i giorni della fine di questa settimana per iniziare a cambiare le regole del gioco con l’UNIFIL, indurlo di fatto all’impotenza, eventualmente rapire altri soldati e attaccare il nord, e colpire obiettivi ebraici all’estero. Insomma, sgombrare il campo dai disturbatori, dato che l’Iran preme per un confine davvero aggressivo. [...]

Buone notizie dall’Iraq

venerdì 4 luglio 2008 Panorama 7 commenti
da Panorama, 4 luglio 2008

C’è un rito antiamericano particolarmente apprezzato per la sua apparente oggettività: la ricerca annuale della Pew sull’atteggiamento globale verso gli Stati Uniti, da cui quest’anno si scopre che solo il 12 per cento dei turchi, il 22 per cento degli egiziani, il 19 per cento dei pachistani, e così via, amano l’America. Insomma, l’antiamericanismo è forte.
Dice il grande mediorientalista Fouad Adjami che la lettura del rapporto Pew corrisponde per i liberal americani ai dieci giorni di autoflagellazione degli sciiti, al suo piacere-dolore. È inutile dire che niente di male è stato fatto dagli Usa alla Turchia, considerata un alleato prezioso, e che l’Egitto riceve dagli Stati Uniti solo ingenti aiuti.
Ma la benzina più efficace dell’antiamericanismo da molti anni è la guerra in Iraq. Il punto è, come afferma il senatore Joe Lieberman, che la guerra in Iraq è ormai una storia di disastri e spargimenti di sangue, errori e prepotenze dell’amministrazione Bush, della sua ambizione smodata di promuovere la democrazia come antidoto al terrore. [...]

Obama e Israele

venerdì 6 giugno 2008 Panorama 0 commenti

Come prevenire la bomba di Teheran

venerdì 23 maggio 2008 Panorama 8 commenti
Lo dicono e lo intendono, non è retorica né cerimoniale, ma autentico conflitto. George W. Bush nella visita della scorsa settimana ha detto drammaticamente agli israeliani: «Sappiamo che siete solo 7 milioni, ma quando si tratta di confrontarvi con il terrorismo e il male siete 307 milioni, perché l'America è al vostro fianco».
E poi: «Masada non cadrà mai più, e l'America è con voi». E ancora: «Gli sforzi per parlare con Ahmadinejad sono pari a quelli di pacificare Hitler prima della Seconda guerra mondiale».
Mentre Bush il 15 e il 16 marzo pronunciava queste parole in Israele, nelle stesse ore un missile Grad di fabbricazione iraniana cadeva sul porto di Ashkelon e distruggeva un centro commerciale facendo una ventina di feriti, di cui tre molto gravi. Poco prima un missile Kassam aveva ucciso una donna in un kibbutz. Intanto Mahmoud Ahmadinejad, presidente iraniano, si faceva vivo: «Certa gente crede (visitando Israele) di rinforzare un regime che si sta disintegrando... Celebrare il compleanno di un morto non migliorerà la sua salute. Bush, le tue accuse (all'Iran di interferire in Libano, ndr) ci rendono felici perché mostrano quanto sei debole e sconfitto. E ci confermano che sei destinato a estinguerti ». [...]

Per la guerra santa l'Iran comanda

venerdì 18 aprile 2008 Panorama 0 commenti

Israele ha 60 anni

venerdì 4 aprile 2008 Panorama 0 commenti

Si è incrinato l’asse del male

lunedì 10 marzo 2008 Panorama 0 commenti

Hamas dà scacco al Faraone

lunedì 18 febbraio 2008 Panorama 0 commenti

Libano, l’obiettivo di Hezbollah

venerdì 11 gennaio 2008 Panorama 0 commenti
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