venerdì 13 novembre 2009 Attivita parlamentari 0 commenti
Cari amici,alcuni di voi hanno espresso il proprio disappunto per una frase dell'articolo di Maurizio Caprara sul Corriere di ieri, che ho fatto circolare per sollecitare un dibattito sulla candidatura di Massimo D'Alema ad Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell'Unione Europea: ovvero, nell'articolo vengo qualificata come "deputata del «Popolo della libertà» di religione ebraica".
Ora, io sono ebrea. Trovo che il menzionarlo sia non solo una descrizione della realta', ma anche un motivo di orgoglio.
Certo, dipende da chi scrive, non siamo ingenui. Ma nelle parole di Maurizio Caprara, che e' un amico, non c'e' nessun elemento discriminatorio e l'accostamento con il caso Giorgio Israele qualche tempo fa funziona, l'intenzione e' diversa.
Penso semmai che ci si debba concentrare di piu' sul contenuto dell'articolo di Caprara. Stanno giungendo parecchi commenti, seguitate a dirmi cosa ne pensate.
Vi mando l'articolo uscito sul Foglio di oggi e un commento inviato a Informazione Corretta di Sergio Itzhak Minerbi, gia' ambasciatore di Israele presso la Comunita' Europea.
