Attivita parlamentari
On. Nirenstein: la memoria deve scorrere nel cuore e nella mente degli italiani
Un suono prolungato delle sirene, per due minuti, poi il silenzio: così milioni di israeliani hanno ricordato oggi l'Olocausto nazista nella Giornata nazionale della Memoria della Shoah. Ne parliamo con l’Onorevole Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri e Presidente del Comitato di Indagine Conoscitiva sull’Antisemitismo del Parlamento, che ieri è intervenuta nell’Aula di Montecitorio per ricordare questo anniversario. [...]
OSE, un secolo di assistenza medica al servizio delle popolazioni ebraiche in Europa
On. Nirenstein: violazione dei diritti umani in nome di "antichi usi", da noi non deve avvenire.
L’arresto del 53ene pakistano residente a Monghidoro (Bo) per gravi maltrattamenti nei confronti della moglie, di cinque figli e della nuora, getta una luce cupa su una pericolosa realtà ormai riconoscibile in svariati Paesi d’Europa: quella della violazione di tutti i diritti umani delle donne e dei minori in nome di “antichi e saggi usi e costumi tradizionali della propria terra di origine" come ha detto l’uomo arrestato oggi.
Sembra che per 7 anni almeno questo personaggio abbia tenuto in schiavitù e forse persino in schiavitù sessuale le donne e i ragazzi della sua famiglia. Da noi questo non deve avvenire: dobbiamo avere il coraggio e la forza di scavare nella realtà che ci circonda per evitare che la nostra timidezza a guardare nella realtà del multiculturalismo ci impedisca di coglierne i problemi. Per esempio una metropoli come Parigi sempre in nome di “antichi usi” conta centinai di migliaia di persone che vivono in famiglie poligamiche, naturalmente illegali. Non so quanto lo stesso fenomeno sia diffuso da noi, ma è bene interrogarsi su quante persone vivano in Italia sotto leggi che non sono le nostre e quindi adoperarsi per salvarle.
Roma, 17 aprile 2012
Nirenstein e Vernetti: “Il nome di Stefano Gay Taché nell’elenco delle vittime del terrorismo”
La vita di un bambino ebreo di soli 2 anni fu stroncata mentre egli usciva dal Tempio da una banda di terroristi palestinesi in nome della lotta contro Israele e gli ebrei.
In questi giorni il Presidente della Repubblica certamente sente come noi il grande dolore per l’uccisione dei tre bambini che mentre entravano a scuola a Tolosa sono stati trucidati solo perché erano ebrei.
L’inserimento del nome di Stefano Gay Tachè nell’elenco delle vittime del terrorismo ci appare un giusto modo di impegnarsi perché “mai più” si uccida un bambino perché ebreo. Ci auguriamo quindi che il prossimo 9 maggio egli possa essere ricordato nella solenne cerimonia insieme a tutte le altre vittime del terrorismo che si commemorano in quel giorno.
Roma, 26 marzo 2012
On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Esteri
On. Gianni Vernetti, già Sottosegretario agli Affari Esteri
Interrogazione sulle sanzioni dell’UE relative al piano nucleare iraniano
“Ieri alla riunione della Commissione Esteri il sottosegretario Marta Dassù ha risposto all’interrogazione sulle sanzioni dell’UE relative al piano nucleare iraniano che ho presentato con i colleghi Francesco Adornato (Udc), Margherita Boniver (Pdl), Paolo Corsini (Pd) e Gianni Vernetti (Api). Allego l’interrogazione scritta con l’idea che sia particolarmente importante che anche i parlamentari spingano con il loro impegno le sanzioni stabilite dall’Unione Europea. L’impegno del governo è stato confermato dalla dr.ssa Dassù.
Abbiamo chiesto al governo come intenda ottemperare alla risoluzione europea che ha deciso a febbraio la cessazione di ogni commercio di prodotti petroliferi a partire dal prossimo luglio, se siamo pronti, se c’è una volontà politica determinata. Mi è sembrato che questa volontà politica sia stata confermata anche dal fatto che l’Italia è tra “gli undici stati che - come ha dichiarato il Segretario di Stato Americano Hillary Clinton - hanno più sensibilmente ridotto il loro volume di acquisti di greggio dall’Iran” nell’intento di indurlo a rivedere la sua politica atomica.
Ritengo che la risposta a questa interrogazione provi l’impegno italiano contro un Iran nucleare che costituirebbe un pericolo per l’Europa, per Israele e per il mondo intero.”
Roma, 21 marzo 2012
Segue testo dell'interrogazione
Quella lettera della politica italiana all'ambasciata siriana a Roma
Ieri in Piazza San Marco a Roma la politica italiana, che troppo spesso viene disprezzata a prescindere, ha battuto un colpo. Politici di entrambi gli schieramenti, 60 le adesioni, si sono dati appuntamento a un tiro di schioppo dall’ambasciata siriana con il lutto al braccio per ricordare la strage in corso in Medio Oriente, le migliaia di vittime della follia sanguinaria degli Assad. Vi riportiamo uno zibaldone di dichiarazioni ed appelli, partendo dalle parole di Fiamma Nirenstein (PdL), promotrice della manifestazione. [...]
Addio ad Arieh, di 6 anni, a Gabriel di 3, uccisi insieme al padre Nathan, e a Miriam di 8.
Parlamentari in lutto per le vittime del regime siriano
A seguire la lettera che è stata lasciata all'Ambasciata Siriana e le firme dei 50 parlamentari che hanno chiesto che il regime di Assad cessi di uccidere i suoi concittadini a migliaia e che le istituzioni internazionali facciano il loro dovere fermando la strage.
Roma, 20 marzo 2012
Nirenstein: la strage di Tolosa è opera di un antisemita.
“Chiunque sia l’assassino della scuola ebraica di Tolosa salta agli occhi un fatto: egli nella sua smania omicida ha prescelto dei bambini ebrei innocenti che stavano entrando nella loro scuola. La tabe dell’antisemitismo europeo è in questi ultimi anni in netta ripresa, particolarmente in Francia, e senz’altro il concime ideologico dell’odio più antico, quello contro gli ebrei, che non siamo in grado di combattere neppure dopo la Shoah. A Parigi nel 2006 fu rapito Ilan Halimi un ragazzo ebreo che torturato da una banda islamofascista per tre settimane fu poi gettato a morire in una discarica. La Polizia non lo trovò perché si rifiutò di seguir le tracce dell’antisemitismo. Oggi di qualsiasi colore sia l’assassino una cosa è chiara: è un antisemita. Che la polizia francese cerchi in quella direzione e che il mondo intero combatta finalmente con decisione l’antisemitismo.”
Roma, 19 marzo 2012
On. Nirenstein: indispensabile azione politica per rispetto della vita e dei diritti umani in Iran
“Il rapporto dell’Iran Human Rights presentato oggi in Senato desta la più intensa preoccupazione e suggerisce l’indispensabilità di un’azione politica che fronteggi con decisione l’atteggiamento della leadership iraniana nei confronti della vita e dei diritti umani.
Essi, violati ad ogni momento, subiscono il massimo spregio nelle esecuzioni che in Iran sono aumentate esponenzialmente: 95 nel 2005, ben 676 nel 2011. Fa orrore in particolare l’esecuzione di 4 minorenni, 16 donne e 3 giovani accusati di sodomia. Ma non dubitiamo che molte delle esecuzioni, tra cui quelle segrete e quindi fuori conteggio in almeno 15 carceri iraniane, riguardino “reati” di critica al regime degli Ayatollah.
Sono dati cui fa riscontro la politica sempre più aggressiva nelle parole e nei fatti di un Paese che prepara l’atomica con intenti genocidi e che usa, secondo le indagini delle polizie di diverse paesi, il terrorismo ad ogni latitudine.”
Roma, 21 febbraio 2012
