Attivita parlamentari
Le mutilazioni genitali femminili sono un intervento barbarico
Oggi in tutto il mondo si celebra la Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili, un intervento barbarico cui si stima siano state sottoposte circa 140 milioni di donne e che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) investe 3 milioni di bambine e ragazze ogni anno. [...]
On. Nirenstein: risoluzione sull’Iran votata da tutti i gruppi politici
L’On. Fiamma Nirenstein ha detto in commissione, presentando la risoluzione, che occorre combattere con dure sanzioni e nell’unità politica europea e del mondo intero uno dei pericoli più grandi che si siano mai affacciati sul mondo è per questo necessaria una presa di posizione unitaria nel Parlamento italiano. Infatti, il rapporto dell’IAEA del 8 novembre ha rivelato come lo scopo dell’arricchimento nucleare iraniano sia puramente militare. E l’Iran – ha spiegato l’On. Nirenstein – ha dimostrato di essere un paese molto aggressivo non solo a parole: infatti il regime degli Ayatollah sta soccorrendo con forze armate quello di Assad che infierisce sul popolo siriano, arma Hezbollah e Hamas, sponsorizza imprese terroristiche.
Il Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri Marta Dassù a nome del governo ha commentato la risoluzione definendola attinente ai fatti e opportuna e sottolineando sia la necessità di lavorare per porre termine all’arricchimento nucleare iraniano che contro la costante violazione di tutti i diritti umani in quel paese.
Roma, 6 dicembre 2011
Presentata risoluzione in Commissione Esteri sulla costruzione iraniana di un potere atomico
“Anche il Parlamento italiano secondo il nostro parere deve dare il suo contributo alla risoluzione del grande problema della costruzione iraniana di un potere atomico ed è per questo che - ha dichiarato l’On. Fiamma Nirenstein - insieme ai colleghi Paolo Corsini (Pd) e Ferdinando Adornato (Udc) ho presentato un risoluzione che intendiamo porre alla discussione e al voto della commissione esteri”. [...]
No al nucleare iraniano e al terrorismo internazionale, è l'unica strada in grado di difendere la pace mondiale
“Dopo che l’Aiea ha verificato in maniera definitiva che il sentiero percorro dall’Iran è quello verso l’armamento nucleare è fondamentale una decisa reazione internazionale. E’ per questo che appare oltremodo appropriata che l’Italia - come dichiarato dal Ministro Giulio Terzi di Sant’Agata - sostenga la necessità di un serio regime di sanzioni sullo stile di quello preannunciato dal Segretario di Stato Americano Hillary Clinton.
Le sanzioni devono segnalare al governo di Teheran la consapevolezza del consesso internazionale sull’aggressività delle intenzioni iraniane, non hanno lo scopo di danneggiare la popolazione, ma quello di bloccare la classe dirigente iraniana da un progetto che più volte ha dimostrato il suo bellicoso antagonismo contro l’Occidentee e contro Isreale.
Sono dunque soddisfatta delle parole del ministro decisamente contrarie al nucleare iraniano e al terrorismo internazionale, l’unica strada in grado di difendere la pace mondiale.”
Roma, 22 novembre 2011
La Carta di Firenze, impegno per la prevenzione degli abusi sessuali sui bambini
The flame of Fiamma
Before she undertook the role of Israel's defender in Italy, Fiamma Nirenstein was raised as a leftist in a Jewish family • Today, as vice president of the Italian Parliament's Foreign Affairs Committee, she is convinced: "The Palestinians want their own state in order to destroy the Jewish state" • An interview brimming with ideology and vision. [...]
Italy Faces Up to the Evil Within
There is no question that anti-Semitism in Europe has been on the rise during the last few years. The European left, for a range of reasons, has gotten into the habit of viewing Israel, and by extension all Jews, as the foremost challenge to peace on earth and goodwill toward men. As Europe’s Islamic communities have expanded, moreover, and their members grown less and less shy about expressing – and acting upon – their opinions, the articulation of anti-Semitic sentiments and the commission of anti-Semitic acts by young Muslim men has increased accordingly. [...]
Runaway Anti-Semitism Trampling Italy
A jarring 44% of Italians are prejudiced or hostile towards Jews , according to a new research study released by the Italian Parliament on October 17.
The report, titled " Final Document: Investigation on Anti-Semitism ," was commissioned by the Committee for the Inquiry into Anti-Semitism of the Italian Chamber of Deputies, the lower house of the Italian Parliament. The 50-page document is the culmination of more than two years of research and parliamentary hearings. [...]
L’antisemitimo corre sulla Rete
Un collega ebreo? Si, a patto che non sia lui il capo. E una figlia fidanzata con un ebreo? No, grazie. Difficile da credere, ma è quello che pensano molti giovani italiani. E ancora, degli ebrei non ci si può fidare: uno dei tanti stereotipi che permeano in modo preoccupante la società italiana. Lo rivela il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sull’antisemitismo, condotta da un Comitato parlamentare presieduto da Fiamma Nirenstein, deputata Pdl, giornalista e scrittrice. [...]
‘44% of Italians have negative views of Jews’
Study finds varying degrees of hostility toward Jews, ranging from traditional stereotypes to "pure anti-Semites."
The report was issued by Italian Chamber of Deputies’s Committee for the Inquiry into Anti-Semitism. Deputy Fiamma Nirenstein, the committee’s chairwoman, told The Jerusalem Post on Tuesday that the findings were “very disturbing.” It was a “shock for everybody how much anti-Semitism in Italy and Europe” exists, she said. “Some 44% of the Italian population harbor some prejudice or have a hostile attitude toward Jews. They can be broken down into four subgroups,” according to the report. “The first group (10%) holds the ‘traditional’ anti-Jewish stereotypical views, such as that ‘Jews are not fully Italian,’ ‘you can never really trust them,’ and ‘when it comes down to it, they have always lived at the expense of others,’ but reject the ‘contingent’ prejudices (toward Israel and the Shoah).” [...]
