Fiamma Nirenstein Blog

Attivita parlamentari

Approvata oggi in Commissione Esteri una risoluzione per combattere l'antisemitismo su internet

martedì 14 dicembre 2010 Attivita parlamentari 13 commenti

Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri e Presidente del Comitato di Indagine Conoscitiva sull’Antisemitismo

“Questa mattina la Commissione Esteri ha approvato all’unanimità una risoluzione che intende contrastare la diffusione sul web dell’antisemitismo, oggi in verticale ascesa, e della xenofobia in generale.
La risoluzione infatti impegna il Governo a siglare il Protocollo Addizionale alla Convenzione di Budapest sulla cybercriminalità, che riguarda i reati di tipo razzista e xenofobo commessi attraverso sistemi informatici. Il Protocollo consente il coordinamento internazionale degli investigatori nelle indagini su tali crimini, facilitando l’applicazione della Legge Mancino sul contrasto della discriminazione razziale, etnica e religiosa. Questa legge trova difficoltà di applicazione quando le indagini vengono bloccate dai vincoli di territorialità, ovvero quando i siti che propagandano reati d’odio - e succede spesso - sono allocati su server stranieri. Con l’adozione di questo Protocollo sarà possibile scavalcare i limiti dei nostri confini. [...]

Resolution to counter online antisemitism approved by Italian Foreign Affairs Committee

Statement by Fiamma Nirenstein, Vice-president of the Committee on Foreign Affairs and Chair of the Committee for the Inquiry into Antisemitism, Italian Chamber of Deputies

"Yesterday the Committee on Foreign Affairs unanimously approved a resolution that aims to counteract the spread of anti-Semitism (currently experiencing a sharp increase) through the Web, along with xenophobia in general.
This resolution actually sees the Government committed to signing an Additional Protocol to the Budapest Convention on Cybercrime, which regards crimes of racist and xenophobic nature committed through computerized systems. [...]

Il presidente del World Jewish Congress incontra Frattini a Roma

venerdì 10 dicembre 2010 Attivita parlamentari 0 commenti

MO:CONGRESSO EBRAICO A FRATTINI,ITALIA FONDAMENTALE PER PACE
PRESIDENTE LAUDER INCONTRA TITOLARE FARNESINA
(ANSA) - ROMA, 10 DIC - ''Il mondo ebraico apprezza profondamente l'importante e consolidata amicizia con il governo italiano e l'interessamento e l'attenzione italiani per la sicurezza del popolo di Israele. L'Italia ha un ruolo fondamentale nel portare avanti il processo di pace in Medio Oriente". Lo ha detto il presidente del Congresso Ebraico Mondiale (WJC), Ronald S. Lauder, incontrando alla Farnesina il ministro degli esteri Franco Frattini.
"Si è trattato - ha proseguito Lauder - di un incontro molto caloroso e di estremo interesse per il WJC''. Durante l'incontro, al quale hanno partecipato anche il Segretario Generale del Wjc Dan Diker, il vicepresidente della Commissione Esteri della Camera Fiamma Nirenstein e il coordinatore generale per il Pdl degli Italiani nel mondo, Esteban Caselli, Frattini ha conferito a Ronald Lauder l'onorificenza dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana.
Il World Jewish Congress è un'organizzazione ombrello, istituita a Ginevra nel 1936, che rappresenta le comunità e gli enti ebraici di oltre 80 paesi nel mondo, dall'Argentina allo Zimbabwe.

Scandalosa iniziativa dell’Ordine dei Giornalisti sulla flottiglia per Gaza

venerdì 10 dicembre 2010 Attivita parlamentari 6 commenti

Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

“Trovo incomprensibile e senz’altro scandaloso che nella sede dell’Ordine nazionale dei Giornalisti e a cura del Presidente dell’Ordine, venga promossa, lunedì prossimo, un’iniziativa che presenta in una luce positiva l’impresa provocatoria e fortemente dubbia della flottiglia guidata dalla nave Mavi Marmara nel maggio scorso, a causa della quale sono state perdute delle vite umane. L’Ordine dei Giornalisti non dovrebbe certo ospitare dei personaggi che si sono alleati con l’IHH (Insani Yardim Vakfì), l’organizzazione turca formata da estremisti islamici, già sulla lista nera della Germania sia per le sue attività di supporto al terrorismo, che sono state oggetto di numerose inchieste, sia per il fatto che l’IHH lotta contro il diritto all’esistenza di Israele, mantiene stretti legami con Hamas (sulla black list europea dal 2003) e fa parte della “Union of Good”, organizzazione legata ai Fratelli Mussulmani e bandita negli Stati Uniti.
E’ un uso improprio e fortemente provocatorio della sede di un Ordine a cui io stessa sono  iscritta e mi sento oltraggiata da questa scelta. Sfido l’Ordine, per dimostrare il suo equilibrio, a ospitare nel giro di pochi giorni un dibattito, e mi offro di suggerire i nomi più adeguati, sulla vera essenza della flottiglia i cui obiettivi umanitari sono del tutto pretestuosi, dal momento che Israele si rese disponibile a consegnare a Gaza i beni dopo un’ispezione delle navi al porto di Ahdod necessaria per verificare che non ospitassero armi dirette ai terroristi di Hamas”.

L'Italia sta mandando tonnellate di materiale anti-incendio per aiutare Israele

venerdì 3 dicembre 2010 Attivita parlamentari 7 commenti

Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

“Esprimo la mia soddisfazione per la risposta italiana alla richiesta di aiuto israeliana per far fronte alla terribile tragedia dell’incendio che sta devastando il Monte Carmelo, nel nord d’Israele. Il nostro Paese sta già mandando infatti ingenti quantità di FireTroll, un materiale per spegnere incendi di cui Israele si trova in assoluta necessità al momento, avendone esaurite le scorte. Israele si trova di fronte a una autentica catastrofe rispetto al numero di feriti, alla tragedia della perdita di vite umane e alla rovina ambientale delle foreste e dei villaggi del Carmelo, di cui tutta la comunità internazionale deve sentirsi investita rispondendo con gesti di viva e concreta solidarietà”.

Aggiornamento: l'Italia ha mandato anche due elicotteri anti-incendio per aiutare nella ancora difficile impresa di spegnimento delle fiamme.

Eritrei rapiti nel Sinai: necessario intervenire con urgenza

venerdì 3 dicembre 2010 Attivita parlamentari 1 commento

Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

"Il dramma dei profughi eritrei in ostaggio nel deserto del Sinai da parte di bande di trafficanti criminali continua a degenerare: ora sembra che gli aguzzini vogliano espiantare i reni di alcuni degli ostaggi per pagare così il loro "riscatto". E' davvero necessario intervenire con urgenza perché già nei giorni scorsi i predoni hanno assassinato sei prigionieri e ora minacciano di ucciderne altri. E' indispensabile che le istituzioni si mobilitino per salvare la vita di queste vittime della violenza e apprezzo l'azione dell'Italia preannunciata dall'On. Margherita Boniver, volta a fare pressioni sul governo egiziano per localizzare i profughi e intervenire".

ONU: evitare una nuova farsa con "Durban 3". L'Italia ha votato contro

giovedì 25 novembre 2010 Attivita parlamentari 3 commenti

Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

"Dopo il disastro di "Durban 1" e di "Durban 2", le presunte conferenze dell'Onu contro il razzismo, che divennero di fatto conferenze di odio razzista contro Israele e contro gli Stati Uniti, martedì l'Assemblea Generale dell'Onu ha approvato una risoluzione che indice di fatto "Durban 3".
Sono lieta di annoverare l'Italia tra i 19 paesi che hanno votato contro la risoluzione, tuttavia appoggiata da 121 Stati, che stabilisce di riaffermare, nel settembre 2011, in un giorno di grandi celebrazioni, la famigerata Carta uscita da Durban 1, sulla base di una delle peggiori iniziative che l'Onu abbia mai intrapreso, iniziativa caratterizzata soprattutto dalla presenza di Fidel Castro, Arafat e Mugabe, che tennero banco alla conferenza del 2001 con i loro discorsi di odio.
Nel 2001 infatti, pochissimi giorni prima degli attentati dell'11 settembre, a Durban si svolse un festival di odio antisemita e antioccidentale, con manifestazioni inneggianti a Bin Laden e dimostranti che inseguivano gli ebrei per le strade. Oggi si vuole riproporre come Vangelo l'impresentabile documento uscito da quella situazione e riconvocare le Organizzazioni non governative che ne furono l'anima. Non è troppo tardi per impegnarci ad evitarlo".

Non credo al video diffuso su Sakineh. L'Iran liberi Sakineh e gli altri detenuti

martedì 16 novembre 2010 Attivita parlamentari 4 commenti
Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

"Non credo al video che è stato fatto circolare con una presunta confessione di Sakineh. L'Iran non è nuovo a questi sistemi di auto-accusa e di accuse estorte a proprio tornaconto con la prevaricazione e la paura.
L'unica cosa in cui credo è il dovere dell'Iran di rimettere in libertà Sakineh e, insieme a lei, suo figlio, il suo avvocato e i due giornalisti tedeschi, tutti arrestati con pretestuose accuse di spionaggio per essere intervenuti sul caso di questa donna. La mobilitazione internazionale deve continuare per denunciare l'obbrobrio della pena di morte e della tortura di chi è considerato dissidente politico".

In Canada per la seconda conferenza interparlamentare per la lotta all'antisemitismo

sabato 13 novembre 2010 Attivita parlamentari 6 commenti
In Canada per la seconda conferenza interparlamentare per la lotta all'antisemitismoENGLISH FOLLOWS

Cari amici,
questa settimana ho partecipato ad Ottawa alla seconda conferenza della Coalizione Interparlamentare per la Lotta all'Antisemitismo (ICCA), di cui sono membro del Direttivo internazionale insieme a John Mann, parlamentare inglese; Irwin Cotler, parlamentare ed ex ministro della giustizia canadese; Chris Smith, congressman americano; Yuli Edelstein, ministro israeliano per le questioni della diaspora; Gert Weisskirchen, ex deputato Spd tedesco ed Emmanuelis Zingeris, parlamentare lituano.
Come l'anno scorso con la Conferenza fondativa dell'ICCA, tenutasi a Londra, anche quest'anno il raduno, ospitato dal parlamento e dal governo canadese, è stato un successo: in due giorni molto intensi di lavoro, si sono riunite oltre 150 personalità, tra parlamentari ed esperti, da più di 50 paesi. Sono intervenute le più alte cariche dello stato, compreso il Primo Ministro Stephen Harper che ha pronunicato un discorso estremamente importante.
Oltre a una sessione in plenaria sul ruolo dei parlamenti nel contrasto al fenomeno dell'antisemitismo, dove ho potuto presentare l'ottimo lavoro fatto dal Comitato di Indagine sull'Antisemisimo della Camera dei Deputati, ho presieduto anche un gruppo di lavoro incentrato sul tema del "vecchio e nuovo antisemitismo", di cui vi allego sotto una sintesi dei lavori e le raccomandazioni.
L'altro documento fondamentale che la Conferenza ha prodotto è il "Protocollo di Ottawa", che trovate sempre qui sotto in inglese e che è in corso di traduzione, le cui raccomandazioni si uniscono al documento fondativo dell'ICCA, la Dichiarazione di Londra.

Dear friends,
last week (Nov. 7-9) I was in Ottawa to attend the second conference of the Interpaliamentary Coalition on Combating Antisemitism (ICCA), which I'm a member of the steering committee together with John Mann, British MP, founder of the ICCA; Irwin Cotler, MP, former Canadian Minister of Justice; Chris Smith, congressman; Yuli Edelstein, Israel's Minister for pubblic diplomacy and diaspora affairs; Gert Weisskirchen, former German MP and Emmanuelis Zingeris, Lithuanian MP.
The inaugural ICCA conference was held in London on february 2009. As then, also this second appointment has been a great success: in two days we had very intensive working sessions. Parliamentarians from over 50 countries and representing six continents attended the Conference. The highest Canadian institutions delivered their messages, including Prime Minister Stephen Harper.
I personally chaired a plenary session on "role of governments and parliaments in contrasting antisemitism" and I could share there with my colleagues the important work we are doing in the Inquiry Committee on Antisemitism of the Italian Chamber of Deputies. I chaired as well a panel on "Old and new antisemitism", with the contribution of great experts as Daniel Goldhagen, Charles Small, Emanuele Ottolenghi and Berthe Kayitesi, that produced a number of practical recommendations I'm glad to share with you below. You can find here also the Ottawa Protocol, which was adopted at the end of the Conference and is going to complete the London Declaration adopted in 2009.


The Ottawa Protocol on Combating Antisemitism

Preamble

We, Representatives of our respective Parliaments from across the world, convening in Ottawa for the second Conference and Summit of the Inter-parliamentary Coalition for Combating Antisemitism, note and reaffirm the London Declaration on Combating Antisemitism as a template document for the fight against antisemitism. [...]

* Nella foto, dall'alto a sinistra: Scott Reid, Direttore della Coalizione Parlamentare Canadese contro l'Antisemitismo; Gert Weisskirchen, ex parlamentare tedesco Spd, direttivo ICCA; Chris Smith, congressman repubblicano, direttivo ICCA; Stephen Harper, Primo Ministro Canadese; Jason Kenney, Ministro Canadese per la Cittadinanza, l'Immigrazione e il Multiculturalismo; Irwin Cotler, ex Ministro della giustizia canadese, direttivo ICCA; Mario Silva, Vice-direttore della Coalizione Parlamentare Canadese contro l'Antisemitismo; Jardena Lande, Direttore esecutivo dell'ICCA; Yuli Edelstein, Ministro israeliano per la diplomazia pubblica e per la diaspora, direttivo ICCA; Fiamma Nirenstein, vice-presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, direttivo ICCA; John Mann, parlamentare laburista inglese, fondatore dell'ICCA, membro del direttivo ICCA.

Continuano i paradossi dell'Onu: l'Arabia Saudita nell'Agenzia per i diritti delle donne

giovedì 11 novembre 2010 Attivita parlamentari 4 commenti
Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

"Grazie alla pressione internazionale, l'Iran non ha potuto ieri ottenere un seggio che avrebbe messo in ridicolo la nuova Agenzia Onu per le Donne (UN Women), dato che l'Iran è un paese in cui le donne vivono in una condizione di discriminazionew assoluta, nonché di pericolo a causa di leggi che puniscono l'adulterio con la lapidazione, e questo è solo il picco di un'altra quantità di leggi discriminatorie. Tuttavia, le consuete contraddizioni dell'Onu restano aperte: da ieri siede infatti nel direttivo di UN Women l'Arabia Saudita, che a sua volta applica leggi sulla famiglia poligamica e che mantiene la donna in uno stato di totale suddittanza al maschio. Rischiamo che anche questa nuova Agenzia dell'Onu diventi ostaggio di una mentalità che, pretendendo di difendere i diritti umani, di fatto li affossa".

Incredibile la candidatura iraniana all'Agenzia Onu per le donne

mercoledì 10 novembre 2010 Attivita parlamentari 1 commento
Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione esteri della Camera

"E' incredibile che l'Iran si candidi per il direttivo dell'Agenzia Onu per le donne, un nuovo organismo che riunisce tutti i vari enti delle Nazioni Unite che si occupano della questione femminile, creato per potenziare la lotta per il miglioramento della condizione delle donne nel mondo.
L'Iran è un paese che lapida le adultere, che ammette la poligamia, in cui la vita di una donna vale la metà di quella di un uomo: le donne non possono ricoprire alte cariche politiche; la testimonianza in tribunale di due donne equivale a quella di un uomo; una donna ha bisogno del permesso del marito per ottenere il passaporto. Inoltre l'Iran non ha ratificato la Convenzione CEDAW per l'eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne, adottata proprio dall'Onu.
In questi mesi poi tutto il mondo sta protestando per l'imminente esecuzione di Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata per un reato di onore a una pena barbarica quale la lapidazione. Per questo tra l'altro, agli inizi di settembre, insieme a oltre 30 colleghe parlamentari avevamo inviato all'Alto Commissario per i Diritti Umani dell'Onu una lettera in cui si chiedeva di riconsiderare l'ammissione, avvenuta nel maggio scorso, dell'Iran a un'altra agenzia Onu per le donne, la Commissione per la Condizione Femminile. Non solo questo non è accaduto, ma ci troviamo ora davanti a una situazione sempre più paradossale. Oggi si tengono le votazioni per il direttivo dell'Agenzia Onu per le donne: se la candidatura iraniana avrà successo, la credibilità di questa nuova istituzione verrà minata alla base e si renderà ridicola agli occhi di tutti quanti si battono per i diritti delle donne nel mondo, nonché per le molte donne iraniane di cui non conosciamo il nome in attesa di essere lapidate secondo leggi di onore che repellono la coscienza democratica e umanitaria che caratterizza i nostri ordinamenti".
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