Fiamma Nirenstein Blog

Attivita parlamentari

Convegno di SUMMIT: "Medio Oriente: Nuovi Scenari"

lunedì 30 maggio 2011 Attivita parlamentari 0 commenti

LA REGISTRAZIONE DEL CONVEGNO DI OGGI: http://www.radioradicale.it/scheda/328521

M.O., Nirenstein: problematica istituziona ambasciata palestinese in Italia

lunedì 16 maggio 2011 Attivita parlamentari 0 commenti

Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

“L’unificazione tra Fatah e Hamas, organizzazione terroristica e antisemita con lo scopo di distruggere Israele, come sancito del resto nella sua carta costitutiva, rende problematica l’istituzione di un’ambasciata palestinese in Italia, in cui necessariamente, data la fusione tra le due parti, verrebbe rappresentata anche un’organizzazione terroristica nella blacklist dell’Unione Europea e degli Stati Uniti.

Credo che il miglior modo di procedere verso una pace fra Israeliani e Palestinesi e verso la soluzione di due stati per due popoli sia quello di una trattativa che conduca all’istituzionalizzazione dello Stato palestinese accanto a quello israeliano, mentre oggi i palestinesi affermano di aver scelto la strada della dichiarazione unilaterale di indipendenza.

Lo dico nell’apprezzamento del viaggio in Israele del Presidente Napolitano, che ha di nuovo ribadito i sentimenti di profonda amicizia fra il popolo italiano e quello israeliano e dopo la dichiarazione del primo ministro Berlusconi dei giorni scorsi, in cui ha sottolineato come l’Italia sia contro la dichiarazione unilaterale e a favore della trattativa per realizzare il processo di pace e la speranza di due stati per due popoli”.

Il governo risponde all'interrogazione sulla Siria

mercoledì 4 maggio 2011 Attivita parlamentari 0 commenti

Rispondendo oggi in Commissione Esteri all’interrogazione sulla repressione in corso in Siria presentata dal Vicepresidente della Commissione, On. Fiamma Nirenstein, il Sottosegretario agli Esteri, On. Enzo Scotti, ha ricordato “l'uccisione di 500 oppositori nei tragici eventi delle ultime settimane in Siria” e ha denunciato l'incapacità e la mancanza di volontà del governo siriano di abbandonare la logica della repressione e di intraprendere la via delle riforme.
“La situazione in Siria sta diventando sempre più insostenibile” ha affermato il Sottosegretario Scotti, che ha parlato di specifiche misure concordate dall'Italia insieme ai partner europei, come l'embargo sulla vendita delle armi e mirate misure restrittive.
L'On. Nirenstein ha risposto che, mentre si ritiene soddisfatta del sentimento di forte condanna del governo italiano, lamenta il fatto che nella comunità internazionale permanga nei confronti della Siria un atteggiamento ancora aperto ad attribuirle ipotetiche capacità di mediazione, mentre quel regime si caratterizza per il sostegno ad organizzazioni terroristiche quali Hamas e Hezbollah e per una spietata violenza. La strage in corso in Siria è uno scandalo mondiale e un'offesa a qualsiasi persona di buona volontà.
Ricordando come la Siria sia un pernio decisivo per la strategia egemonica regionale dell'Iran, l’On. Nirenstein auspica la necessità che l'intero consesso internazionale, al contrario di quello che ha fatto il Consiglio di Sicurezza ONU recentemente, applichi severe misure nei confronti della Siria, anche tenendo conto dell'atteggiamento tenuto con la Libia. L'Italia deve guidare inoltre l'assoluta opposizione all’ingresso della Siria nel Consiglio per i diritti umani dell'ONU, posizione per la quale è candidata proprio in questi giorni e che verrà votata il 20 maggio.

Presentata interrogazione sulla repressione in Siria

lunedì 2 maggio 2011 Attivita parlamentari 1 commento
Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati

“Ho presentato un'interrogazione al Ministero degli Esteri per approfondire il senso politico della condanna già espressa dal governo italiano nei confronti della spietata repressione del regime siriano contro la propria popolazione.
Nell'interrogazione richiedo anche una valutazione in merito al mancato raggiungimento - diversamente da quanto accaduto per la Libia - del consenso per una risoluzione di condanna contro il regime siriano in sede di Consiglio di Sicurezza ONU nei giorni scorsi.
La repressione del regime di Bashar Assad ha ormai fatto oltre 500 morti. Credo che alla luce della gravità della situazione, sia urgente fare di tutto affinché il regime siriano sia costretto dalla comunità internazionale - le Nazioni Unite, Unione Europea - a metter fine alla repressione contro la sua gente, rea soltanto di chiedere maggiore libertà a un regime autoritario, sponsor del terrorismo internazionale.
Credo fortemente che la tutela dei diritti umani della popolazione siriana e la condanna del regime di Assad debba trovare nell'Onu e nell'Unione Europea degli attori decisi, oppure saremo nuovamente testimoni dell'incapacità di questi organismi di definire una posizione moralmente chiara in favore della democrazia".
Roma, 2 maggio 2011

Omofobia, Nirenstein: solidarietà a Concia. Odio per il diverso vivo e aggressivo

giovedì 21 aprile 2011 Attivita parlamentari 1 commento

Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

“Condanno la vile aggressione omofobica e antidemocratica alla mia cara collega Paola Concia, una valorosa combattente dei diritti umani, e alla sua compagna Ricarda. L’orribile riferimento ai forni crematori negli insulti dell’aggressore ci fa capire come ancora nella nostra società sia vivo l’odio per il diverso e quanto sforzo vada ancora fatto perché venga debellato”.

Roma, 21 aprile 2011

Iraq, Nirenstein: denunciare repressione in atto a Camp Ashraf

mercoledì 20 aprile 2011 Attivita parlamentari 1 commento

Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

“Nel campo di Ashraf dagli anni ’80 vive una comunità di iraniani in esilio, fino a poco tempo sotto la protezione dell’esercito americano, che ne garantiva l'incolumità. L’8 aprile si è verificato un attacco sanguinoso sferrato dall'esercito iracheno, con un probabile coinvolgimento di emissari del regime integralista iraniano. Una strage che ha fatto 34 vittime e decine di feriti. Mentre condanniamo con forza l’atto di ferocia e l’abbandono di questa comunità di circa 3,500 persone, chiediamo alla comunità internazionale di intervenire con decisione per evitare un ulteriore danno umanitario, altri morti e altri feriti. Proteggiamo la comunità degli iraniani a Camp Ashraf”.

Roma, 20 aprile 2011

Intervento in Aula sulla morte di un ragazzo israeliano e di Vittorio Arrigoni

mercoledì 20 aprile 2011 Attivita parlamentari 0 commenti

potete rivedere qui il video e di seguito la trascrizione dell'intevento di martedì 19 aprile:

http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Assemblea?NumeroLegislatura=16&NumeroSeduta=466&IdIntervento=242685



FIAMMA NIRENSTEIN. Signor Presidente, prendo la parola perché la vicenda cui mi riferisco acquista particolare rilievo in queste ore e anche, in particolare, dopo un intervento che si è svolto tra queste mura un paio di ore fa.
Purtroppo, alcuni giorni or sono, Daniel Wiplich, un ragazzo di 16 anni che si trovava su uno scuolabus nel sud di Israele, è stato colpito insieme agli altri ragazzi sempre della scuola mentre viaggiavano su questa medesima vettura. È stato colpito da un missile di Hamas, è rimasto ferito molto gravemente, ha lottato per la sua vita in ospedale, rimanendo fra la vita e la morte con i genitori accanto per una settimana, finché purtroppo ha dovuto cedere.
Perché sollevo questa questione adesso nel Parlamento? Prima di tutto perché si tratta di una vittima del terrorismo, un ragazzo di 16 anni, e quindi sempre degno di essere ricordato. In secondo luogo, perché quei missili teleguidati e quindi con la sicurezza di andare a colpire un autobus scolastico (si trattava di un missile Kornet sovietico, anzi russo, di provenienza russa, l'ho chiamato sovietico con un lapsus non casuale) erano nelle mani di Hamas che li ha lanciati contro uno scuolabus.
Poiché in queste ore si parla di Hamas come di un'organizzazione quasi pacifista, a confronto di quella che ha ucciso Arrigoni, voglio ricordare che volontariamente seguita ad uccidere, lanciando missili teleguidati e anche missili casuali (missili qassam) sulla popolazione inerme israeliana, mai sparando sui militari e sempre prendendo di mira civili, vecchi, bambini e ragazzi che viaggiano sugli autobus scolastici.
Con questo voglio sottolineare che la questione di Hamas resta, perché in queste ore è stata molto mistificata a seguito dell'uccisione di amici e sodali di Hamas, di Vittorio Arrigoni che, poveretto, aveva confuso i suoi ideali umanitari con quelli di un'organizzazione invece terrorista, che è compresa nella lista delle organizzazioni terroristiche europee. Con essi viveva e aveva fatto suoi i loro slogan, anche i peggiori. Voglio ricordare che questa organizzazione terroristica uccide.
Uccidere è la sua metodologia, uccidere è la sua scelta, ha ucciso un ragazzo di sedici anni che andava a scuola e poi i suoi amici e sodali di gruppi e gruppetti svariati - ma Hamas controlla tutta la striscia di Gaza - hanno ucciso anche un italiano: Vittorio Arrigoni.

A Fiamma Nirenstein l'"Emet Award" con Aznar e Bolton. E le congratulazioni dell'Aula di Montecitorio

mercoledì 6 aprile 2011 Attivita parlamentari 7 commenti
A Fiamma Nirenstein l'

(ANSA) - ROMA, 5 APR - «Un riconoscimento non solo a me ma anche alla politica delle istituzioni italiane». Cosi il deputato del Pdl Fiamma Nirenstein definisce il premio 'Amici di Israele' che le sarà assegnato a New York il prossimo 10 aprile. Unica italiana finora ad essere stata insignita dell'onorificenza, Nirenstein ha vinto l'edizione 2011 insieme all'ex premier spagnolo José Maria Aznar e all'ex ambasciatore Usa all'Onu John Bolton.
L'associazione internazionale 'Amici di Israele' è stata fondata nel 2010 con l'obiettivo di «contrastare gli sforzi di delegittimare lo stato di Israele e di minare il suo diritto di vivere in pace e in sicurezza e all'interno di confini difendibili».
«Ognuno di noi tre nel proprio campo - ha detto ancora Nirenstein - ha operato per ripristinare la verità su Israele che è un paese come tutti gli altri e che invece, a differenza degli altri, è attaccato ingiustamente. La prova più evidente di questi giorni è la ritrattazione da parte del giudice Onu Richard Goldstone del suo rapporto su 'Piombo Fuso' e le presunte responsabilità israeliane durante l'operazione». «Vorrei ricordare - ha continuato Nirenstein - che l'Italia votò contro, in sede Onu, le conclusioni di quel rapporto e questo dimostra la serietà della politica estera italiana. Io, come Aznar e Bolton, ho lottato a lungo contro i pregiudizi che hanno impedito una giusta idea di Israele. Sono molto fiera del premio e vorrei che venisse vissuto non solo come un riconoscimento alla mia persona ma appunto anche alla politica complessiva dell'Italia».
Dell'associazione 'Amici di Israele' fanno parte, tra gli altri, anche il premio Nobel David Trimble, gli ex presidenti del Perù Alejandro Toledo e della repubblica Ceca Vaclav Havel e l'italiano Marcello Pera. (ANSA).


Roma, 07 APR (Il Velino) - A Fiamma Nirenstein sono andate le congratulazioni dell'Aula di Montecitorio per il premio 'Emet Award', che ricevera' il 10 aprile a New York insieme a Jose' Maria Aznar e John Bolton. La deputata Pdl e' "l'unica italiana nella storia ad ottenere questo premio", ha sottolineato Luca Volonte', intervenendo in aula. "Un premio importante e fondamentale - ha detto il deputato Udc - , che da' prestigio e onora tutta la Camera dei deputati oltre che onorare l'impegno che Fiamma ha dimostrato e continua a dimostrare nei consessi nazionali e
internazionali. Per questo, voglio ringraziarla, non solo della sua amicizia, ma dell'onore che ci fa, con le sue battaglie, non solo in Italia ma anche nel contesto mondiale". All'omaggio si sono uniti con un applauso tutti i gruppi parlamentari. Il presidente di turno Rocco Buttiglione ha espresso le congratulazioni alla Nirenstein: "Sono sicuro di esprimere i sentimenti di tutta l'Aula - ha detto il presidente dell'Udc -, rinnovando le congratulazioni all'onorevole Fiamma Nirenstein, e mi permetto, da amico di Fiamma, di aggiungere le mie congratulazioni personali, brava". L'associazione internazionale 'Amici di Israele' e' stata fondata nel 2010. Ne fanno parte, tra gli altri, anche il premio Nobel David Trimble, gli ex presidenti del Peru' Alejandro Toledo e della repubblica Ceca, Vaclav Havel, e l'italiano Marcello Pera.

QUI POTETE RIVEDERE L'INTERVENTO DELL'ON. VOLONTE' E DEL PRESIDENTE BUTTIGLIONE:
http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Assemblea?NumeroLegislatura=16&NumeroSeduta=460&IdIntervento=241212

* Nella foto: insieme agli altri premiati José Maria Aznar e John Bolton

"Israele di fronte alle rivoluzioni del mondo musulmano: speranza o pericolo?"

martedì 22 marzo 2011 Attivita parlamentari 1 commento

Che cosa accadrà a Israele, che si trova geograficamente in mezzo allo straordinario movimento rivoluzionario che investe il Nord Africa e il Medioriente?
E' un'occasione o un rischio per l'unica democrazia dell'area?
Quali sono le possibili ripercussioni sul conflitto israelo-palestinese e chi saranno i nuovi interlocutori di Europa e America a fronte dei nuovi assetti geopolitici?
Sono questi i principali interrogativi al centro del convegno "Israele di fronte alla rivoluzione dei paesi musulmani: speranza o pericolo", promosso dall'associazione SUMMIT, presieduta da Fiamma Nirenstein, che si è svolto lunedì mattina alla Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati. Oltre 200 persone hanno assistito a quattro ore di conferenza, suddivisa in 3 sessioni.

Vi proponiamo intanto la registrazione audio del convegno, suddivisa per interventi:

RIASCOLTA L'AUDIO:



http://www.radioradicale.it/scheda/323801/israele-di-fronte-alla-rivoluzione-dei-paesi-musulmani-speranza-o-pericolo

Fra speranza e preoccupazione, con un’Europa spaccata in due di fronte alla guerra e all’emergenza umanitaria in Libia, numerosi analisti e politici, italiani e internazionali, si sono confrontati per cercare di dare delle risposte a queste domande cruciali. [Segue...]

GUARDA LE FOTO:



RASSEGNA STAMPA:

"Il dibattito: ecco perché il Raìs deve cadere. L'Europa sia leader nel Mediterraneo e protegga Israele", di Fabio Perugia, Il Tempo, 22 marzo 2011

"Così la primavera araba spinge Hamas a rispolverare la violenza", di Marco Valerio Lo Prete, Il Foglio, 23 marzo 2011

"Si chiama 'islamonazionalismo' l'incubo che spaventa Israele", di Enrico Singer, Liberal, 23 marzo 2011

CONVEGNO "Israele di fonte alla rivoluzione dei paesi musulmani: speranza o pericolo?"

mercoledì 16 marzo 2011 Attivita parlamentari 7 commenti
CONVEGNO





1. Un futuro di pace o

    una prospettiva di guerra?

 

Presiede:

GIANCARLO LOQUENZI

Direttore de l’Occidentale

 

Ne discutono:

BENNY MORRIS

Università Ben Gurion

GUIDO CROSETTO

Sottosegretario Ministero della Difesa

KHALED FOUAD ALLAM

Università di Trieste

FERDINANDO ADORNATO

Deputato UDC, direttore di Liberal

CARLO PANELLA

Giornalista e scrittore


2. I riflessi sul conflitto

    israelo – palestinese

 

Presiede:

STEFANO FOLLI

Editorialista de Il Sole 24 Ore

 

Ne discutono:

PINHAS INBARI

Jerusalem Center for Public Affairs

FIAMMA NIRENSTEIN

Giornalista e scrittrice, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

LUCIO CARACCIOLO

Direttore di Limes

MARIO SECHI

Direttore de Il Tempo

 3. Europa e USA: alla ricerca di nuovi equilibri

Presiede:

FIAMMA NIRENSTEIN

 

Ne discutono:

YOSSI KUPERWASSER

Direttore generale del Ministero per gli Affari Strategici d’Israele

MARGHERITA BONIVER

Presidente della Commissione bicamerale Schengen, Europol, Immigrazione 

ROBIN SHEPHERD

Henry Jackson Society

MARTA DASSU’

Aspen Institute Italia, direttore di Aspenia

PIERLUIGI BATTISTA

Editorialista de Il Corriere della Sera

GIANNI VERNETTI

Deputato API, già Sottosegretario agli Esteri

Si prega di confermare la presenza: nirenstein_f@camera.it.
Per gli uomini è obbligatorio indossare la giacca

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