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Shalom, giugno 2011

L’apertura egiziana del valico di Rafah che collega la Striscia di Gaza alla terra dei Faraoni è un altro di quei richiami della cosiddetta Primavera Araba che manda insieme un segnale positivo e uno negativo. Da una parte, l’apertura di Gaza in direzione del mondo arabo è un fatto naturale, uno sviluppo del destino culturale, etnico, di costume di quella parte del mondo palestinese: uno sciamare di gente, di merci verso un mondo che parla la stessa lingua, mangia lo stesso cibo. Con gesto logico questo promette normalizzazione. [...]

Il Giornale, 19 giugno 2011

Dopo la larga vittoria elettorale del 12 giugno, il premier islamico celebra citando in un discorso gli ex possedimenti in Bosnia, in Libano, in Siria e a Gerusalemme

Era immenso, era potentissimo, è il fantasma che ancora oggi ci perseguita: il potere islamico sul mondo intero. Ed era qui solo l’altro ieri l’Impero Ottomano che, svanito dalla mappa alla fine della prima guerra mondiale, gloriosamente si impossessò dell’orbe terracquea nel 14esimo secolo, diramandosi dalla Turchia e espandendosi dalla costa atlantica del Marocco al Volga in Russia, dal confine austroungarico allo Yemen e persino all’Etiopia. Poi, nel diciottesimo secolo cominciò a perdere i pezzi: prima il Mar Nero e il Caucaso; nel 19esimo se ne andarono i Balcani insieme alla Grecia; perse nel ventesimo le terre arabe, tutte quante, di cui era padrone. Gran parte del mondo musulmano ripensa all’Impero Ottomano come alla indispensabile sorte di potenza che il mondo islamico merita e deve rinnovare. E adesso Recep Tayyp Erdogan non solo ci pensa, ma, dopo la vittoria elettorale con 325 seggi su 550, non riesce a contenere l’ambizione e, sia pure alla sua maniera astuta lo annuncia: torna l’Impero. [...]

MEDIORIENTALE
venerdì 17 giugno 2011 -  commenti

RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:



Sintesi degli argomenti:

In questi giorni è stato ospitato in Italia il dissidente siriano Farid Ghadry, presidente del Reform Party of Syria, che ha fornito informazioni fondamentali sulle atrocità che accadono nel suo Paese. Ghadry vede in un colpo di stato da parte dell’esercito la soluzione definitiva per far cadere il regime di Assad. Uno scenario in grado di depotenziare anche il fido alleato iraniano e le sue ramificazioni, Hamas ed Hezbollah. Intanto, Erdogan sembra stia preparando un viaggio in Siria per condurre una trattativa di mediazione.

In Arabia Saudita le donne si preparano alla coraggiosa campagna di protesta “Women2drive”. Centinaia di donne saudite si metteranno al volante per infrangere il divieto di guidare imposto dal regime wahhabita. Rhyad, oltre alla preoccupazioni per i tumulti interni, teme le scelte diplomatiche dell’Egitto post Mubarak, come i nuovi rapporti tra il Cairo e Teheran; sicché, ha deciso di elargire circa due miliardi e settecento milioni di euro all’attuale leadership cairota.

Dopo due mesi di calma è stato di nuovo lanciato un missile Qassam contro il sud d’Israele. Intanto, l’esercito israeliano si prepara fronteggiare la partenza della seconda Freedom Flottilla. Ma la Turchia, questa volta, non sembra essere favorevole a partecipare al tentativo di forzare il blocco navale sulla Striscia di Gaza.

Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein (PdL), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera:

"Oggi centinaia di donne saudite si sono messe al volante per infrangere il divieto di guidare, una delle tante gravi discriminazioni che le donne subiscono nel Regno saudita. La protesta, chiamata "Women2drive”, si compie nella ricorrenza dell'arresto dell'attivista Manal Al-Sharif, che un mese fa ha postato su YouTube un filmato che la ritraeva mentre guidava l'auto. Sul web viaggia anche una violenta controprotesta che invita i mariti a picchiare le mogli insubordinate.

Esprimo tutta la mia solidarietà per il coraggioso gesto delle donne saudite. Come afferma il grande storico Bernard Lewis, il cambiamento autentico delle società arabe, si avrà soltanto con l'uguaglianza delle donne ed è questo l'augurio che facciamo a tutta la primavera araba".

Roma, 17 giugno 2011

Siria, Nirenstein: grande accoglienza del Parlamento per il dissidente Farid Ghadry. A breve mozione bipartisan

Grande dimostrazione di solidarietà al popolo siriano oggi alla Camera dei Deputati, dove si è tenuta la conferenza stampa indetta dall’On. Fiamma Nirenstein (Pdl), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, per denunciare la terribile repressione che il presidente siriano Bashar al-Assad sta attuando contro il suo stesso popolo. Ospite principale della conferenza è stato Farid Ghadry, dissidente siriano e presidente del Reform Party of Syria, che in mattinata era stato ricevuto, insieme all’On. Nirenstein e all’On. Margherita Boniver, dal Presidente della Camera Gianfranco Fini.

Fini ha accolto Ghadry con grande empatia e interesse, in un incontro che ha spaziato dalla repressione siriana alla pace in Medioriente. Il Presidente ha espresso la propria partecipazione e il suo sostegno alle aspirazioni democratiche del popolo siriano e ha voluto anche affrontare molteplici temi legati alle dinamiche in corso nell’area mediorientale, chiedendo informazioni sul possibile ruolo delle gerarchie militari nel futuro del paese e sulla partecipazione delle donne nella rivoluzione di Damasco. Inoltre, Fini ha espresso la speranza che il governo siriano possa contare su una classe dirigente capace di assicurare un futuro democratico e scongiurare ogni deriva integralista. Alle preoccupazioni di Fini si sono aggiunti i numerosi parlamentari di ogni schieramento politico che hanno preso parte alla conferenza stampa a seguito dell’incontro con il Presidente, in un grande gesto di solidarietà del Parlamento italiano nei confronti della dissidenza siriana.

Hanno partecipato fra gli altri: gli onorevoli Margherita Boniver (Pdl), Enrico Pianetta (Pdl), Giuseppe Calderisi (Pdl), Renato Farina (Pdl), Benedetto Della Vedova (Fli), Adolfo Urso (Fli), Massimo Polledri (Lnp), Claudio D’Amico (Lnp), Furio Colombo (Pd), Olga D’Antona (Pd) e i senatori Silvio Sircana (Pd), Marco Perduca (Pd/Radicali), Lucio Malan (Pdl), Luigi Compagna (Pdl).
Tutti i parlamentari intervenuti si sono impegnati a dare un seguito concreto all’importante incontro di oggi, promuovendo una mozione bipartisan in Aula sulla crisi siriana. [Continua...]

Giovedì 16 giugno, ore 10:00, sala Stampa della Camera dei Deputati

L’On. Fiamma Nirenstein (Pdl), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, organizza una conferenza stampa per denunciare la terribile repressione che il presidente siriano Bashar al-Assad sta attuando contro il suo stesso popolo in questi giorni.

La conferenza stampa sarà tenuta da Farid Ghadry, presidente del Reform Party of Syria che ha dato giorno dopo giorno informazioni fondamentali delle atrocità che accadono nel suo Paese. E’ in Italia alla ricerca di una solidarietà che intendiamo fornirgli con una partecipazione bipartisan alla conferenza stampa.

Farid Ghadry, dopo essere stato ricevuto da Gianfranco Fini Presidente della Camera dei Deputati, parlerà con numerosi parlamentari, tra cui Fiamma Nirenstein (Pdl), Rosanna Boldi (Lnp), Margherita Boniver (Pdl), Anna Paola Concia (Pd), Gianni Vernetti (Api), Furio Colombo (Pd), Adolfo Urso (Fli), Luigi Compagna (Pdl), Marco Perduca (Pd/Radicali), Paolo Corsini (Pd), Alessandro Ruben (Fli), Olga D’Antona (Pd), Raffaele Fantetti (Pdl), Renato Farina (Pdl), Emanuele Fiano (Pd), Lucio Malan (Pdl), Alessandro Maran (Pd), Osvaldo Napoli (Pdl), Alessandro Pagano (Pd), Guglielmo Picchi (Pdl), Gianluca Pini (Lnp), Massimo Polledri (Lnp). Tutti intendono testimoniare la solidarietà bipartisan che i parlamentari italiani vogliono dimostrare al popolo siriano. Finora l’immobilismo della comunità internazionale non sembra tener conto del principio della Responsibility to protect sancita dall’ONU verso la Siria: secondo varie organizzazioni internazionali, il numero dei morti (impossibile da confermare a causa della censura) è di circa 1.500 civili, mentre sono più di 9.000 i rifugiati al confine con la Turchia nel tentativo di sfuggire ai carri armati e all’esercito della loro stessa nazione.

Giovedì 16 giugno alle ore 10:00

Sala Stampa della Camera dei Deputati (via della Missione 4)

Per accrediti stampa:

Sala Stampa della Camera: tel. 06-67602125

Informazioni:

Segreteria On. Fiamma Nirenstein, 06-67606805; 393-8058906, nirenstein_f@camera.it

Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

"L’incontro tra le delegazioni del governo dello Stato d’Israele, capeggiata dal Primo Ministro Benjamin Netahanyahu e del governo italiano, guidata dal premier Silvio Berlusconi, ciascuna composta da nove ministri che hanno sottoscritto accordi bilaterali, mi è parso
particolarmente significativo. Nel corso dell'intenso vertice, al quale ho potuto partecipare, è stata sviluppata una riflessione su tutta l’area mediorientale, incardinata sul principio della promozione della democrazia e del rispetto dei diritti umani.

E’ molto importante che l’Italia sia uno dei pochi paesi al mondo ad avere il coraggio di dimostrare a Israele una costanza, che trascende il momento specifico, nell’amicizia e nella ricerca della sicurezza per lo Stato ebraico, continuamente minacciato su tutti i fronti. L'ennesima dimostrazione la si trova nelle parole del premier Berlusconi che ha oggi ribadito la contrarietà dell'Italia a votare a favore di una risoluzione unilaterale dello Stato Palestinese il prossimo settembre all'ONU.

E’ anche molto importante che sia l’Italia sia Israele abbiano denunciato l’incredibile distrazione con cui il mondo guarda all’acquisizione di armamenti nucleari da parte della Repubblica Islamica dell'Iran e che il nostro Paese lo giudichi un pericolo non solo per Israele, ma per tutta la comunità internazionale da combattere con grande determinazione". 

Presentazione del libro “Per la Verità, per Israele. Mille voci al Tempio di Adriano”
Giovedì 16 giugno, ore 17:30

presso la RAI, Via Asiago 10, Roma

 
Giovedì 16 giugno alle ore 17:30, presso la RAI, sarà presentato il libro che raccoglie tutti gli interventi della manifestazione "Per la Verità, per Israele", tenutasi a Roma lo scorso 7 ottobre presso il Tempio di Adriano. Insieme all’On. Fiamma Nirenstein, vice presidente della Commissione Esteri della Camera, interverranno Alain Elkann, scrittore e giornalista, Farid Ghadry, presidente del Reform Party of Syria, Riccardo Pacifici, presidente della Comunità Ebraica di Roma, Enrico Pianetta, presidente dell’Associazione parlamentare di amicizia Italia – Israele, Eugenia Roccella, sottosegretario al Ministero della Salute, Carlo Romeo, responsabile del Segretariato Sociale RAI, Francesco Rutelli, presidente di Alleanza per l’Italia.

Il libro, edito dalla RAI grazie all'iniziativa del Segretariato Sociale, è pubblicato in italiano e in inglese e ripropone tutti i discorsi e i messaggi di adesione di politici, intellettuali, artisti di fama internazionale, appartenenti a tutti gli schieramenti, in cui raccontano il loro legame con Israele e la necessità di fermare la continua delegittimazione di questo Stato.

La manifestazione, realizzata per interrompere la rete di falsificazioni e pregiudizi contro l’unica democrazia in Medio Oriente, ha raccolto l’adesione di grandi nomi italiani e internazionali tra i quali ricordiamo Riccardo Muti, Silvio Berlusconi, Josè Maria Aznar, Shimon Peres, Walter Veltroni, Melanie Philips, Gianni Vernetti, Roberto Saviano, Benny Morris, Rita Levi Montalcini, Ferruccio De Bortoli, Giorgio Albertazzi, David Harris, Piero Ostellino, Mara Carfagna, Gianfranco Fini, Raffaele le Capria, Lucio Dalla, Gaetano Quagliariello, Piero Fassino, Bruce Bawer, Rocco Buttiglione, Furio Colombo, Bastiaan Belder, Franco Frattini…

Queste voci arrivano da luoghi e realtà assai diverse, eppure per un giorno hanno testimoniato all’unisono uno stesso desiderio: la voglia di verità dell’Occidente sullo Stato d’Israele.

RSVP: tel. 06-6760.6805 cell. 393-8058906 e-mail: summitinformation@gmail.com

J'Post: Fiamma Nirenstein tra i 50 ebrei più influenti al mondo
Insieme a personaggi come Mark Zuckenberg, Netanyahu e Bernanke

Roma, 8 giu. (TMNews) - Secondo il Jerusalem Post (J'Post), Fiamma Nirenstein, giornalista e parlamentare del Pdl, è una dei 50 ebrei più influenti al mondo. Ogni anno il quotidiano israeliano stila questa classifica, e per la prima volta un tale riconoscimento è stato assegnato a un'italiana.
Insieme alla Nirenstein compaiono nella classifica personaggi del calibro di Mark Zuckerberg, Benjamin Netanyahu, Ehud Barak, Meir Dagan, Ben Bernanke, Tzipi Livni, Shimon Peres, Natan Sharansky e Natalie Portman.
Per il J'Post, Fiamma "Nirenstein, uno dei più vitali intellettuali contemporanei e nota per il suo attivismo non solo
parlamentare, si è distinta per avere fatto aggiungere alla lista Ue dei gruppi terroristici l'organizzazione turca IHH, sponsor della Freedom Flottilla; per aver organizzato la riuscita manifestazione 'Per la verità, per Israele' che ha riunito oltre tremila persone - tra cui politici, intellettuali e artisti di fama internazionale- presso il Tempio di Adriano a Roma lo scorso 7 ottobre; per il lavoro come Presidente del Comitato Parlamentare di Indagine Conoscitiva sull`Antisemitismo". La giornalista italiana ha così commentato la classifica del J`Post: "Mi rende felice questo riconoscimento e farò del mio meglio per meritarlo ".

http://www.jpost.com/JewishWorld/JewishFeatures/Article.aspx?id=223862


Nirenstein in J’Post list of 50 most influential Jews in the world

Here you can find the J’Post list of the 50 most influential Jews in the world, headed by Marc Zuckerberg, where you can find my name as well.

It is a real honour for me. I’ll do my best to deserve it.

http://www.jpost.com/JewishWorld/JewishFeatures/Article.aspx?id=223862



[Continua...]

Il Giornale, 8 giugno 2011

A Milano cambio di sce­na su sfondo arroventato. Si torna dal Castello Sforzesco in piazza del Duomo. Sem­bra che quella orribile malat­tia dei nervi per cui alcune mi­gliaia di persone fantastica­no cose insensate su Israele, ovvero sugli ebrei se vogliamo dirla tutta, sta­volta non riuscirà nel suo ef­fetto intimidatorio, spran­ghe, kefiah sul volto, sfasci e botte non faranno chiudere bottega a Israele: la mostra, che dal prossimo 12 giugno è programmata per una setti­mana in piazza del Duomo a Milano avrà luogo nonostan­te le minacce di violenza dei vari «centri sociali» e gruppi filopalestinesi, e nonostan­te l’att­eggiamento un po’ tre­mante del sindaco Pisapia al­la sua prima prova. [...]
Mediorientale
martedì 7 giugno 2011 -  commenti

RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:



Sintesi degli argomenti:

Le marce che dalla Siria invadono i confini di Israele non si sono ancora esaurite. Nei giorni in cui ricorre l’anniversario della Guerra dei Sei Giorni l’esercito israeliano è in tensione. Per distrarre l’attenzione dalla persecuzione contro i manifestanti, che ormai dura da più di 100 giorni, Bashar Assad ha offerto mille dollari a persona per partecipare alla marcia della Naksa (“malattia”)
Alla vigilia della partenza della seconda Freedom Flottylla sono state rese pubbliche le immagini dei passeggeri della Mavi Marmara muniti di mitragliatrici ed altre armi da fuoco, elementi che stridono con gli scopi umanitari e pacifisti della spedizione e contribuiscono a far crescere le preoccupazioni per la prossima spedizione. Anche nella campagna elettorale in Turchia l’elemento della Flottylla è utilizzato in modo strumentale per la propaganda politica.
Da ultimo è interessante ricordare che Hillary Clinton, dopo la proposta di un summit parigino, ha sottolineato come siano solo gli Stati Uniti nella posizione di poter svolgere il ruolo di mediatori del conflitto mediorientale

Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati

“Mi aspetto che il ripristino in Piazza del Duomo a Milano della mostra Unexpected Israe l sia un segnale contro tutte le menzogne e gli estremismi che cercano periodicamente di infangare Israele, paese profondamente democratico, che ha donato al mondo le migliori tecnologie, le cure mediche più preziose e le tecniche agricole più avanzate.
Speriamo che un coro di voci democratiche, cui dovrebbe unirsi anche il sindaco Pisapia, sottolinei l’impossibilità in Italia di delegittimare Israele cercando di cancellarne l’eccellenza.
Gli Italiani amano Israele, non sarà una piccola minoranza che potrà infangarlo.”

Roma, 7 giugno 2011
 Informazione Corretta, 6 giugno 2011

C´è una grande, pesante svolta nel movimento anti israeliano, e lo abbiamo visto in queste settimane a tutte le latitudini e specie sui confini di Israele stesso. In linea generale, si può dire che i palestinesi e con loro tutto il mondo jihadista che tende alla distruzione di Israele hanno suscitato un movimento arabo, sostenuto dall´Iran, che ambisce, che pretende di utilizzare l´agitazione popolare che si è impossessata del mondo musulmano e per analogia, dei suoi simpatizzanti non a scopi democratici, ma per distruggere Israele. Che vuole spostare a livello popolare la determinazione alla guerra. L´impostazione prima di tutte le manifestazione della Nakba e poi di quelle di domenica scorsa della cosiddetta Naksa, novità linguistica a cui non vogliamo abituarci, è molto chiara: entrare senza chiedere il permesso nello Stato Sovrano degli Ebrei, negare l´esistenza dei confini di Israele, ovvero la sua stessa identità ed esistenza.[...]
Il Giornale, 5 giugno 2011


Ci sono tanti modi di cancellare qualcuno che odi, con un bazooka, con le bombe, con la delegittimazione, la negazione della dignità della sua esistenza fisica e psichica. La marcia dei vicini in guerra con Israele (palestinesi, siriani, giordani...) preparata per oggi al fine di scavalcarne in massa i confini da ogni parte, come non esistessero, dice una cosa precisa: Israele non c'è. Ne neghiamo l'esistenza. Ed è francamente orrido che a questa affermazione di prepotenza internazionale senza precedenti si accompagni un'altra forma di seppellimento in vita dello Stato Ebraico, quello culturale. Il boicottaggio culturale di Israele è cosa vecchia, anche in Italia la Fiera del Libro di Torino del 2008, le liste di proscrizione delle università di varie città italiane, il blocco di progetti scientifici e artistici comuni, la manifestazione come quella progettata per i prossimi giorni a Milano per cancellare una mostra sulle meraviglie scientifiche di quel Paese, ci hanno allenato. A questo si uni il boicottaggio di merci della Coop e della Conad, poi ritirato. [...]

 Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati

“È con orrore che apprendo la notizia che Bashar al-Assad, il dittatore siriano ha lanciato un attacco militare contro la grande manifestazioni popolare che ha avuto luogo ieri ad Hama uccidendo , secondo Al Arabija, circa 70 persone. E’ la stessa città in cui nel 1982 suo padre Hafez al-Assad ha compiuto una delle più grande stragi della storia delle repressioni dei regimi mediorientali.
La repressione in Siria è la più violenta fra quelle compiute in questo periodo di rivolte dai dittatori arabi contro i loro popoli. E’ indispensabile che il consesso internazionale - l’Unione Europea, gli Stati Uniti, l’Onu - agisca prontamente per fermare la strage che ha falcidiato anche centinaia di donne e bambini.
Il Segretario di Stato Americano Hillary Clinton ha detto che la legittimità di al-Assad è stata quasi cancellata. In realtà la crudeltà del rais contro i suoi stessi concittadini l’ha cancellata del tutto.” 

Roma, 3 giugno 2011
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