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giovedì 2 luglio 2015, ore 18:30 , utenti connessi :
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Presentazione del libro

Il 7 luglio alle ore 17:30, si terrĂ  la presentazione del libro di Marcello Bemporad "Duecento e piĂą anni", prefazione di Fiamma Nirenstein.
L'incontro sarĂ  modertato da Giancarlo Loquenzi, interverranno l'On. Fiamma Nirenstein, il Sen. Luigi Compagna e l'On. Pier Ernesto Irmici.
Chiesa di Santa Marta, piazza del Collegio Romano 5.

Gerusalemme - Gilad Shalit ieri non era solo un tragico episodio, quello del piccolo soldato israeliano molto timido rapito sul confine di Gaza da Hamas da cinque anni. Ieri, nell’anniversario del suo rapimento, avvenuto quando aveva 19 anni, la sua immagine si è librata oscura e triste nell’intero cielo di Israele come una nuvola di tempesta, volatile e inafferrabile, una minaccia onirica contro la quale invano si lotta nel sonno senza riuscire ad allontanarla. Ogni ragazzo israeliano che serve nell’esercito per tre anni fra pericoli che la società occidentale conosce soltanto in quest’area del mondo ha un incubo, e lo condivide con la sua famiglia: essere rapito, sotterrato vivo, diventare moneta di scambio con chi di fatto vuole la tua morte e quella di tutta la tua parte. Per questo ogni soldato, e con lui la sua mamma e suo padre, portano dentro di sé, quando il giovane e la giovane va nell’esercito, la promessa che non sarà mai abbandonato, che sempre verrà salvato, in ogni pericolo, ad ogni costo. [...]
Cari amici, a questo link potete rivedere la puntata di ieri di Bookstore, la trasmissione di Alain Elkann su La7 di cui sono stata ospite per presentare il libro "Per la veritĂ , per Israele: Mille Voci al Tempio di Adriano" dove vengono riproposti, in italiano e in inglese, tutti i discorsi e i messaggi di adesione dei politici, degli intellettuali e degli artisti di fama internazionale che sono intervenuti alla manifestazione "Per la VeritĂ , per Israele", tenutasi a Roma lo scorso 7 ottobre:

http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50219427
Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri dellaCamera

“Ho presentato una mozione bipartisan sulla repressione in corso in Siria, rispettandocosì l’impegno preso una settimana fa da diversi parlamentari di tutti ipartiti con Farid Ghadry, presidente del Reform Party of Syria, nel corso diuna conferenza stampa a Montecitorio.

Il testo della mozione impegna il Governo a operare in sede europea einternazionale “per creare una pressione determinante nei confronti del governosiriano volta a cessare qualsiasi violenza nei confronti del proprio popolo e acompiere scelte politiche che rispecchino le sue richieste” attraversol’inasprimento delle sanzioni contro il regime, l’invio di una missione diinchiesta delle Nazioni Unite, già richiesta fra l’altro dall’Alto Commissarioper i Diritti Umani e soprattutto con un’azione diplomatica che porti ilConsiglio di Sicurezza dell’ONU a pronunciarsi sulla crisi. [...]
MEDIORIENTALE
mercoledì 22 giugno 2011 -  commenti
RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:



Sintesi degli argomenti:


Per due giorni Israele sarà impegnato in un’esercitazione su scala nazionale, soprannominata “Turning Point Five”, per affrontare al meglio un possibile attacco missilistico. Le autorità hanno chiesto a tutti i cittadini di correre a ripararsi nei rifugi delle città israeliane che, in molti casi, si trovano anche nei seminterrati dei palazzi o nelle scuole. Per la prima volta è stato messo in funzione un enorme rifugio, mai mostrato pubblicamente, realizzato per ospitare i funzionari governativi in caso di attacchi.
L’AIEA ha pubblicato i sui ultimi studi sui progressi nucleari iraniani come l’arricchimento di 970 chili di uranio per scopi militari. Intanto, secondo fonti d’intelligence la prima bomba nucleare della Repubblica islamica degli ayatollah sarà pronta nel 2012.
In Palestina le divisioni interne al partito al Fatah e a quello di Hamas si fanno sempre più profonde. Molti leader di Fatah vogliono lasciare il partito palestinese a causa di Abu Mazen. Intanto, la moglie di Marwan Barghouti, capo militare palestinese detenuto nelle carceri israeliane, accusa Abu Mazen di aver voltato le spalle a suo marito. L’incontro tra Fatah e Hamas, sponsorizzato dall’Egitto, è stato rimandato sine die a causa del disaccordo sulla nomina del premier. Mentre ieri Abu Mazen ha fatto arrestare 11 membri del partito terrorista di Gaza.
Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera:

“Esprimo soddisfazione per la presa di posizione del Governo italiano sulla Freedom Flotilla 2, che tra pochi giorni partirà alla volta di Gaza anche con una nave italiana, la Stefano Chiarini. Il Governo ha infatti risposto alla mia interrogazione presentata la settimana scorsa per sapere in che modo intenda ottemperare alla richiesta del Segretario Generale dell'ONU di «scoraggiare nuove flottiglie dirette a Gaza» e come intenda agire per evitare che sia messa a repentaglio l'incolumità dei cittadini italiani che partecipano alla missione.
Il Governo, come già era emerso da dichiarazioni del Primo Ministro Silvio Berlusconi e del Ministro Franco Frattini, ha annunciato di essere contrario a nuove flottiglie dirette a Gaza, in linea non solo con la posizione del Segretario Generale dell’ONU, ma anche con quella del Quartetto. Come indicato dal Coordinamento dei donatori internazionali a favore dei palestinesi (AHLC) lo scorso 13 aprile, il Governo Italiano ritiene anche “che le misure adottate da Israele per l’ingresso dei materiali per la ricostruzione e in generale l’aumento delle importazioni nell’ultimo anno vadano nella giusta direzione, così come quelle recenti per incrementare le esportazioni dalla Striscia di Gaza” (Segue il testo dell’interrogazione e la risposta del Governo...)


Italian government replies to parliamentary question on "Freedom Flotilla 2"

Dear friends, yesterday I received the answer from the Italian government to my parliamentary question regarding the "Freedom Flotilla 2 - Stay Human", which is about to set sail in the next few days and includes the Italian ship Stefano Chiarini. I declared myself satisfied with the answer, showing the Italian government opposition new flotillas bound for Gaza. It is a position that has been expressed in past months by Prime Minister Silvio Berlusconi, as well as by Minister of Foreign Affairs Franco Frattini, asserting that “the best way to assist the population of Gaza is to deliver humanitarian aid via the land crossing, which would avoid any kind of provocation that could only result in a rise in tension”.

Below you can find my query and the reply.  [...]

Presentazione del libro “Per la verità, per Israele: mille voci al Tempio di Adriano”Cari amici,

Giovedì scorso, presso gli studi della RAI, abbiamo presentato il libro “Per la verità, per Israele: mille voci al Tempio di Adriano”, che raccoglie più di un centinaio di interventi e di messaggi pervenuti in occasione della grande maratona oratoria dello scorso 7 ottobre al Tempio di Adriano, dove si sono riunite tremila persone per mettere fine alla rete di falsificazioni e pregiudizi contro l’unica democrazia del Medio Oriente.

Alla presentazione sono intervenuti alcuni amici i cui contributi compaiono anche nel libro. Ospite d’onore è stato Farid Ghadry, dissidente siriano, presidente del Reform Party of Syria, in quei giorni a Roma. Ghadry ha fra l’altro affermato: “Ad un Israele debole corrisponde un Assad forte; un Assad piĂą forte corrisponde a una maggiore oppressione. Sostenere Israele significa dunque sostenere indirettamente la Siria e il suo popolo”. […]

Cari amici,
condividiamo con voi il bel messaggio del presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, pubblicato sulla newsletter della Comunità venerdì scorso:


Messaggio del Presidente:

Il privilegio di guidare un Comunità una antica e vitale come la nostra spesso è frutto di un carico di lavoro e di impegni che difficilmente si riescono a spiegare.
Ci misuriamo con diverse problematiche, alcune molto entusiasmanti ed altre , specie quelle del sociale, ci coinvolgono emotivamente ed è difficile tornare a casa senza portarsi il peso di tali vicende.

Ma una ComunitĂ  ha ogni tanto delle motivazioni per sentirsi orgogliosa di se stessa. Sopratutto orgogliosa di avere iscritti illustri che eccellono per moralitĂ  ed impegno nella vita quotidiana di uomini e donne in diversi settori: da quello professionale a quello dell'impresa; dal campo medico a quello della ricerca e sviluppo; alcuni, e molo pochi, nella politica.

La nostra è notoriamente una delle piĂą piccole ComunitĂ  della Diaspora, ma possiamo tranquillamente sostenere che è  una tra piĂą vitali, sia nel suo rapporto con la societĂ  civile che nello sviluppo propria crescita identitaria. Su Israele siamo la ComunitĂ  che meglio è stata in grado di far sentire la propria voce ed ha avuto la capacitĂ  in infinite occasioni di mobilitarsi compatta. sin nel Paese che in Israele. [...]

Shalom, giugno 2011

L’apertura egiziana del valico di Rafah che collega la Striscia di Gaza alla terra dei Faraoni è un altro di quei richiami della cosiddetta Primavera Araba che manda insieme un segnale positivo e uno negativo. Da una parte, l’apertura di Gaza in direzione del mondo arabo è un fatto naturale, uno sviluppo del destino culturale, etnico, di costume di quella parte del mondo palestinese: uno sciamare di gente, di merci verso un mondo che parla la stessa lingua, mangia lo stesso cibo. Con gesto logico questo promette normalizzazione. [...]

Il Giornale, 19 giugno 2011

Dopo la larga vittoria elettorale del 12 giugno, il premier islamico celebra citando in un discorso gli ex possedimenti in Bosnia, in Libano, in Siria e a Gerusalemme

Era immenso, era potentissimo, è il fantasma che ancora oggi ci perseguita: il potere islamico sul mondo intero. Ed era qui solo l’altro ieri l’Impero Ottomano che, svanito dalla mappa alla fine della prima guerra mondiale, gloriosamente si impossessò dell’orbe terracquea nel 14esimo secolo, diramandosi dalla Turchia e espandendosi dalla costa atlantica del Marocco al Volga in Russia, dal confine austroungarico allo Yemen e persino all’Etiopia. Poi, nel diciottesimo secolo cominciò a perdere i pezzi: prima il Mar Nero e il Caucaso; nel 19esimo se ne andarono i Balcani insieme alla Grecia; perse nel ventesimo le terre arabe, tutte quante, di cui era padrone. Gran parte del mondo musulmano ripensa all’Impero Ottomano come alla indispensabile sorte di potenza che il mondo islamico merita e deve rinnovare. E adesso Recep Tayyp Erdogan non solo ci pensa, ma, dopo la vittoria elettorale con 325 seggi su 550, non riesce a contenere l’ambizione e, sia pure alla sua maniera astuta lo annuncia: torna l’Impero. [...]

MEDIORIENTALE
venerdì 17 giugno 2011 -  commenti

RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:



Sintesi degli argomenti:

In questi giorni è stato ospitato in Italia il dissidente siriano Farid Ghadry, presidente del Reform Party of Syria, che ha fornito informazioni fondamentali sulle atrocità che accadono nel suo Paese. Ghadry vede in un colpo di stato da parte dell’esercito la soluzione definitiva per far cadere il regime di Assad. Uno scenario in grado di depotenziare anche il fido alleato iraniano e le sue ramificazioni, Hamas ed Hezbollah. Intanto, Erdogan sembra stia preparando un viaggio in Siria per condurre una trattativa di mediazione.

In Arabia Saudita le donne si preparano alla coraggiosa campagna di protesta “Women2drive”. Centinaia di donne saudite si metteranno al volante per infrangere il divieto di guidare imposto dal regime wahhabita. Rhyad, oltre alla preoccupazioni per i tumulti interni, teme le scelte diplomatiche dell’Egitto post Mubarak, come i nuovi rapporti tra il Cairo e Teheran; sicchĂ©, ha deciso di elargire circa due miliardi e settecento milioni di euro all’attuale leadership cairota.

Dopo due mesi di calma è stato di nuovo lanciato un missile Qassam contro il sud d’Israele. Intanto, l’esercito israeliano si prepara fronteggiare la partenza della seconda Freedom Flottilla. Ma la Turchia, questa volta, non sembra essere favorevole a partecipare al tentativo di forzare il blocco navale sulla Striscia di Gaza.

Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein (PdL), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera:

"Oggi centinaia di donne saudite si sono messe al volante per infrangere il divieto di guidare, una delle tante gravi discriminazioni che le donne subiscono nel Regno saudita. La protesta, chiamata "Women2drive”, si compie nella ricorrenza dell'arresto dell'attivista Manal Al-Sharif, che un mese fa ha postato su YouTube un filmato che la ritraeva mentre guidava l'auto. Sul web viaggia anche una violenta controprotesta che invita i mariti a picchiare le mogli insubordinate.

Esprimo tutta la mia solidarietà per il coraggioso gesto delle donne saudite. Come afferma il grande storico Bernard Lewis, il cambiamento autentico delle società arabe, si avrà soltanto con l'uguaglianza delle donne ed è questo l'augurio che facciamo a tutta la primavera araba".

Roma, 17 giugno 2011

Siria, Nirenstein: grande accoglienza del Parlamento per il dissidente Farid Ghadry. A breve mozione bipartisan

Grande dimostrazione di solidarietà al popolo siriano oggi alla Camera dei Deputati, dove si è tenuta la conferenza stampa indetta dall’On. Fiamma Nirenstein (Pdl), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, per denunciare la terribile repressione che il presidente siriano Bashar al-Assad sta attuando contro il suo stesso popolo. Ospite principale della conferenza è stato Farid Ghadry, dissidente siriano e presidente del Reform Party of Syria, che in mattinata era stato ricevuto, insieme all’On. Nirenstein e all’On. Margherita Boniver, dal Presidente della Camera Gianfranco Fini.

Fini ha accolto Ghadry con grande empatia e interesse, in un incontro che ha spaziato dalla repressione siriana alla pace in Medioriente. Il Presidente ha espresso la propria partecipazione e il suo sostegno alle aspirazioni democratiche del popolo siriano e ha voluto anche affrontare molteplici temi legati alle dinamiche in corso nell’area mediorientale, chiedendo informazioni sul possibile ruolo delle gerarchie militari nel futuro del paese e sulla partecipazione delle donne nella rivoluzione di Damasco. Inoltre, Fini ha espresso la speranza che il governo siriano possa contare su una classe dirigente capace di assicurare un futuro democratico e scongiurare ogni deriva integralista. Alle preoccupazioni di Fini si sono aggiunti i numerosi parlamentari di ogni schieramento politico che hanno preso parte alla conferenza stampa a seguito dell’incontro con il Presidente, in un grande gesto di solidarietà del Parlamento italiano nei confronti della dissidenza siriana.

Hanno partecipato fra gli altri: gli onorevoli Margherita Boniver (Pdl), Enrico Pianetta (Pdl), Giuseppe Calderisi (Pdl), Renato Farina (Pdl), Benedetto Della Vedova (Fli), Adolfo Urso (Fli), Massimo Polledri (Lnp), Claudio D’Amico (Lnp), Furio Colombo (Pd), Olga D’Antona (Pd) e i senatori Silvio Sircana (Pd), Marco Perduca (Pd/Radicali), Lucio Malan (Pdl), Luigi Compagna (Pdl).
Tutti i parlamentari intervenuti si sono impegnati a dare un seguito concreto all’importante incontro di oggi, promuovendo una mozione bipartisan in Aula sulla crisi siriana. [Continua...]

Giovedì 16 giugno, ore 10:00, sala Stampa della Camera dei Deputati

L’On. Fiamma Nirenstein (Pdl), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, organizza una conferenza stampa per denunciare la terribile repressione che il presidente siriano Bashar al-Assad sta attuando contro il suo stesso popolo in questi giorni.

La conferenza stampa sarà tenuta da Farid Ghadry, presidente del Reform Party of Syria che ha dato giorno dopo giorno informazioni fondamentali delle atrocità che accadono nel suo Paese. E’ in Italia alla ricerca di una solidarietà che intendiamo fornirgli con una partecipazione bipartisan alla conferenza stampa.

Farid Ghadry, dopo essere stato ricevuto da Gianfranco Fini Presidente della Camera dei Deputati, parlerà con numerosi parlamentari, tra cui Fiamma Nirenstein (Pdl), Rosanna Boldi (Lnp), Margherita Boniver (Pdl), Anna Paola Concia (Pd), Gianni Vernetti (Api), Furio Colombo (Pd), Adolfo Urso (Fli), Luigi Compagna (Pdl), Marco Perduca (Pd/Radicali), Paolo Corsini (Pd), Alessandro Ruben (Fli), Olga D’Antona (Pd), Raffaele Fantetti (Pdl), Renato Farina (Pdl), Emanuele Fiano (Pd), Lucio Malan (Pdl), Alessandro Maran (Pd), Osvaldo Napoli (Pdl), Alessandro Pagano (Pd), Guglielmo Picchi (Pdl), Gianluca Pini (Lnp), Massimo Polledri (Lnp). Tutti intendono testimoniare la solidarietà bipartisan che i parlamentari italiani vogliono dimostrare al popolo siriano. Finora l’immobilismo della comunità internazionale non sembra tener conto del principio della Responsibility to protect sancita dall’ONU verso la Siria: secondo varie organizzazioni internazionali, il numero dei morti (impossibile da confermare a causa della censura) è di circa 1.500 civili, mentre sono più di 9.000 i rifugiati al confine con la Turchia nel tentativo di sfuggire ai carri armati e all’esercito della loro stessa nazione.

Giovedì 16 giugno alle ore 10:00

Sala Stampa della Camera dei Deputati (via della Missione 4)

Per accrediti stampa:

Sala Stampa della Camera: tel. 06-67602125

Informazioni:

Segreteria On. Fiamma Nirenstein, 06-67606805; 393-8058906, nirenstein_f@camera.it

Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

"L’incontro tra le delegazioni del governo dello Stato d’Israele, capeggiata dal Primo Ministro Benjamin Netahanyahu e del governo italiano, guidata dal premier Silvio Berlusconi, ciascuna composta da nove ministri che hanno sottoscritto accordi bilaterali, mi è parso
particolarmente significativo. Nel corso dell'intenso vertice, al quale ho potuto partecipare, è stata sviluppata una riflessione su tutta l’area mediorientale, incardinata sul principio della promozione della democrazia e del rispetto dei diritti umani.

E’ molto importante che l’Italia sia uno dei pochi paesi al mondo ad avere il coraggio di dimostrare a Israele una costanza, che trascende il momento specifico, nell’amicizia e nella ricerca della sicurezza per lo Stato ebraico, continuamente minacciato su tutti i fronti. L'ennesima dimostrazione la si trova nelle parole del premier Berlusconi che ha oggi ribadito la contrarietà dell'Italia a votare a favore di una risoluzione unilaterale dello Stato Palestinese il prossimo settembre all'ONU.

E’ anche molto importante che sia l’Italia sia Israele abbiano denunciato l’incredibile distrazione con cui il mondo guarda all’acquisizione di armamenti nucleari da parte della Repubblica Islamica dell'Iran e che il nostro Paese lo giudichi un pericolo non solo per Israele, ma per tutta la comunitĂ  internazionale da combattere con grande determinazione". 

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