Netanyahu resta 'corto' di due seggi Israele è appeso ai ricatti degli arabi
giovedì 25 marzo 2021 Il Giornale 1 commento
Il Giornale, 25 marzo 2021
Gerusalemme Il dottor Mansour Abbas, di professione dentista, uomo religioso,seguace dell'Islam anticomunista e anche antioccidentale, in rotta con l'altroleader arabo Ayman Odeh capo della "Lista comune" antisionista, è grassoccio, ha la barba lasciata lunghetta intornoal viso rotondo; la sua voce è dolce come una caramella al latte, il sorriso è adombratodalla notte senza sonno e dai molti balli sulle spalle dei suoi compagni dipartito, Ra am, partito che adesso ha in mano il futuro governo di Israele. Seci sarà, e se non si dovrà andare alle quinte elezioni.
Intanto, Abbas èrisorto: per ore e ore avevano dato politicamente per morto, sospeso sull'orlodel 3,25 per cento che consente l'ingresso alla Knesset. E adesso eccolo qua concinque parlamentari, ce l'ha fatta, e può determinare il futuro del Paese: "L'ho sempre saputo, venivo informatodai seggi minuto per minuto, adesso senza di noi non è possibile qualsiasigoverno, di destra con Netanyahu, o di sinistra con Lapid". E con chi allafine Mansour Abbas vuole accettare di formare una coalizione?
Abbas sorridecome il gatto di Alice, nell'aria si libra la mezzaluna della sua soddisfazioneorientale: la domanda va rovesciata, spiega, "chi è pronto a soddisfarele richieste sociali ed economiche del settore arabo israeliano?"."Aspettiamo, quando arriveranno le offerte le prenderemo in considerazionesenza discriminare nessuno". Chi parla di lui ricorda che la suaispirazione islamista punta innanzitutto allo spazio, al potere, proprio comefa la Fratellanza Musulmana, e che di Netanyahu o di Yair Lapid col blocco disinistra in quanto tali, gli importa ben poco. Ma senza di lui nessuno dei duepuò arrivare a quei 61 seggi che nel parlamento di 120 gli consentono lamaggioranza. Dopo il conto di circa il 90 per cento dei voti, e in attesa finoa venerdì sera delle 600mila doppie buste (soldati, malati, funzionariall'estero...) che potrebbero modificare parecchio i risultati, Bibi, 30 seggi al LIkud, controlla un blocco di 52 seggi; a questi sipossono forse aggiungere, se lui accetta, gli eventuali sette seggi della"Destra" di Naftali Bennet che lo porterebbero a 59.
Il blocco disinistra arriva a 56, una pletora molto differenziata che a sua volta vorrebbeBennet che però si chiama "Destra", e ha bisogno dei cinque di Abbas. Esso è l'indispensabile completamentodel disegno di ciascuno dei due. Il caos è sovrano, se non per il fatto che Netanyahu è deciso afar valere la sua forza nonostante la rabbia incontinente e smodata di chiseguita a descrivere il futuro del Paese con Netanyahu come un futuro di"oscurità e di razzismo" (parole di Yair Lapid) e ad affermare che senel governo siederanno anche partiti religiosi e di destra come quellonazionalista-religioso di Betzalel Smotrich, Israele diventerà un Paese fascista.
Di fatto tutto il discorso politico di queste ore tende a ripetere senza umiltàverso gli elettori, almeno il cinquanta per cento della popolazione, la vecchiafrattura con Bibi e l'odio contro di lui. Ma i risultati parlano chiaro: l'unico blocco consistente, che siaveramente tale, è quello che parte dai 30 seggi del LIkud, piaccia oppure no.Iran, virus, pace di Abramo, economia, queste sono le sue priorità. Il resto,ha scopi molto differenziati. Molti partiti di sinistra sono giustamente solo felicidi essere sopravvissuti, come il Meretz, e di avere più voti del previsto, comeil partito laburista che ne ha sette contro ogni previsione, o quello di Gantz,otto seggi. Ma il miracolo l'ha compiuto di nuovo Netanyahu, che dopo aversubito una vera e proprio secessione, quella di Gideon Sa'ar con 6indispensabili seggi del Likud nonostante gli elettori lo abbiano punito (era partitocon 18 seggi) e che farà tutto fuorché entrare in un governo con Bibi, che halottato con una mano legata. Adesso resta la questione di Bennet: accetterà di sedere al governo con Bibi? Idue hanno una lunga e difficile storia comune.
venerdì 26 marzo 2021 08:02:13
Cara Fiamma, grazie dei tuoi articoli. Soltanto mi domando: che sta succedendo in Israele? Si tratta di un elettorato Cher non sai votare? la legge elettorale non è adeguata? La frammentazione politica sta facendo dei danni, credo che bisognerebbe innalzare la soglia della rappresentanza in parlamento. Qualcosa bisogna imparare dopo 4 elezioni. Mi dispiace tanto!
