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L'assedio infinito a Israele

domenica 9 agosto 2026 Il Giornale 2 commenti
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Il Giornale, 09 agosto 2026

Ogni attacco a Israele si ammanta di svariati contenuti etici, ma uno si ripete: Israele è aggressiva e dominatrice, incompatibile con l’etica universale che pone l’aspirazione alla pace al centro. Ma l’opposto è vero: a Israele viene rifiutata la pace, che persegue già dal 1948 quando voleva condividere il territorio e fu respinta. La verità è che intorno le si assiepa una crescente esplicita aspirazione a cancellarlo, e che quindi stare in guardia è ciò che deve fare per vivere. E’ scritto sulla sabbia mediorientale e oltre: ieri per esempio è stato firmato un patto di difesa fra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan, campioni dell’ Islam sunnita. Appare che vogliano difendersi dall’ Iran sciita in guerra, ma no. Il ministro della Difesa del Pakistan Khawaja Asif precisa: “Occorre un fronte militare unito contro Israele, un pericolo per tutto il mondo musulmano”. Erdogan fa una bandiera dell’odio per Israele e del piano di occupare Gerusalemme. I sauditi, interessati all’Occidente e agli USA, condizionano un patto con Israele all’apertura ai palestinesi, prima di tutto a Gaza.

A Gaza Hamas proprio ieri ha proposto la rinuncia alle armi richiesta da Trump contro lo sgombero di Israele, ma non è chiaro se secondo nuovi 15 punti, o i 20 dell’ottobre 2025: ovvero le armi le “depositerebbe”, non distruggendole, ma quali, e chi controllerebbe i depositi? Hamas le passerebbe solo ai palestinesi “tecnocrati”, la stessa Autorità palestinese che ha pagato i terroristi per uccidere gli ebrei. E gli Hezbollah? Si è elaborato a Roma un'importante un esperimento di pace, Israele prova a ritirarsi in parte e a fidarsi di una forza mista di controllo, ma gli Hezbollah seguitano a colpire (due soldati uccisi la settimana scorsa e quattro feriti gravi, e ieri un drone esplosivo).

Israele porta pazienza, almeno a nord spera nella quiete. Ma l’abitante di un kibbutz sul confine di Gaza, o sul confine del Libano, può tornare a casa? Sullo sfondo di questo scenario il richiamo continua di una guerra in pieno svolgimento, in cui la sconfitta dell’Iran rappresenta né più né meno che la promessa di sopravvivenza che deve essere ancora conquistata, l’uranio arricchito e la fissazione contro il piccolo Satana sono ancora in gioco E in tutto il mondo un’opinione pubblica impensabile, in cui Mamdani è sindaco di New York e i bambini ebrei di Roma vengono assediati in vacanza. Insomma, vogliamo farla la pace? E allora togliete l’assedio a Israele.

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P dretti angela , Italia
 sabato 15 agosto 2026  14:29:02

Sono sempre più arrabbiata perché Israele ha sempre torto?



AnnaRita , Italia
 giovedì 13 agosto 2026  07:39:21

Sono vicina a Israele da quando ho l’età della ragione e se prima mi chiedevano se fossi ebrea, oggi mi dicono che sono una « tifosa » «una partigiana » che non vuole vedere l’aggressività di Israele, la violenza contro gli inermi Gazawi etc… etc… E tutto questo non solo da gente estranea, ma anche da gente a me vicina per cui li allontano e mi allontano. Ma loro rimangono fermi nelle loro posizioni: intolleranti e intransigenti perché sono antisemiti. E tutte le loro frequentazioni alle Giornate della Shoah sono mistificanti perché al primo cenno stanno lì pronti come i dobermann dei nazisti .



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