Il New York Times e il più antico "blood libel"
domenica 17 maggio 2026 Il Giornale 0 commenti

Il Giornale, 17 maggio 2026
Il colosso New York Times si è impegnato con entusiasmo sulla criminalizzazione di Israele. E lo ha fatto con il pezzo di un columnist Nicholas Kristof, che ha guadagnato il Pulitzer sul genocidio del Darfur. Là fu accusato di essersi messo nel ruolo dell’eroico “salvatore bianco”, e invece era entrato con visto turistico e guide. Si dice si fosse anche inventato una ragazza cinese venduta come prostituta a 13 anni e da lui salvata. I suoi testimoni sono spesso, come nel caso attuale coi palestinesi, militanti di ONG o peggio, veri protagonisti della lotta armata. Da tempo sulla base di un’intervista di al-Jazeera col capo del ministero della salute di Hamas, ha cominciato a circolare, poi ripreso dall’Euro-Med Human Rights Monitor accusato di affiliazione diretta Hamas, il tema dell’abuso contro i palestinesi prigionieri.
Il tema dell’uso sessuale dei cani sfida lo stomaco e il buon senso e anche l’opinione di molti esperti che ritengono impossibile l’uso di animali allo scopo. Del resto Israele è stato accusato di aver addestrato aquile e pescecani per attaccare palestinesi. Lo Stato d’Israele stesso ha adesso mosso querela al New York Times, il giornale che ha sempre dimostrato un’incessante disponibilità a ospitare tutte le bugie sulla guerra, come quella, nel 2025, di uccidere per fame i bambini, con la tragica foto scattata dal vincitore del Pulitzer di quest’anno Saher Alghorra, il bambino invece malato di una malattia genetica, Mohammed Zakaria al-Mutawaq. Il giornale qui ha ritrattato, perché ora arrivare fino ai cani usando testimoni molto discutibili? Perché questa guerra di distruzione di Israele ha la sua norma: il blood libel.
La strada è stata percorsa: apartheid, accusa fragile, smontata spesso dagli arabi israeliani; genocidio, ma i palestinesi sono aumentati a Gaza; poi il genocidio, e persino Kharim Khan ha disconosciuto; la fame non indotta, ma relativa alla guerra e contrastata d centinaia di camion di cibo spesso sottratti da Hamas… l’intensità con cui il New York Times ha ripreso le notizie criminalizzanti è costante, come la strage all’ospedale che poi non fu una strage ed era causata da Hamas. Adesso qui con la storia canina l’escalation è pirotecnica: serve a parificare, sembra, la straziante, veritiera, minuziosa raccolta delle vicende di stupro e morte del 7 di ottobre, tutte nel rapporto ufficiale di 300 pagine appena uscito. Se non puoi cancellare l’orrore, inventati che gli ebrei sono orribili come i loro carnefici. È un sistema invalso da tempo, si chiama inversione, accusa gli Ebrei di Shoah; ma se l’hai costruito, guardati allo specchio e vedrai la tua stessa immagine. Perversa, e sciocca.
