Il messianismo di Ahmedinejad
venerdì 27 luglio 2007 Panorama 1 commento
Difficile in Iran mantenere l’osservanza dell’Islam ortodosso secondo le gerarchie del regime se poi il presidente Ahmadinejad è un fanatico messianico. Il conflitto non è nuovo, ma ora che Ahmadinejad, nel suo incontro di Damasco con Bashar, ha promesso una guerra estiva, può diventare un motivo di contestazione. Fin dal 31 gennaio 2007, ricorrenza dell’Ashura, ovvero del martirio del Terzo Imam, nipote di Maometto, le autorità iraniane hanno stabilito regole nuove di controllo: l’orario delle cerimonie fino a mezzanotte, l’uso di immagini degli imam e gli strumenti musicali solo se autorizzati dal governo, nessuna usanza superstiziosa. 8000 poliziotti hanno sorvegliato il corteo. Questo, nel contesto di una dura repressione. In febbraio è toccato alla mistica corrente dei pacifici Sufi, con arresti e esilio, anche se alcune autorità come l’ayatollah Montazeri hanno dichiarato che la loro repressione è proibita. Il regime sta tentando di limitare tutte le espressioni di Islam popolare e di messianismo. Ali Khamenei stesso, nella sua visita alla provincia di Samnan, ha messo in guardia contro il diffondersi della superstizione. Ma la cosa si fa molto problematica quando il presidente Ahmadinejad si dice sovente certo del prossimo ritorno del dodicesimo Imam, e asserisce di percepire un’aura di santificazione intorno a se, come ha fatto dopo il discorso all’ONU del settembre 2005. Questo fa scuola. Nel dicembre del 2006, due uomini che si proclamavano 13simo e 14esimo imam sono stati arrestati a Qom, la città che accoglierà il Messia shiita. Il giornale Jomhuri’ye Eslami', contro il messianismo, ha criticato la pretesa aura di Ahmadinejad. Un articolo forse incoraggiato dall’atteggiamento del Consiglio degli Esperti, supremo giudice della legalità religiosa che vuole mantenere l’esclusivo monopolio della religione nelle mano dei clerici, che hanno una linea dura ma diversa dall’esaltazione dell’aggressivo leader politico del Paese.
lunedì 20 agosto 2007 15:47:57
Purtroppo il messianesimo islamico ha troppi seguaci.Che ne dici dell'esercito di Al-Mahdi in Iraq?Temo che, dal riaffermarsi di queste tesi, si sia vicini non tanto il giudizio universale promesso con il ritorno del dodicesimo Imam, quanto alla giustificazione morale di non rispettare più nessuna norma da parte degli inegralisti sciiti e sunniti, considerato che per i medesimi sono ormai maturi i tempi del giudizio finale.Lo dimostrano le uccisioni indiscriminate dei non combattenti, delle donne e dei bambini, altrimenti proibite agli islamici.Per altri versi è dunque ammesso un attacco nucleare ed altre simili infamie.Per decenni si è proibita la diffusione del Mein Kampf per l'incitamento alla violenza ed al razzismo che esso contiene. Oggi non mi sembra che l'Occidente abbia ancora inteso che il serpe è rinato.Fede
