F35 a Erdogan. Salto nel vuoto senza ritorno

Il Giornale, 09 luglio 2026
Un tempo era semplice, da una parte l’America e le democrazie, dall’altra la Russia e la Cina con i satelliti per cui la democrazia non era base: oggi è molto più complicato, Trump, mentre si riaccende lo scontro con lìIran sciita,vanta l’alleanza di Paese sunnita islamista e dittatoriale come la Turchia, di cui il professor Bernard Lewis prevedeva che “diventerà l’Iran”. La Turchia è stata una grande speranza: membro della Nato, si è sognato che fosse il ponte fra islam e occidente. Ma ora, è una macchina di violenza e odio di cui anche Trump ha detto, presentando la sua eventuale decisione di vendergli i micidiali F35, che se ne fida perché volendo prima entrare in guerra a fianco dell’Iran, poi ha scelto invece la sua parte. Trump ascolta Tom Barrack, suo ambasciatore in Turchia, appassionato sostenitore del triangolo Turchia Siria Iraq come punto d’appoggio americano, poca simpatia per Israele. Ma l’aspirante leader del futuro impero Ottomano e capo della Fratellanza Musulmana, è un cliente dubbio per quel micidiale jet. Nel tempo, lo troviamo contro al Sisi pro Fratellanza Musulmana, intento a spaccare l’asse sunnita per emarginare la parte moderata più vicina all’Occidente da cui nasce il Middle East Gas Forum di Egitto, Israele, Grecia e Cipro, un consorzio innovativo. La Grecia lo teme, a Cipro occupa metà isola.
Con Bin Salman ha da poco ricostruito rapporti precari.Ha ospitato Hamas a casa sua, lo ha lodato per il 7 ottobre, dalla Turchia partono le Flottille, si qualifica odiatore fisso di Israele, chiama Netanyahu "Hitler", annuncia la sua presa di Gerusalemme, il suo ministro degli esteri Hakan Fidan dice: “Israele è un fardello che l’umanità non può più sopportare”. Nel 2019 Erdogan con l’acquisto dai russi il sistema S400 ha reso fuorilegge per il Congresso l’acquisto degli F35: le loro tecnologie potrebbero passare a russi e cinesi. E occorrono anni prima che comunque siano consegnabili. Inoltre gli USA devono preservare il “military edge” concesso a Israele. Ma Israele permette agli USA, anche per esempio in queste ore, di decollare dal suo suolo mentre i Paesi arabi circostanti non lo consentono. Netanyahu ha detto sugli aerei “io non lo farei” e se si guarda bene a Erdogan e al futuro poco chiaro della guerra oggi, mi sembra davvero un buon consiglio.
