È arrivata l’intifada globale

Il Giornale, 20 ottobre 2026
Ha fatto presto: Mamdani l’ha chiamata a New York dicendo “globalize Intifada”; ma è ovunque, ci ha messo solo tre anni, dal 7 ottobre 2023. Che ci fa Greta Thunberg fuori del liceo Paul Éluard a Saint-Denis “fiera” dei manifestanti che spaccano e bruciano, che ci faceva sulla Flotilla diretta a Gaza? Nulla. Globalize the Intifada. Adesso lei e i suoi compagni ne saranno oggetto: il mondo paga un caro prezzo alle masse che hanno negato la strage del 7 ottobre, adottato Hamas e il “genocidio”, odiato Israele e insieme la democrazia e la cultura occidentale. I giovani europei hanno ragione a volere prospettiva di lavoro e scuole: ma non c’entra, appunto, nulla sfasciare una sinagoga e sventolare presso la Marianne la bandiera palestinese.
Ma la palestinizzazione è parte integrante e sostitutiva della coscienza europea e occidentale, ci ha lavorato la leadership con un atteggiamento di disprezzo verso la guerra di difesa di Israele, con sanzioni, condanne, invocazioni di un impossibile stato palestinese che, e lo sa benissimo Macron, è parafrasi della cancellazione di Israele. A Milano fra gli arrestati pare che la maggioranza siano giovani di seconda o terza generazione. Sullo sfondo della rivolta che ruba, incendia, lancia pietroni, ferisce, distrugge negozi e istituzioni, c’è l’obbligo di conquista che l’Islam non nasconde come obiettivo. I ragazzi delle scuole italiane francesi inglesi ... sono nell’onda violenta, lo sfasciare, il bruciare i sampietrini sono frutto di un nuovo fronte che sfascia l’UE, che come Sylvie di 65 anni, con Mélenchon dichiara sventolando a Place d’Italie una bandiera di Hamas che è un fronte unico.
Dall’assassinio nel 2006 di Ilan Halimi nella banlieu islamizzata, fino a Charlie Hebdo nel 2014 e all’Hypercacher, a Tolosa il maestro e i 3 bambini della scuola ebraica e nel 2024 la sinagoga di Montpellier.. e in Italia la persecuzione degli ebrei nelle scuole, nelle università, nello sport, nel turismo.. si giunge al boato idiota delle piazze “from the river to the sea”. Allo sfascio. L’Europa brucia nello sfregio della democrazia e delle ragioni di un Paese che combatte con le unghie e coi denti a fronte di regimi autoritari e assassini che odiano donne e omosessuali, alla violenza filmata dagli stessi uomini di Hamas su bambini e ragazze. L’antisemitismo coltivato a suon di molti miliardi, gioca nell’interesse di poteri che, come Greta Thunberg, non c’entrano nulla ma vogliono tutto. Diceva Eli Wiesel che prima vennero per gli ebrei, e poi per tutti voi? Con la vostra complicità.
