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Così si uccide una grande ricorrenza

domenica 26 aprile 2026 Il Giornale 3 commenti
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Il Giornale, 26 aprile 2026
 
Volando a bassa quota sopra l’Italia il 25 aprile, verrai a sapere dalle bandiere esposte che l’Italia è stata liberata da Hamas, dagli Hezbollah, e persino dall’Iran. Ascoltando i discorsi che rimbombano dai microfoni dei palchi capirai che i nemici della libertà sono gli americani e i sionisti. Viviamo in un mondo rovesciato.
 
La liberazione è avvenuta 81 anni fa nel nome della vittoria sul nazifascismo la cui bandiera nera è stato lo sterminio degli ebrei. Mia madre, Wanda Lattes, era una staffetta partigiana decorata, capace di svolgere da ragazzina (espulsa da scuola e dall’università in base alle leggi razziali) il suo eroico compito mentre si nascondeva dalla caccia nazisfascista con tutta la sua famiglia. Nei documenti falsi da Wanda Lattes divenne Elena Lattanzi per poter affrontare i controlli mentre in bicicletta trasportava le pistole partigiane nel cestino, senza paura.
 
Mio padre Alberto Nirenstein, storico della Shoah, è stato fra i cinquemila incredibili ragazzi che reduci in gran parte dalla Shoah e in parte provati dal lavoro eroico per dissodare e difendere la terra cui finalmente erano tornati, vennero da “palestinesi” con la Brigata Ebraica in Italia per combattere i nazifascisti, organizzati dall’esercito inglese. Ha sfidato la morte per noi, dopo che la sua famiglia in Polonia era stata in gran parte deportata a Sobibor. I partigiani, la Brigata, le forze alleate hanno salvato l’Italia.  Ma la bandiera con la stella a sei punte ieri è stata espulsa e vilipesa. Questo 25 aprile è suicida, lo diventa quando caccia gli ebrei dai cortei urlando “faremo saponette” e esaltando la violenza jihadista. È un 25 aprile guerrafondaio e antiamericano, loda i responsabili delle attuali guerre, esalta la larga jihad a sfondo iraniano che assedia e ha anche invaso Israele, fa degli Stati Uniti un nemico,  non si occupa dell’aggressione russa che ha occupato l’Ucraina.
 
L’evocazione continua di una eventuale trimurti ”Trump, Putin, Netanyahu”, priva di qualsiasi significato, incita solo alla disgrazia sanguinosa di sempre: l’antisemitismo. Questo 25 aprile avrebbe dovuto essere quello dedicato a combattere l’antisemitismo la cui onda vergognosa sommerge il mondo, insieme avrebbero dovuto essere alzate la bandiera israeliana e quella ucraina. Non è avvenuto.

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Vera Cecchini , Italia
 lunedì 27 aprile 2026  13:47:03

Cara Fiamma,Ho provato dolore e frustrazione nel vedere la plastica riuscita di questo 25 aprile, anche se l'aria che tira da qualche anno è soffocante e mi preoccupa.Le sue parole di memoria dei genitori mi hanno commossa, ogni ricordo di normalità spezzata e brutalizzata volutamente da un potere predatorio e giustificato merita rispetto sincero cordoglio e silenzio.In questi anni, dall'invasione dell'Ucraina e dal 7 ottobre, rabbia e tristezza mi vorrebbero far urlare forte in queste piazze di pro pal o di pro putin, per le quali provo vergona cheViviamo in un mondo dove la storia passata viene tirata per la giacchetta da chiunque, pur di giustificare opinioni o comportamenti narcisisti e passeggeri, che negano il significato della memoria orrori compiuti nei confronti di troppi esseri umani, che si continuano a vedere oggi in maniera soft (bandiere bruciate di Israele, dell' Ucraina, slogan antisemiti, antioccidente)Ilricordo è sola retorica,usata per comunicare altro e perpetua in maniera blanda crimini di pensiero contro l occidente nella volontà del voler esserci e farsi vedere a tutti costi, complici i social che hanno sdoganato la fine del senso del ridicolo e della discrezione.Attualizzare è sempre pericoloso, ma si deve aver chiaro che cosa sta accadendo nel presente in qualsiasi forma, perché è dal non condannare fortemente Putin e Iran (Hamas) che si apre la strada ai fascismi di oggi.La politica in cerca di voti fa leva sul peggio, In Italia c'è una voluta indecente ambiguità soprattutto a sinistra.Proteggere quella piazza del25non solo dal punto di vista dell'ordine pubblico, ma anche per il valore di quegli ideali di antifascismo e antisemitismo e di resistenza contro l invasore,sarebbe stata la visione che si voleva del presente e del futuro.Se scendi a compromessi con questo, se non vincerà la libertà dei popoli contro chiunque li voglia impaurire e sterminare, non avremo più niente a cui ispirararci, né per cui difenderci.



Sandro Chiabaudo , Italia
 lunedì 27 aprile 2026  09:33:17

Il 25 aprile, e ammennicoli ad esso collegati, nonostante i vari belati che si levano da più parti, è ormai diventato patrimonio esclusivo della sinistra.Sulla morte del Duce continuerà a circolare la solita versione ufficiale, con buona pace dei punti di vista differenti che si sono andati formando nel tempo.E poco importa delle nefandezze di cui si sono macchiati i cosiddetti "partigiani: violenze ad inermi ragazzine, ree soltanto di aver intrattenuto rapporti con "fascisti", assassini ai danni di chi non la pensava come loro. Avversari politici ma anche soggetti ben inseriti nel loro ambiente. Episodi avvenuti anche molto tempo dopo che tutto era già finito.C'è da domandarsi che significato abbia ancora oggi festeggiare questa ricorrenza.



Giorgio Vitalini , Italia
 domenica 26 aprile 2026  19:54:33

Ormai da moti anni il 25 aprile è dominato da queste fazioni comuniste e antisemite. O le si espelle e allora questa data torna ad essere una festa dell’unità nazionale, oppure tanto vale abolire questa ricorrenza. Siccome non sarebbe giusto abolirla, le forze politiche dovrebbero smettere di assecondare questi facinorosi e finalmente proclamare che il 25 aprile è la festa della democrazia contro tutte le dittature e garantire questa affermazione con i fatti.



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