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Carrai in pasto ai propal

domenica 30 agosto 2026 Il Giornale 3 commenti
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Il Giornale, 30 agosto 2026

La strada della politica cerca il potere attraverso il consenso propal e il voto che inneggia a Hamas, cercando di ridurre al silenzio l’antagonista. Qui è la storia fin troppo semplice di un presidente di regione che diventa appassionato di Palestina in breve, disegna su questo la sua politica, sceglie la vittima predestinata in base a un legame con Israele coraggiosamente rivendicato. Eugenio Giani, presidente della Toscana, ha escluso il rinnovo dal suo ruolo di presidente della fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Marco Carrai, Console Onorario di Israele. Con la sua presidenza, l’ospedale è stato molto generoso di iniziative per tutti i bambini, compresi quelli di Gaza. Giani indica un nuovo capo, accogliendo di fatto, in silenzio, la criminalizzazione antisemita di Israele rispetto ai bambini.

La storia è un proseguo sostanziale dell’orrenda campagna fatta di minacce omicide a tutta la famiglia di Marco, con manifesti e agguati. Un Pubblico Ufficiale dovrebbe difendere ogni cittadino, non ignorare il pericolo, così raddoppiato, della minaccia e della menzogna. Le ragioni di Giani, per quello che ha nel cuore, le ignoriamo. Ma nella cronaca, ecco un politico non specializzato in questioni internazionali che prima si dichiara solidale a Israele dopo l’attacco del 7 ottobre 2023, poi proveniente dall’area riformista, nel 2025 si lega al “campo largo”, la nuova giunta comprende PD, M5S, AVS e Casa Riformista. Il nesso politico più facile è certo quello del palestinismo, su cui vanno davvero d’accordo. Dopo che nel 2024 il consiglio approva una mozione di riconoscimento della Palestina, ecco nel 2025 la bandiera palestinese sulla Regione, poi la deliberazione perché il governo riconosca lo Stato di Palestina, uso di parole come “criminale” e “genocida” per Netanyahu.

Duole al buon senso che mentre Giani si prepara a non rinnovare l'incarico di Carrai, nello scorso giugno esprima “totale solidarietà” all’ ideatore e capo dell’autentica strage di massa della seconda Intifada, più di 1000 morti, in prigione per 5 omicidi terroristi, sospettato di altri 21. Mentre forse pensa che Roma e un governo di centro sinistra non gli starebbero stretti alle prossime elezioni proprio perché la sua politica unisce la sinistra, Giani consegna Carrai alla folla di cui cerca i voti. E’ uno smacco per Firenze e per la Toscana. 

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Mammaangela Mama , Italia
 lunedì 7 settembre 2026  11:23:42

Molte persone non sanno nulla di Israele...mi fanno male le loro parole dettate da disinformazione



Guido Guastalla , Italia
 martedì 1 settembre 2026  14:36:44

Cara Fiamma come sempre bravissima. Con tua sorella abbiamo firmato la lettera su Il RiformistaKol ha kavod



Toni , Italia
 domenica 30 agosto 2026  09:19:44

Mi auguro che alle prossime elezioni i sostenitori di Israele esprimano il loro voto, protetti dall'anonimato della cabina elettorale e si rivelino in numero maggiore rispetto ai palestinisti, che sembrano molto più numerosi per l'effetto che sui social media producono i bot, troll e le migliaia di falsi profili che scrivono per esempio, dalla Turchia; i loro commenti antisemiti dragano l'opinione e il consenso di chi non aspettava altro che questo momento storico per manifestare l'antico odio contro gli ebrei. Questo odio lo possono vomitare senza pericolo, nessun antagonista li minaccia e ormai hanno invaso ogni settore. Ho trovato adesivi della bandiera inventata nel 1967 da Arafat e l' URSS, appiccicati ovunque. Interrompono ogni conferenza, presentazione di libri e incontri che abbiano come tema Israele; non pongono domande (la maggior parte di loro non sarebbe in grado di porle e non saprebbero indicare dove si trova Israele sulla cartina geografica) ma urlano slogan, insulti e non fanno parlare i relatori. Mi auguro davvero che i sostenitori silenti di Israele e della pace in M.O. possano contare più della paura, delle minacce e di questa spaventosa macchia dilagante di nazifascismo violento che indossa la kefiah a cui interessa principalmente la distruzione di Israele (come la Fratellanza Musulmana/Hamas insegnano) rispetto alla pace e alla salvezza del popolo palestinese.



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